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Decreto ingiuntivo lavori messa in sicurezza

Descrivo la situazione:

condominio con, fra le altre unità immobiliari, un negozio in comproprietà fra 4 persone pro-indiviso.

Amministratore uscente che nel 2013 ha fatto eseguire lavori di messa in sicurezza e di manutenzione lucernari terrazza condominiale SENZA indizione assemblea (non indiceva assemblee dal 2012 e per questo è stato sostituito con un nuovo amm.re da quest'anno).

Il nuovo amm.re indice una assemblea condominiale e fra i vari punti all'o.d.g. ce n'è uno che dice: "decreto ingiuntivo al Condominio dalla ditta x per lavori di messa in sicurezza e di manutenzione lucernari terrazza condominiale eseguiti nel 2013".

Ora: tre dei quattro comproprietari NON hanno mai ricevuto convocazioni alle assemblee né verbali delle stesse (nemmeno quelle antecedenti al 2012) e non hanno MAI espresso deleghe scritte in favore del quarto comproprietario che, temo, si presentava in assemblea dicendo di avere la delega.

Ora la ditta chiede il conto:

1) occorre impugnare l'eventuale delibera assembleare perché annullabile (mancando la convocazione a tutti)?

2) si può fare opposizione come singoli comproprietari?

3) si deve fare causa all'amm.re uscente perché i lavori di manutenzione dei lucernari non erano urgenti?

4) si deve fare causa al 4° comproprietario perché ha millantato deleghe che non possedeva?

 

Probabilmente l'amm.re uscente ha deciso di testa sua di fare i lavori di messa in sicurezza ma non perché ha previamente provato ad indire una assemblea e nemmeno perché non si addiveniva ad una soluzione in sede assembleare

I tre comproprietari non hanno pagato perché NON sapevano di dover pagare.

Salve,

verificate dal registro verbali se vi sono verbali di quella delibera ecc...

In caso di assenza agite direttamente contro il vecchio Amministratore. In caso ci siano verificate se davvero il 4° proprietario millantava deleghe. Per il decreto ingiuntivo fate opposizione entro il termine stabilito a pena di decadenza.

 

Cordiali saluti.

Un comproprietario di un immobile non ha bisogno di deleghe per rappresentare gli altri comproprietari. Il suo voto o la decisione di uno in assemblea vale per tutti e tutti 4 sono vincolati ed obbligati. In assemblea può parlare uno solo dei comproprietari. Se sono di parere diverso devono accordarsi tra di loro prima e fuori dall'assemblea. Il voto in assemblea deve essere uno.

Se gli altri comproprietari non sono stati convocati non è detto che l'assemblea sia nulla. Bisogna infatti verificare se il vecchio amministratore ha ricevuto istruzioni per indirizzare la convocazione solo ad uno dei comproprietari. Di solito è così. Tra tre fratelli o parenti, uno si presta abitualmente a ricevere le convocazioni, i bilanci, le rate ecc. Sarà poi suo compito informare gli altri. In caso contrario od in caso di disaccordo tra parenti è meglio che ogni comproprietario comunichi all'amministratore i suoi titoli di proprietà e la sua residenza e chieda espressamente di essere informato separatamente. E' anche per questo che serve l'anagrafe condominiale.

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Tutti i comproprietari devono essere informati e convocati all'assemblea, pena l'annullabilità della stessa.

Inoltre il rappresentante della comunione deve essere designato dai comproprietari stessi secondo la procedura dettata dall'articolo 1106 c.c., cioè dalla maggioranza di loro calcolata secondo il valore delle rispettive quote

http://www.casa24.ilsole24ore.com/art/condominio/2013-07-10/riforma-condominio-obbliga-convocazione-165411.php?refresh_ce=1

Aggiornamento: il vecchio amministratore ha ricevuto la notifica del decreto ingiuntivo a ottobre 2015 SENZA dire nulla ai condomini che per questo non hanno potuto fare opposizione.

In sostanza ora il Condominio deve mettere in mutande questo pseudo amministratore citandolo in giudizio e chiedendogli tanti di quei danni da fargli chiudere baracca e burattini e cercarsi un altro lavoro.

Descrivo la situazione:

condominio con, fra le altre unità immobiliari, un negozio in comproprietà fra 4 persone pro-indiviso.

Per come è stato postato all'inizio non mi è chiaro... un dettaglio.

Si parla di un condominio in cui ci sono SOLO quattro proprietari e tutti sono comproprietari dell'intero condominio ???

 

Perchè... se l'immobile fosse un condominio... e "le quattro persone" fossero comproprietarie SOLO del negozio... il post assumerebbe tutt'altro aspetto...

1) Tutti i comproprietari devono essere informati e convocati all'assemblea, pena l'annullabilità della stessa.

2) Inoltre il rappresentante della comunione deve essere designato dai comproprietari stessi secondo la procedura dettata dall'articolo 1106 c.c., cioè dalla maggioranza di loro calcolata secondo il valore delle rispettive quote

1) Resta poi da comprendere come dimostrare concretamente la mancata convocazione....

La partecipazione all'assemblea di un comproprietario , a mio avviso sana la mancata convocazione degli altri tre.

https://www.condominioweb.com/corretta-convocazione-dellassemblea-dimostrare-di-non-aver-ricevuto-lavviso-di-convocazione-puo.455

 

2) Fatto privato interessante solo i 4 comproprietari: nessuna loro formalità di designazione del loro rappresentante deve esser obbligatoriamente esibita in ambito assembleare.

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