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Costituzione di un condominio - come deve considerarsi la faccenda?

Gentili, innanzitutto un saluto perchè questo è il mio primo messaggio sul forum!

Vi faccio gli auguri di buone feste e vi ringrazio in anticipo per le risposte che vorrete dare per togliermi qualche dubbio (sono le mie prime esperienze da amministratore).

Ho ricevuto mandato da parte di alcune persone che conosco di procedere alla costituzione di un condominio relativo alle abitazioni di loro proprietà, che hanno in comune un giardino.

Si tratterebbe di circa cinque appartamenti, disposti attorno al giardinetto interno e confinanti gli uni con gli altri (ci sarebbero in comune pareti, fondamenta, tetto, ecc).

Nel caso uno dei proprietari non fosse d'accordo circa la costituzione a condominio della zona, come deve considerarsi la faccenda?

1) Può rifiutarsi?

2) Salta tutto?

3) Può "escludere" la propria abitazione dal condominio? E se, puta caso, la sua abitazione si trovasse nel mezzo ad altre due "condominiali"?

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Il condominio si costituisce per stato di fatto , quindi non esiste “ non essere d’accordo “.

 

- - - Aggiornato - - -

 

Il condominio viene a crearsi quando ci sono almeno due proprietari distinti di u.i. e parti comuni .

 

In presenza di detto stato di fatto il condominio e’ costituito ( anche se qualcuno afferma di non essere d’accordo )

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Gentili, innanzitutto un saluto perchè questo è il mio primo messaggio sul forum!

Vi faccio gli auguri di buone feste e vi ringrazio in anticipo per le risposte che vorrete dare per togliermi qualche dubbio (sono le mie prime esperienze da amministratore).

Ho ricevuto mandato da parte di alcune persone che conosco di procedere alla costituzione di un condominio relativo alle abitazioni di loro proprietà, che hanno in comune un giardino.

Si tratterebbe di circa cinque appartamenti, disposti attorno al giardinetto interno e confinanti gli uni con gli altri (ci sarebbero in comune pareti, fondamenta, tetto, ecc).

Nel caso uno dei proprietari non fosse d'accordo circa la costituzione a condominio della zona, come deve considerarsi la faccenda?

1) Può rifiutarsi?

2) Salta tutto?

3) Può "escludere" la propria abitazione dal condominio? E se, puta caso, la sua abitazione si trovasse nel mezzo ad altre due "condominiali"?

Innanzi tutto il condominio nasce spontaneo se ci sono delle parti in comune e non ci si può estraniare, non esiste nessuno documento da sottoscrivere per la costituzione essendo già nato spontaneo.

 

Elemento indispensabile per poter configurare l'esistenza di una situazione condominiale è rappresentato dalla contitolarità necessaria del diritto di proprietà sulle parti comuni dell'edificio. Quindi la nascita di un condominio non è collegata ad un formale atto costitutivo, ma si verifica di diritto con la prima vendita, da parte dell'originario proprietario di tutto l'edificio, degli appartamenti o singole porzioni di piano a uno o più soggetti (Cass. 4.11.1994 n. 9062; Cass. 18.12.1978 n. 6073; Trib Roma 2.11.2000)

In questo caso sembra che piuttosto si tratti di casette o appartamenti a schiera, sono solo cinque e non è obbligatoria, ma non vietata la nomina dell'amministratore, nonostante ci siano parti in comune, e comunque si devono rispettare le norme per il condominio stabilite dal Codice Civile, leggi questo link che immagino sarà interessante per il tuo caso specifico;

 

--> https://www.laleggepertutti.it/49560_case-a-schiera-condominio-solo-se-ci-sono-parti-comuni

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"Diversa è l’ipotesi in cui, per esempio, in presenza delle villette a schiera, alle stesse si acceda da un unico cortile o da una stradina comune che poi si dirami nelle singole abitazioni. In tal caso il condominio si dovrà costituire solo per le relative parti comuni come, appunto, il sentiero interno, l’illuminazione dello stesso, il relativo pagamento delle spese di giardinaggio, ecc."

 

Allora ho io un pò di confusione in testa; credevo (e adesso mi rendo conto, un pò ingenuamente), che siccome il condominio è una specie di comunione speciale che prevede che a parti comuni debbano essere associate zone di proprietà individuale, esso si "estendesse" anche a questo tipo di proprietà, nel caso avessero parti comuni come un tetto, o delle fondamenta.

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Il condominio e’ gia Costituito .

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Capisco Peppe, quello che mi chiedevo era riguardo "all'estensione" del condominio. Cioè: se solamente questo benedetto giardino deve essere gestito secondo le regole condominiali, e non anche le casette che lo delimitano. Ne deduco, ad esempio, che l'assicurazione condominiale non dovrà contenere clausole del tipo "ricerca danni da acqua", ma dovrà essere orientata su altri parametri.

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Capisco Peppe, quello che mi chiedevo era riguardo "all'estensione" del condominio. Cioè: se solamente questo benedetto giardino deve essere gestito secondo le regole condominiali, e non anche le casette che lo delimitano. Ne deduco, ad esempio, che l'assicurazione condominiale non dovrà contenere clausole del tipo "ricerca danni da acqua", ma dovrà essere orientata su altri parametri.
Tutte le parti comuni fanno si che si tratti di un condominio, tu dici al 1° post che oltre al giardinetto sono comuni pareti, fondamenta, tetto, ecc, ecco che l'assicurazione potrà essere stipulata solamente su queste parti comini e non su altre, ma non conoscendo lo stato delle cose ritengo che anche altre parti potrebbero essere comuni, p.es. il riscaldamento (se centralizzato a servizio delle casette), l'impianto idrico, sino al punto di diramazione alle proprietà individuale, lo stesso per gli scarichi, gas, energia elettrica ecc ecc --> art 1117 cc

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Gentili, innanzitutto un saluto perchè questo è il mio primo messaggio sul forum!

Vi faccio gli auguri di buone feste e vi ringrazio in anticipo per le risposte che vorrete dare per togliermi qualche dubbio (sono le mie prime esperienze da amministratore).

Ho ricevuto mandato da parte di alcune persone che conosco di procedere alla costituzione di un condominio relativo alle abitazioni di loro proprietà, che hanno in comune un giardino.

Si tratterebbe di circa cinque appartamenti, disposti attorno al giardinetto interno e confinanti gli uni con gli altri (ci sarebbero in comune pareti, fondamenta, tetto, ecc).

Nel caso uno dei proprietari non fosse d'accordo circa la costituzione a condominio della zona, come deve considerarsi la faccenda?

1) Può rifiutarsi?

2) Salta tutto?

3) Può "escludere" la propria abitazione dal condominio? E se, puta caso, la sua abitazione si trovasse nel mezzo ad altre due "condominiali"?

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il condominio nasce quando anche solo 2 proprietà sono cointeressate a fatti comuni.

quindi a maggior ragione con 5 unità. se si prevedono spese comuni ripetitive, a partire dall'assicurazione se si vuole sottoscriverne una, occorre richiedere anche il codice fiscale all'ade.

da qui nascerà il quadro ac il 770 gli f24 da versare periodicamente ecc. ecc. il fatto che qualcuno si opponga non vale. di fatto il condominio c'è e se qualcuno lo richiede va costituito al più presto.

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