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sbirulino

Curiosità legislativa

Ciao a tutti parlando con un amico ho scoperto una curiosità legislativa che ora vi esprimo: 

posto il fatto che a un condomino il costruttore ha applicato i millesimi sbagliati, e’ vero che per legge la modifica dela sua quota non può avvenire se non all unanimità di tutti i condomini? 
mi pare ovvio che il diretto interessato non si presenterà mai .. 

se l'errore è a suo favore. da buon italiano, anche se si presenta vota contro.

Ma se è un evidente errore dovrebbe bastare la maggioranza indicata dall'art.

69 disp.att.

Modificato da Giova-over
sbirulino dice:

Ciao a tutti parlando con un amico ho scoperto una curiosità legislativa che ora vi esprimo: 

posto il fatto che a un condomino il costruttore ha applicato i millesimi sbagliati, e’ vero che per legge la modifica dela sua quota non può avvenire se non all unanimità di tutti i condomini? 
mi pare ovvio che il diretto interessato non si presenterà mai .. 

Ciao

Chi ha stabilito che quei millesimi sono sbagliati?

In cosa consiste l'errore?

sbirulino dice:

E’ un ragionamento astratto per errore forma legislativa 

ciao

capisco che non si deve essere parolai, ma .... qualcosa di più dovresti riferire se vuoi una risposta.

sbirulino dice:

 

E’ un ragionamento astratto per errore forma legislativa 

 

Se c’è errore di fatto e di diritto si cambia con la maggioranza assoluta. Se non c’è la maggioranza assoluta si cambia col giudice

Modificato da Luigibrand
sbirulino dice:

E’ un ragionamento astratto per errore forma legislativa 

Al ragionamento astratto ti rispondo con una risposta vaga.

La tabella prìncipe obbligatoria nei condominii con più di 10 condòmini è la tabella di proprietà

La tabella di proprietà esprime il valore oggettivo (anche se leggermente oscillante a discrezione dei vari tecnici) di ogni singola unità in proporzione all'edificio.

Questa tabella può essere modificata a maggioranza di 500 millesimi dall'assemblea o con ricorso al Giudice su ricorso anche di un solo condòmino.

 

Esistono poi le tabelle di RIPARTO.

Le tabelle di riparto seguono il criterio legale salvo CONVENZIONE.

Salvo CONVENZIONE significa che si può derogare al criterio legale di riparto se previsto in un regolamento contrattuale o deliberato all'unanimità.

Ad esempio, ci può essere una tabella di riparto convenzionale in cui, pur essendoci una tabella di proprietà con valori differenti tra unità immobiliari, si attribuiscono alcune spese in parti uguali o si può addirittura esentare dalla spesa una singola unità immobiliare.

Tabella di PROPRIETA' e tabelle di RIPARTO dono due cose ben diverse.

Se esiste una tabella di RIPARTO convenzionale che deroga i criteri legali di riparto, tale tabella può essere modificata solo all'unanimità di 1.000 millesimi

Leonardo53 dice:

Se esiste una tabella di RIPARTO convenzionale che deroga i criteri legali di riparto, tale tabella può essere modificata solo all'unanimità di 1.000 millesimi

La tabella di riparto in deroga è approvata coi 1000 millesimi, ma è modificabile con 500/1000 o ricorso al giudice di un dissenziente. Quando può esserci un dissenziente dove c’era l’unanimità? Quando cambia proprietario

Luigibrand dice:

La tabella di riparto in deroga è approvata coi 1000 millesimi, ma è modificabile con 500/1000 o ricorso al giudice di un dissenziente. Quando può esserci un dissenziente dove c’era l’unanimità? Quando cambia proprietario

cerco di chiarire anche questo punto.

Il criterio legale di riparto può essere modificato con una CONVENZIONE.

Una tabella di riparto può essere CONVENZIONALE (contrattuale) solo se firmata all'unanimità di 1000 millesimi o se contenuta in un regolamento contrattuale trascritto nei Pubblici Registri Immobliliari.

 

La convenzione non trascritta è valida solo per i firmatari ma non per i futuri acquirenti.

La convenzione trascritta ai Pubblici Registri Immobiliari è valida anche per i futuri acquirenti perchè ne sono a conoscenza all'atto del rogito proprio perchè atto pubblico e quindi o accettano o rinunciano all'acquisto.

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Leonardo53 dice:

La tabella di proprietà esprime il valore oggettivo (anche se leggermente oscillante a discrezione dei vari tecnici) di ogni singola unità in proporzione all'edificio.

Questa tabella può essere modificata a maggioranza di 500 millesimi dall'assemblea

ciao

 

Tu sai che sono andato avanti a lungo isolato nella discussione di qualche anno fa, in merito alla famosa sentenza della Cassazione che molti hanno letto solo nel massimario che è stato ampiamente fuorviante, salvo poi appena disponibile il testo della stessa, scoprire che non si parlava di tabelle di proprietà (ripartizione spese di riscaldamento di una veranda).

 

cosa indica la tabella di proprietà ?   Indica la mia quota di comproprietà sulle parti comuni, e questa quota è quella che viene indicata negli atti notarili, in quanto a quella unità sono attribuite le quote (valori millesimali) di comproprietà delle parti comuni.  Se io sono proprietario con atto notarile di 100 millesimi di un vano comune ( per esempio l'appartamento del custode) come può una assemblea decidere che da quel giorno io non sono più proprietario di 100 millesimi ma di 95 ?    Se fosse come pensano in molti, interpretando la famosa sentenza della Cassazione di qualche anno fa dove i giornali si sono divertiti a strombazzare, in Italia sarebbe stato istituito un nuovo modo di trasferire la proprietà, è cioè, non più con atto notarile, sentenza o successione, ma per pareri di una assemblea di comunisti.

 

Portando all'estremo la tua risposta, senza voler contrastare,  la modifica del criterio di riparto è possibile solo all'unanimità, mentre la modifica della quota di comproprietà bastano 500 millesimi.     Non ti sembra un contronsenso ?   

 

 

  • Grazie 1
camillo50 dice:

Portando all'estremo la tua risposta, senza voler contrastare,  la modifica del criterio di riparto è possibile solo all'unanimità, mentre la modifica della quota di comproprietà bastano 500 millesimi.     Non ti sembra un contronsenso ?   

Hai ragione, quando si scrive, purtroppo, non sempre quello che è nella testa viene riportato sulla tastiera e qualcosa reste nella testa.

 quando ho scritto  che 

"Questa tabella può essere modificata a maggioranza di 500 millesimi dall'assemblea o con ricorso al Giudice su ricorso anche di un solo condòmino"

ho dimenticato di aggiungere che può essere modificata (anche con ricorso al Giudice) nel caso in cui si riesce a riscontrare un errore (anche di puro calcolo e/o trascrizione), come sancito dall'articolo 69 di attuazione del codice civile

 

Articolo 69 d.a.c.c.

I valori proporzionali delle singole unità immobiliari espressi nella tabella millesimale di cui all’articolo 68 possono essere rettificati o modificati all’unanimità. Tali valori possono essere rettificati o modificati, anche nell’interesse di un solo condomino, con la maggioranza prevista dall’articolo 1136, secondo comma, del codice, nei seguenti casi:
1) quando risulta che sono conseguenza di un errore;
2) quando, per le mutate condizioni di una parte dell’edificio, in conseguenza di sopraelevazione, di incremento di superfici o di incremento o diminuzione delle unità immobiliari, è alterato per più di un quinto il valore proporzionale dell’unità immobiliare anche di un solo condomino. In tal caso il relativo costo è sostenuto da chi ha dato luogo alla variazione.

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