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Corsi amministratore riforma

Buongiorno, sono un ex amministratore di condominio ho esercitato in modo professionale l’attività per 5 anni per ritornare poi a fare il dipendente; da 20 lavoro come responsabile/direttore tecnico e amministrativo nella gestione dei patrimoni immobiliari e nel facility sia per multinazionali che imprese medio-grandi.

Ora mi ritrovo davanti ad un bivio e potrei riprendere l’attività di amministratore e non mi dispiacerebbe affatto, ciò dal 2014; alla luce della riforma dovrei rifare il corso ma per ovvi motivi di costi e tempi non riuscirei a frequentarlo fisicamente (molti sono già iniziati); cosa mi consigliate come corsi on line eventualmente?

Grazie, saluti

Io non so cosa consigliarti... ma non riesco a trattenermi dal dire che questi "corsi" sono quello che Fantozzi diceva del film la Corazzata Potemkin...

Però mi domando l'art. 71-bis è già "operativo"? E se così non fosse, cosa succede se qualcuno viene nominato amministratore in questo periodo "transitorio" senza aver appunto questi "requisiti professionali"?

E anche in futuro quando avremo un regolamento completo, la nomina (salvo sanzioni a carico dell'amministratore) è comunque valida?

Io non so cosa consigliarti... ma non riesco a trattenermi dal dire che questi "corsi" sono quello che Fantozzi diceva del film la Corazzata Potemkin...

Però mi domando l'art. 71-bis è già "operativo"? E se così non fosse, cosa succede se qualcuno viene nominato amministratore in questo periodo "transitorio" senza aver appunto questi "requisiti professionali"?

E anche in futuro quando avremo un regolamento completo, la nomina (salvo sanzioni a carico dell'amministratore) è comunque valida?

Il periodo transitorio.....è già "transitato" dal dicembre 2012 al 18 giugno 2013. I requisiti o ce li hai oppure no.

Difatti, non per presunzione, ma non ho la necessità di rifare un corso, dato che già attualmente gestisco immobili per società, però se è "obbligatorio"....

ho chiuso attività dic 2010, e la ricomincerei nei primi del 2014 quindi sono 4 anni e non sarei ok secondo la riforma e poi ci sarebbe i corsi di aggiornamenti, è particolare.....

Se sei già esperto del campo non hai bisogno di un corso qualificato, ti basta un qualsiasi corso on-line a poco prezzo, nessuno potrà obiettarti alcunché, per gli aggiornamenti qualsiasi associazione di categoria non te li negherà, basta che paghi.

Il periodo transitorio.....è già "transitato" dal dicembre 2012 al 18 giugno 2013. I requisiti o ce li hai oppure no.

Non mi riferivo all'entrata in vigore della legge (che so bene essere avvenuta il 18 giugno) ma alle norme di attuazione, sinceramente ignoro a che punto siamo...

Esiste per esempio il "Repertorio dei condomini e degli amministratori di condominio"... non so, se dovessimo attenderlo per decenni come fu per il Registro Imprese...

 

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Se sei già esperto del campo non hai bisogno di un corso qualificato, ti basta un qualsiasi corso on-line a poco prezzo, nessuno potrà obiettarti alcunché, per gli aggiornamenti qualsiasi associazione di categoria non te li negherà, basta che paghi.

Ma fammi capire per fare l'amministratore va bene fare un corso qualsiasi (anche on-line)?

... e per tenere questi corsi "on-line" non occorre invece nulla?

Chiunque abbia un sito internet può farli e rilasciare il relativo attestato valido per esercitare l'attività di amministratore???

quoto interamente Paolo, in quanto i corsi on line sguazzano a valanga e sinceramente spendere € 400/500 buttati al vento dà fastidio; dopo 20 di gestione di patrimoni immobiliari e condomini andare a regalare soldi scusatemi ma non lo trovo corretto

quoto interamente Paolo, in quanto i corsi on line sguazzano a valanga e sinceramente spendere € 400/500 buttati al vento dà fastidio; dopo 20 di gestione di patrimoni immobiliari e condomini andare a regalare soldi scusatemi ma non lo trovo corretto

E quoti male, perchè è proprio come ti ho detto io. Non esiste all'attualità qualsivoglia associazione, seppur di categoria, che può fregiarsi di ritenersi l'università dell'amministratore di condominio quindi......, per me, ma oserei dire per la legge (o se preferisci lo stato) una o l'altra poco cambia, e questo è detto da un associato ad una autorevole associazione, ma se ci pensi bene è anche una cosa pratica, se ti presenti in un condominio e dici che hai fatto il corso X sei sicuro che i tuoi possibili clienti conoscano quelli che sono abilitati e tutti i cialtroni che si inventano corsi magari farlocchi? 400/500 mi sembrano esagerati per i corsi on-line ho letto sempre in questo forum di VALIDI corsi alla metà o meno di quanto da te preventivato.

Per quanto detto da Paolo a proposito della "legge" vai tranquillo, al prossimo condomino che ti chiederà se hai i "requisiti" richiesti dalla legge risponderai: "non li ho ma non servono perchè credo, ma non sono sicuro, che fintanto che non saranno approvate le "norme di attuazione" della legge siamo in "transizione" e quindi sono regolare.

E quoti male, perchè è proprio come ti ho detto io. Non esiste all'attualità qualsivoglia associazione, seppur di categoria, che può fregiarsi di ritenersi l'università dell'amministratore di condominio quindi......, per me, ma oserei dire per la legge (o se preferisci lo stato) una o l'altra poco cambia, e questo è detto da un associato ad una autorevole associazione, ma se ci pensi bene è anche una cosa pratica, se ti presenti in un condominio e dici che hai fatto il corso X sei sicuro che i tuoi possibili clienti conoscano quelli che sono abilitati e tutti i cialtroni che si inventano corsi magari farlocchi? 400/500 mi sembrano esagerati per i corsi on-line ho letto sempre in questo forum di VALIDI corsi alla metà o meno di quanto da te preventivato.

Per quanto detto da Paolo a proposito della "legge" vai tranquillo, al prossimo condomino che ti chiederà se hai i "requisiti" richiesti dalla legge risponderai: "non li ho ma non servono perchè credo, ma non sono sicuro, che fintanto che non saranno approvate le "norme di attuazione" della legge siamo in "transizione" e quindi sono regolare.

Fuor di polemica ti vorrei fare alcune domande che ritengo serie:

Oggi, come oggi, si sa chi è autorizzato, abilitato a tenere questi corsi?

... oppure qualunque associazione, che so anche un club filatelico può tenerli?

 

Esiste per questi corsi un programma minimo stabilito se non per legge almeno da qualche regolamento di attuazione della legge?

Oppure ognuno li fa come crede? ... potrebbe anche essere un corso di "psicologia" o sociologia sulla vita in condominio...

 

Se i corsi possono essere anche "on-line" non pensi che davanti al PC remoto può esserci chiunque? ... quindi al lato pratico tutto si risolve nel pagare questi 200/500 euro (più magari qualcosina a colui che stava al mio posto davanti al PC).

Insomma o si stabiliva la necessità di un esame vero da parte di una commissione con tutti i carismi ... oppure era molto più serio non fare esattamente nulla.

 

E comunque nessuno ha risposto, mi sembra, alla mia domanda: esiste oggi questo "Repertorio dei condomini e degli amministratori di condominio" presso l'agenzia del territorio?

Se non esiste come fai a verificare la validità dell'attestato che il ne-amministratore esibisce?

 

 

PS: avevo citato il caso del Registro Imprese che formalmente fu istituito nel 1942 ma divenne realtà solo 1995 !!!

Nel frattempo nacquero decine di migliaia di società "irregolari" che però operavano "legalmente"...

Buongiorno,

non sono avvocato ma le "disposizioni di attuazione del codice civile" sono di fatto norme di legge. Non hanno una validità transitoria....

Anche la precedente normativa in tema di condominio aveva le sue "disposizioni di attuazione" che si sono sempre chiamate così per 70 anni e hanno sempre costituito norma di legge... E' un tantino strano (per usare un termine cortese) che anche con la riforma 2013 si siano aggiornate tali disposizioni, piuttosto che inserire le norme nel medesimo contesto degli articoli esistenti (ed essi stessi riformati) che vanno dal 1117 al 1139.

Ma dato che siamo in Italia, tutto è possibile....

Buongiorno,

non sono avvocato ma le "disposizioni di attuazione del codice civile" sono di fatto norme di legge. Non hanno una validità transitoria....

Anche la precedente normativa in tema di condominio aveva le sue "disposizioni di attuazione" che si sono sempre chiamate così per 70 anni e hanno sempre costituito norma di legge... E' un tantino strano (per usare un termine cortese) che anche con la riforma 2013 si siano aggiornate tali disposizioni, piuttosto che inserire le norme nel medesimo contesto degli articoli esistenti (ed essi stessi riformati) che vanno dal 1117 al 1139.

Ma dato che siamo in Italia, tutto è possibile....

Sì mi sono espresso male, quello che volevo chiedere però è un'altra cosa:

le disposizioni di attuazione, art. 71-bis, prevedono che gli amministratori, oltre ad altri requisiti, abbiano anche quelli indicati alla lettera g) e cioè:

" ... hanno frequentato un corso di formazione iniziale e svolgono attivita' di formazione periodica in materia di amministrazione condominiale".

Di questo corso di formazione iniziale e dell'attività "di formazione periodica" non mi sembra si dica altro... o sbaglio?

Ma se davvero non avessimo altro che queste poche parole, come è possibile dare attuazione ad una norma così generica!

A chi chiede se ha fatto un "corso di formazione iniziale", chiunque può rispondere di sì (...sempre che glielo chiedano) e sotto questo riguardo essere legittimato a fare l'amministratore professionale!

Fuor di polemica ti vorrei fare alcune domande che ritengo serie:

Oggi, come oggi, si sa chi è autorizzato, abilitato a tenere questi corsi?

... oppure qualunque associazione, che so anche un club filatelico può tenerli?

 

E' proprio questo che sostenevo anch'io. Se non esiste un albo ufficialmente riconosciuto hai da te stesso la risposta, che era anche la mia ...oppure qualunque associazione (che abbia nel suo statuto od iscrizione alla camera di commercio, la specifica funzione di organismo di formazione, e non "club filatelico" come da te menzionato) può tenerli? Ti faccio un esempio: se io ho una società nella cui camera di commercio è scritto che posso realizzare le strade quelle le posso fare, altrimenti no. Ci sono organi ed associazioni che, oltre ad avere uno statuto specifico con finalità nel campo in esame hanno anche una certa fama e credibilità, e la gente le conosce anche. Queste vanno bene per un neofita che sia completamente all'asciutto della materia, viceversa se abbiamo già una persona esperta, che tra le altre cose è anche conosciuta (la gente si fida soprattutto del passaparola e della "fama" delle persone) non ha bisogno di attestati particolari e potrebbe (dico potrebbe perché non è assolutamente certo) non dover spendere circa mille euro per "qualificarsi".....lo è già di suo.

Però sinceramente non capisco ancora come mai in questo paese si continua a ragionare in modo "settoriale", scusatemi se mi ripeto ma mettetevi nei miei panni: ho 40 anni, da 20 anni gestisco immobili, condomini, supercondomini, siti polifunzionali in facility e property management, ho clienti di tutto rispetto a livello nazione e sono un dipendente.

Ho avuto 5 anni un mio studio quindi p.iva, ho fatto il corso di amministratore condominiale nel 2003 con il collegio dei geometri, network periodici di formazione con multinazionali ed ora se voglio riprendere l'attività devo essere costretto a ripagare per un altro corso on line e cosa ancora peggiore, un iscrizione annuale a che cosa?

Caro Alfonso il problema è proprio questo, il fatto che molta gente si presenta ai suo clienti (condomini) evidenziando attestati e corsi ma poi di gestione immobiliare è a zero completo.

Non trovate corretto che questa benedetta riforma doveva comprendere almeno una valutazione del percorso professionale dell'aspirante amministratore invece di parlare solo di corsi?

Però sinceramente non capisco ancora come mai in questo paese si continua a ragionare in modo "settoriale", scusatemi se mi ripeto ma mettetevi nei miei panni: ho 40 anni, da 20 anni gestisco immobili, condomini, supercondomini, siti polifunzionali in facility e property management, ho clienti di tutto rispetto a livello nazione e sono un dipendente.

Ho avuto 5 anni un mio studio quindi p.iva, ho fatto il corso di amministratore condominiale nel 2003 con il collegio dei geometri, network periodici di formazione con multinazionali ed ora se voglio riprendere l'attività devo essere costretto a ripagare per un altro corso on line e cosa ancora peggiore, un iscrizione annuale a che cosa?

Caro Alfonso il problema è proprio questo, il fatto che molta gente si presenta ai suo clienti (condomini) evidenziando attestati e corsi ma poi di gestione immobiliare è a zero completo.

Non trovate corretto che questa benedetta riforma doveva comprendere almeno una valutazione del percorso professionale dell'aspirante amministratore invece di parlare solo di corsi?

Infatti la riforma ha inserito il "paletto" della qualificazione per ovviare alla dilagante ignoranza ed incompetenza di chi gestisce il patrimonio edilizio, comunque tu, per quanto detto sopra, ritengo sia già ampliamente qualificato a svolgere, con pieno titolo, l'attività, non foss'altro per il fatto che un corso (anche se nel 2003) lo hai già frequentato

Infatti la riforma ha inserito il "paletto" della qualificazione per ovviare alla dilagante ignoranza ed incompetenza di chi gestisce il patrimonio edilizio, comunque tu, per quanto detto sopra, ritengo sia già ampliamente qualificato a svolgere, con pieno titolo, l'attività, non foss'altro per il fatto che un corso (anche se nel 2003) lo hai già frequentato

però alfonso io non capisco ancora e scusami, se ricomincio nel 2014 sono comunque soggetto al corso....

Fuor di polemica ti vorrei fare alcune domande che ritengo serie:

Oggi, come oggi, si sa chi è autorizzato, abilitato a tenere questi corsi?

... oppure qualunque associazione, che so anche un club filatelico può tenerli?[/quote}

 

E' proprio questo che sostenevo anch'io. Se non esiste un albo ufficialmente riconosciuto hai da te stesso la risposta, che era anche la mia ...oppure qualunque associazione (che abbia nel suo statuto od iscrizione alla camera di commercio, la specifica funzione di organismo di formazione, e non "club filatelico" come da te menzionato) può tenerli? Ti faccio un esempio: se io ho una società nella cui camera di commercio è scritto che posso realizzare le strade quelle le posso fare, altrimenti no. Ci sono organi ed associazioni che, oltre ad avere uno statuto specifico con finalità nel campo in esame hanno anche una certa fama e credibilità, e la gente le conosce anche. Queste vanno bene per un neofita che sia completamente all'asciutto della materia, viceversa se abbiamo già una persona esperta, che tra le altre cose è anche conosciuta (la gente si fida soprattutto del passaparola e della "fama" delle persone) non ha bisogno di attestati particolari e potrebbe (dico potrebbe perché non è assolutamente certo) non dover spendere circa mille euro per "qualificarsi".....lo è già di suo.

Ok, ma perché non dovrebbe andar bene anche il club filatelico???

Basta che inserisca nel suo statuto che svolgerà attività didattica per i suoi iscritti in materie anche diverse dalla filatelia, basta che non faccia specificamente pagare il corso... ma mascheri il "prezzo" sotto la foglia di fico "quota annuale di iscrizione". Fatto questo non mi sembra proprio ci sia alcun problema!

Nel mondo del NO-profit si può fare di tutto ... ad esempio: club per "scambisti" e anche vere "case di tolleranza", ... tanto lì è sempre un bordello!

però alfonso io non capisco ancora e scusami, se ricomincio nel 2014 sono comunque soggetto al corso....

Massi secondo il mio parere, che naturalmente vale quello che vale, tu puoi fare legittimamente l'amministratore professionale senza fare né il corso iniziale, né attività di formazione periodica!

Il primo dici di averlo fatto anche se non hai nessun attestato che lo certifichi e non ti ricordi più né quando, né presso quale associazione... l'attività "periodica" la farai in futuro... nessuno ha stabilito di che periodo si parli: un anno, un lustro, un secolo...

Premesso che credo che se non esce un regolamento applicativo della legge 220/2012 è inutile spendere soldi per un corso, devo dire che ne ho trovati anche a 100 euro, quindi il problema non si pone, li paghi ed hai la "carta".

però alfonso io non capisco ancora e scusami, se ricomincio nel 2014 sono comunque soggetto al corso....

I corsi non scadono, come non scade la scuola, se hai un diploma quello ti rimane. I tre anni precedenti sono quelli relativi ad un "effettivo" titolo di servizio (leggi amministrazione per almeno un anno) "alternativo" alla frequentazione che consente a chi oggi è ancora amministratore in un condominio che non sia il proprio, cioè gli amministratori "vecchia maniera" (professionisti o non)

Massi secondo il mio parere, che naturalmente vale quello che vale, tu puoi fare legittimamente l'amministratore professionale senza fare né il corso iniziale, né attività di formazione periodica!

Il primo dici di averlo fatto anche se non hai nessun attestato che lo certifichi e non ti ricordi più né quando, né presso quale associazione... l'attività "periodica" la farai in futuro... nessuno ha stabilito di che periodo si parli: un anno, un lustro, un secolo...

Paolo tra le varie cose ho fatto 2 corsi con 2 attestati: collegio dei geometri e A.N.AMM.I.

In precedenza ho già espresso un mio parere in merito. Ad ogni buon conto il Sottosegretario Ferri, intervistato dal Sole 24 ore, ha precisato che la norma non è chiara in quanto manca l'individuazione dei soggetti legittimati ad esercitare l'attività di formazione e le modalità (per esempio università, enti di ricerca, ordini, tribunali, ecc.). Pertanto si rende necessario emanare un regolamento di attuazione. In attesa ti consiglio di presentare in assemblea, all'atto della nomina, copia dei verbali delle assemblee dei condomini che ti hanno nominato amministratore sino al 2010 per dimostrare che hai già svolto questa attività e sei già padrone della materia. Le molteplici associazioni che indicono i corsi e rilasciano a tutti il certificato (basta che pagano) hanno solo lo scopo di fare soldi ed insegnano ben poco.

Non trovate corretto che questa benedetta riforma doveva comprendere almeno una valutazione del percorso professionale dell'aspirante amministratore invece di parlare solo di corsi?

Non ci dovrebbe essere una riforma per spronare all'aggiornamento ed alla conoscenza nonchè al mettersi in discussione.

L'amministrare che esercita da tempo non è dato referenziale,ahimè,basti seguire questo forum o se preferite assistere a qualche colloquio di ammissione alle associazioni da parte di amministratori plurimmobiliari ,pluridatati che il condominiale lo sanno rendere creativo,molto creativo grazie anche alla loro presunzione di sapere...

La riforma non aiuta ma qual che manca in questa attività è la sostanza,l'umiltà e la formazione di coloro che ingenuamente si approciano ad essa senza le adeguate conoscenze e perseverano nei secoli dei secoli nel loro operare convinti e felici di non aver alcun'altra necessità.

L'attività,invece, è regolamentata dalla legge 4/2013,basta saperla leggere per sapere cosa si dovrà fare.

Il fatto poi che non sia stato ancora emanato un regolamento che disciplini non giustifica questa incertezza,le associazioni riconosciute sono elencate dallo stesso ministero quindi basta parlare di club filatelici o altro,cerchiamo di chiudere il cerchio ricordandoci che avremmo dovuto esser regolari da illo tempore ed ora stiamo solo correndo al riparo.

 

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Non trovate corretto che questa benedetta riforma doveva comprendere almeno una valutazione del percorso professionale dell'aspirante amministratore invece di parlare solo di corsi?.

Mi spiace doverti smentire,su Brescia non funziona così.

Mi piacerebbe invitarti a seguire il corso così capiresti la sostanza ed i contenuti non banali e soprattutto necessari in questa fase di transizione tra il nuovo ed il vecchio,contenuti che qualsiasi amministratore con un minimo di amor proprio dovrebbe preoccuparsi di provare a conoscere ed approfondire.

Per me è il 5 anno di corso che affronto,chiaramente non integralmente,perchè ritengo di averne (ancora) bisogno.

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