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MIChris

Corretta interpretazione Decreto legislativo 102 del 4 Luglio 2014

Buonasera a tutti,

vorrei cortesemente avere un parere sull'interpretazione di questa normativa nella fattispecie:

 

Art. 9 comma 5 lettera D

d) quando i condomini sono alimentati dal teleriscaldamento o

teleraffreddamento o da sistemi comuni di riscaldamento o

raffreddamento, per la corretta suddivisione delle spese connesse al

consumo di calore per il riscaldamento degli appartamenti e delle

aree comuni, qualora le scale e i corridoi siano dotati di radiatori,

e all'uso di acqua calda per il fabbisogno domestico, se prodotta in

modo centralizzato, l'importo complessivo deve essere suddiviso in

relazione agli effettivi prelievi volontari di energia termica utile

e ai costi generali per la manutenzione dell'impianto, secondo quanto

previsto dalla norma tecnica UNI 10200 e successivi aggiornamenti. E'

fatta salva la possibilita', per la prima stagione termica successiva

all'installazione dei dispositivi di cui al presente comma, che la

suddivisione si determini in base ai soli millesimi di proprieta'.

In alcuni Condomini chi ha effettuato la valutazione energetica ha provveduto a redarre nuove tabelle millesimali per il riscaldamento, la mia domanda è se in tutti i Condomini è obbligatorio adeguarsi alle tabelle presentate o se comunque è l'assemblea a decidere per la variazione delle stesse e se sì con quale maggioranza? in quanto l'art. 69 disp.att.c.c comma 1 recita "I valori proporzionali delle singole unità immobiliari espressi nella tabella millesimale di cui all'articolo 68 possono essere rettificati o modificati all'unanimità"

 

Thanks 😉

Salve come hai scritto la divisione dei costi deve avvenire secondo quanto previsto dalla norma , essa prevede la divisione dei consumi involontari secondo una tabella che considera il fabbisogno termico delle singole unità immobiliari . Altri sistemi di divisione dei costi per riscaldamento non possono applicarsi( anche se votati unanimemente) se si vuole ottemperare ai dettati normativi

Salve come hai scritto la divisione dei costi deve avvenire secondo quanto previsto dalla norma , essa prevede la divisione dei consumi involontari secondo una tabella che considera il fabbisogno termico delle singole unità immobiliari . Altri sistemi di divisione dei costi per riscaldamento non possono applicarsi( anche se votati unanimemente) se si vuole ottemperare ai dettati normativi

Ciao ti ringrazio innanzitutto per la gradita risposta, mi sorge solo un dubbio ma se è veramente obbligatorio perché non lo fa quasi nessuno? chi controllerà che i Condomini abbiamo opportunamente variato i millesimi per la ripartizione dei consumi involontari?

Basta un condomino che segnali all'autorità competente .

Nello stesso decreto puoi leggere il meccanismo sanzionatorio per il condominio inadempiente.

Poi concretamente non so cosa potrebbe succedere oggi visto che gli apparati degli enti si devono ancora organizzare.

La questione certa è che delibere con riparti diversi dai disposti del dlgs 102 2014, sono nulle e il rischio c'è per inesistenza di termini di impugnazione.

Il dlgs. 102 2014 è legge imperativa e domina sul cc e sui contratti tra le parti, quindi anche sui regolamenti contrattuali.

Basta un condomino che segnali all'autorità competente .

Nello stesso decreto puoi leggere il meccanismo sanzionatorio per il condominio inadempiente.

Poi concretamente non so cosa potrebbe succedere oggi visto che gli apparati degli enti si devono ancora organizzare.

La questione certa è che delibere con riparti diversi dai disposti del dlgs 102 2014, sono nulle e il rischio c'è per inesistenza di termini di impugnazione.

Il dlgs. 102 2014 è legge imperativa e domina sul cc e sui contratti tra le parti, quindi anche sui regolamenti contrattuali.

Grazie 😉

... mi sorge solo un dubbio ma se è veramente obbligatorio perché non lo fa quasi nessuno? chi controllerà che i Condomini abbiamo opportunamente variato i millesimi per la ripartizione dei consumi involontari?

La UNI 10200 era, come tutte le norme tecniche, di applicazione volontaria. E' divenuta cogente solo dal 19 luglio del 2014 in quanto richiamata da una legge dello stato (il 102/14). Questo è il motivo per cui prima di allora era poco usata.

Controlli: in Lombardia li fa il CURIT/Finlombarda.

La UNI 10200 era, come tutte le norme tecniche, di applicazione volontaria. E' divenuta cogente solo dal 19 luglio del 2014 in quanto richiamata da una legge dello stato (il 102/14). Questo è il motivo per cui prima di allora era poco usata.

Controlli: in Lombardia li fa il CURIT/Finlombarda.

Se un condominio ha fatto la contabilizzazione del calore nel 2012, ha utilizzato le regole che a quel tempo esistevano e quindi da deliberato quote fisse. Adesso deve\dovrebbe adeguarsi alla 10200:2013 rifacendo tutto o, come sostiene il mio termotecnico, va bene così per tutto è stato fatto con le regole che al tempo erano in vigore. Mi dice per convincermi : un tempo hai costruito una casa rispettando le regole in vigore allora; adesso devono essere antisismiche che fai la butti giù e la rifai?

Se un condominio ha fatto la contabilizzazione del calore nel 2012, ha utilizzato le regole che a quel tempo esistevano e quindi da deliberato quote fisse. Adesso deve\dovrebbe adeguarsi alla 10200:2013 rifacendo tutto o, come sostiene il mio termotecnico, va bene così per tutto è stato fatto con le regole che al tempo erano in vigore. Mi dice per convincermi : un tempo hai costruito una casa rispettando le regole in vigore allora; adesso devono essere antisismiche che fai la butti giù e la rifai?

Non ritengo proprio pertinente il paragone. Il termotecnico intende sostituirsi all'avvocato

del condominio? La questione è apparentemente un po' più semplice: si fanno i riparti corretti a

a pena casini che potrebbero accadere tra condomini. Vero che bisogna aggiorare le tabelle e forse anche installare i contabilizzatori e forse ci sta anche una pompa a giri variabili, una nuova centralina di regolazione, ecc. A che costo e con quali benefici (e qui do' ragione al termotecnico)?

Sarà l'occasione per valutare con molta attenzione l'autonomo? Sotto sotto il legislatore sta dicendo che ha sbagliato tutto negli ultimi anni sponsorizzando i centralizzati...se si installano gli autonomi e si abbandonano i centralizzati questi problemi "magicamente" spariscono ...

È la scoperta dell'acqua calda?

Non ritengo proprio pertinente il paragone. Il termotecnico intende sostituirsi all'avvocato

del condominio? La questione è apparentemente un po' più semplice: si fanno i riparti corretti a

a pena casini che potrebbero accadere tra condomini. Vero che bisogna aggiorare le tabelle e forse anche installare i contabilizzatori e forse ci sta anche una pompa a giri variabili, una nuova centralina di regolazione, ecc. A che costo e con quali benefici (e qui do' ragione al termotecnico)?

Sarà l'occasione per valutare con molta attenzione l'autonomo? Sotto sotto il legislatore sta dicendo che ha sbagliato tutto negli ultimi anni sponsorizzando i centralizzati...se si installano gli autonomi e si abbandonano i centralizzati questi problemi "magicamente" spariscono ...

È la scoperta dell'acqua calda?

C'è gia tutto, termovalvole, contabilizzatori, pompe a pressioni variabili ecc solo che l'adeguamento è stato fatto nel 2012 quindi utilizzando le regole del 2012 che prevedevano quote % di fisso e variabile. Adesso dovrebbero rifare il progetto calcolando il fabbisogno termico dell'edificio per ottenere le new tabelle? Il termotecnico dice di no.

C'è gia tutto, termovalvole, contabilizzatori, pompe a pressioni variabili ecc solo che l'adeguamento è stato fatto nel 2012 quindi utilizzando le regole del 2012 che prevedevano quote % di fisso e variabile. Adesso dovrebbero rifare il progetto calcolando il fabbisogno termico dell'edificio per ottenere le new tabelle? Il termotecnico dice di no.

Buongiorno, scusami ma proprio non riesco a capire il tuo modo di affrontare il problema. Ti sforzi di trovare elementi che giustifichino un comportamento sbagliato, sfruttando il povero termotecnico.

Il paragone da fare potrebbe essere questo. Hai una polizza fabbricato, sono aumentati i massimali che fai ? li adegui o lasci quelli solamente perchè la polizza era già in essere?

E comunque se sei sicuro di quanto sostieni , vai in assemblea e fai tua la posizione del termotecnico

Se un condominio ha fatto la contabilizzazione del calore nel 2012, ha utilizzato le regole che a quel tempo esistevano e quindi da deliberato quote fisse. Adesso deve\dovrebbe adeguarsi alla 10200:2013 rifacendo tutto o, come sostiene il mio termotecnico, va bene così per tutto è stato fatto con le regole che al tempo erano in vigore. Mi dice per convincermi : un tempo hai costruito una casa rispettando le regole in vigore allora; adesso devono essere antisismiche che fai la butti giù e la rifai?

Il paragone non regge. Il condominio deve adeguarsi alla versione più recente, come dice anche il decreto 102 all'articolo 9.

Questo paragone regge meglio: se su una strada cambiano il limite di velocità, abbassandolo da 70 a 50 km/h, posso ancora andare a 70 all'ora?

scusate posso fare una domanda ? riguarda la 102/14 - dove è scritto che bisogna nominare un termotecnico che dovrà preparare una specie di computo da sottoporre alle ditte idrauliche che a loro volta presenteranno dei preventivi? non possiamo chiedere direttamente noi condomini i preventivi a varie ditte e poi scegliere quello più conveniente?grazie

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