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Valentinank

Decisione ripartizione conguaglio aqp

Buonasera,

 

questa sera ho un'assemblea condominiale e siccome i condomini vorrebbero ripartire l'eccedenza aqp in p.u. c'è una legge e comunque un documento dove c'è scritto che l'assemblea può decidere a maggioranza dei presenti la ripartizione aqp in p.u. e non in base ai consumi come per legge?

 

Grazie mille in anticipo

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leggi non ce ne sono ma se contatti l'ente erogatore ti dirà che la ripartizione va fatta in modo proporzionale ai consumi.

 

Comunque se l'importo è irrisorio, posso capire il principio, ma nel condominio si possono trovare vari accordi come quello della divisione in parti uguali

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Il problema è che loro dicono siccome non tutti danno le letture e non c'è modo di entrare in casa di alcuni condomini, non vedono corretto la ripartizione in base ai consumi.

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Il problema è che loro dicono siccome non tutti danno le letture e non c'è modo di entrare in casa di alcuni condomini, non vedono corretto la ripartizione in base ai consumi.

Immagino che tu parli dell'eccedenza condominiale e cioè della differenza tra quanto rilevato dal contatore general AQP e la somma dei contatori individuali di ciascun condòmino.

 

Ti consiglio di leggere la vecchia discussione al link in calce e farti una tua idea:

https://www.condominioweb.com/forum/quesito/ripartizione-acqua-in-eccedenza-normativa-68007/

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Il conguaglio della spesa relativa ai consumi idrici (servizio di acquedotto dell’AQP) si basa sui consumi individuali (volumi in mc) calcolati come differenza fra le letture ai contatori divisionali e i consumi dell’intero condominio rilevati al contatore generale di proprietà dell’AQP.

I suddetti importi per consumi idrici si calcolano applicando le tariffe AQP che variano per determinate fasce di consumo.

Gli importi per il servizio di fognatura e depurazione fornito dall’AQP si calcolano in proporzione ai volumi consumati.

Per vari motivi, espressi più volte in altri interventi sul medesimo argomento, il volume totale rilevato al contatore generale dell’ente non coincide con la somma dei consumi individuali, risultando maggiore: supponendo che siano stati rilevati i consumi individuali di tutti i condomini e che non vi siano state perdite lungo la linea comune o utilizzi per usi condominiali, la differenza andrebbe ripartita in proporzione ai consumi. Tuttavia l’assemblea potrebbe decidere di ripartirla in millesimi di proprietà e in applicazione del criterio legale.

In mancanza di letture per il rifiuto di alcuni condomini di consentire al letturista l’accesso alle proprie abitazioni, la differenza, decurtata del consumo per usi condominiali, dovrebbe ripartirsi in millesimi di proprietà fra i suddetti condomini (morosi).

Ripartire l’intera differenza in parti eguali o in millesimi fra tutti i condomini equivale a far pagare ai condomini virtuosi i maggiori consumi dei condomini “morosi”.

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