Vai al contenuto
ursus

Corso di formazione iniziale e attività di formazione periodica

L'articolo 71-bis prevede per gli aspiranti amministratori la frequenza di un corso di formazione iniziale e successiva attività di formazione periodica.

Sul mercato al momento ci sono vari corsi di durata e costi molto diversi.

Ufficialmente, la durata e i contenuti del corso iniziale, nonchè le ore minime di aggiornamento annuale o quinquennale, chi le ha stabilite o le dovrà stabilire?

 

Prendo ad esempio il DLgs 81/2008 dove per i coordinatori della sicurezza cantieri è tutto ben chiaramente disciplinato all'art. 98 e all'allegato XIV (http://www.bosettiegatti.eu/info/norme/statali/2008_0081.htm#098).

 

Saluti!

Help, I need somebody,

Help, not just anybody,

Help, you know I need someone, Help!

Porta pazienza ma di certo non vi è ancora nulla .

Le regole verranno introdotte da un regolamento ministeriale che al momento manca all'appello.

Tradotto frequenta il corso che ti garantisca un buon supporto pratico e dottrinale evitando se puoi i corsi on line troppo blandi per dare un giusto apporto ad una materia così complicata e necessitaria di confronto.

Porta pazienza ma di certo non vi è ancora nulla .

Le regole verranno introdotte da un regolamento ministeriale che al momento manca all'appello.

Tradotto frequenta il corso che ti garantisca un buon supporto pratico e dottrinale evitando se puoi i corsi on line troppo blandi per dare un giusto apporto ad una materia così complicata e necessitaria di confronto.

Ok, ma mi permetto una provocazione.

Al momento, paradossalmente, potrei rivolgermi ad una fantomatica associazione "amici degli amministratori di condominio", pagare 20 euro di iscrizione ad un corso di 6 ore (nella migliore delle ipotesi: 2 con un avvocato, 2 con un ingegnere e 2 con un AdC professionista) e farmi rilasciare un bel diplomino a colori firmato dal presidente dell'associazione e dai docenti, attestante la frequenza con profitto del corso di formazione iniziale di cui all'art. 71-bis delle DACC.

Dopo la foto di gruppo con sorrisi mi ritrovo legittimamente nelle condizioni di poter esercitare la professione di AdC.

Paradossale ma legale, almeno nella forma, senza entrare nel merito dell'intervento formativo.

Che ne dite?

Ok, ma mi permetto una provocazione.

Al momento, paradossalmente, potrei rivolgermi ad una fantomatica associazione "amici degli amministratori di condominio", pagare 20 euro di iscrizione ad un corso di 6 ore (nella migliore delle ipotesi: 2 con un avvocato, 2 con un ingegnere e 2 con un AdC professionista) e farmi rilasciare un bel diplomino a colori firmato dal presidente dell'associazione e dai docenti, attestante la frequenza con profitto del corso di formazione iniziale di cui all'art. 71-bis delle DACC.

Dopo la foto di gruppo con sorrisi mi ritrovo legittimamente nelle condizioni di poter esercitare la professione di AdC.

Paradossale ma legale, almeno nella forma, senza entrare nel merito dell'intervento formativo.

Che ne dite?

Alt.

Esiste un elenco depositato presso il ministero delle associazioni accreditate e riconosciute come dotate dei requisiti quindi il rivolgersi ad una qualsiasi non è l'opzione corretta.

Il problema è successivo ossia esistono le associazioni ma non si hanno ancora le direttive o linee guida sulla qualità,tipologia di corsi ed aggiornamenti.

Alt.

Esiste un elenco depositato presso il ministero delle associazioni accreditate e riconosciute come dotate dei requisiti quindi il rivolgersi ad una qualsiasi non è l'opzione corretta.

Il problema è successivo ossia esistono le associazioni ma non si hanno ancora le direttive o linee guida sulla qualità,tipologia di corsi ed aggiornamenti.

 

Se ci riferiamo alle associazioni professionali di cui alla legge 4/2013 (professioni non organizzate) c'è da fare qualche osservazione.

 

Coloro che esercitano la professione non organizzata in ordini o collegi possono costituire associazioni a carattere professionale di natura privatistica, fondate su base volontaria, ecc. ecc.

POSSONO = non obbligatorio.

 

Le associazioni professionali promuovono, anche attraverso specifiche iniziative, la formazione permanente dei propri iscritti, ecc.

PROMUOVERE non significa che le associazioni hanno titolo esclusivo per la formazione.

 

Le associazioni professionali possono rilasciare attestazioni agli iscritti, ecc. che non rappresentano requisito necessario per l'esercizio dell'attività professionale.

 

Quindi la legge non riserva la formazione alle associazioni professionali e ritengo che (forse) qualunque soggetto possa (paradossalmente) erogare formazione iniziale e di aggiornamento per gli AdC.

 

- - - Aggiornato - - -

 

Per la formazione iniziale no problem, guarda qui:

 

http://www.giustizia.it/giustizia/it/mg_1_24.wp

 

per la formazione successiva, il legislatore non ha dettato nulla, cioè quali enti, quante ore di formazione all'anno, ecc.

 

Scusami ma dal contenuto della pagina linkata non riesco a capire cosa vuoi indicarmi.

Voglio indicarti quali sono le associazioni riconosciute che formano amministratori e che gli aggiornano.

Voglio indicarti quali sono le associazioni riconosciute che formano amministratori e che gli aggiornano.

Si tratta di associazioni considerate rappresentative a livello nazionale delle professioni non regolamentate nonché associazioni di categoria rappresentative a livello nazionale delle attività nell’area dei servizi non intellettuali e non regolamentate in Italia.

Ciò non significa che abbiano alcuna esclusiva per l'erogazione di formazione professionale.

Se ci riferiamo alle associazioni professionali di cui alla legge 4/2013 (professioni non organizzate) c'è da fare qualche osservazione.

 

Coloro che esercitano la professione non organizzata in ordini o collegi possono costituire associazioni a carattere professionale di natura privatistica, fondate su base volontaria, ecc. ecc.

POSSONO = non obbligatorio.

 

Le associazioni professionali promuovono, anche attraverso specifiche iniziative, la formazione permanente dei propri iscritti, ecc.

PROMUOVERE non significa che le associazioni hanno titolo esclusivo per la formazione.

 

Le associazioni professionali possono rilasciare attestazioni agli iscritti, ecc. che non rappresentano requisito necessario per l'esercizio dell'attività professionale.

 

Quindi la legge non riserva la formazione alle associazioni professionali e ritengo che (forse) qualunque soggetto possa (paradossalmente) erogare formazione iniziale e di aggiornamento per gli AdC.

 

- - - Aggiornato - - -

 

 

 

 

.

Brevemente.

Per esperienza e risposte ricevute di persona gli amministratori (chiaramente non tutti) sono allergici agli approfondimenti in quanto non hanno tempo da dedicare a questi aspetti.

Per esperienza la mia associazione fornisce degli autorevoli aggiornamenti che io stessa cerco di sollecitare nei vari argomenti al fine di poter ampliare da un lato le conoscenze,aver un confronto e dissipare i dubbi più banali dall'altro.

Per esperienza se non frequentassi questi master e corsi non avrei altre opportunità in quanto su Brescia difficilmente vengono proposti aggiornamenti,aperti a tutti,che invece sono frequenti in altre città di cui mi giungono mail di invito.

Tradotto,bando alla legge 4/2013,ai sensi della quale esercito,il mio monito è cercare di essere informata e per praticità mi rivolgo laddove trovo pane per i miei denti e se si chiama associazione non fa differenza,quel che conta è la qualità di ciò che ricevo nella mia formazione continua.

Brevemente.

Per esperienza e risposte ricevute di persona gli amministratori (chiaramente non tutti) sono allergici agli approfondimenti in quanto non hanno tempo da dedicare a questi aspetti.

Per esperienza la mia associazione fornisce degli autorevoli aggiornamenti che io stessa cerco di sollecitare nei vari argomenti al fine di poter ampliare da un lato le conoscenze,aver un confronto e dissipare i dubbi più banali dall'altro.

Per esperienza se non frequentassi questi master e corsi non avrei altre opportunità in quanto su Brescia difficilmente vengono proposti aggiornamenti,aperti a tutti,che invece sono frequenti in altre città di cui mi giungono mail di invito.

Tradotto,bando alla legge 4/2013,ai sensi della quale esercito,il mio monito è cercare di essere informata e per praticità mi rivolgo laddove trovo pane per i miei denti e se si chiama associazione non fa differenza,quel che conta è la qualità di ciò che ricevo nella mia formazione continua.

Mi rendo comunque conto che almeno per ora, in assenza di modifiche o regolamenti attuativi, circolari, ecc. , questa legge lascia troppa libertà a sedicenti associazioni o società private di formazione che si improvvisano sul mercato per fare quattrino, potendo legalmente (apparentemente e ripeto paradossalmente) somministrare corsi e rilasciare attestati.

E così sono gli utenti finali che trovandosi di fronte ad un sedicente professionista con tanto di attestato si chiederanno: sarà bravo o asino?

Il problema è che l'utente finale è comunque spesso asino e non si pone neanche il problema.

Cosa diversa è quando l'AdC transita attraverso percorsi di formazione continua ed approfondita, per la quale c'è altrettanta confusione sul mercato (vedi https://www.condominioweb.com/forum/quesito/scelta-corso-per-amministratori-55016/).

Già vivere un forum questo, per quel poco che ho visto, vale ore di formazione continua.

Viverlo però, non semplicemente leggere distrattamente qui e la.

Cercare di risolvere i quesiti come se te li avesse posti un cliente.

Frequento da pochissimo questo forum ma hjo già potuto apprezzare la sua grandissima utilità e qualità.

Per ora saluto, nella speranza di trovare qualcuno che venga ad invalidare motivatamente la mia tesi, apparentemene legittima, secondo la quale con la legge attuale chiunque può erogare corsi di formazione iniziale e attività di formazione periodica in materia di AdC (e forse anche per altre professione non regolate).

A presto!

×