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lucianab

Creare taverna

Salve a tutti

abito in un condominioal piano terra

vorrei crearmi una taverna sotto il giardino (proprietà comune) chiedendo l'autorizzazione dei condomini

Secondo voi è possibile?

grazie

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ciao

 

se ti autorizzano, certamente.

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grazie mille per la risposta!

domanda:essendo la taverna costruita sotto al giardino comune ,la proprietà della stessa di chi sarebbe? ovvio che non intendo spendere un bel po' di soldini per costruire una cosa che poi potrebbe essere di tutti i condomini ...

Approposito di soldi mi saprebbe dire anche assolutamente inidicativamente cosa potrei spendere: si tratta di creare una stanza di circa 40 o 50 mq. (il problema più grosso , però premetto io faccio contabilità

e quindi proprio non me ne intendo, sarebbe quello di decidere se scavare da sopra rimuovendo tutta la terra del giardino o da sotto cioè dai garagi ma allora ci sono spazi ristretti ...)

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Ciao

 

non conoscendo il posto e la situazione reale, non sono in grado di dirti ne costi ne modalità esecutive migliori.. Generalmente ritengo più economico lo scavo dall'alto, ma .... cosa c'è sopra ? Per quanto concerne la proprietà della tarerna, questa sarebbe esclusivamente tua, previo comunque autorizzazione unanime dei condomini e trascrizione della stessa.

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Senza tralasciare le autorizzazioni comunali...alle quali allegare l'assenso unanime dei condomini.

@ camillo50

non sarei sicura che la proprietà sarebbe della signora; infatti la nuova costruzione verrebbe ricavata su/nel suolo condominiale (bene comune non censibile) appartenente a tutti.

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ciao

 

no. Sarebbe esclusivamente sua la parte interrata, rimanendo di proprietà del condominio la parte soprastante. Per capirci, nel caso di rimessa fuori dal sedime dell'edificio con sovrastante giardino condominiale non è di proprietà del condominio, ma di chi l'ha acquistata.

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Dici bene, infatti bisogna che per acquisire la proprietà occorra un atto tra le parti cioè il condominio all'unanimità dovrebbe procedere alla vendita di quella porzione (probabilmente dopo un frazionamento) affinchè la signora possa vantare titolo giuridicamente valido.

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La sentenza non riguarda il caso in questione. Si tratta infatti di una "estensione" del proprio immobile al suolo sottostante (abbassamento), che essendo di base dell'intero edificio si presume comune, ma si trova comunque sotto la proprietà esclusiva.

Nel nostro caso invece sia il soprassuolo che il sottosuolo appartengono al condominio (art. 840 C.C.), e quindi non si tratta di estensione del soprassuolo ma di una vera appropriazione del sottosuolo altrui.

Giusta quindi la necessità di un atto tra le parti che attesti la cessione del titolo del sottosuolo.

 

Ciao

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www.condominioweb.com/appropriazione-sottosuolo-da-parte-del-singolo-condomino.11408

 

Non penso che Luciana intenda procedere per questa via, ma la sentenza può aiutare nei ragionamenti. Ciao

Infatti il suolo è comune e quindi anche il sottosuolo.

Per poter utilizzare parte del sottosuolo comune dovrebbe esserci la pari possibilità di utilizzo per gli altri condòmini.

Nel giardino comune c'è la possibilità anche per gli altri condòmini di avere a disposizione 50 mq di sottoasuolo a testa?

 

Solo con l'acquisto del suolo Luciana diventerà proprietaria anche del sottosuolo.

 

Art. 840 c.c.

La proprietà del suolo si estende al sottosuolo, con tutto ciò che vi si contiene, e il proprietario può fare qualsiasi escavazione od opera che non rechi danno al vicino. Questa disposizione non si applica a quanto forma oggetto delle leggi sulle miniere, cave e torbiere. Sono del pari salve le limitazioni derivanti dalle leggi sulle antichità e belle arti, sulle acque, sulle opere idrauliche e da altre leggi speciali. Il proprietario del suolo non può opporsi ad attività di terzi che si svolgano a tale profondità nel sottosuolo o a tale altezza nello spazio sovrastante, che egli non abbia interesse ad escluderle.

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Ciao

 

confermo che la sentenza riportata da df0978 non ha nulla a che vedere con il caso in discussione.

 

Qui si tratta di una taverna ricavata probabilmente quale estensione di una proprietà privata di lucianab (cantina o rimessa o altro) posta al piano interrato a ridosso del muro esterno e tale realizzazione sarebbe al di fuori del sedime dell'edificio. Tale spazio potrebbe essere utilizzato anche da un altro condomino (magari anche con un accesso esterno), per cui deve andare in assemblea ed ottenere l'assenso unanime di tutti i condomini, in quanto il sottosuolo, come dice bene Leonardo è condominiale. Dovrebbe poi sostenere anche gli oneri per la modifica delle tabelle millesimali e quindi perfezionare il tutto introducendo tale aggiunta in catasto, ed eventualmente liquidare l'obolo che eventualmente i condomini fissassero, oltre a regolare gli oneri futuri, registrando ai fini pubblicitari tale autorizzazione. Alla fine, non lo so se a lucianab convenga affrontare la cosa, ciò dal punto di vista economico

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