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dirrep

Decreto ingiuntivo esecutivo infondato di fatto e di diritto.

L'amministratore ha ripartito le spese inerenti i balconi aggettanti, ex art. 1117 del c.c.

La delibera assembleare è nulla poiché non è consentito all'assemblea di incidere sui beni di proprietà esclusiva, quali sono i balconi.

Ciononostante, l'amministratore ha ottenuto d.i. esecutivo dal Gdp, che applica la Legge senza entrare nel merito.

La nullità della delibera implica la nullità dell'atto.

Oltre all'opposizione al d.i. di cui si incarica il mio legale, chiedo ai praticanti del forum quali azioni legali si possano intraprendere contro l'amministratore (temerario e dispendioso).

Grazie.

Proponendo opposizione al D.I. si attiva una causa civile, sarà quindi il giudice competente a stabilire se la delibera è da ritenersi nulla o meno. Nessuna azione al momento puoi intraprendere nei confronti dell'amministratore.

Gli amministratori hanno una specie di immunità simile a quella dei parlamentari.

 

Gli amministratori usano spesso l'arma del D.I in modo strumentale e funzionale ai loro interessi personali.

 

L'amministratore è perfettamente a conoscenza dei condomini che lo criticano per il suo operato e lo ostacolano e quelli che lo supportano nella mala gestio. State sicuri che i primi avranno il D.I. anche immotivati, i secondi non solo saranno protetti ma inciuciano insieme a lui per dominare il condominio.

 

I condomini sono lo spaccato della società italiana, con tutti gli abusi, le corruzioni, le mafiette e schifezze varie.

 

Ciao Dirrep Resisti.

Grazie, ma certo che resisto. Ho lasciato agire il tizio, giusto per non agire personalmente, stante il costo del D.I. (oltre 1.000 € non ripetibili). Ovviamente, per correttezza lo avevo fatto avvertire per iscritto dal mio avv. che la delibera era nulla, ma lui (furbo) ha eccepito l'informativa impugnazione (confondendo nullo con annullabile). Vedremo la decisione del giudice di merito.

Gli amministratori hanno una specie di immunità simile a quella dei parlamentari.

 

Gli amministratori usano spesso l'arma del D.I in modo strumentale e funzionale ai loro interessi personali.

 

L'amministratore è perfettamente a conoscenza dei condomini che lo criticano per il suo operato e lo ostacolano e quelli che lo supportano nella mala gestio. State sicuri che i primi avranno il D.I. anche immotivati, i secondi non solo saranno protetti ma inciuciano insieme a lui per dominare il condominio.

 

I condomini sono lo spaccato della società italiana, con tutti gli abusi, le corruzioni, le mafiette e schifezze varie.

 

Ciao Dirrep Resisti.

bella trama ,qual'e'il titolo di codesto film ?

Forse parli per quello che è il comportamento del tuo amministratore, ma allora sarebbe il caso di chiedere la revoca del suo mandato.

Si, sarebbe il caso di "farlo fuori"! Solo che... la procedura è a titolo oneroso (e le ritorsioni pure). Finora (dopo la contestazione delle spese inerenti i balconi) mi hanno disegnato la macchina, mi hanno mandato i vigili, ieri il D.I. e quando ci si incontra procedono a testa bassa: sia l'amm.re, sia i proprietari dei balconi. Non è sempre agevole far valere i propri diritti (se gli altri non li riconoscono).

Ciao.

quindi confermi che si tratta del comportamento del tuo amministratore senza generalizzare.

bella trama ,qual'e'il titolo di codesto film ?

 

MAFIETTA CAPITALE

 

di Lirio Abbate con Lusi (quello della margherita PD) nelle vesti dell'amministratore e Batman in quella del condomino colluso.

yes. sfortunatamente è l'amministratore del condominio dove mia figlia lavora (ed io pago).

quindi confermi che si tratta del comportamento del tuo amministratore senza generalizzare.

In un caso così evidente si può querelare in procura, entro 90 giorni. Se l'avvocato che ha assunto non l'ha notato, qui si parla di estorsione aggravata con induzione in errore. L'opposizione al D.I. è facoltativa, si va unicamente a far decorrere una prescrizione che altrimenti sarebbe lunghissima.

 

Inoltre l'assemblea non ha autorità di mettere voce sui beni privati, quindi a ben vedersi da ulteriori irregolarità.

""In un caso così evidente si può querelare in procura, entro 90 giorni. Se l'avvocato che ha assunto non l'ha notato, qui si parla di estorsione aggravata con induzione in errore. L'opposizione al D.I. è facoltativa, si va unicamente a far decorrere una prescrizione che altrimenti sarebbe lunghissima.

 

Inoltre l'assemblea non ha autorità di mettere voce sui beni privati, quindi a ben vedersi da ulteriori irregolarità. """

 

Ci sono interventi davvero incredibili.

Non mi metto nemmeno a commentare il rapporto tra il quesito-degno di nota- di direpp e la fattispecie di reato ipotizzata da lokken.

NON ESISTE.

la frase poi sulla prescrizione non ha senso; non c'è nessun nesso (né logico né illogico..)tra l'opposizione a decreto ingiuntivo che al limite può essere dilatorio ma che non influisce affatto sul termine prescrizionale che è invece interrotta dall'azione legale intentata dal condominio!!

POI: se sul bene privato ""balcone aggettante""c'è un reale pericolo per l'incolumità delle persone,il condominio può attraverso l'amministratore imporre una messa in sicurezza, può diffidare i proprietari a fare i lavori, a deliberarli entro un certo termine, può fare un'azione di danno temuto fino a richiedere al giudice un procedimento d'urgenza per il pericolo.

L'unico contesto dove l'autonomia dei privati fa sempre danno in condominio è sulla pavimentazione dei balconi, quella si non può essere immediatamente imposta, dovrebbero arrivarci coloro che hanno il privato calpestio,dovrebbero capire che se io rifaccio i frontalini e gli stangoni e non rifaccio la guaina, è come NON FARE IL LAVORO,perché la ditta giustamente non te lo garantisce,e il deliberante"poco previdente" corre il rischio di rifare tutto in men che non di dica.

Ecco ancora un altro punto di vista che "scivola" dalla fattispecie. Non ho mai posto in discussione la necessità e la bontà dei lavori, sacrosanti, stante la vetusta' di 25 anni. Quella che non è legittima (e che a mio parere rende nulla la delibera e gli atti connessi) è la ripartizione della spesa sulle quote millesimali: stante il fatto che i balconi sono cose private e non parti comuni. Ho girato al mio avv. il post di Lokken. Vi terrò informati. Per adesso, grazie a tutti e... tanti auguri.

ma infatti direpp,

io ho premesso che il tuo interrogativo è legittimo,e posso anche capire il tuo risentimento verso la delibera di assemblea.

E se girerai il post dell'avvocato che ti ha risposto sul forum al tuo di avvocato, capirai la giustezza della mia critica, rivolta a te.

leggi bene per favore.

Grazie Enrico, ti assicuro che ho letto bene e che ho già girato il post di Lokken al mio avv. il quale si è fatto una risata. Ciò non significa però che Lokken abbia tutti i torti. Forse per postare avrà usato un software con correttore automatico... che gli ha scritto fischi per fiaschi, ma bisogna riconoscere che ha "centrato" la risposta al mio quesito che era "quali azioni legali si possono intraprendere nei confronti di un amm.re di condominio pericoloso a sé ed ai condomini..."

Forse meriterebbe davvero una denuncia, se non per i reati ipotizzati da Lokken, almeno per procurato danno esistenziale, economico e consegunete giramento di .... e non dico questo per mera convenienza. La sola cosa che mi interessa è che il giudice di merito riconosca la nullità della delibera e condanni l'amministratore al ricalcolo delle quote ed a pagare le spese di giudizio. Ci penseranno poi gli altri condomini "senza balconi" a fare il servizio all'amm.re: loro hanno ben 500/1000 a fronte dei miei modesti 50.

Buona serata.

Grazie Enrico, ti assicuro che ho letto bene e che ho già girato il post di Lokken al mio avv. il quale si è fatto una risata. Ciò non significa però che Lokken abbia tutti i torti. Forse per postare avrà usato un software con correttore automatico... che gli ha scritto fischi per fiaschi, ma bisogna riconoscere che ha "centrato" la risposta al mio quesito che era "quali azioni legali si possono intraprendere nei confronti di un amm.re di condominio pericoloso a sé ed ai condomini..."

Forse meriterebbe davvero una denuncia, se non per i reati ipotizzati da Lokken, almeno per procurato danno esistenziale, economico e consegunete giramento di .... e non dico questo per mera convenienza. La sola cosa che mi interessa è che il giudice di merito riconosca la nullità della delibera e condanni l'amministratore al ricalcolo delle quote ed a pagare le spese di giudizio. Ci penseranno poi gli altri condomini "senza balconi" a fare il servizio all'amm.re: loro hanno ben 500/1000 a fronte dei miei modesti 50.

Buona serata.

Senza entrare nell'argomento "minacce e ritorsioni" che, se provate, vanno sul penale, tu potrai avere tutte le ragioni che vuoi, se il Giudice te le riconoscerà.

Intanto l'amministratore non è un Giudice; è stata l'ASSEMBLEA che ha approvato il riparto da te ritenuto illegittimo.

L'amministratore si è limitato ad eseguire la delibera e ad incassare le quote deliberate anche tramite decreto ingiuntivo.

Non vedo proprio quali azioni legale puoi intraprendere contro un amministratore che ha eseguito la delibera.

Se un colpevole c'è stato per averti provocato danni esistenziali ed ecoomici, quello è l'assemblea che è l'Organo deliberativo.

L'amministratore è solo un mero esecutore della volontà dei condòmini ed ha eseguito la delibera avvalendosi di quello che il codice civile gli mette a disposizione (decreto ingiuntivo).

Se ci sono 500 millesimi "senza balconi", perchè non hanno votato contro l'approvazione di una delibera che li danneggiava?

Hai presente dei professionisti facoltosi amministrati da un ex sottufficiale GdF?

Hai presente un amm.re che si fa delegare dai condomini, oggi?

Ecco, io sono il plebeo che protesta laddove altri si fidano e godono nella loro ignoranza, senza nemmeno accorgersi della fregatura. Semplicemente, non lo sanno e credono convintamente che "se lo dice il m.llo... Vangelo è".

Ma se quell'evangelista, davanti ad un contestazione et diffida legale, si fosse documentato, anziché asserire "io ho fatto bene"... non avrei aperto la discussione. Lo so che avrei potuto agire ex art. 1137 c.c. e che avrei potuto (e dovuto) impugnare la delibera prima del D.I. invece, ho provato, a parlare con il "sordo". Mea culpa, credevo nella forza della Legge, e mi sono imbattuto nella legge della forza. Che Paese di m...meravigliose creature, il nostro.

Grazie, comunque.

P.s. l'assemblea non ha votato il riparto né in preventivo, né in consuntivo così come non ha votato la scelta della Ditta. I presenti si sono presi il foglietto, agli assenti è stato notificato assieme al verbale. Ma non risulta con quanti voti... minchia! .... visto che sul verbale non c'è menzione del voto né è presente sull'odg, vuoi vedere che quasi quasi ... l'accettazione di fatto, giuridicamente, non vale un fico secco?

Comunque "la sostanza" evidenziata da Leonardo, fossero anche tutti santi i tuoi co-condomini, non cambia: è l'assemblea che ha deliberato in quella maniera ed è l'assemblea che si è assunta la responsabilità di quella delibera.

Tu farai anche causa all'amministratore, ma non certamente alla sua persona fisica, ma, non a caso, al mandatario e rappresentante legale del tuo Condominio!

Le antipatie/simpatie ci stanno tutte, fatto piuttosto ricorrente, ma l'eventuale azione legale oggetto di questo topic non si fonda sulle simpatie/antipatie del tuo Condominio o riferite alla tua persona: questa è una tua sensazione personale.

Qui c'è una assemblea colta da irresponsabilità collettiva che ha approvato un riparto spese da suicidio.

La delibera assembleare è nulla poiché non è consentito all'assemblea di incidere sui beni di proprietà esclusiva, quali sono i balconi. Ciononostante, l'amministratore ha ottenuto d.i. esecutivo dal Gdp

l'assemblea non ha votato il riparto né in preventivo, né in consuntivo così come non ha votato la scelta della Ditta.

Ho letto ciò dopo aver inserito il mio precedente intervento.

 

 

La mia sensazione è che il quadro riportato della vicenda non sia completo: in prima battuta affermi dell'esistenza di una delibera, ora precisi il contrario.

In assenza di preventivo e/o consuntivo non si comprende il semaforo verde del Giudice al decreto ingiuntivo.

Oh Grande Spirito...concedimi anche di riuscire a farmi comprendere.

La cosa andò così:

1) l'assemblea ritenne i lavori necessari.

2) la Ditta non poteva che essere quella di un condomino... altrimenti... non pagava.

3) l'amm.re sviluppò il preventivo e ripartì ex art. 1117, senza distinzione di sesso,razza, religione ecc... ed assieme al prospetto comunicò l'Iban.

4) finito. Nessuna votazione, nessun rendiconto.

A lavori iniziati, quando ho visto che demolivano i marmi sui balconi, ho chiesto il computo metrico. L'amm.re mi ha dato una copia del preventivo Ditta, asserendo: "tanto è la stessa cosa".

Visto che erano stati decisi lavori sulle proprietà esclusive, ho chiesto il ricalcolo. Nisba! Lo ha chiesto il mio avv. Picche!

Ho stralciato le voci imputate indebitamente, e saldato il dovuto. L'amm.re ha richiesto il D.I. per 2.500 € che sono diventati 3.600. Il gdp ha dato parere esecutivo e 10 gg. per pagare. Perché? Perché il credito del condomino è privilegiato. Al gdp non frega niente della sostanza, e non valuta neppure la forma. Non sei d'accordo? Paghi e ti opponi al D.I. e vai in contenzioso. Che tu sia passivamente legittimato o meno, non importa: paghi.

Tutto qui.

Incredibile ma vero.

Grazie !

Spiegazione perfetta... ed effettivamente "incredibile ma vero".

Tutti i tasselli si incastrano alla perfezione: la delibera assembleare c'è... molto approssimativa, ma c'è.

L'amministratore ha scelto il riparto più comodo per lui visto che l'assemblea non ha previsto, il resto viene di conseguenza.

A te non resta che opporti al d.i. (come detto da altri fin da subito).

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