Vai al contenuto
efisio

Convocazione vecchio proprietario-liberatoria

Buonasera.

Non trovo accenni in rete su questa vicenda.

Assemblea ordinaria: il vecchio proprietario va convocato, qualora gli sia stata rilasciata a suo tempo una liberatoria con la formula "salvo conguaglio"?

Tale liberatoria esclude sempre ci si possa rivolgere al nuovo proprietario? L'amministratore ha suddiviso le competenze a consuntivo.

 

Grazie

ciao

 

non essendo condomino, non va convocato perchè non ha diritto a partecipare all'assemblea. E' eventualmente un problema tra lui e il condomino che ha acquistato da lui i locali sul condominio.

Ok, grazie a tutti. Ma:

1) il nuovo proprietario non è escluso dalla liberatoria?

 

2) relativamente al vecchio, il codice non dice "..gli aventi diritto", a proposito delle convocazioni? In effetti, non ho capito che senso avrebbe la convocazione se poi non potesse impugnare e tantomeno esprimere voto in assemblea.

 

A meno che la soluzione non sia che agendo per citazione, il vecchio proprietario ha comunque la possibilità di costituirsi in giudizio ed opporsi alla domanda giudiziale.

Appunto non e' piu' condomino quindi viene meno il diritto a essere convocato.

Sì, ma sai, quell' "aventi diritto" si presta a diverse interpretazioni.

L'importante è capire in quale modo e sede il vecchio condomino possa esercitare il suo diritto di opposizione.

 

Grazie.

Sì, ma sai, quell' "aventi diritto" si presta a diverse interpretazioni.

L'importante è capire in quale modo e sede il vecchio condomino possa esercitare il suo diritto di opposizione.

 

Grazie.

Un ex condomino non è più un avente diritto di essere convocato all'assemblea.
Un ex condomino non è più un avente diritto di essere convocato all'assemblea.

Nel primo post ho scritto che l'amministratore ha ripartito la GO a consuntivo. Ovvero, nel consuntivo risulta ancora il nome del vecchio proprietario.

Il discorso è lungo, ma leggendo 1136, 1137, e 66 dacc. e prendendo alla lettera, potrebbe pure essere che se sta a consuntivo, l'ex vada convocato pure se non può votare. A far cosa non è noto, ma se è sul consuntivo mi pare un avente diritto come l'inquilino.

 

Ancora meglio il C1 del 1137: se le deliberazioni sono obbligatorie per i condomini, che vuol dire, che splittare il debito non vale per l'ex-condomino? Allora bisogna capire se le liberatorie valgano, qualora ripartire a consuntivo tra ex e nuovo non serva come base per un DI.

 

A mio avviso la soluzione è molto semplice ed è ciò che farà il condominio, dopo unanime plauso: una citazione a tutti e due, d'altra parte non è che l'amm.re si può mettere a fare il giudice.

Nel primo post ho scritto che l'amministratore ha ripartito la GO a consuntivo. Ovvero, nel consuntivo risulta ancora il nome del vecchio proprietario.

Il discorso è lungo, ma leggendo 1136, 1137, e 66 dacc. e prendendo alla lettera, potrebbe pure essere che se sta a consuntivo, l'ex vada convocato pure se non può votare. A far cosa non è noto, ma se è sul consuntivo mi pare un avente diritto come l'inquilino.

 

Ancora meglio il C1 del 1137: se le deliberazioni sono obbligatorie per i condomini, che vuol dire, che splittare il debito non vale per l'ex-condomino? Allora bisogna capire se le liberatorie valgano, qualora ripartire a consuntivo tra ex e nuovo non serva come base per un DI.

 

A mio avviso la soluzione è molto semplice ed è ciò che farà il condominio, dopo unanime plauso: una citazione a tutti e due, d'altra parte non è che l'amm.re si può mettere a fare il giudice.

Che l'amministratore abbia addebitato le spese all'ex proprietario e che risulti ancora lui titolare è un conto, e forse (direi sicuramente) sbagliato, convocare l'ex condomino all'assemblea è un altro, ovvero essendo ora una persona perfettamente estranea al condominio non va convocata.
A mio avviso la soluzione è molto semplice ed è ciò che farà il condominio, dopo unanime plauso: una citazione a tutti e due, d'altra parte non è che l'amm.re si può mettere a fare il giudice.

ciao

 

l'assemblea è riservata ai condomini. Quindi chi non è condomino, non ha diritti a partecipare. Ribadisco che il tuo rapporto è solo con l'attuale condomino, e del precedente non ti devi più interessare, visto che chi acquista subentra agli attivi e passivi della gestione in corso e dell'anno precedente. Quindi, si arrangerà lui.

 

Non puoi fare un decreto ingiuntivo a chi non è consomino.

 

La liberatoria dell'amministratore è rilasciata in base alle spese conosciute sino alla data della stessa, e se ci sono problemi sarà l'attuale condomino a chiedere conto all'amministratore dei conteggi fatti ed a contestargli eventuali errori. Ecco perchè, nel rilascio delle liberatorie richieste, io preciso sempre che il conteggio è fatto in base alle fatture pervenute sino a tale data, salvo conguaglio da regolare con l'acquirente allorchè ci sia stata l'approvazione del bilancio consuntivo da parte dell'assemblea.

Ok sulla convocazione.

Sulla soggettività passiva, mi pare un pò più difficile. Anche io concordo sul fatto che la liberatoria sia un fatto privato e non sposti la soggettività passiva dell'acquirente. Il problema è se viene recepita nel rogito. Alcuni dicono che non cambia perchè un atto non può violare la legge.

 

Il problemino è che se leggete l'ultimo comma dell'art.66 dacc, vedrete che sino alla trasmissione dell'autentica del rogito, il venditore rimane solidalmente obbligato con l'acquirente. Non solo: non è chiaro in che misura. Viene da supporre sino alla vendita.

 

Guarda caso è proprio il caso in oggetto. Nessuno di questi due rompiscatole ha trasmesso l'atto e l'amm.re, correttamente ha ripartito. La liberatoria era fatta col "salvo conguaglio", ma il nuovo non vuole pagare lui.

 

Come ho scritto, essendo sotto i 5000€, penso sia meglio se la vedano col giudice.

ciao efisio

 

a parte il riferimento all'art. 66 DDAA. cod. civ. che tratta tutt'altra materia, non sono del tuo parere che sino alla trasmissione autentica del rogito sia da considerare da parte del condominio, vista la solidarietà dell'anno in corso e quello precedente del subentrante.Della contestazione sul chi debba pagare, l'amministratore non se ne deve curate, ma sarà un problema tra loro e stop. Per cui, se il condomino non vuole pagare, spiegazioni e se non provvede, non resta che procedere.

Nel primo post ho scritto che l'amministratore ha ripartito la GO a consuntivo. Ovvero, nel consuntivo risulta ancora il nome del vecchio proprietario.

Il discorso è lungo, ma leggendo 1136, 1137, e 66 dacc. e prendendo alla lettera, potrebbe pure essere che se sta a consuntivo, l'ex vada convocato pure se non può votare. A far cosa non è noto, ma se è sul consuntivo mi pare un avente diritto come l'inquilino.

 

Ancora meglio il C1 del 1137: se le deliberazioni sono obbligatorie per i condomini, che vuol dire, che splittare il debito non vale per l'ex-condomino? Allora bisogna capire se le liberatorie valgano, qualora ripartire a consuntivo tra ex e nuovo non serva come base per un DI.

 

A mio avviso la soluzione è molto semplice ed è ciò che farà il condominio, dopo unanime plauso: una citazione a tutti e due, d'altra parte non è che l'amm.re si può mettere a fare il giudice.

Rettifico il post dopo precisazione dell'avvocato: non sembra un buon sistema la citazione ad entrambi, poichè si rischia la richiesta di refusione delle spese legali da parte di chi ne risultasse estraneo.

Per l'avvocato, anche se l'articolo nelle dacc parla di solido passivo e c'è una liberatoria, la citazione va rivolta solo al n.p.

ciao

 

la citazione di entrambi non ha senso. Non capisco quali dubbi ci siano. Nei confronti del condomino, lo strumento è il decreto ingiuntivo, mentre nei confronti del precedente sarebbe una ingiunzione di pagamento, cosa assai diversa.

×