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Primo Piano

Criteri per corretta certificazione detrazione ai fini Irpef

Buonasera,

 

poiché mi sono ritornati dei dubbi in merito, cercavo delle discussioni cui avevo partecipato di recente ma non ci sono più, come se fossero state cancellate (anche tra i miei messaggi personali ne ho molti meno di quanti effettivamente scritti).

 

Cercherò di essere il più breve possibile:

Criterio 1: l'importo totale detraibile da ripartire tra i condomini dipende dall'importo bonificato dall'amministratore alla ditta entro l'anno. Su questo non ci sono dubbi

Criterio 2: la quota di tale importo totale di cui il singolo condomino può beneficiare dipende da un limite: "quota a lui imputabile" e da una condizione: "quota effettivamente versata al condominio entro i termini di presentaz dichiaraz redditi".

Il limite, a quanto mi pare di aver appreso da altre discussioni, si riferisce ai millesimi di proprietà; la condizione si riferisce al fatto che il condomino abbia versato la quota o parte di essa che gli compete per millesimi, e non sia dunque moroso oltre il termine indicato. Fin qui è chiaro e spero di non aver detto inesattezze.

 

Ora vengo all'esempio pratico, specificandone i singoli passaggi:

- vi è un lavoro che i condomini stanno pagando su più annualità;

- nel 2013 sono stati bonificati per tale lavoro importi pari a 30.000 euro;

- ripartendo per millesimi di proprietà tale cifra, un condomino che ha 25 millesimi avrebbe diritto a detrarre soltanto 750 euro, considerato il limite della "quota a lui imputabile";

- tuttavia tale condomino ha versato nel 2013 ben 1.750 euro in quanto ha saldato in unica soluzione gli acconti che altri condomini hanno versato su più annualità.

 

A questo punto cosa bisogna certificargli per il 2013, i 750 o i 1.750?

Se la "quota a lui imputabile" è da intendersi strettamente come "imputabile per millesimi di proprietà" si potranno certificare solo i 750; se diversamente va intesa come "imputabile in base a quanto versato", si certificherà quanto effettivamente versato.

 

Sarebbe strano tra l'altro perdere una parte dell'importo totale detraibile (1.000 euro) o altrimenti doverlo certificare l'anno o gli anni dopo, attribuendo a quel condomino quote che non ha versato in quelle annualità (eppure mi pare di ricordare che qualcuno mi aveva dato conferma di questa procedura).

 

Nel caso in cui si debbano certificare i 1.750, in che modo rimediare a una certificazione erronea? L'amministratore che abbia certificato per 750, cosa deve fare ed entro quale termine?

Il limite della "quota a lui imputabile" fa riferimento all'intera spesa dei lavori sulle parti comuni. Orbene, se al condòmino è stata imputata una quota pari a 1.750 euro e questi l'ha interamente versata nell'anno di effettuazione del bonifico da parte dell'amministratore, perché non dovrebbe aver diritto all'intera detrazione??

https://www.condominioweb.com/forum/quesito/gestione-certificazioni-detrazioni-36-con-25450/

https://www.condominioweb.com/forum/quesito/ripartizione-quote-x-detrazioni-fiscali-lavori-straordinari-40213/

Il limite della "quota a lui imputabile" fa riferimento all'intera spesa dei lavori sulle parti comuni. Orbene, se al condòmino è stata imputata una quota pari a 1.750 euro e questi l'ha interamente versata nell'anno di effettuazione del bonifico da parte dell'amministratore, perché non dovrebbe aver diritto all'intera detrazione??

Perché mi era sempre parso di capire che il condomino avesse diritto per suoi millesimi in base alla quota annualmente bonificata, visto che il criterio 2 è posto dopo il criterio 1 (nella guida AdE ovviamente).

Quindi il limite della quota a lui imputabile significa semplicemente che al condomino non va riconosciuta una quota superiore a quella versata, che ovviamente è la quota parte sui lavori? Ma questa affermazione mi pare così logica che non ci sarebbe manco bisogno di normarla.

In conclusione, bisogna semplicemente prendere pari pari le quote che i condomini hanno versato nell'anno e certificarle? (ovviamente, se alla ditta è stato versato il corrispondente importo e non di meno o di più)

 

Ora come rimediare verso i condomini cui sono state consegnate certificazioni con quote inferiori a quelle effettivamente versate? Avranno già chiuso la loro dichiarazione dei redditi

 

Ora come rimediare verso i condomini cui sono state consegnate certificazioni con quote inferiori a quelle effettivamente versate? Avranno già chiuso la loro dichiarazione dei redditi

Con un'integrativa della certificazione. I singoli condòmini potranno rivolgersi ad un Caf o ad un professionista abilitato per rettificare/integrare la propria dichiarazione.

Con un'integrativa della certificazione. I singoli condòmini potranno rivolgersi ad un Caf o ad un professionista abilitato per rettificare/integrare la propria dichiarazione.

Dolores, potresti gentilmente aiutarmi anche sulla formulazione da adottare per l'integrativa della certificazione?

In precedenza ho certificato che il condomino A ha diritto per il periodo d'imposta 2013 alla detrazione Irpef del 50% sull'importo di euro TOT per spese sostenute per interventi di ristrutturazione edilizia concernenti parti comuni dell'edificio condominiale, precisando che l'importo indicato corrisponde alla quota parte dovuta dal condomino sull'importo effettivamente corrisposto nell'anno 2013 all'impresa esecutrice per l'esecuzione dei lavori.

 

P.s. L'integrativa della dichiarazione dei redditi avrà dei costi aggiuntivi per il condomino?

Buongiorno Dolores, per favore puoi spiegarmi come va formulare l'integrativa?

Devo fare riferimento alla prima certificazione dicendo che invece di 750, il condomino ha diritto a 1.750?

Buongiorno Dolores, per favore puoi spiegarmi come va formulare l'integrativa?

Devo fare riferimento alla prima certificazione dicendo che invece di 750, il condomino ha diritto a 1.750?

Puoi rilasciarne una ex novo che "annulla e sostituisce la precedente", oppure redigere un'integrativa solo con l'importo di 1.000 euro non certificato in precedenza.

Grazie Dolores.

Quale data indico per la nuova certificazione?

Se la predisponi ex novo, indicherai la stessa data di quella precedente; diversamente, indicherai la data odierna.

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