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_Carla_

Costo acqua calda = €. 46 al m³ ... esitono leggi?

Buonasera a tutti, mi sono appena registrata, ma sono giorni (mesi) che cerco sia su questo forum che sul web e non riesco a trovare una soluzione.

 

Essendo totalmente ignorante in materia cercherò di sintetizzare

 

Abito in un piccolo condominio di 8 appartamenti (in 2 siamo residenti prima casa ed per i 6 restanti sono seconde case)

 

Riscaldamento ed acqua calda a Gasolio centralizzato con contacalorie per riscaldamento e contatore in ogni appartamento per acqua calda.

 

Totale spesa riscaldamento (€. 14925,84)

20% acqua calda

il restante 70% viene suddiviso:

30% millesimi

70% calorie

 

Consumo acqua calda 64

6 condomini (seconda casa) = 12

altro inquilino residente 24

Io residente 28

 

Quindi il 20% dell'acqua calda ammonta a 2985,17 ed io ho in conto 1306,01 per 28 m³ ovvero oltre €. 46 al m³ e sinceramente mi sembra uno sproposito !

 

L'amministratore in asssemblea voleva cambiare e stabilire un costo al (litro? m³ ?) ovviamente i non residenti non hanno voluto

 

Esistono leggi al riguardo? Consigliatemi!!!!

inoltre l'altro inquilino residente è andato via a fine 2014 e la casa è vuota quindi per il 2015 pagherei ancor di più l'acqua calda

 

Grazie

distacco dall'impianto centralizzato e installazione impianto autonomo.

oppure solo scaldino a gas per acqua calda senza più consumare quella centralizzata.

 

... ma questo tipo di suddivisione è stata deliberata in assemblea o è scritta nel regolamento o se l'è inventata qualcuno ?

dico questo perchè comunque il gasolio si consuma per il riscaldamento e quello necessario per produrre acqua calda non è certo il 20% del totale !!!

A prescindere dal volere della maggioranza condominiale, e se nulla al riguardo è specificatamente disposto dal Regolamento di Condominio, puoi contestare l'attuale riparto fin anche respingerlo e non riconoscere le quote a te attribuite con il sistema attualmente in uso.

 

Hai due possibili soluzioni da proporre-richiedere-imporre.

1) Per l'immediato, rigettare subito l'attuale sistema di riparto a favore dell'attribuzione dei costi secondo il principio legale sancito nell'art. 1123 c.c. 1°comma, ovvero seguendo i valori millesimali delle singole unità immobiliari (a prescindere se siano o meno occupate, e da quante persone)

http://www.leggioggi.it/2014/08/28/illegittima-delibera-assembleare-stabilisce-pagamento-delle-spese-dellacqua-ascensore-oneri-carico-dei-proprietari-delle-unita-immobiliari-occupati-esclusioni-quelli-disab/

2) A breve prevedere in ogni singola u.i. l'installazione dei contatori divisionali per acqua calda e fredda. Chiedi all'amministratore di inserire l'argomento in OdG della prima assemblea utile.

https://www.condominioweb.com/contatore-acqua-nel-condominio.204

grazie, il tutto è sul regolamento condominiale che copio la parte :

 

.... dal consumo di riscaldamento verrà estrapolato il 20% che sarà ripartito sui MC di acqua rilevati dai contatori posti nei singoli alloggi , della restante somma il 30% sarà diviso "pro quota" in relazione alle aliquote di cui alla colonna B della tabella millesimale ed il 70% sarà ripartito proporzionalmente alle "ore" dei singoli contatori (il regolamento è vecchio non usiamo + le ore ma le calorie)

 

Per il distacco dal centralizzato avrei dei problemi in quanto qui non arriva il metano (per cucinare ho le bombole) quindi il riscldamento è a gasolio e non so se potei staccarmi solo per l'acqua calda ? ma dovrei mettere dei boiler ? come vi ho detto io non ne capisco nulla !

 

I contatori in casa li abbiamo solo per l'acqua calda, ma quella fredda spendiamo poco in totale con anchee acqua comune (giardinetti ec) sui 300/400 euro all'anno e viene ripartita in millesimi

 

ora leggo i link anche se so che ci capirò poco 🙂

Il regolamento di Condominio è stato approvato in assemblea o era richiamato o allegato al rogito dell'appartamento quando l'hai acqistato ?

io ho comperato questa casa nel 2009 e l'amministratore mi ha dato (dopo l'acquisto il regolamento condominiale, la casa è stata costruita fine anni 90) vado a cercare l'atto

 

ecco solo in questa parte dell'atto si parla di regolamento condomiiale

condominio.jpg

Mi spiace... sei fregata: è un regolamento contrattuale, e ad esso è obbligatorio attenersi.

 

Per le tue necessità bisognerebbe cambiare la norma contrattuale sul riparto spese acqua calda, ma questo comporta che tutti i condòmini convengano sul cambio di norma ed accettino all'unanimità l'eventuale nuova norma in approvazione: ma già sappiamo della contrarietà dei più a qualunque modifica in tal senso.

Resto senza parole io.... figuriamoci tu...

 

Ti resta solo di pressare spasmodicamente gli altri condòmini, quando si presentano nei tuoi paraggi paventandogli anche una eventuale tua dipartita.

Certo che lì da te il Costruttore ha messo a punto un sistema di riparto veramente perverso. Un prezzo fisso al Mc, come proposto dall'amministratore, riporterebbe un po' di normalità.

A mio modesto parere, la distorsione determinante e decisiva non deriva dall'adozione dei servi centralizzati (riscaldamento e acs), bensì da una folle norma del regolamento contrattuale che attribuisce il 20% dei costi al riparto acs.

Detto ciò, senza entrare nel merito autonomo-condominiale, condivido per questo specifico caso il suggerimento di Salpa a distaccarsi dal servizio acs e provvedere autonomamente per la sola acs

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