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Anna62

Dare o non dare, questo è il problema!

Buon pomeriggio.

Ho un grosso problema. Mia mamma è la locataria di un ufficio affittato ad uno studio di amministrazioni condominiali, in un palazzo amministrato da me.

Il titolare dello studio - un architetto - pretende che io e/o mia mamma gli si dia l'elenco dettagliato delle spese generali nonchè di quelle di proprietà dal momento che è convinto che tra mia mamma ed io lo stiamo fregando, cosa questa ovviamente non vera.

Io so che non devo/non sono tenuta a dargli l'elenco delle spese di proprietà, anche perchè in quanto inquilino, mica le paga!, però come devo comportarmi di preciso per le spese generali? lo chiedo perchè io non vorrei - e sono convinta di essere nel giusto - dargli l'elenco dettagliato, non per ripicca ma perchè non riesco proprio a capire perchè dovrei dargliele! Io gli ho fatto un elenco dettagliato, scrivendo tanto x acqua, tanto per le pulizie, ecc..., ma lui vuole proprio i documenti cioè le fatture! Ed il tutto richiesto con molta spocchia! A me sembra che stia esagerando.....

Vi ringrazio molto per le vostre risposte

Anna

Sei proprio sicura di non dovergliele dare?

Mai essere convinti.

 

Legge 392/78.

Art.9. (Oneri accessori).

Sono interamente a carico del conduttore, salvo patto contrario, le spese relative al servizio di pulizia, al funzionamento e all'ordinaria manutenzione dell'ascensore, alla fornitura dell'acqua, dell'energia elettrica, del riscaldamento e del condizionamento dell'aria, allo spurgo dei pozzi neri e delle latrine, nonchè alla fornitura di altri servizi comuni. Le spese per il servizio di portineria sono a carico del conduttore nella misura del 90 per cento, salvo che le parti abbiano convenuto una misura inferiore. Il pagamento deve avvenire entro due mesi dalla richiesta. Prima di effettuare il pagamento il conduttore ha diritto di ottenere l'indicazione specifica delle spese di cui ai commi precedenti con la menzione dei criteri di ripartizione. Il conduttore ha inoltre diritto di prendere visione dei documenti giustificativi delle spese effettuate. Gli oneri di cui al primo comma addebitati dal locatore al conduttore devono intendersi corrispettivi di prestazioni accessorie a quella di locazione ai sensi e per gli effetti dell'art. 12 del D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633 (1/b). La disposizione di cui al quarto comma non si applica ove i servizi accessori al contratto di locazione forniti siano per loro particolare natura e caratteristiche riferibili a specifica attività imprenditoriale del locatore e configurino oggetto di un autonomo contratto di prestazione dei servizi stessi.

Ti ringrazio Efisio: è la prima volta in vent'anni che amministro questo condominio che un inquilino - neanche un proprietario - mi chiede una cosa del genere! Ma d'altro canto lui da amministratore so per certo che fa i maneggi e per cui è convinto che li facciano anche gli altri......

Comunque ti ringrazio molto

Saluti

Ma mi è venuta in mente una cosa: ma secondo la nuova legge sui condomini, mi sembra di aver visto che posso farmi pagare per la produzione della documentazione, o sbaglio?

Grazie

Anna

.......pretende che io e/o mia mamma gli si dia l'elenco dettagliato delle spese generali nonchè di quelle di proprietà .......Anna

ciao

lui ha solo il diritto di prendere visione ( e quindi non di avere le copie) delle sole spese che gli sono addebitate. Quindi ti prepari il fascicol e lo inviti nel tuo ufficio od abitazione, e gli fai vedere solo le pezze cui partecipa alle spese.

ciao

lui ha solo il diritto di prendere visione ( e quindi non di avere le copie) delle sole spese che gli sono addebitate. Quindi ti prepari il fascicol e lo inviti nel tuo ufficio od abitazione, e gli fai vedere solo le pezze cui partecipa alle spese.

Non è così caro Camillo.

Il conduttore ha diritto a partecipazione e voto in relazione a delibere che riguardano la sua partecipazione alla spesa, tipo riscaldamento, parti comuni etc.

 

Anche se non convocato, per esprimere correttamente il suo voto ha diritto ad essere informato in merito e questo lo fa attraverso la documentazione oggetto della votazione.

Possiamo eccepire che a differenza del proprietario possa chiedere le carte solo in occasione dell'assemblea.

 

https://www.condominioweb.com/con-la-stipula-del-contratto-di-locazioneil-conduttoresubentra-al-locatore-nel-godimento.127

 

--link_rimosso--

Non è così caro Camillo.

Il conduttore ha diritto a partecipazione e voto in relazione a delibere che riguardano la sua partecipazione alla spesa, tipo riscaldamento, parti comuni etc.....

ciao

 

l'art. 10 della 392/78 è chiaro, e limita i diritti dell'inquilino al diritto di voto nelle delibere relative le modalità e gestione dei servizi di riscaldamento e condizionamento. Ha diritto di intervenire, senza diritto di voto, sulle delibere relative la modifica degli altri servizi comuni.

 

l'art. 9 poi gli da il diritto di prendere visione dei documenti giustificativi delle spese effettuate (norma relativa al solo condomino).

 

Anna non lo ha convato in assemblea, quindi non c'è riscaldamento o condizionamento, ne sono stati modificati i servizi comuni.

 

Anna ti ha detto che pretende anche le spese relative la proprietà, e la copia di tutte le fatture, cosa di cui nemmeno tirandola per i capelli ha fondamento.

 

E' chiaro l'intento. Vuol fare le pulci su ciò che non gli compete. Io resto fermo nel mio consiglio, se vuole, ed è nel suo diritto, gli faccio vedere ( ma per principio, non fotocopiare - in quanto prendere visione non vuol dire pretendere le fotocopie) le fatture delle spese cui partecipa.

 

Attenzione alla posizione, dove tale richiesta, l'inquilino la fa solo al condomino locatore, e non all'amministratore del condominio, salvo che non ci sia la possibilità di rapporto diretto.

 

Nel forum, il rapporto diretto amministratore/inquilino di condomino è assolutamente inviso, anche se io invece lo condivido, tanto che qualcuno è arrivato ad affermare che se nei riparti di spesa distingui le quote tra condomino locatore e inquilino, il riparto è nullo ( sic!), ma non è così a mio parere, visto che da oltre 40 anni lo faccio, e ho allegato i tabulati a numerose azioni legali attivate.

 

Se non c'è malafade, che sembra interessare l'inquilino di Anna, io faccio sempre vedere le pezze giustificativa che interessano l'inquilino di condomino locatore, e se chiede, gli do anche la fotocopia. Agevolo così il condomino locatore, facilitando i buoni rapporti.

ciao

 

l'art. 10 della 392/78 è chiaro, e limita i diritti dell'inquilino al diritto di voto nelle delibere relative le modalità e gestione dei servizi di riscaldamento e condizionamento. Ha diritto di intervenire, senza diritto di voto, sulle delibere relative la modifica degli altri servizi comuni.

 

l'art. 9 poi gli da il diritto di prendere visione dei documenti giustificativi delle spese effettuate (norma relativa al solo condomino).

 

Anna non lo ha convato in assemblea, quindi non c'è riscaldamento o condizionamento, ne sono stati modificati i servizi comuni.

 

Anna ti ha detto che pretende anche le spese relative la proprietà, e la copia di tutte le fatture, cosa di cui nemmeno tirandola per i capelli ha fondamento.

 

E' chiaro l'intento. Vuol fare le pulci su ciò che non gli compete. Io resto fermo nel mio consiglio, se vuole, ed è nel suo diritto, gli faccio vedere ( ma per principio, non fotocopiare - in quanto prendere visione non vuol dire pretendere le fotocopie) le fatture delle spese cui partecipa.

 

Attenzione alla posizione, dove tale richiesta, l'inquilino la fa solo al condomino locatore, e non all'amministratore del condominio, salvo che non ci sia la possibilità di rapporto diretto.

 

Nel forum, il rapporto diretto amministratore/inquilino di condomino è assolutamente inviso, anche se io invece lo condivido, tanto che qualcuno è arrivato ad affermare che se nei riparti di spesa distingui le quote tra condomino locatore e inquilino, il riparto è nullo ( sic!), ma non è così a mio parere, visto che da oltre 40 anni lo faccio, e ho allegato i tabulati a numerose azioni legali attivate.

 

Se non c'è malafade, che sembra interessare l'inquilino di Anna, io faccio sempre vedere le pezze giustificativa che interessano l'inquilino di condomino locatore, e se chiede, gli do anche la fotocopia. Agevolo così il condomino locatore, facilitando i buoni rapporti.

Ovviamente io mi riferivo al passaggio del post di Anna dove scrive delle perplessità circa la richiesta riguardante spese generali.

 

Che non ci sia un'assemblea, lo sai tu, ma lei non lo specifica.

 

Art. 9 : ".................Il conduttore ha inoltre diritto di prendere visione dei documenti giustificativi delle spese effettuate."

Cosa intendi per "solo condomino", non capisco la tua specificazione. Nell'art.9 si parla di conduttore ed è quello che cercavamo.

 

La puoi pensare come vuoi, ma se ha diritto al voto e non gli dai le carte, può venire in assemblea e farti mettere a verbale (oppure mandarti la diffida prima dell'assemblea), che a causa del mancato ricevimento delle carte non si troverebbe nelle corrette condizioni per poter deliberare. E può impugnare la relativa deliberazione.

E il condominio non credo sarebbe lieto del tuo operato.

ciao efisio

 

Anna è l'amministratrice, e la disponivilità dei documenti la deve dare ai condomini, non agli inquilini dei condomini. Poi potrebbe anche superare tale punto. Il suo inquilino che è un amministratore, sa che la sua richiesta va fatta a che gli ha locato l'ufficio e non all'amministratore . l'ultimo comma dell'art. 9 è assai esaustivo e dice che prima di pagare entro i due mesi ha diritto di prendere visione delle spese effettuate, ma deve farsele vedere dalla proprietà e non dall'amministratore. In assemblea, se se presente perchè ha diritto di voto, potrà prendere visione solo su ciò che e suo diritto di voto e non su tutto. Ed in assemblea non partecipa su invito dell'amministratore ( salvo il rapporto diretto) ma su quello del condomino locatore.

Lui non può manda nessuna diffida all'amministratore, ma al suo dante causa che è sempre il condomino locatore. Se possa o meno impugnare la delibera condominiale che approva il bilancio, ho qualche dubbio, visto che per gli amministratori che non accettano assolutamente il rapporto con il conduttore di condomino locatore, egli non esiste.

 

Il rapporto del conduttore è con il locatore, e anche il termine del pagamento fissato entro due mesi dalla richiesta "successiva alla spesa già" fatta in quanto lui ha diritto di prenderne visione, non è in linea con la gestione condominiale, dove le spese vanno versate sulla base di un preventivo approvato e alle scadenze deliberate.

 

 

Risponditi. Se l'inquilino non fa i versamenti, perchè attivi il decreto ingiuntivo solo nei confronti del condomino e non del conduttore ?

 

Che nella pratica si superino molti formalismi, sono d'accordo con te, ma nel caso specifico abbiamo un esperto che milanta diritti che non ha! Avesse chiesto solo le fatture di quanto a lui addebitato in quota. No! pretende anche quelle della proprietà. Se non è malafede questa.

ciao efisio

 

Anna è l'amministratrice, e la disponivilità dei documenti la deve dare ai condomini, non agli inquilini dei condomini. Poi potrebbe anche superare tale punto. Il suo inquilino che è un amministratore, sa che la sua richiesta va fatta a che gli ha locato l'ufficio e non all'amministratore . l'ultimo comma dell'art. 9 è assai esaustivo e dice che prima di pagare entro i due mesi ha diritto di prendere visione delle spese effettuate, ma deve farsele vedere dalla proprietà e non dall'amministratore. In assemblea, se se presente perchè ha diritto di voto, potrà prendere visione solo su ciò che e suo diritto di voto e non su tutto. Ed in assemblea non partecipa su invito dell'amministratore ( salvo il rapporto diretto) ma su quello del condomino locatore.

Lui non può manda nessuna diffida all'amministratore, ma al suo dante causa che è sempre il condomino locatore. Se possa o meno impugnare la delibera condominiale che approva il bilancio, ho qualche dubbio, visto che per gli amministratori che non accettano assolutamente il rapporto con il conduttore di condomino locatore, egli non esiste.

 

Il rapporto del conduttore è con il locatore, e anche il termine del pagamento fissato entro due mesi dalla richiesta "successiva alla spesa già" fatta in quanto lui ha diritto di prenderne visione, non è in linea con la gestione condominiale, dove le spese vanno versate sulla base di un preventivo approvato e alle scadenze deliberate.

 

 

Risponditi. Se l'inquilino non fa i versamenti, perchè attivi il decreto ingiuntivo solo nei confronti del condomino e non del conduttore ?

 

Che nella pratica si superino molti formalismi, sono d'accordo con te, ma nel caso specifico abbiamo un esperto che milanta diritti che non ha! Avesse chiesto solo le fatture di quanto a lui addebitato in quota. No! pretende anche quelle della proprietà. Se non è malafede questa.

Secondo me si sta allargando la questione inutilmente. Tipo il discorso sui due mesi.

 

L'art.9 non dice in nessun punto che l'inquilino debba rivolgersi solo alla proprietà. Se hai letto in particolare al secondo link che ho postato, avresti visto che è il parere di un avvocato e afferma chiaramente che l'inquilino possa rivolgersi all'AG in caso di rifiuto dei documenti.

--link_rimosso--

 

L'inquilino ha notizia dell'assemblea. Vuole venire e ha bisogno di estrarre copia delle fatture delle spese che lo riguardano. In cinque giorni, che debba fare la trafila tramite il proprietario è assurdo e te lo ha detto pure un avvocato. Ma la cosa è facilmente intuibile anche per un altro motivo: non tutti i proprietari risiedono vicino all'inquilino e possedere fax e linea fissa non è un obbligo del contratto di locazione.

 

Se io affitto un appartamento a Trento, ma vivo a Linosa, dimmi tu come potrei fare a fare da tramite coll'inquilino!!

E dato che l'avv ha scritto che può rivolgersi all'AG per le carte, è ovvio che possa rivolgervisi pure per impugnare (e v.v.), e qui mi pare cadano le tue argomentazioni in merito al doversi rivolgere solo al proprietario.

 

Leggi questa sentenza, dove sebbene l'oggetto fosse diverso, alla seconda pagina, terzo periodo è chiaramente scritto che il condomino possa impugnare.

 

--link_rimosso--

 

Saluti

Gent.mi Efisio e Camillo,

vi ringrazio molto per l'interessante ed illuminante conversazione che avete postato: per il momento ho letto solo i vostri pot, riservando di leggere i link più avanti, esclusivamente per una questione di mancanza di tempo.

Vi preciso che l'inquilino/conduttore non è mai stato invitato in assemblea ne da me come amministratore ne da mia mamma in quanto locataria. Ma come lui, non sono mai stati convocati altri inquilini presenti nello stabile.

Oggi si è tenuta l'assemblea ordinaria ed il consuntivo è stato approvato dai Condomini tutti. E questo credo che comunque possa essere un punto a favore. Certo, poi le spese le rimborsa al locatario non certo direttamente al condominio; io mi sono frapposta tra il locatore ed il conduttore per sollevare mia mamma (75 anni) da una situazione sgradevole. E poi tenete conto che il "soggetto" crea ansia

Inoltre da un controllo fatto sulle spese della passata gestione, mia mamma ed io abbiamo scoperto che sono quasi identiche a quelle di 2 gestioni fa, per cui - a maggior ragione - non capiamo perchè quest'anno abbia questo accanimento! se non il fatto che a lui "rode" non sapere su che base può/potrebbe fare un'offerta per prendersi questo condominio. Comunque, mercoledi ho l'appuntamento e una cosa è più che sicura: le spese di proprietà certo non gliele faccio vedere!

Comunque - visti tutti i diritti che cmq ha un inquilino - vedrò di andarci con i piedi di piombo, perchè mi manca solo che contesti le spese e mi/ci porti in tribunale!

Un grosso grazie ancora per avermi "illuminato". In questo ha ragione Efisio: mai essere convinti!

Anna

@Camillo, hai visto che c'era l'assemblea?

 

Anna, a Milano siete grandi! Persino le assemblee ordinarie di sabato!!

 

Ti consiglio in particolare di leggere i link coi pareri legali, visto che se incontri l'inquilino mercoledì, sei ancora a rischio impugnazione, in quanto dentro ai fatidici 30 gg.

 

Per la convocazione sei a posto, non eri tenuta a inviargliela.

Depone anche a tuo favore se l'inquilino non abbia formulato per iscritto la sua richiesta d'accesso. Chi è veramente interessato ai documenti e alla delibera, te la fa in quel modo e ti ci scrive quella formuletta sul non essere nelle condizioni per poter deliberare in caso di diniego.

 

Concordo perciò che il fine possa benissimo essere stato il tentativo di conoscere altro per formulare un offerta.

 

Buona domenica.

ciao efisio

 

Non ho mai detto che il condòmino non può impugnare una delibera, vedi il post di chiusura, ma che lo possa fare l'inquilino, ho i miei seri dubbi, per non dire certezze.

L'inquilino potrà agire contro il suo dante causa che è il suo locatore e non certo il condominio.

Nessuno gli nega di prendere visione dei documenti, ma lo farà tramite il condomino se vuole le copie. Se richiede al condomino anche le copie di ciò che non lo riguarda, non ha alcun diritto.

Se come tu stesso confermi ad Anna che non ha da preoccuparsi per la mancata convocazione dell'inquilino, io ci aggiungo che lui non può nemmeno impugnare una delibera del condominio. Se mai si attiverà contro che gli ha affittato i locali, non certo contro il condominio.

Ciao Camillo, le tue saranno forse quasi certezze che l'inquilino non possa impugnare, ma anche se era una sentenza di primo grado, il Giudice di Torino ha deciso il contrario. Sentenza 29.06.2009.

Ma credo ti basterebbe pensare che se può votare (su una parte dell'odg), per forza può anche impugnare.

 

Che l'inquilino possa o debba agire contro il locatore è assurdo in quanto non è stato il locatore ad approvare la delibera, bensì l'assemblea.

 

In merito all'invio della convocazione, nessuna norma obbliga l'amm.re a inviarla all'inquilino, ma attenzione, la giurisprudenza di merito qui è controversa.

 

Se controlli a questo link di fonte autorevole, vedrai che addirittura c'è stata una sentenza che ha stabilito la nullità in caso di mancata convocazione all'inquilino. In un'altra si è deciso che l'inquilino lo deve convocare il locatore, solo se l'amm.re non ne conosce il recapito.

 

--link_rimosso-- (al punto "Chi deve essere convocato)

 

Anche l'Avv. Gallucci su quest'articolo del forum cita i suddetti dubbi dottrinali e consiglia la convocazione dell'inquilino da parte dell'amm.re.

 

https://www.condominioweb.com/il-conduttore-di-una-unita-immobiliare-ubicata-in-condominio-sia-essa-un.385

 

Puoi continuare a pensarla come vuoi, ma credo che l'evidenza degli articoli citati potrebbe essere più che sufficiente a farti venire qualche dubbio.

 

Saluti

Carissimi, mi state dando un grande aiuto non solo "legislativo" ma anche morale!

Dunque l'inquilino mi ha mandato via mail una richiesta di spese. Questo il testo della mail: "Le comunico la mia disponibilità ad un incontro per il giorno 18/09/13 alle ore 10.00.In tale occasione le richiedo la documentazione attestante la ripartizione del 30% per millesimi delle spese di riscaldamento e l’elenco delle spese generali sostenute con le relative fatture al fine di verificare la corretta imputazione delle spese di proprietà e quelle di gestione." Lascio a voi i commenti..............

Per il riscaldamento - che mi sembra essere il punto sul quale maggiormente gli inquilini possono decidere, specifico che l'anno scorso verso maggio ho chiesto proprio al suo studio se poteva indicarmi qualcuno che installava caldaie e/o faceva gestione calore e il nominativo che mi hanno dato è quello che è stato scelto dall'assemblea per cui sa benissimo come viene ripartito perchè lui ha gli stessi riparti per i condomini che amministra.

Per quanto riguarda in generale la convocazione degli inquilini, quelli di questo palazzo si sono sempre "tenuti alla larga" ed anche il nostro soggetto il quale anche l'anno scorso ha contestato le spese - anche se in maniera più soft - non ha fatto ne verbalmente ne per iscritto, la richiesta di partecipazione cosa che in un anno avrebbe benissimo potuto fare. Inoltre ho notato che al citato art. 10 della legge 392/78 il primo comma riporta "Il conduttore ha diritto di voto, in luogo del proprietario dell'appartamento locatogli" e non insieme al locatario/proprietario/condomino; stante ciò mi viene da chiedermi: se in assemblea il locatore (e mia mamma c'è sempre in tutte le assemblee) approva una spesa e l'inquilino no o peggio ancora viceversa, cosa potrebbe succedere? Alla fine (spero bene!) che abbia più peso il condomino rispetto all'inquilino.

Ad ogni buon conto e fermo restando il fatto che le vostre argomentazioni me le terrò ben scritte, casomai riuscissi ad amministrare un altro condominio a me estraneo, credo che - maggiormente in questi tempi di crisi - la giurisprudenza aiuti però tra la Legge e la pratica oggigiorno ci sia un baratro: un conto è chiedere il saldo delle spese un conto è poi che gli inquilini te le paghino! sia che le approvino sia che non le approvino...... non parliamo poi dell'affitto........... ed anche portarli in Tribunale, mah..........

Un salutone ed un augurio di felice giornata ad entrambi

Anna

p.s. per Efisio: sei forte! si l'assemblea la faccio di sabato perchè alla sera la gente è stanca e non ha voglia, di giorno lungo la settimana la gente - chi lo fa ancora! - lavora, la domenica magari anche no e perciò sabato pomeriggio.

ciao Anna

 

L'inquilino vota al posto del condomino su gli argomenti che il legislatore ha definito ( riscaldamento, condizionamento e variazioni servizi) quindi quando è di competenza sua, non vota tua mamma.

Io, nel tuo caso, risponderei all'inquilino di rivolgersi non a te ( amministratrice) ma a tua mamma (locatrice) alla quale tu fornirai la copia delle spese di fornitura ed erogazione del riscaldamento e il criterio di riparto. Per le spese di proprietà, devi opporgli un netto rifiuto. Poi se vuoi fa quello che è più opportuno.

 

ciao Efisio

 

il fatto che abbia diritto di voto al posto del locatore, non gli da affatto il diritto di impugnare le delibere. Staremo freschi! Se pretende di vedere le pezze giustificative, segue la scala gerarchica. Si rivolge al suo locatore il quale le richiederà all'amministratore.

Il diritto di voto concesso ai conduttori è all'interno di una legge che regola i rapporti di locazione, ma non impone nulla al condominio.

Mutatis mutandis, perchè non posso ottenere il D.I. direttamente dall'inquilino che non paga le spese di riscaldamento ?

 

Ripeto, un conto è l'applicazione letterale delle norme, un conto è il buon senso e la praticità nella gestione. Infatti, se lo avesse chiesto con gentilezza e senza secondi fini, la discussione poteva chiudersi subito, ma come vedi, convinto della scarsa conoscenza della materia da parte della controparte, continua a chiedere i dettagli e le copie delle spese della proprietà, che da esperto sa di non aver diritto di chiedere ? E' allora ... andiamo con tutte le cautele, nella più rigida interpretazione delle norme.

Ciao Camillo.

 

Vedila come preferisci!

 

L'hanno scritto

 

- avvocati,

- magistrati nelle loro sentenze,

- l'avvocato Gallucci noto dentro e fuori dal forum,

 

ma tu continui a ripetere che il condomino si debba rivolgere al locatore e che non possa impugnare.

ciao efisio

 

se leggi bene quanto hai postato a sostegno della tua tesi in parte condivisibile, ti accorgi che ci sono pareri contrastanti, anche se qualcuno riconosce il diritto dell'inquilino ad impugnare limitatamente alla materia di riscaldamento e condizionamento.

Qualcun altro, impone l'obbligo in capo all'amministratore della convocazione dell'inquilino noto o notificato. ( per qualcuno del forum, le spese postali sono a carico di tutti, quindi per il fatto che qualcuno da in locazione, dei condomini si trovano a pagare maggiori spese, anche se poche, ma è il principio alla base del mio ragionare. A che titolo io devo spendere di più perche tizio, condomino, affitta ?)

La sentenza del tribunale che citi, parla di riconoscimento implicito, ma non è una impugnazione dell'inquilino, ma riferita a Leasing, ed è tra le argomentazioni del giudice per chiarire la motivazione della sua decisione, ma alla fine rigetta il ricorso.

La l. 392/78 dice che l'inquilino ha diritto di voto, in luogo del proprietario, su riscaldamento e condizionamento.

Come il solito ci troviamo di fronte a carenza di chiarezza da parte del legislatore dove, ognuno interpreta le norme in modo personale, tanto che qualcuno ipotizza la annullabilità della delibera se non è stato invitato l'inquilino ( come la mettiamo con chi non vuole rapporti con gli inquilini dei condomini o peggio parla di nullità del bilancio se ci sono le spese distinte tra proprietà e conduzione ?)

Perchè poi all'inquilino dovrebbero essere riconosciuti dei diritti, visto che dei doveri nei confonti del condominio, non gliene può importare di meno. Hai mai sentito di amministratori che hanno fatto D.I. nei confronti degli inquilini ? Eppure la legge è in vigore da qualche decennio.

 

Detto ciò, come già ribadito, io intrattengo i rapporti con gli inquilini dei conduttori notificati, inviando direttamente a loro anche la convocazione, ma addebitando a loro tale spesa. In assemblea, in pratica, non si va così per sottile dove l'inquilino presente interviene abbastanza liberamente su tutto.

1) Anche se petitum, domanda originaria e dante causa sono diversi, è il principio incorniciato dell'impugnabilità da parte dell'inquilino che interessa. E in quella sentenza fu così espresso. Infatti, se non vado errato c'è scritto "E' pacifico che ...." o qualcosa di simile. A nulla rileva che il ricorso fu poi respinto etc.

 

2) Il fatto che riguardi riscaldamento & c., l'abbiamo ripetuto sino alla nausea. Mi pare superfluo citarlo di nuovo.

 

3) Non esiste una partecipazione in assemblea a "diritti limitati" che non consente l'impugnazione. Se l'inquilino ha diritto a partecipazione e voto, quella legge lo ha riconosciuto portatore di interesse legittimo. In diritto, la tutela dell'interesse legittimo e il ristoro di eventuali diritti lesi, passa anche per l'azione giudiziale, che in questo caso (delibera), è possibile solo a mezzo impugnazione.

 

Ricapitolando: inquilino portatore int.leg.= diritto alla tutela giudiziale in prima persona, perchè è lui il portatore, non altri!

 

4) Mi cascano un pò le braccia leggendo che dopo 18 post complessivi, scrivi che tu mandi la conv. all'inquilino! Ma come, dopo quanto hai contestato? Non esistono, a mio avviso, condomini simpatici o rispettosi. Sono tutti condomini con gli stessi diritti e non si possono applicare le regole in modi ad personam.

 

E qui mi fermo perchè mi pare si sia andati inutilmente anche troppo oltre!

 

Saluti

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