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nascenti

Cose , oggetti e ingiurie dal piano sovrastante: cosa fare?

Buongiorno a tutti,

sono a richiedere disperatamente un parere su cosa posso fare per la seguente situazione:

Vivo da circa un anno insieme a mia moglie in un appartamento al 1° piano in affitto di uno stabile e il vicino sovrastante la mia verticale e proprietario dell'appartamento sopra di me è da quando sono arrivato che getta cose dal piano di sopra e produce anche fastidiosissimi rumori sfregando la scopa sulla ringhiera. Per queste azioni abbiamo tentato sia un incontro dall'amministratore, sia un incontro con il proprietario del mio appartamento, entrambi disattesi. Dopo aver inviato una raccomandata all'amministratore il quale a sua volta ha inviato solo una lettera a me al proprietario del mio appartamento e al vicino invitandoci a rispettare le regole condominiali poi mi ha detto che non avrebbe fatto più nulla. Queste azioni incivili sono aumentate: sia va dai capelli, alle briciole, ai cerotti usati anche quando ho i panni stesi perchè la verticale interessata maggiormente e è quella interna al cortile che è la più utilizzata.

Dopo tutti i possibili tentativi di risolvere la cosa, mi è arrivata una lettera dal legale del vicino che mi intima di smettere con queste accuse infondate altrimenti agisce contro di me.

Sono andato quindi a sporgere querela (sono passati circa 10 mesi) dai carabinieri portando tutta una serie di video e foto che nel frattempo avevo realizzato che ritraggono in modo inequivocabile le azioni che dimostrano tale reato e il danno arrecatomi . Tali fatti vanno avanti da circa un anno e non accennano a smettere. Ho provato anche con il proprietario cercando di coinvolgerlo dicendo che se non interviene chiedo il mancato godimento dell'appartamento ma non è cambiato nulla. Anzi non ne vuole sapere niente benchè di questo vicino tutti sanno e sapevano i suoi comportamenti e i modi di agire e anche il proprietario ne era a conoscenza ma al momento dell'affitto nessuno mi ha detto nulla: ne il proprietario ne l'agenzia a cui mi sono rivolto.

Alla luce di tutto ciò sono a chiedere:

se posso fare un'azione legale nei confronti del mio proprietario per il mancato godimento e se lui è obbligato a tutelarmi o a risarcirmi e per le mancate informazioni sul vicino;

se posso fare un'azione legale nei confronti dell'amministratore che al di la della lettera non ha proseguito nella mia tutela nonostante lo avessi informato e fosse a conoscenza delle foto e dei video che gli ho mostrato ed inviato anche via mail.

Quale azione conviene fare nei confronti del vicino che oltre a continuare con queste azioni mi calunnia anche con altri condomini dello stabile.

So che questo reato secondo l'ultima legge dell'aprile 2013 è un reato penale (gettare cose, oggetti e liquidi dal balcone su quello sottostante, rumori molesti, ecc.)

Siamo una coppia disperata.

Grazie

Un consiglio sincero e l'unico visto che la legge non tutela dagli incivili: siete in affitto, trasferitevi. Sarà costoso e noioso ma almeno potrete vivere meglio.

In attesa di trasferirvi altrove, e visto che comunque "vi tocca" raccogliere quanto scende da sopra... anziché gettare il tutto nel vostro bidone dell'immondizia uscite di casa e riversatelo sullo zerbino del vostro soprastante.

Meglio spendere in un trasloco che in un legale, specie se inquillini.

Saluti 🙂

Dovresti riuscire a sapere se prima che voi andaste a vivere in quell'appartamento si sono verificati questi problemi anche con il precedente inquilino. Se il soggetto "maleducato" è persona "nota" ai Carabinieri, all'Amministratore dello stabile e agli altri condòmini, potresti senz'altro rivalerti sull'agente immobiliare che doveva (ha un obbligo giuridico) informarti circa tutti gli elementi che avrebbero potuto farti non sottoscrivere il contratto di affitto.

Tuttosommato come ti è stato detto sei in affitto e per fortuna di case vuote ce n'è a milioni.

L'aver sporto querela comporta che quello sicuramente ti controquerela.

Una possibile soluzione potrebbe essere quella di far approvare la regola che proibisce di sbattere i tappeti a balcone.

Salve a tutti, grazie per i vostri suggerimenti, senz'altro il trasloco è la cosa migliore e su questo non ci piove, ma dal momento che adesso non possiamo, speravo che ci potessero essere delle azioni da intraprendere nei confronti dei soggetti citati. Il paradosso è che noi subiamo il vicino con le sue azioni maleducate. Ci rivolgiamo al locatore o all'amministratore. Rispettivamente uno fa una telefonata e l'altro una lettera e la conseguenza e che noi riceviamo una lettera dal legale di questo vicino nella quale ci intima di smetterla, conseguenza un'azione legale nei nostri confronti. Può essere che non c'è una via d'uscita legale? Grazie

Non si può escludere a priori che una probabile lunga dissennata dissanguante via legale possa portare ad un risultato utile: a mio avviso, avendo a che fare con un incivile, fra te e lui la spunterà chi più avrà da spendere...

L'amministratore ed il locatore, anche se non dovuto, si sono gentilmente prestati ad una opera di sensibilizzazione: purtroppo il problema che ti affligge rientra fra la categoria dei diverbi fra privati, quindi solo tu ed il tuo soprastante potreste ricomporre i dissidi esistenti, se solo ci fosse la volontà da ambo le parti. Ma avendo a che fare con un incivile...

Hai ricevuto una diffida, cosa puoi fare ? Mettere a conoscenza dell'intera vicenda la locale stazione dei carabinieri, rispondere alla diffida a mezzo di tuo legale e contro-diffidare. Anche così però non risolvi il problema a breve...

Certamente non disponi di argomenti di sostanza per recriminare qualcosa nei confronti di locatore ed amministratore: sarebbe tempo perso inutilmente senza giungere ad alcun risultato fattivo. Ed ancora non trovi soluzione al problema...

Da cui, l'unica misura risolutiva certa rapida economica resta il trasloco.

Che penalizzerà il tuo locatore, visto che perderà una entrata e si ritroverà con il tuo problema che diventerà il suo problema !

Saluti 🙂

Non sono affatto d'accordo con chi risponde lascia l'appartamento sei in affitto ed è meglio che tu lo faccia.

Io mi trovo nella situazione opposta e cioè abito sopra agli incivili che hanno un piccolo giardino ed è da quando siamo arrivati otto anni fa che abbiamo dei problemi, Per lo meno il nostro locatore ci ha difesi e messo a disposizione un avvocato ed un problema lo abbiamo risolto. Ma l'avvocato giustamente costa. Chi avrebbe l'autorità per far rispettare le regole di condominio è l'amministratore che anche nel mio caso se ne frega. Oggi se non sbaglio le nuove leggi dicono che si potrebbero applicare delle sanzioni da 200 a 800 euro ai condomini che non rispettano le regole.( da usufruire per le spese di condominio) Questa secondo me sarebbe la via giusta senza arrivare al tribunale. Penso che a nessuno oggi come oggi faccia piacere sborsare tali cifre solo per non osservare una regola buona educazione e rispetto verso gli altri.

Tieni duro (mi rivolgo a chi ha scritto) e non dargliela vinta al tuo incivile. Saluti. Nicoletta

Credo che rivolgendosi al Giudice di Pace, in questo modo si eviterebbero spese legali, si potrà arrivare ad una soluzione. Il ricorso al Giudice di Pace, per contenziosi di valore inferiore a € 1000/1500 una volta era gratuito, ora credo si debba pagare un piccolo contributo.

Spero di essere stato utile.Cordialmente,Marcello.

1) il nostro locatore ci ha difesi e messo a disposizione un avvocato ed un problema lo abbiamo risolto.

2) chi avrebbe l'autorità per far rispettare le regole di condominio è l'amministratore.

3) le nuove leggi dicono che si potrebbero applicare delle sanzioni da 200 a 800 euro ai condomini che non rispettano le regole

1) il locatore vi ha fatto una cortesia, ma da nessuna parte sta scritto che un locatore abbia l'obbligo di risolvere i problemi del suo conduttore;

2) quali regole del condominio sono state violate ? Soprattutto, perché un solo residente si lamenta del suo vicino ? Sto incivile dovrebbe avere altri confinanti che dovrebbero lamentarsi... Cosa può mai fare un amministratore con obbligo di tutelare le parti comuni, se gli screzi avvengono solo tra due proprietà in uso esclusivo ?!

3) Se previsto dal RdC! Altrimenti serve modifica al RdC, approvazione assembleare, e solo dopo ancora e solo l'assemblea per i soli casi previsti dal RdC può sanzionare...

 

 

Credo che rivolgendosi al Giudice di Pace si potrà arrivare ad una soluzione. Il ricorso al Giudice di Pace, per contenziosi di valore inferiore a € 1000/1500 una volta era gratuito

Adesso, anche rivolgersi al Giudice di Pace può diventare un lusso: di seguito le tariffe standard del contributo unificato, ma hanno anche introdotto (e poco pubblicizzato) salate sanzioni aggiuntive a seguito di procedura di presentazione non conforme.

http://www.giudicedipace.bologna.it/it/Content/Index/26923

 

 

Saluti 🙂

Mi rivolgo ad Albano

Tu cosa diresti se a 30 centimetri dalla tua finestra ci fosse da 8 anni una tenda fissa installata senza autorizzazione condominiale ,dove non poteva essere messa, dove manca solo che ci crescano i funghi visto che non viene mai pulita? Se anche questa volta per te è tutto ok beh ........ lasciamo perdere

 

P.S. Di violazioni ne hanno fatte mole altre e non solo a me personalmente

E' sempre sbagliato fare di tutta l'erba un fascio e generalizzare.

Ho risposto a Nascenti per il suo problema, ed ho replicato a te perché a mio avviso generalizzavi.

 

Nell'apprendere di un tendaggio di dubbia igienicità posto a 30 cm. da una tua finestra penso immediatamente a vari percorsi da adottare.

Per questo caso sicuramente verifica del RdC perché in questa circostanza la tenda da sole potrebbe esser normata... ma anche segnalazione alla locale Asl visto che sembra che più che una tenda sia un ricettacolo di parassiti, e studierei di come avvalersi dell'art. 907 c.c. presso il Comune competente.

Poi posso comprendere che a volte non si riesca comunque a conseguire un risultato utile, ma quando una persona è avezza a violazioni continue spesso anche chi li circonda non vi dedica la giusta cura. Io stesso ho per le mani un caso infame che si trascina da sette anni, non per mia incuria, ma perché risolvibile solo per via condominiale: mi sono voluti cinque anni per sensibilizzare e realizzare una maggioranza che prendesse iniziativa, perché io da solo nulla potevo...

Saluti 🙂

Ciao Albano, il tuo ragionamento è chiaro, ma ci sono delle circostanze pregresse. a quanto pare da questo appartamento hanno traslocato negli ultimi 2 anni almeno 3 inquilini. Il vicino inoltre è conosciuto da abbastanza condomini per i suoi comportamenti nonchè all'amministratore soprattutto durante le assemblee condominiali. Non manca nemmeno una conoscenza da parte delle forze dell'ordine. Inoltre ho appreso che avevo un vicino tale solo dopo aver stipulato il contratto d'affitto e a trasloco effettuato. Quindi locatore e mediatore (non so se a conoscenza) ma mi sembra di si hanno taciuto questo punto nonostante io abbia fatto la fatidica domanda sui vicini.

Cosa dovrei fare allora: chiedere i danni al locatore e al mediatore? C'è un regolamento condominiale che vieta espressamente tali comportamenti ma l'amministratore oltre una lettera inviata e nemmeno per raccomandata non ha fatto più nulla. Quello che più mi fa rabbia e che siccome uno è proprietario e l'altro è un affittuario , il proprietario possa fare qualsiasi cosa e non si venga a nessuna soluzione che punisca questa persona. Tutto qui.

Saluti

Io cambierei casa comunque anche perche' e vero che costa farlo ma anche le cause costano e secondo me non risolvono le cose

il piu' delle volte.

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