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Tomm

Costituzione della Repubblica Italiana: vecchio e nuovo a confronto. Artt. 1- 59

Cosa ne pensate? meglio il nuovo o il vecchio? Limitiamoci per ora agli articoli da 1 a 59.

Se la discussione funziona, mi propongo di postare, tra qualche giorno, una seconda parte di articoli.

 

Risultano tutti immutati o con sole variazioni tecniche, tranne:

 

- art. 55 (in vigore) :Il Parlamento si compone della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica.

Il Parlamento si riunisce in seduta comune dei membri delle due Camere nei soli casi stabiliti dalla Costituzione.

 

- art. 55 (nuova formulazione):Il Parlamento si compone della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica. Le leggi che stabiliscono le modalità di elezione delle Camere promuovono l'equilibrio tra donne e uomini nella rappresentanza.

Ciascun membro della Camera dei deputati rappresenta la Nazione.

La Camera dei deputati è titolare del rapporto di fiducia con il Governo ed esercita la funzione di indirizzo politico, la funzione legislativa e quella di controllo dell'operato del Governo.

Il Senato della Repubblica rappresenta le istituzioni territoriali ed esercita funzioni di raccordo tra lo Stato e gli altri enti costitutivi della Repubblica. Concorre all'esercizio della funzione legislativa nei casi e secondo le modalitá stabiliti dalla Costituzione, nonchè all'esercizio delle funzioni di raccordo tra lo Stato, gli altri enti costitutivi della Repubblica e l'Unione Europea. Partecipa alle decisioni dirette alla formazione e all'attuazione degli atti normativi e delle politiche dell'Unione europea. Valuta le politiche pubbliche e l'attivitá delle pubbliche amministrazioni e verifica l'impatto delle politiche dell'Unione Europea sui territori. Concorre a esprimere pareri sulle nomine di competenza del Governo nei casi previsti dalla legge e a verificare l'attuazione delle leggi dello Stato.

Il Parlamento si riunisce in seduta comune dei membri delle due Camere nei soli casi stabiliti dalla Costituzione.

 

- art. 57 (in vigore):Il Senato della Repubblica è eletto a base regionale, salvi i seggi assegnati alla circoscrizione Estero.

Nessuna Regione può avere un numero di senatori inferiore a sette; il Molise ne ha due, la Valle d'Aosta uno.

La ripartizione dei seggi tra le Regioni, fatto salvo il numero dei seggi assegnati alla circoscrizione Estero, previa applicazione delle disposizioni del precedente comma, si effettua in proporzione alla popolazione delle Regioni, quale risulta dall'ultimo censimento generale, sulla base dei quozienti interi e dei più alti resti.

Il numero dei senatori elettivi è di trecentoquindici, sei dei quali eletti nella circoscrizione Estero.

 

- art. 57 (nuova formulazione): Il Senato della Repubblica è composto da novantacinque senatori rappresentativi delle istituzioni territoriali e da cinque senatori che possono essere nominati dal Presidente della Repubblica.

I Consigli regionali e i Consigli delle Province autonome di Trento e di Bolzano eleggono, con metodo proporzionale, i senatori tra i propri componenti e, nella misura di uno per ciascuno, tra i sindaci dei Comuni dei rispettivi territori.

Nessuna Regione può avere un numero di senatori inferiore a due; ciascuna delle Province autonome di Trento e di Bolzano ne ha due.

La ripartizione dei seggi tra le Regioni si effettua, previa applicazione delle disposizioni del precedente comma, in proporzione alla loro popolazione, quale risulta dall'ultimo censimento generale, sulla base dei quozienti interi e dei più alti resti.

La durata del mandato dei senatori coincide con quella degli organi delle istituzioni territoriali nei quali sono stati eletti, in conformità alle scelte espresse dagli elettori per i candidati consiglieri in occasione del rinnovo dei medesimi organi, secondo le modalità stabilite dalla legge di cui al sesto comma.

Con legge approvata da entrambe le Camere sono regolate le modalità di attribuzione dei seggi e di elezione dei membri del Senato della Repubblica tra i consiglieri e i sindaci, nonché quelle per la loro sostituzione, in caso di cessazione dalla carica elettiva regionale o locale. I seggi sono attribuiti in ragione dei voti espressi e della composizione di ciascun Consiglio.

 

- art. 58 (in vigore):I senatori sono eletti a suffragio universale e diretto dagli elettori che hanno superato il venticinquesimo anno di età

Sono eleggibili a senatori gli elettori che hanno compiuto il quarantesimo anno.

- art. 58 (nuova formulazione) abrogato.

 

- art. 59 (in vigore):È senatore di diritto e a vita, salvo rinunzia, chi è stato Presidente della Repubblica.

Il Presidente della Repubblica può nominare senatori a vita cinque cittadini che hanno illustrato la Patria per altissimi meriti nel campo sociale, scientifico, artistico e letterario.

- art. 59 (nuova formulazione) È senatore di diritto e a vita, salvo rinunzia, chi è stato Presidente della Repubblica.

Il Presidente della Repubblica può nominare senatori cittadini che hanno illustrato la Patria per altissimi meriti nel campo sociale, scientifico, artistico e letterario. Tali senatori durano in carica sette anni e non possono essere nuovamente nominati.

Ho saltato il seguente articolo, perchè non modificato, sebbene, secondo me, ne avrebbe bisogno.

 

- art. 52 (in vigore): La difesa della Patria è sacro dovere del cittadino.

Il servizio militare è obbligatorio nei limiti e modi stabiliti dalla legge. Il suo adempimento non pregiudica la posizione di lavoro del cittadino, né l'esercizio dei diritti politici.

L'ordinamento delle Forze armate si informa allo spirito democratico della Repubblica.

- art. 52 (nuova formulazione): Immutato.

 

Aggiungo che attualmente la leva è sospesa (con legge ordinaria !)

Personalmente votero' no .

Grazie per il tuo pensiero, molto utile. Ma attento: ti ripeti. "Personalmente voterò NO .secondo me invece di migliorare peggiorano " è solo di qualche giorno fa.

Avrei preferito che spiegassi le ragioni di questa tua posizione, commentando le modifiche agli articoli che ho postato, ma se è troppo difficile e preferisci puntare alla quantità di post anziché alla qualità, fa' pure. Aspetterò giudizi motivati di altri, per farmi un'idea.

Vorrei sapere perché non è stato citato lo scempio dell'Art. 70 che è il peggiore...

 

Art. 70 (originale)

"La funzione legislativa è esercitata collettivamente dalle due Camere."

 

Da notare che è lungo una riga.

 

Art. 70 (proposto da Renzi, Boschi e i loro amichetti)

"La funzione legislativa è esercitata collettivamente dalle due Camere per le leggi di revisione della Costituzione e le altre leggi costituzionali, per le leggi di attuazione delle disposizioni costituzionali in materia di tutela delle minoranze linguistiche, di referendum popolare, per le leggi che danno attuazione all'articolo 117, secondo comma, lettera p), per la legge di cui all'articolo 122, primo comma, e negli altri casi previsti dalla Costituzione.

Le altre leggi sono approvate dalla Camera dei deputati.

Ogni disegno di legge approvato dalla Camera dei deputati è immediatamente trasmesso al Senato della Repubblica che, entro dieci giorni, su richiesta di un terzo dei suoi componenti, può disporre di esaminarlo. Nei trenta giorni successivi il Senato della Repubblica può deliberare proposte di modificazione del testo, sulle quali la Camera dei deputati si pronuncia in via definitiva. Qualora il Senato della Repubblica non disponga di procedere all'esame o sia inutilmente decorso il termine per deliberare, ovvero quando la Camera dei deputati si sia pronunciata in via definitiva, la legge può essere promulgata.

Per i disegni di legge che dispongono nelle materie di cui agli articoli 114, terzo comma, 117, commi secondo, lettera u), quarto, quinto e nono, 118, comma quarto, 119, terzo, quarto, limitatamente agli indicatori di riferimento, quinto e sesto comma, 120, secondo comma, e 132, secondo comma, nonché per la legge di cui all’articolo 81, sesto comma, e per la legge che stabilisce le forme e i termini per l’adempimento degli obblighi derivanti dall’appartenenza dell’Italia all’Unione europea la Camera dei deputati può non conformarsi alle modificazioni proposte dal Senato della Repubblica solo pronunciandosi nella votazione finale a maggioranza assoluta dei suoi componenti.

I disegni di legge di cui all'articolo 81, quarto comma, approvati dalla Camera dei deputati, sono esaminati dal Senato della Repubblica che può deliberare proposte di modificazione entro quindici giorni dalla data della trasmissione. Per tali disegni di legge le disposizioni di cui al comma precedente si applicano nelle medesime materie e solo qualora il Senato della Repubblica abbia deliberato a maggioranza assoluta dei suoi componenti.

Il Senato della Repubblica può, secondo quanto previsto dal proprio regolamento, svolgere attività conoscitive, nonché formulare osservazioni su atti o documenti all'esame della Camera dei deputati"

 

In pratica, una supercazzola di decine di righe, per dire che il Senato, non conta più nulla e la minoranza che va al Governo può fare i suoi porci comodi (la fregatura sta nella riga in rosso, ben nascosta all'interno del testo).

 

La cosa più grave è che non si vergognano di aver presentato una cosa del genere (tanto nessuno se la guarda)!!!

Il siluramento del bicameralismo perfetto è a mio avviso una delle poche cose che fin dall'inizio era di dominio pubblico, anzi è stato subito sbandierato ai quattro venti.

 

Quanto ai tecnicismi, sono irrinunciabili, altrimenti ogni governante che raggiunge il potere cambia le regole a suo piacimento.

 

"La minoranza che va al governo..."

Bella definizione. Purtroppo, nella mia vita ho assistito solo a minoranze che andavano al governo: questo è un dato oggettivo e verificabile.

Non posso esprimermi sull'operato di tutte queste minoranze che si sono succedute al governo, in particolare se abbiano tutte quante fatto i loro porci comodi... ma ho personali convinzioni che conservo per me !

Non mi pare che si voglia fare un discorso serio sull'argomento. Chi interviene, poi, non legge i precedenti post e scrive forse solo per soddisfare un suo bisogno intimo. A questo punto considero esaurita la discussione e, qualora i moderatori siano d'accordo, li pregherei di chiuderla, sebbene questo potrebbe essere il fine ultimo di alcuni interventi estemporanei.

 

- - - Aggiornato - - -

 

Vorrei sapere perché non è stato citato lo scempio dell'Art. 70 che è il peggiore...

Se tu avessi letto non tutto, ma almeno il titolo della discussione, non avresti fatto questa domanda.

Se tu avessi letto non tutto, ma almeno il titolo della discussione, non avresti fatto questa domanda.

L'ho letto ed è sbagliato o volutamente FAZIOSO.

Se si vuole fare un discorso e un confronto COSTRUTTIVO, si deve fare su tutti gli articoli della Costituzione e NON solo su art. 1-59... NON HA SENSO!!!

E non ha senso fare confronti "A PUNTATE", dato che non tutti gli articoli hanno la stessa importanza.

L'ho letto ed è sbagliato o volutamente FAZIOSO.

Se si vuole fare un discorso e un confronto COSTRUTTIVO, si deve fare su tutti gli articoli della Costituzione e NON solo su art. 1-59... NON HA SENSO!!!

E non ha senso fare confronti "A PUNTATE", dato che non tutti gli articoli hanno la stessa importanza.

Non sono riuscito a spiegarmi, oppure non hai capito: forse tutte e due le condizioni sono vere.

 

L'uso gel grassetto o di font colorati, poi, dovrebbe essere vietato dalla netiquette del forum e assomiglia all'urlare di chi ha esaurito ogni altro argomento. Per quanto riguarda, infine, alcuni aggettivi che hai usato, mi mi pare che siano più consoni al tuo modo di porti ed offendano più chi li pronuncia che colui al quale sono diretti.

Non sono riuscito a spiegarmi, oppure non hai capito: forse tutte e due le condizioni sono vere.

 

L'uso gel grassetto o di font colorati, poi, dovrebbe essere vietato dalla netiquette del forum e assomiglia all'urlare di chi ha esaurito ogni altro argomento. Per quanto riguarda, infine, alcuni aggettivi che hai usato, mi mi pare che siano più consoni al tuo modo di porti ed offendano più chi li pronuncia che colui al quale sono diretti.

Carissimo Tomm, è inutile che tu venga qui a fare il professore, perché siamo adulti e non ce n'è bisogno.

 

Non c'è neanche bisogno che tu ti autoelegga "arbitro" e ti prenda l'onere di organizzare discussioni imparziali (?) sull'argomento Referendum, dato che nessuno te l'ha chiesto.

 

Tanto più, se continui a rimbeccare chiunque scriva "qualcosa" che non ti piaccia (come peppe64).

 

Per quanto riguarda gli aggettivi utilizzati da taluni, è meglio che tu ti rilegga il vocabolario e, soprattutto, approfondisca la definizione di "offendere", dato che qui nessuno ha offeso nessuno.

Ospite
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