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Costo per instaurare un Regolamento di Condominio Giuidiziale ...

Buongiorno,

qualcuno mi sa dire quanto verrebbe a costare al singolo condominio chiedere al giudice un Regolamento Condominiale con annesse tabelle millesimali ?

La situazione è questa: immobile del 1964, nessun regolamente condominiale e fino ad oggi spese condominiali ripartite secondo un criterio millesimale di cui si tramandano gli importi dalle precedente assemblee senza che ci sia da qualche parte una tabella vera e propria.

 

Ora la legge nuove obbliga la formazione di un Regolamento, che l'ammniistratore ha preparato e sottoposto all'assemblea per ben 2 anni, ma per ben due volte non si sono presentati i millesimi sufficienti per alcuna delibera.

 

Come si puo' fare per far "approvare" dal Giudice quel Regolamento e quanto verrebbe a costare a chi decide di farlo, secondo la vostra esperienza ?

Grazie

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nessuno sa dirmi a spanne quanto puo' venire a costare al singolo condomino che volesse depositare dal giudice il nuovo regolamento condominiale ?

grazie

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nessuno ha mai avuto esperienza di QUANTO costa per un singolo condomino chiedere al giudice di approvare il regolamento condominiale che l'assemblea non può mai approvare per mancanza di numero legale ?

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Preparati ad una spesa importante: nella peggiore delle ipotesi, in cui Tu debba pagare tutto (perchè non c'è possibilità di ripartire la spesa con altri condomini) dovrai sopportare spese legali, spese di giustizia e spese del consulente tecnico nominato dal Giudice che effettuerà la ripartizione millesimale (a spanne, ti direi che potresti arrivare tranquillamente a 10.000,00 € di spesa se dovessi sopportare tu tutti i costi...in ogni caso è difficile preventivarli senza capire in quali condizioni è l'immobile, non dal punto di vista costruttivo, naturalmente, ma dal punto di vista giuridico...rivolgiti ad un legale, facendogli vedere tutta la documentazione e saprà darti risposte più precise. In ogni caso, considera che se sei costretto ad adire l'Autorità Giudiziaria perchè gli altri non partecipano potresti chiedere l'addebito delle spese a tutti i condomini, oppura la cosa potrebbe risolversi anche stragiudizialmente attraverso la guida di un avvocato, con sicuro risparmio di tempo e denaro.

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quindi, da come dici, nessuno sarà cosi matto da chiedere al giudice di approvare un regolamento di condominio .... che interesse dovrebbe avere un singolo condomino a fare cio' ?

Ne deduco quindi che il condominio potrà restare sempre senza regolamento nonostante l'obbligo di legge ?

 

ma sei sicuro che il giudice debba lui redigere le tabelle ?

non sembrerebbe che il giudice possa disquisire su quello che gli viene presentato, almeno se interpreto bene questo articolo che si trova su questo stesso sito.

Quindi se non puo' predisporlo o entrarne nel merito, perchè dovrebbe nominare un CTU ?

 

"Qual è il potere del giudice adito? Quali i limiti e quali gli effetti? Secondo la Suprema Corte di Cassazione (che ha citato il regolamento giudiziale solamente per rafforzare la propria posizione in un caso riguardante un regolamento contrattuale) “ il giudice può approvare il regolamento formato su iniziativa di un condominio, ex art. 1138, comma 2 c.c., ma non predisporlo a propria cura; [...]” (Cass 7 giugno 2011 n. 12291).""

Fonte https://www.condominioweb.com/il-giudice-puo-approvare-il-regolamento-formato-su-iniziativa-di-un-condominio.684#ixzz3OyBAJPDb

 

Pensavo fosse quindi un mero atto di presa d'atto.

Vista la tua professione ritengo comunque il parere autorevole.... amen ... resteremo senza regolamento di condominio.

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Esistono numerosi stabili condominiali dove non esiste il RdC perchè mai l'assemblea è riuscita ad approvarlo nonostante sia stato presentato come previsto dal Codice Civile;

 

cc art. 1138. Regolamento di condominio

Quando in un edificio il numero dei condomini è superiore a dieci, deve essere formato un regolamento, il

quale contenga le norme circa l’uso delle cose comuni e la ripartizione delle spese, secondo i diritti e gli

obblighi spettanti a ciascun condomino, nonché le norme per la tutela del decoro dell’edificio e quelle relative

all’amministrazione.

Ciascun condomino può prendere l’iniziativa per la formazione del regolamento di condominio o per la

revisione di quello esistente.

Il regolamento deve essere approvato dall’assemblea con la maggioranza stabilita dal secondo

comma dell’articolo 1136 ed allegato al registro indicato dal numero 7) dell’articolo 1130. Esso può

essere impugnato a norma dell’articolo 1107.

Le norme del regolamento non possono in alcun modo menomare i diritti di ciascun condomino, quali

risultano dagli atti di acquisto e dalle convenzioni, e in nessun caso possono derogare alle disposizioni degli

articoli 1118, secondo comma, 1119, 1120, 1129, 1131, 1132, 1136 e 1137.

Le norme del regolamento non possono vietare di possedere o detenere animali domestici.

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approfitto per chiedere se a voi risulta possibile che un regolamento condominiale non contrattuale bensì assembleare, possa alterare difatti vietando la destinazione d'uso di un locale. Mi riferisco ad esempio a un locale che dagli atti in mio possesso ( rogito e dichiarazione di agibilità) risulti box che nel regolamento condominiale ( addirittura in contrasto con le tabelle millesimali) risulti locale uso deposito vietando ad esempio l'ingresso ad autorimessa dell'auto.

Inoltre un regolamento condominiale anche se approvato può mai contrastare il codice civile addirittura limitando una proprietà esclusiva??

grazie tante e scusatemi se non sono stato chiarissimo!

giovanni f.

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Il regolamento condominiale, non può stabilire l'uso di un locale privato, inoltre l'assemblea non può deliberare nulla nelle parti private.

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ma sei sicuro che il giudice debba lui redigere le tabelle ?

non sembrerebbe che il giudice possa disquisire su quello che gli viene presentato, almeno se interpreto bene questo articolo che si trova su questo stesso sito.

Quindi se non puo' predisporlo o entrarne nel merito, perchè dovrebbe nominare un CTU ?

.

prospettavo la situazione estrema: presenza di un contenzioso su tabelle millesimali: sarebbe questo l'unico modo per portare la questione avanti il giudice: contestazione della ripartizione cosi come viene effettuata oggi e prospettazione di una tabella diversa; quindi dall'eventuale contenzioso con altri soggetti che si costituiscono in giudizio viene nominato un CTU che prospetti la reale situazione (questo in sintesi.. chiaramente la cosa è più articolata).

 

A mio avviso in tal caso è solo un problema di menefreghismo dei condomini: prova a rivolgerti ad un legale che prospetti la cosa ad amministratore e condomini, invitandoli stragiudizialmente a conferire un incarico al perito x che relazioni in ordine alla consistenza del condominio e la partecipazione di ciascun proprietario alle parti comuni....

sicuramente un risparmio di spesa e otterrai il risultato voluto

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Il regolamento condominiale, non può stabilire l'uso di un locale privato, inoltre l'assemblea non può deliberare nulla nelle parti private.

sig. Tullio grazie per la risposta.

Purtroppo la delibera assembleare pone l'approvazione del regolamento condominiale il quale in un suo articolo appunto vieta espressamente l'utilizzo del locale come box. Può sembrare strano ma è cosi!

Quindi mi chiedo cosa sarebbe opportuno fare? non intendo andare dinnanzi a un giudice per aspetti economici.

grazie per la disponibilità.

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sig. Tullio grazie per la risposta.

Purtroppo la delibera assembleare pone l'approvazione del regolamento condominiale il quale in un suo articolo appunto vieta espressamente l'utilizzo del locale come box. Può sembrare strano ma è cosi!

Quindi mi chiedo cosa sarebbe opportuno fare? non intendo andare dinnanzi a un giudice per aspetti economici.

grazie per la disponibilità.

Ripeto una delibera assembleare non può cambiare l'uso di un locale, se questo da atto in mano al proprietario
approfitto per chiedere se a voi risulta possibile che un regolamento condominiale non contrattuale bensì assembleare, possa alterare difatti vietando la destinazione d'uso di un locale. Mi riferisco ad esempio a un locale che dagli atti in mio possesso ( rogito e dichiarazione di agibilità) risulti box
Se è un box, box rimane e nessuna delibera assembleare a maggioranza può vietare l'ingresso ad una autovettura.

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