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MIT

Danni appartamento e assicurazione 2

Caso.

Condomino furbo (proprietario la moglie) che a causa di fuoriuscita di acqua nel bagno chiede danni spropositati.

 

Condomino, appartamento 3 piano di 5 piani ha realizzato il secondo bagno la dove c'era la cucina (condominio 1953 cinque piani), ha inserito un sanitrit una 20 di anni fa, sostiene che poteva fare il bagno ma non sappiamo se poteva scaricare i reflui acque scure wc sanitrit nella stessa colonna dove gli appartamenti vicini e dei piani superiori e inferiori scaricano le acque del lavandino cucina e al più quelle delle lavastoviglie.

 

L'estate passata si è otturato la braga a livello del 3 piano e si è allagato (dice lui, ma non ha fatto entrare nessuno per verificare il danno), siamo convinti che la concausa del danno sia dovuto al sanitrit ma non avendo attivato la perizia perché costosa, e pensando di risolvere il danno con l'assicurazione condominiale ci siamo fidati dell'onestà del condomino.

 

Il condomino presenta alcune fatture e preventivi per il danno subito di 5500,00 euro l'assicurazione ne riconosce solo 2800.

 

Il resto lo deve risarcire il condominio?

 

I preventivi che ha presentato sono non verificabili fatti da società di cui il marito della proprietaria è socio.

 

Ha chiesto la sostituzione della porta per 1800 euro il copri sanitrit per 1500 euro, poi la lamatura del parquet (bagno 2 mt quadrati) con spostamento e riposizionamento mobili per 500 euro, le pulizie per 7 ore a 25 euro, la nipote che ha verificato il danno per un fastidio valutato per 4 ore a 40 euro, fatture di idraulici...

 

complessivamente 5500 euro. Non ha fatto i lavori, ha sistemato alla meglio.

 

L'amministratore ha proceduto a liquidare il restante danno sotto minaccia di adire per vie legali da parte del condomino.

 

Domanda:

 

Ma è una prassi corretta? Il condominio deve risarcire completamente il danno che non ha risarcito l'assicurazione? Se avesse inserito porta da 3 mila euro, copri sanitrit da 2000 euro e altre cose. Si doveva pagare senza batter ciglio.

 

Chiedo agli avvocati e amministratori di esperienza come ci si difende in questi casi?

 

Io non metto in dubbio che il danno ci sia stato l'assicurazione ha proposto 2800 euro ma può il condomino presentare preventivo e amministratore per paura di causa paga?

MIT dice:

Caso.

Condomino furbo (proprietario la moglie) che a causa di fuoriuscita di acqua nel bagno chiede danni spropositati.

 

Condomino, appartamento 3 piano di 5 piani ha realizzato il secondo bagno la dove c'era la cucina (condominio 1953 cinque piani), ha inserito un sanitrit una 20 di anni fa, sostiene che poteva fare il bagno ma non sappiamo se poteva scaricare i reflui acque scure wc sanitrit nella stessa colonna dove gli appartamenti vicini e dei piani superiori e inferiori scaricano le acque del lavandino cucina e al più quelle delle lavastoviglie.

 

L'estate passata si è otturato la braga a livello del 3 piano e si è allagato (dice lui, ma non ha fatto entrare nessuno per verificare il danno), siamo convinti che la concausa del danno sia dovuto al sanitrit ma non avendo attivato la perizia perché costosa, e pensando di risolvere il danno con l'assicurazione condominiale ci siamo fidati dell'onestà del condomino.

 

Il condomino presenta alcune fatture e preventivi per il danno subito di 5500,00 euro l'assicurazione ne riconosce solo 2800.

 

Il resto lo deve risarcire il condominio?

 

I preventivi che ha presentato sono non verificabili fatti da società di cui il marito della proprietaria è socio.

 

Ha chiesto la sostituzione della porta per 1800 euro il copri sanitrit per 1500 euro, poi la lamatura del parquet (bagno 2 mt quadrati) con spostamento e riposizionamento mobili per 500 euro, le pulizie per 7 ore a 25 euro, la nipote che ha verificato il danno per un fastidio valutato per 4 ore a 40 euro, fatture di idraulici...

 

complessivamente 5500 euro. Non ha fatto i lavori, ha sistemato alla meglio.

 

L'amministratore ha proceduto a liquidare il restante danno sotto minaccia di adire per vie legali da parte del condomino.

 

Domanda:

 

Ma è una prassi corretta? Il condominio deve risarcire completamente il danno che non ha risarcito l'assicurazione? Se avesse inserito porta da 3 mila euro, copri sanitrit da 2000 euro e altre cose. Si doveva pagare senza batter ciglio.

 

Chiedo agli avvocati e amministratori di esperienza come ci si difende in questi casi?

 

Io non metto in dubbio che il danno ci sia stato l'assicurazione ha proposto 2800 euro ma può il condomino presentare preventivo e amministratore per paura di causa paga?

Cosa avete deliberato in sede di assemblea condominiale in merito al risarcimento del danno?

Se avete deliberato di risarcire la cifra preventivata, allora dovete farlo.

Se avete preventivato di risarcire il rimborso della spesa, allora l'ammontare è quello delle fatture, non fatture + preventivi di cui però poi non si sono fatti i lavori.

l'assemblea non ha deliberato il danno. nell'assemblea di ottobre 2019 amministratore ha comunicato che c'era stato il danno. Settimana passata (io sono uno dei 4 consiglieri, da un anno) amministratore ci ha comunicato che il condomino (per conto della moglie) ha sollecitato il rimborso di tutto in alternativa si sarebbe attivato per le vie legali. I consiglieri anziani hanno ritenuto opportuno fare un incontro con amministratore e in quella sede che ci ha consigliato di non attivarci con il legale perché le spese che il condomino chiedeva alla fine dovevano essere pagate.

Purtroppo, anche il nipote di questo sempre con appartamento nel condominio in esame due anni prima ha intentato causa al condominio per allagamento da fognatura, e non ha fatto verificare i danni dal condominio ha chiesto 35 mila euro, il condominio ha resistito con avvocato e alla fine hanno pagato 7 mila euro di avvocato e poi il resto, perdendo la causa.

Ora memore di quel caso, ci ha consigliato che in questi casi, se ci si trova difronte a furfanti, meglio pagare la restante cifra.

 

Io avevo consigliato di andare in assemblea quella ordinaria e proporre il caso e poi l'assemblea avrebbe deciso se pagare o andare in causa, ma nulla.

 

Ho detto all'amministratore che non è la procedura corretta, secondo me, in questo modo autorizziamo i furbi a fare i furbi... Non posso credere che il condominio debba pagare quello che vuole il condomino senza verificare il danno reale e se va pagata ad esempio la porta "Lualdi" 1800 euro e altro.

 

Ma può l'amministratore e i consigliere procedere con il pagamento del danno senza sentire l'assemblea?

 

Siamo veramente costretti a pagare questi furbi? Vorrei essere chiaro io sono disposto a pagare ma non ad essere preso in giro. Se fosse successo al mio appartamento avrei fatto subito entrare l'amministratore consigliandolo di fare le foto e perizia per poi procedere con il giusto risarcimento. E' giusto ripristinare lo stato ante. Ma farsi rapinare non è giusto.

 

Ho chiesto all'amministratore che in sede di riunione di far approvare una nota che debba valere per tutti, il danno deve essere accertato con perizia e i condomini che sono interessati devono far entrare il personale per questa perizia.

 

Ma la domanda era, il condominio deve pagare ciò che richiede il condomino? Ha inserito anche le spese di pulizia 25 euro (ma non sappiamo se sono state pagate) e anche il tempo perso dalla nipote (40 euro all'ora) ma questo è possibile farlo?

 

 

MIT dice:

l'assemblea non ha deliberato il danno. nell'assemblea di ottobre 2019 amministratore ha comunicato che c'era stato il danno. Settimana passata (io sono uno dei 4 consiglieri, da un anno) amministratore ci ha comunicato che il condomino (per conto della moglie) ha sollecitato il rimborso di tutto in alternativa si sarebbe attivato per le vie legali. I consiglieri anziani hanno ritenuto opportuno fare un incontro con amministratore e in quella sede che ci ha consigliato di non attivarci con il legale perché le spese che il condomino chiedeva alla fine dovevano essere pagate.

Purtroppo, anche il nipote di questo sempre con appartamento nel condominio in esame due anni prima ha intentato causa al condominio per allagamento da fognatura, e non ha fatto verificare i danni dal condominio ha chiesto 35 mila euro, il condominio ha resistito con avvocato e alla fine hanno pagato 7 mila euro di avvocato e poi il resto, perdendo la causa.

Ora memore di quel caso, ci ha consigliato che in questi casi, se ci si trova difronte a furfanti, meglio pagare la restante cifra.

 

Io avevo consigliato di andare in assemblea quella ordinaria e proporre il caso e poi l'assemblea avrebbe deciso se pagare o andare in causa, ma nulla.

 

Ho detto all'amministratore che non è la procedura corretta, secondo me, in questo modo autorizziamo i furbi a fare i furbi... Non posso credere che il condominio debba pagare quello che vuole il condomino senza verificare il danno reale e se va pagata ad esempio la porta "Lualdi" 1800 euro e altro.

 

Ma può l'amministratore e i consigliere procedere con il pagamento del danno senza sentire l'assemblea?

 

Siamo veramente costretti a pagare questi furbi? Vorrei essere chiaro io sono disposto a pagare ma non ad essere preso in giro. Se fosse successo al mio appartamento avrei fatto subito entrare l'amministratore consigliandolo di fare le foto e perizia per poi procedere con il giusto risarcimento. E' giusto ripristinare lo stato ante. Ma farsi rapinare non è giusto.

 

Ho chiesto all'amministratore che in sede di riunione di far approvare una nota che debba valere per tutti, il danno deve essere accertato con perizia e i condomini che sono interessati devono far entrare il personale per questa perizia.

 

Ma la domanda era, il condominio deve pagare ciò che richiede il condomino? Ha inserito anche le spese di pulizia 25 euro (ma non sappiamo se sono state pagate) e anche il tempo perso dalla nipote (40 euro all'ora) ma questo è possibile farlo?

 

 

A mio avviso: deliberate di rimborsare al condomino quanto speso e pretendete la presentazione delle fatture.

Ma l'assicurazione non ha mandato un perito per visionare il danno e valutarne l'entità?

Potreste chiedere di prendere visione della sua perizia per capire meglio cosa sia successo.

 

 

 

Abbiamo chiesto all'amministrazione di chiedere le fatture di quanto speso, visto che per le porte, il coprisanitrit e altre spese ha presentato un preventivo (della sua società) degli importi.

L'amministratore ha chiesto all'assicurazione di farci avere una relazione di cosa hanno valutato e la perizia del danno, quindi aspettiamo.

 

Intanto si è preso i 2800 che ci ha liquidato l'assicurazione e il resto 2700 euro da noi.

 

Domanda, se no presenta la fattura per i 2700, che azioni dobbiamo intentare?

 

Sicuramente la fattura la farà, ha una sua società che ha fatto il preventivo sarà facile fare fattura di porta, coprisanitrit tanto poi le rivende ad altri...

 

Ma trovo ingiusto che il condominio non possa fare nulla su questa palesa furbizia...

 

Le spese della nipote (40 euro a ora) e colf (25 euro ora) le ha fatturate alla moglie, proprietaria, con una sua società di servizi (ristrutturazione...) diversa da quella che ha fatto il preventivo.

 

Non si è messo neanche in discussione sul fatto che il danno sicuramente se non tutto ma parte lo ha causato il suo sanitrit... scaricando su una condotta che è nata per ricevere le acque grigie....

 

In conclusione, mi sembra di capire dalla risposta che l'iter di pagare è stato corretto anche con solo il preventivo?

 

Ma, la porta ad esempio, che dice che è stata danneggiata, anche se l'acqua era un filo sul pavimento... (non ti fa entrare quindi non puoi vedere, speriamo che perito assicurazione ci dica qualcosa) bisogna risarcirla secondo il preventivo presentato, non perde valore nel corso degli anni e quindi deve essere pagata non a prezzo pieno?

 

grazie della risposta, ma sembra che il consigliere si debba sostituire all'amministratore ... tutti vengono a chiedere chiarimenti, ma ... io non ho l'esperienza per rispondere...

MIT dice:

Abbiamo chiesto all'amministrazione di chiedere le fatture di quanto speso, visto che per le porte, il coprisanitrit e altre spese ha presentato un preventivo (della sua società) degli importi.

L'amministratore ha chiesto all'assicurazione di farci avere una relazione di cosa hanno valutato e la perizia del danno, quindi aspettiamo.

 

Intanto si è preso i 2800 che ci ha liquidato l'assicurazione e il resto 2700 euro da noi.

 

Domanda, se no presenta la fattura per i 2700, che azioni dobbiamo intentare?

 

Sicuramente la fattura la farà, ha una sua società che ha fatto il preventivo sarà facile fare fattura di porta, coprisanitrit tanto poi le rivende ad altri...

 

Ma trovo ingiusto che il condominio non possa fare nulla su questa palesa furbizia...

 

Le spese della nipote (40 euro a ora) e colf (25 euro ora) le ha fatturate alla moglie, proprietaria, con una sua società di servizi (ristrutturazione...) diversa da quella che ha fatto il preventivo.

 

Non si è messo neanche in discussione sul fatto che il danno sicuramente se non tutto ma parte lo ha causato il suo sanitrit... scaricando su una condotta che è nata per ricevere le acque grigie....

 

In conclusione, mi sembra di capire dalla risposta che l'iter di pagare è stato corretto anche con solo il preventivo?

 

Ma, la porta ad esempio, che dice che è stata danneggiata, anche se l'acqua era un filo sul pavimento... (non ti fa entrare quindi non puoi vedere, speriamo che perito assicurazione ci dica qualcosa) bisogna risarcirla secondo il preventivo presentato, non perde valore nel corso degli anni e quindi deve essere pagata non a prezzo pieno?

 

grazie della risposta, ma sembra che il consigliere si debba sostituire all'amministratore ... tutti vengono a chiedere chiarimenti, ma ... io non ho l'esperienza per rispondere...

Non ho ben capito, i 2.700 che pretende dal condominio li avete già dati?

Spero di no...

Solo dopo presentazione fatture e dopo aver preso visione della relazione del perito.

Se il perito dell'assicurazione scrive che valuta il danno 2.800 allora non vedo perché il condominio dovrebbe liquidare di più.

Diverso se ci fossero massimali, franchigie ecc.

 

Poi la prossima volta (e visto quanto riferisci di questi condomini è facile ci sia una prossima volta) è il caso di muoversi in modo più accorto, chiedendo una perizia indipendente del danno, da opporre sia al condomino che all'assicurazione nel caso ci fossero differenze.

 

Inoltre insisterei su un utilizzo adeguato dei beni e degli impianti condominiali, se p.e. c'è il dubbio che gli scarichi in una data colonna non sono adeguati, allora bisogna che il condomino fornisca perlomeno certificazione del suo idraulico di fiducia, pena la richiesta dell'assemblea di scaricare soltanto acque grigie e il divieto di scaricare acque nere.

 

Purtroppo l'amministratore ha liquidato tutto sostenendo che anche noi consiglieri eravamo d'accordo, visto che il condomino lo ha intimato a pagare (con email via pec) altrimenti faceva scrivere dal suo avvocato ... è un testa di "..." mi ha detto che aveva sentito anche un suo avvocato di fiducia che gli ha consigliato di liquidare anche in caso di preventivo e di richiedere le fatture.

 

L'amministratore sostiene che anche se l'assicurazione ha liquidato 2800 ci sono dei danni che ha subito (lui dice di aver subito) non rientranti in polizza che il condominio deve risarcire.

 

Anche io pensavo che si dovesse risarcire massimo la franchigia... ma amministratore sostiene di no... e considerato l'esperienza con il nipote di questo furfante, che andando in causa il condominio ha poi dovuto pagare non solo il danno ma anche tutte le spese dell'avvocato visto che il giudice ha dato ragione al condomino... 

In internet, pensavo di trovare una pronuncia di sentenza su cui poter far valere la mia tesi ma nulla...

 

Secondo me l'amministratore avrebbe dovuto rispondere alla pec scrivendo che intanto si risarciva la cifra della polizza e poi per il resto dopo aver valutato la perizia dell'assicurazione e le fatture delle ulteriori spesa si rimborsava... ma ha deciso diversamente. Credo non volesse più rotture di scatole...

 

Siamo 40 condomini, certo non mi fa paura spendere  70 euro (la spesa è in millisimi) ma la cosa che mi fa arrabbiare è la presa per i fondelli di questo soggetto che si è comportato identicamente al nipote.

 

Come avevo scritto, ho chiesto all'amministratore che nella prossima riunione si verbalisse e approvasse che situazione del genere si gestiranno solo se il condomino lascia periziare il danno da un perito terzo.

 

 

 

Ma secondo te, l'amministratore perché di sua sponte non ha agito come tu hai suggerito,

...

Non ho ben capito, i 2.700 che pretende dal condominio li avete già dati?

Spero di no...

Solo dopo presentazione fatture e dopo aver preso visione della relazione del perito.

Se il perito dell'assicurazione scrive che valuta il danno 2.800 allora non vedo perché il condominio dovrebbe liquidare di più.

...

Se uno ti intima di pagare diversamente fa scrivere dal suo avvocato, automaticamente il condominio deve mettere l'avvocato a sua volta?  Non mi sono chiari questi passaggi...

MIT dice:

Ma secondo te, l'amministratore perché di sua sponte non ha agito come tu hai suggerito,

...

Non ho ben capito, i 2.700 che pretende dal condominio li avete già dati?

Spero di no...

Solo dopo presentazione fatture e dopo aver preso visione della relazione del perito.

Se il perito dell'assicurazione scrive che valuta il danno 2.800 allora non vedo perché il condominio dovrebbe liquidare di più.

...

Se uno ti intima di pagare diversamente fa scrivere dal suo avvocato, automaticamente il condominio deve mettere l'avvocato a sua volta?  Non mi sono chiari questi passaggi...

L'amministratore deve fare ciò che l'assemblea delibera.

Se l'assemblea delibera che il danno va liquidato, l'amministratore liquida .

Se l'assemblea delibera che viene liquidato quanto rimborsato dall'assicurazione e per il resto si attende documentazione, l'amministratore attende.

Se l'amministratore si muove di sua sponte senza mandato dell'assemblea, nel caso poi l'assemblea decida che quella specifica spesa / rimborso non s'aveva da fare, ci rimette i soldi di tasca propria.

 

Poi una lettera di un avvocato non è mica una condanna a morte, si poteva tranquillamente attendere.

Modificato da condo77
MIT dice:

Purtroppo l'amministratore ha liquidato tutto sostenendo che anche noi consiglieri eravamo d'accordo, visto che il condomino lo ha intimato a pagare (con email via pec) altrimenti faceva scrivere dal suo avvocato ... è un testa di "..." mi ha detto che aveva sentito anche un suo avvocato di fiducia che gli ha consigliato di liquidare anche in caso di preventivo e di richiedere le fatture.

 

L'amministratore sostiene che anche se l'assicurazione ha liquidato 2800 ci sono dei danni che ha subito (lui dice di aver subito) non rientranti in polizza che il condominio deve risarcire.

 

Anche io pensavo che si dovesse risarcire massimo la franchigia... ma amministratore sostiene di no... e considerato l'esperienza con il nipote di questo furfante, che andando in causa il condominio ha poi dovuto pagare non solo il danno ma anche tutte le spese dell'avvocato visto che il giudice ha dato ragione al condomino... 

In internet, pensavo di trovare una pronuncia di sentenza su cui poter far valere la mia tesi ma nulla...

 

Secondo me l'amministratore avrebbe dovuto rispondere alla pec scrivendo che intanto si risarciva la cifra della polizza e poi per il resto dopo aver valutato la perizia dell'assicurazione e le fatture delle ulteriori spesa si rimborsava... ma ha deciso diversamente. Credo non volesse più rotture di scatole...

 

Siamo 40 condomini, certo non mi fa paura spendere  70 euro (la spesa è in millisimi) ma la cosa che mi fa arrabbiare è la presa per i fondelli di questo soggetto che si è comportato identicamente al nipote.

 

Come avevo scritto, ho chiesto all'amministratore che nella prossima riunione si verbalisse e approvasse che situazione del genere si gestiranno solo se il condomino lascia periziare il danno da un perito terzo.

 

 

 

"sostenendo che anche noi consiglieri eravamo d'accordo"

in base a cosa?

c'è stata una votazione?

 

Inoltre i consiglieri come dice la parola consigliano, non hanno potere decisionale, solo l'assemblea è titolata a decidere in merito a cosa fare o non fare.

L'eccezione sono gli atti richiesti dalla legge e le situazioni di urgenza.

 

Se ci sono dei danni che la polizza non copre, il condominio è tenuto al risarcimento, ma prima verificherà esattamente quali sono questi danni.

Altra cosa: dopo la presentazione dei preventivi, nulla vieta di chiedere un altro preventivo a ditta esterna e se questo è inferiore proporre al condomino di far eseguire da quest'ultima i lavori.

Modificato da condo77

Ecco così un amministratore deve muoversi, ma il nostro ho paura che non abbiamo voluto rotture di scatole. Infatti scaricare poi la decisione sul fatto che i consiglieri (i 4 consiglieri) su spinta del più anziano per la paura di causa hanno avallato la proposta di liquidare e poi chiedere le fatture mi sembrava fuori luogo. Visto che i consiglieri consigliano ma l'amministratore si dovrebbe cautelare dall'assemblea, e attendere la decisione.

 

Lui ha comunque sostenuto che la situazione di urgenza c'era visto che il condominio minacciava causa e noi saremmo dovuti intervenire con avvocato.

 

Far fare un preventivo da altri ottimo suggerimento, ma adesso amministratore ha pagato ad esempio la porta 1800 euro, il coprisanitrit (non conteggiato dall'assicurazione espressamente scritto sul modulo di liquidazione) 1500 euro,

 

supponiamo che riusciamo a trovare a meno, gli dobbiamo chiedere i soldi indietro?

 

 

Ultima domanda, le ho fatte all'amministratore ma..., supponiamo che la polizza ha definito che per la porta rimborsa solo 800 euro il condominio deve risarcire fino a 1800 come da suo preventivo?

 

Lui sostiene che la porta essendo di pregio deve essere ripristinato allo stato, porta che ripeto non abbiamo visto se danneggiata, ma indipendentemente da questo supponiamo fosse stata leggermente danneggiata, il condominio deve risarcire la restante parte?

 

MIT dice:

Ultima domanda, le ho fatte all'amministratore ma..., supponiamo che la polizza ha definito che per la porta rimborsa solo 800 euro il condominio deve risarcire fino a 1800 come da suo preventivo?

 

Lui sostiene che la porta essendo di pregio deve essere ripristinato allo stato, porta che ripeto non abbiamo visto se danneggiata, ma indipendentemente da questo supponiamo fosse stata leggermente danneggiata, il condominio deve risarcire la restante parte?

 

Voi rimborsate il ripristino della porta o la sua sostituzione?

Perché in questo secondo caso, la porta danneggiata diventa di proprietà del condominio se non erro (attendo conforto da qlc utente del forum), quindi non solo ve la deve mostrare, ma anche consegnare.

Poi il condominio deciderà se cederla, smaltirla in discarica, farne legna da ardere ecc. ;)

 

Per quanto attiene invece la differenza tra danno preventivato e danno risarcito, bisogna perlomeno leggere le motivazioni con le quali l'assicurazione si è limitata a 800 € su 1800 €, altrimenti non si può rispondere se il condominio sia tenuto al rimborso degli altri 1000 €.

MIT dice:

Ecco così un amministratore deve muoversi, ma il nostro ho paura che non abbiamo voluto rotture di scatole. Infatti scaricare poi la decisione sul fatto che i consiglieri (i 4 consiglieri) su spinta del più anziano per la paura di causa hanno avallato la proposta di liquidare e poi chiedere le fatture mi sembrava fuori luogo. Visto che i consiglieri consigliano ma l'amministratore si dovrebbe cautelare dall'assemblea, e attendere la decisione.

 

Lui ha comunque sostenuto che la situazione di urgenza c'era visto che il condominio minacciava causa e noi saremmo dovuti intervenire con avvocato.

 

Far fare un preventivo da altri ottimo suggerimento, ma adesso amministratore ha pagato ad esempio la porta 1800 euro, il coprisanitrit (non conteggiato dall'assicurazione espressamente scritto sul modulo di liquidazione) 1500 euro,

 

supponiamo che riusciamo a trovare a meno, gli dobbiamo chiedere i soldi indietro?

 

 

Minacciava causa o minacciava lettera d'avvocato? Sono cose diverse...

Cmq la causa automaticamente si estingue se si aderisce alle richieste di chi l'ha promossa (voglio 2800 euro, tu non me li dai, ti faccio causa, tu mi dai i 2800 euro, la causa diventa priva di motivo), quindi non vedo quale fosse l'urgenza, diverso sarebbe stato se vi avesse detto: ho danni dimostrabili per 2800 euro, se mi date subito 2000 euro ok, altrimenti vi faccio causa per l'intera cifra.

Lì sì ci poteva essere l'urgenza di evitare un potenziale danno maggiore per il condominio...

 

Una riunione straordinaria del condominio si convoca con 5gg di preavviso, bastava che l'amministratore dicesse al condomino danneggiato che non aveva la possibilità di liquidargli il danno preteso perché in difetto di mandato del condominio in tal senso ma che avrebbe immediatamente indetto un'assemblea condominiale ponendo il punto all'odg.

ecco come pensavo, l'amministratore avrebbe dovuto fare tutti questi accertamenti, proprio non capisco il perché si sia comportato così in maniera sbrigativa e veloce, senza senso questa modalità.

Tante sono le incognite, se non valutate e scoraggiate ogni condomino potrebbe essere autorizzato a fare così.

 

Anche se credo che statisticamente 2 condomini su 40 siano sufficiente spero

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