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Tintagel

Creditore insoddisfatto e debitore moroso

La legge dice chiaramente che il creditore insoddisfatto deve prima chiedere i dati dei morosi e agire contro di loro prima di poter agire contro i condomini virtuosi. Nulla dice esplicitamente riguardo la possibilità di agire sul conto corrente condominiale.

Mi spiego: 10 condomini devono pagare 1000 euro ciascuno per una spesa straordinaria di 10.000 euro e il conto corrente è in attivo di 1000 euro dovuto ai versamenti derivanti a seguito del riparto preventivo.

Tizio non paga e così l'amministratore si trova nel conto 10.000 euro (9.000 dei virtuosi e 1.000 del pregresso). Può pagare alla ditta solo 9.000 euro e dire che Tizio non ha pagato perché la ditta si possa rivalere solo su Tizio oppure la ditta può agire prima sul conto e poi in caso di successiva incapienza (cosa possibile visto le spese della procedura) andare necessariamente prima da Tizio e poi dai virtuosi?

Oppure anche in questo caso non può toccare il conto corrente condominiale?

Prima deve agire contro Tizio, poi se l'esito è negativo può agire a danno degli altri in regolacoi versamenti.

Uno, più o tutti i condòmini virtuosi, ma anche pignoramento del conto corrente condominiale: è solo una questione di quale sarà la strategia prescelta dal creditore.

Prima deve agire contro Tizio, poi se l'esito è negativo può agire a danno degli altri in regolacoi versamenti.

Uno, più o tutti i condòmini virtuosi, ma anche pignoramento del conto corrente condominiale: è solo una questione di quale sarà la strategia prescelta dal creditore.

Dalle mie parti sembra che i giudici concedano di pignorare il conto condominiale. Sul punto la norma non è chiarissima. Non ci sono dubbi che sui beni privati del virtuoso ci si va solo dopo aver escusso l'inadempiente. Però la norma non è chiarissima su come si ineriscono nell'ordine di escussione i beni condominiali.

Tintagel, purtroppo hai ragione.

 

Sempre più spesso i tribunali concedono il pignoramento del c.c. condominiale prima ancora del tentativo di escussione dei condómini morosi, così facendo i condómini in regola pagano il doppio.

 

Vedi: Trib. Reggio Emilia, sent. del 16.05.2014. Anche Trib. Brescia, sent. del 30.05.2014, Trib. Milano sent. del 27.05.2014, Trib. Pescara sent. del 27.05.2014.

Dalle mie parti sembra che i giudici concedano di pignorare il conto condominiale. Sul punto la norma non è chiarissima. Non ci sono dubbi che sui beni privati del virtuoso ci si va solo dopo aver escusso l'inadempiente. Però la norma non è chiarissima su come si ineriscono nell'ordine di escussione i beni condominiali.

lo stanno facendo in tutta l'Italia

Quindi l'ordine è:

1 - c/c condominiale e/o debitore moroso a discrezione del creditore

2 - condomino virtuoso

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