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Corsi di aggiornamento: siamo sicuri che ci voglia l'esame ogni anno... ?

Il Decreto 13 agosto 2014 n. 140 al comma 5 dell'art. 5 recita:

"Il corso di formazione e di aggiornamento può essere svolto anche in via telematica, salvo l'esame finale, che si svolge nella sede individuata dal responsabile scientifico."

La frase non è chiarissima ma credo che, mentre la possibilità di svolgere online la formazione riguardi tutti e due, l'esame si rivolga soltanto al corso di formazione iniziale.

Del resto non mi risultano esistere esami dopo aggiornamenti riguardanti le singole professioni (ingegneri, architetti, geometri ecc...).

Per queste è sufficiente dimostrare di aver svolto corsi di aggiornamento.

Non vedo perché debba essere fatto per gli ammisitratori per i quali sono previsti soltanto (ed almeno) 15 ore di formazione annue ed oggettivamente è una professione con minori esigenze formative verificate di quelle per le quali si è iscritti ad un ordine.

Banalmente se non deve fare un esame annuo chi progetta case, ponti o impianti industriali, che hanno enormi responsabilità, perché deve farlo un Amministratore di immobili?

Se ci riflettiamo un esame annuale per un corso di così poche ore ha poco senso di per sé, anche se l'interpretazione più comune è che l'esame serva in tutte e due i casi.

Sarebbe il caso, ritengo, che il Ministero che ha emanato il decreto chiarisca meglio questa questione...

 

Che ne pensate?

Il corso di 15 ore ha lo scopo di aggiornare l'amministratore sulle novità dell'anno.

Se l'amministratore frequenta il corso recependo quello che viene spiegato non comprendo il timore di dover sostenere un "colloquio" per dimostrare di aver capito cosa è stato spiegato.

 

Se lo scopo dell'amministratore è quello di scaldare una sedia per ricevere un pezzo di carta che certifichi che sia aggiornato senza che effettivamente lo sia, viene meno lo scopo dell'aggiornamento... tanto vale che se ne sta a casa e risparmia tempo e denaro

Grazie della risposta.

Il mio non è timore di un colloquio, ma un ragionamento per capire se la norma è stata ben interpretata perché, ripeto, secondo me non è chiara. Tutto qui. Non credo di aver detto cose prive di senso. Il fatto che sia l'unica professione per il quale è previsto un aggiornamento con esame mi fa sorgere questi dubbi.

Tra l'altro il post nasce da un confronto con un professore universitario che è stato il primo a porre queste perplessità...

Grazie della risposta.

Il mio non è timore di un colloquio, ma un ragionamento per capire se la norma è stata ben interpretata perché, ripeto, secondo me non è chiara. Tutto qui. Non credo di aver detto cose prive di senso...

La Norma che trovi qui:http://www.ilsole24ore.com/pdf2010/Editrice/ILSOLE24ORE/ILSOLE24ORE/Online/_Oggetti_Correlati/Documenti/Norme%20e%20Tributi/2014/09/Reg-formaz-condominio-18-luglio-2014.pdf?uuid=ABYf3MwB

secondo me è abbastanza chiara.

Al comma 5 dell'art. 5 recita:

"Il corso di formazione e di aggiornamento può essere svolto anche in via telematica, salvo l’esame finale, che si svolge nella sede individuata dal responsabile scientifico."

Se avessero voluto intendere quello che tu intendi avrebbero scritto:

Il corso di formazione e di aggiornamento può essere svolto anche in via telematica, salvo l’esame finale del corso di formazione, ( o corso iniziale) che si svolge nella sede individuata dal responsabile scientifico.

Ok, ma mi scappa un bel sorriso.

Fanno fare il corso con l'esame a noi ogni anno e non a commercialisti che hanno aziende da milioni di euro di fatturato, architetti che progettano palazzi, ingegnieri che costruiscono ponti. Con tutto il rispetto per la nostra professione, ma gli altri dovrebbero allora avere un esame la settimana!

Tra l'altro si parla di ESAME, non PROVA. Se uno non lo passa che succede? Se lo sono posti il problema? Perde l'abilitazione anche se ha fatto un esame per averla? Mavvia! Così mettono allo stesso pari il corso e l'esame di accesso alla professione con quello di aggiornamento. E' ridicolo.

E' un caso estremo ma ci può stare, visto che si parla di ESAME. E questo come deve essre? Scrito... orale... secondo me ancora c'è moltissima incertezza su tutto.

Era anche per questo che mi pareva strano che l'esame servisse anche per il mantenimento.

guarda che alla fine di ogni master che rilasci una certificazione è previsto un esame finale. Te lo dico per esperienza personale. Anche e soprattutto nelle professioni che citi.

E nel nostro campo tale necessità dovrebbe essere imposta comunque dai singoli organi competenti delle associazioni che dovrebbero essere consapevoli di quanto bisogno vi sia di sincerarsi davvero di quanto sappia una persona che va ad assumersi responsabilità e compiti come quelli degli amministratori.

Scusami, ma cosa vuoi dire, non capisco. Cosa c'entrano i master (volontari) con 15 ore di corso di aggiornamento (obbligatori)?

Sto dicendo che professioni con rischi elevati, più dei nostri, non devono fare esami durante l'anno per il mantenimento della iscrizione all'albo, noi che non l'abbiamo sì! E' pazzesco! E' per questo che sencondo me il legislatore intende che l'esame è per l'abilitazione all'esercizio della professione e non il mantenimento... per me c'è un qui pro quo...

l'esame non e' abilitativo difatti non e' prevista nessuna abilitazione ma solo il possesso di alcuni requisiti , il corso iniziale come il corso di aggiornamento e' uno dei requisiti previsti . quindi se non superi l'esame di aggiornamento viene meno uno dei requisiti .

 

 

 

p.s. altre professioni difatti hanno l'abilitazione e quindi sono regolamentate da altre norme .

Quoto peppe.

 

Dovete anche considerare che il giro di commercio sull'amministrazione del mattone è a tutti gli effetti un imprenditoria in grande crescita.

Ora chi esercita a livello locale non è che si faccia ricco, ma una ditta specializzata con centinaia o migliaia di condomini genera cifre di tutto rispetto, senza avere rischi di produzione od incertezze di mercato.

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