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elvio9595

Danni da infiltrazione acqua in tre stanze da oltre un anno.

Buonasera,

cercherò di spiegarvi in breve la mia problematica.

da inizi estate 2012 ho evidenziato in tre stanze, al soffitto, il formarsi di macchie scure, considerando che al piano soprastante c'è una mansarda con terrazza e grondaia.

Contatto l'amm.re di turno il quale asseriva che fosse condensa e muffa. Ho iniziato a pulire con prodotti specifici per varie volte, ma dopo pioggia il problema si ripresentava. A fine ottobre (nel frattempo le cose sono peggiorate notevolmente), scrivo all' amm.re per segnalare il problema allegando anche varie foto dei danni, mettendo in conoscenza anche il proprietario dell'immobile. A metà novembre (dopo numerose altre richieste) l'amm.re viene a fare sopralluogo, dopo di che non so più nulla fino a metà dicembre, il quale mi riferisce che si deve incontrare con i consiglieri per programmare il da farsi.

Giorni dopo mi scrive, dicendomi che inizieranno i lavori nella prima decade di gennaio 2013.

Non so cosa abbiano fatto, sempre che abbiano iniziato i lavori, ma il problema a continuato ad andare avanti.

Tra febbraio e marzo l'amm.re in essere ha dato le dimissioni anche per latri contenziosi apertisi con altri condomini relativi alla gestione condominiale.

Siamo arrivati a maggio/giugno, e finalmente abbiamo amm.re nuovo, il quale è stato messo a conoscenza del problema.

A giugno viene a fare sopralluogo col proprietario per toccare con mano entità del problema.

Dopo tante belle parole, mi dice che si sarebbe fatto sentire breve per concordare il sopralluogo con l'incaricato della ditta che dovrà eseguire l'intervento.

Infatti mi richiama a metà luglio per chiedermi la disponibilità ad una visita, dopo questo nulla.

Mi richiama inizi agosto, stessa pantomima, mi richiama per chiedermi la disponibilità ad una visita, dopo questo nulla.

Lascio passare le ferie, lo chiamo telefonicamente, mi riferisce che appena riesce viene con con l'incaricato della ditta che dovrà eseguire l'intervento. E con questo arriviamo alla metà di ottobre, il cosi detto amm.re viene fare sopralluogo col tecnico e il proprietario, e stabilisce finalmente che sono infiltrazioni d'acqua da piano soprastante.

Non vi dico come sono ora le due stanze, da vergogna, e ora l'infiltrazione sta attaccando anche la terza stanza.

Ho saputo che porterà in problema in assemblea, così sicuramente andremo al prossimo anno.

Io sono stufo di vivere in queste condizioni disagiate, parole se ne sono fatte anche troppe e purtroppo i fatti sono nulli a distanza di un anno e mezzo.

Sono determinato a chiedere danni materiali e morali

Potete dirmi in che forma posso chiederli e sopratutto a chi (dato che le responsabilità sono abbastanza evidenti).

grazie per l'aiuto.

Tu sei conduttore: la tua naturale controparte è il locatore-proprietario.

Se vuoi risolvere velocemente e ad un costo contenuto, la soluzione migliore per te è il trasloco.

 

Ma vista la tua determinazione a pervenire a risarcimento, devi innanzi tutto assoldare un professionista abilitato per una perizia tecnica asseverata presso il Tribunale; quindi diffida circostanziata al proprietario seguita da causa civile contro il tuo proprietario. Il proprietario quasi sicuramente coinvolgerà il Condominio, e nel frattempo, mentre i legali combatteranno, tu aspetterai. Non so quanto sia intasato il Tribunale di Genova, ma disponendo di valido perito e di valido legale in 3-7 anni ed almeno 10.000 €. spesi, potresti ottenere una sentenza di primo grado a tuo favore, sempre che passi in giudicato.

Altrimenti, con sentenza impugnata, si passa all'Appello, sempre col rischio di dover infine approdare alla Cassazione. E con richiesta danni aumentano le probabilità che la causa non si fermi al primo grado.

A te decidere se ne valga veramente la pena.

Saluti 🙂

Devi dire al tuo amministratore che il tuo problema è un'emergenza,e va risolto subito senza aspettare l'assemblea.

Mi lascia sconcertato l'apatia del tuo proprietario.

Fai un'esposto presso CC.

 

 

 

Art. 1126 c.c. – Lastrici solari di uso esclusivo

Quando l'uso dei lastrici solari o di una parte di essi non è comune a tutti i condomini, quelli che ne hanno l'uso esclusivo sono tenuti a contribuire per un terzo nella spesa delle riparazioni o ricostruzioni del lastrico: gli altri due terzi sono a carico di tutti i condomini dell'edificio o della parte di questo a cui il lastrico solare serve, in proporzione del valore del piano o della porzione di piano di ciascuno.

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CASS. 17 OTTOBRE 2001, N. 12682, SEZ. III manutenzione – Ripartizione In tema di condominio di edifici la terrazza a livello anche se di proprietà o di uso esclusivo di un singolo condomino assolve alla stessa funzione di copertura del lastrico solare posto alla sommità dell'edificio nei confronti degli appartamenti sottostanti. Ne consegue che a norma dell'art. 1126 c.c. tutti i condomini cui la terrazza funge da copertura, in concorso con l'eventuale proprietario superficiario o titolare del diritto di uso esclusivo, sono tenuti alla manutenzione della suddetta terrazza onde dei danni cagionati all'appartamento sottostante per le infiltrazioni di acqua provenienti dalla terrazza deteriorata per difetto di manutenzione secondo i criteri di ripartizione delle spese stabiliti dall'art.1126 c.c.

 

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