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AttiliaRoma

Cosa succede se un condomino non vuole partecipare al superbonus

 

https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/documents/20143/3788714/Risposta+n+620+del+2021.pdf/05ee790b-7f47-5cb7-044a-f142ed7f5eaa

 

 

Agenzia Delle Entrate specifica  (21 settembre 2021) che se un condomino vota contro il superbonus 110, gli  altri condomini favorevoli possono comunque accedere al bonus facendosi carico della cessione del credito e aggiunge che in caso di non corretta fruizione del Superbonus ne risponderà esclusivamente il condomino o i condòmini che ne hanno fruito. Resta quindi escluso da ogni rischio chi non ha approvato i lavori e di conseguenza non ha partecipato all'esecuzione degli stessi.

 

La domanda e’ la seguente:  cio’ vale anche nel caso l’ assemblea voti con maggioranza assoluta l’accesso al bonus 110 e il condomino che non intende avvalersi del bonus 110 e cedere il credito sia in netta minoranza?

 

Molte grazie, Attilia

AttiliaRoma dice:

Resta quindi escluso da ogni rischio chi non ha approvato i lavori e di conseguenza non ha partecipato all'esecuzione degli stessi.

Se l'assemblea, quindi i condòmini favorevoli ai lavori, accettano di farsi carico dei costi dei dissenzienti, questi ultimi saranno esclusi dalla fruizione del bonus e pertanto non avranno nulla di cui rispondere ad AdE.

MA...se i condòmini non accettano di farsi carico dei costi dei dissenzienti, questi sono obbligati (ex art. 1118 c.c.) a partecipare all'intervento.

Grazie molte della sua risposta! Questo vale anche qualora si voti con la maggioranza dei partecipanti pari a un terzo dei millesimi del condominio o solo in caso di voto a maggioranza assoluta? grazie

AttiliaRoma dice:

Grazie molte della sua risposta! Questo vale anche qualora si voti con la maggioranza dei partecipanti pari a un terzo dei millesimi del condominio o solo in caso di voto a maggioranza assoluta? grazie

Sempre e in ogni caso.

Chi paga deve essere d'accordo per pagare al posto di altri.

Grazie! Scusi se insisto ... Ma perche' dei condomini con  maggioranza in assemblea dovrebbero decidere di pagare (cedere il loro credito) per quelli in minoranza? Nel paradiso dei condomini 🙂  ? Non capisco il senso del chiarimento delle AdE riguardante una eventualita' praticamente impossibile nel mondo reale... comunque grazie per la sua gentile risposta.

Non è un'azione cosi' peregrina, proprio nei casi in cui ci sono dei dissenzienti che potrebbero far saltare l'intervento.

a) il superbonus, per quanto vituperato, è un intervento che in molti casi puo' rivelarsi decisamente utile, sia per risparmiare energia (direi che ci stiamo ben accorgendo di cosa significhi) sia per rendere piu' confortevole l'ambiente in cui si vive quotidianamente, sia per abbassare le emissioni in atmosfera di materiale nocivo alla salute.

b) consideriamo anche che un immobile riqualificato energeticamente ha piu' valore

c) una parte dei condòmini, convinta di quanto sopra, nel caso di forti opposizioni, puo' prestarsi ad accollarsi dell'intero costo, ben sapendo che cederà tutto, quindi, di fatto non pagherà o comunque pagherà in misura enormemente inferiore rispetto agli interventi effettuati.

 

E' chiaro che se si arriva a delle maggioranze sufficienti ben difficilmente i condòmini si accolleranno il costo di altri, ma, soprattutto nei piccoli condomìni, non è improbabile, anzi, ci sono testimonianze a tal proposito anche nel forum. Di fatto non era necessario che venisse scritto in una legge, perchè l'art. 1123 del C.C. già indica che sia possibile farsi carico dei costi in modo diverso rispetto alla solita divisione millesimale, ma evidentemente il legislatore ha voluto mettere in chiaro tale possibilità.

Di  nulla, buona serata a te. 🙂

Danielabi dice:

Chi paga deve essere d'accordo per pagare al posto di altri.

Daniela, ciao.

però per l'accollo del debito tu che maggioranza proponi?

enrico dimitri dice:

Daniela, ciao.

però per l'accollo del debito tu che maggioranza proponi?

Non c'è una maggioranza: chi vuole prendersi carico del debito altrui, lo esprime e lo fa.

Non è l'assemblea che decide che qualcuno paga per tutti, ovviamente, lo sai benissimo, quindi nessuna maggioranza, ma solo la volontà dell'accollo.

 

Scusami...dormo già, ciao Enrico! 🙂

  • Grazie 1
Danielabi dice:

chi vuole prendersi carico del debito altrui, lo esprime e lo fa.

Daniela cara,

intanto spero che tu abbia fatto un buon sonno risanante.

te lo meriti,sei sempre qui sul forum a lavorare!

poi: ma chi se lo accolla individualmente un debito altrui? nessuno.

appunto avevo chiesto delle maggioranze.

sono tutti buoni a proporre quando mal comune mezzo gaudio,ma poi scatta la domanda classica: perchè debbo pagare tutto (e solo)io?

per cui secondo me, Attilia comprendesse bene che o tutti pagano il loro, oppure in seguito ci saranno contestazioni,secondo me.

buona giornata (piovosa)a tutti.

enrico dimitri dice:

ma chi se lo accolla individualmente un debito altrui?

Buongiorno Enrico, ripostata, grazie. 🙂  spero anche tu.

 

In diverse discussioni nel forum è emerso che alcuni condòmini, pur di procedere, hanno accettato di sostenere il costo. Non sottovalutate la portata del superbonus: ne hanno fatto carne da macello, sia per frodi sia per cambiamenti legislativi continui, ma "l'idea" è ottima e se il mercato dell'energia continuerà su questi trend, aver coibentato i muri, cambiato gli infissi, installato il fotovoltaico, cambiato il sistema di riscaldamento con altro meno energivoro, darà sicuramente dei risultati rilevanti a chi ha voluto "osare".

Purtroppo è altrettanto vero che dove ci sono soldi arrivano di corsa i pirati, e nel nostro Paese la caccia ai pirati è gravemente insufficiente, ma non tutte le realtà sono così e da un lavoro professionalmente ben eseguito molti trarranno benefici (anche di rivalutazione dell'immobile). Per questi motivi ci sono condòmini assolutamente convinti di proseguire tanto da accollarsi i debiti altrui. Ovviamente non è una folla, ma "esistono" 🙂

  • Mi piace 1

Buon giorno Daniela,

 

grazie per la tua disponibilita'. Il mio condominio si trova nel sud Italia. Due condomini hanno proposto una societa' riconosciuta dai media locali come collegata alla criminalita' organizzata (anche se non so se via siano inchieste della magistratura in atto). Io  e pochi altri condomini (in minoranza)  siamo ovviamente disperati e stiamo cercando di evitare che venga assegnato a questa impresa  sia lo studio di fattibilita al bonus 110 che i lavori. Ovviamente ho paura di parlare esplicitamente in assemblea o con altri condomini che non conosco personalmente e con cui ho un rapporto di fiducia per paura di ripercussioni su di me e la mia famiglia. Questa e' gente senza scrupoli. Non so come fare a tirarmi fuori da questa situazione e sono terrorizzata di cedere il mio credito a imprese collegate alla crimininalita' organizzata. Immagino nessuno possa darmi una soluzione, ma volevo solo dire che pure questa e' l'Italia purtroppo e io ci vivo ...

AttiliaRoma dice:

Non so come fare a tirarmi fuori da questa situazione e sono terrorizzata di cedere il mio credito a imprese collegate alla crimininalita' organizzata.

Cara Attilia, si, è vero, purtroppo questa è l'Italia che nessuno vorrebbe, o meglio nessuna persona onesta vorrebbe.

Se anche tu, con altri condòmini di cui ti fidi, proponessi una impresa di cui vi fidate? Capisco che ti propongo qualcosa di difficile, ma, al di là di denunce  che non so se possibili e comunque problematiche, forse è un modo per scuotere qualche condòmino e addirittura fargli scegliere una impresa diversa. Il tentativo puoi farlo.

Purtroppo quando si ha paura, è ben difficile dare qualsiasi suggerimento. Tendo sempre a dire: andate a denunciare, ma capisco che senza essere coinvolti è facile dirlo.

Abbiamo proposto altre societa' ma il punto e' che i condomini vogliono proprio questa perche' hanno rapporti di 'amicizia' e fiducia. Anche volendo rivolgermi alla magistratura (cosa che non farei perche' ho visto come viene rovinata la vita di chi ha il coraggio di farlo)  non potrei  comunque denunciare nessuno sulla base di cio'  che e' scritto su articoli di giornale, Comunque grazie e buona giornata

AttiliaRoma dice:

che i condomini vogliono proprio questa perche' hanno rapporti di 'amicizia' e fiducia

La maggioranza? In questo caso, purtroppo, non c'è via d'uscita.

Mi spiace, superbonus o altro, questo è il Paese che andrebbe eliminato.

In bocca al lupo.

Rispondo al quesito originario, evidenziando un aspetto spesso sottovalutato nei diversi post aperti sull'argomento. Per accedere al bonus 110% la norma prevede una maggioranza semplice per la delibera di adesione, ma la stessa norma prevede che per ottenere i benefici in parola, si debba conseguire un doppio salto di categoria energetica, per raggiungere questo traguardo, indispensabile all'ottenimento dei benefici, bisogna abbinare ai lavori sulle proprietà condominiali, lavori inerenti le proprietà private dei condomini. Se l'assemblea approva l'adesione al superbonus ma alcuni singoli condomini, non si rendono disponibili a sostituire i serramenti ed i sistemi di riscaldamento e raffrescamento dei loro appartamenti, difficilmente si arriva a conseguire il doppio salto di categoria energetica e si perde il diritto al contributo. Quindi con maggioranze risicate si rischia di avviare un percorso che non arrivi a buon fine. A mio personale avviso, la peggiore falla della normativa sulla riqualificazione energetica è stata proprio l'indicazione di questo raggiungimento del doppio salto. Sarebbe stato molto meglio elencare una rosa di opere, magari specificandone i requisiti tecnici e prestazionali, che potevano usufruire delle agevolazioni, lasciando una maggiore discrezionalità sulla scelta degli interventi da realizzare ma esercitando un maggior controllo sulla effettiva qualità prestazionale degli stessi. 

  • Mi piace 2
durso.arredamenti@li dice:

esercitando un maggior controllo sulla effettiva qualità prestazionale degli stessi.

Non conosco la motivazione che ha indotto a scegliere il salto delle due classi, ma "la falla" enorme riguarda i controlli e non mi riferisco solo al superbonus, ma alla generalità degli adempimenti.

Senza alcun controllo, spesso si sceglie la via della "carta": devi ottenere un risultato prefissato e me lo certifichi.

E' chiaro che spesso le certificazioni lasciano il tempo che trovano (e si è visto), ma sino a inversione della rotta (controlliamo se sta succedendo nella realtà cio' che è scritto sulla carta), così è. 😕

Essendo anche io del Sud Italia, e sentendomi coinvolto, vorrei rappresentare all'amica Attilia che non deve disperare, ma mi spiego:

anche se l'appalto fosse assegnato a questa impresa "particolare" bisogna tenere anche a mente che c'è un Direttore dei Lavori ed altri professionisti che seguirebbero i lavori e non credo che questi si impelagherebbero in nefandezze tali, quali ad esempio sottoscrivere una asseverazione sulla fattibilità delle opere, false o anche parzialmente false.

Inoltre c'è da considerare anche la responsabilità che hanno, in questi casi, come pubblici ufficiali .

Non per nulla è richiesto loro di sottoscrivere apposita polizza e, a prescindere, se dovesse succedere qualcosa il loro nome e la loro professionilità sarebbero "bruciate"

Danielabi dice:

Non conosco la motivazione che ha indotto a scegliere il salto delle due classi, ma "la falla" enorme riguarda i controlli e non mi riferisco solo al superbonus, ma alla generalità degli adempimenti.

Senza alcun controllo, spesso si sceglie la via della "carta": devi ottenere un risultato prefissato e me lo certifichi.

E' chiaro che spesso le certificazioni lasciano il tempo che trovano (e si è visto), ma sino a inversione della rotta (controlliamo se sta succedendo nella realtà cio' che è scritto sulla carta), così è. 😕

Dicevo proprio in questo senso. Si è preferito porre un obbiettivo che è limitante per le persone oneste, ma si presta ad essere raggirato facilmente da chi non ha molti scrupoli, o semplicemente si adegua al contesto. Sono norme criminogene, che per molti versi inducono all'illegalità. Se si ponessero in essere norme più semplici e dirette con uno scopo preciso, i comportamenti illegittimi sarebbero una eccezione.

durso.arredamenti@li dice:

Sono norme criminogene, che per molti versi inducono all'illegalità. Se si ponessero in essere norme più semplici e dirette con uno scopo preciso, i comportamenti illegittimi sarebbero una eccezione.

🙄  vedi, parto da una visione diversa: se non fossimo inclini all'illegalità non ci sarebbero norme "criminogene". Se nessuno volesse rubare, non ci sarebbero ladri e norme contro i ladri.

In ogni caso, sulla necessità di norme piu' chiare e semplici, sono d'accordo assolutamente.

Doxa dice:

anche se l'appalto fosse assegnato a questa impresa "particolare" bisogna tenere anche a mente che c'è un Direttore dei Lavori ed altri professionisti che seguirebbero i lavori e non credo che questi si impelagherebbero in nefandezze tali, quali ad esempio sottoscrivere una asseverazione sulla fattibilità delle opere, false o anche parzialmente false.

Inoltre c'è da considerare anche la responsabilità che hanno, in questi casi, come pubblici ufficiali .

Non per nulla è richiesto loro di sottoscrivere apposita polizza e, a prescindere, se dovesse succedere qualcosa il loro nome e la loro professionilità sarebbero "bruciate"

Grazie Doxa ma il mio problema e' che il direttore lavori e professionisti che soguono lavori fanno parte dellla stessa societa'. Se dovessero sottoscrivere asseverazioni false ecc ne risponderei anche io con lAdE avendo ceduto il mio credito... il progetto e' poi di accedere a tutto; sia eco che sismabonus 110 .... anche se non ci sono problemi di staticita'.o strutturali ...comunque se i controlli sulla criminalita fossero cosi serrati non esisterebbero mafia camorra e ndrangheta ... non mi sento affatto serena a proposito

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da quello che viene illustrato nel video, l'Agenzia delle Entrate, sostiene che il condominio che esprime il proprio dissenso in assemblea, si libera da qualsiasi responsabilità ed eventuale onere economico.

 

 

durso.arredamenti@li dice:

l'Agenzia delle Entrate, sostiene che il condominio che esprime il proprio dissenso in assemblea, si libera da qualsiasi responsabilità ed eventuale onere economico

Si libera da qualsiasi responsabilità ed eventuale onere economico se un condomino o altri condomini che abbiano particolare interesse alla realizzazione di determinati interventi condominiali manifestano in sede assembleare l'intenzione di accollarsi l'intera spesa riferita a tali interventi, avendo certezza di poter fruire anche delle agevolazioni fiscali. In tale ipotesi, ne risponderà eventualmente in caso di non corretta fruizione del Superbonus esclusivamente il condomino o i condomini che ne hanno fruito.

Risposta AdE n. 620/2021

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