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Mark93

Convocazione assemblea tramite Pec

Per l'invio delle convocazioni assembleari è valida la casella PEC intestata all'amministratore del condominio, o la casella deve essere intestata al condominio stesso?

Mark93 dice:

è valida la casella PEC intestata all'amministratore

Si.

la casella deve essere intestata all'amministratore.

Mark93 dice:

Per l'invio delle convocazioni assembleari è valida la casella PEC intestata all'amministratore del condominio, o la casella deve essere intestata al condominio stesso?

Va bene tutto purchè la comunicazione sia da PEC a PEC.

L'invio della convocazione ad una normale e-mail di un condòmino non ha valore legale.

Leonardo53 dice:

Va bene tutto purchè la comunicazione sia da PEC a PEC.

L'invio della convocazione ad una normale e-mail di un condòmino non ha valore legale.

Ovvio, ma l'indirizzo PEC che riceve la convocazione deve essere intestato al condòmino o, può essere intestato al comproprietario o convivente? 

Modificato da Mark93
Mark93 dice:

Ovvio, ma l'indirizzo PEC che riceve la convocazione deve essere intestato al condòmino o, può essere intestato al comproprietario o convivente? 

Deve essere quello che ti comunica (e ti firma) come domicilio da inserire nell'anagrafica condominiale.

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Pec dichiarata in anagrafica, cioè sul preventivo presentato per la nomina dell’amministratore. In mancanza sui fogli intestati dell’amministratore. In mancanza pec pubblica della camera di commercio

Luigibrand dice:

Pec dichiarata in anagrafica, cioè sul preventivo presentato per la nomina dell’amministratore. In mancanza sui fogli intestati dell’amministratore. In mancanza pec pubblica della camera di commercio

sulla scheda anagrafica sottoscritta dal condomino e consegnata all'amministratore.

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JOSEFAT dice:

sulla scheda anagrafica sottoscritta dal condomino e consegnata all'amministratore.

Boh, io avevo capito che la pec andava all’amministratore, ma forse l’opener si riferisce alla pec di partenza che allora è totalmente indifferente, basta che sia pec

Luigibrand dice:

Boh, io avevo capito che la pec andava all’amministratore, ma forse l’opener si riferisce alla pec di partenza che allora è totalmente indifferente, basta che sia pec

io ho capito che  l'OP si riferisce alla pec di partenza, 

Luigibrand dice:

Boh, io avevo capito che la pec andava all’amministratore, ma forse l’opener si riferisce alla pec di partenza che allora è totalmente indifferente, basta che sia pec

L'opener è un amministratore e l'oggetto della discussione era l'invio delle CONVOCAZIONI quindi deduco che si tratti delle convocazioni che l'amministratore invia ai singoli condòmini.

Infatti è indifferente, ma come già detto, deve essere inviata all'indirizzo Pec del condomino.

Leonardo53 dice:

L'opener è un amministratore e l'oggetto della discussione era l'invio delle CONVOCAZIONI quindi deduco che si tratti delle convocazioni che l'amministratore invia ai singoli condòmini.

Sono andato un po' OT, perché la mia prima domanda era sulla PEC per l'invio della convocazione, la seconda per chi riceve la convocazione.

JOSEFAT dice:

Infatti è indifferente, ma come già detto, deve essere inviata all'indirizzo Pec del condomino.

Mark93 dice:

Sono andato un po' OT, perché la mia prima domanda era sulla PEC per l'invio della convocazione, la seconda per chi riceve la convocazione.

Esatto Josefat.

L'amministratore può essere dotato di Pec, ma se i o il condomino/i non possiedono la Pec, quella convocazione inviata con Pec, è invalida, ovvero come non inviata.

Modificato da Tullio01
Tullio01 dice:

L'amministratore può essere dotato di Pec, ma se i o il condomino/i non possiedono la Pec, quella convocazione inviata con Pec, è invalida, ovvero come non inviata.

esattamente. 

Tullio01 dice:

Esatto Josefat.

L'amministratore può essere dotato di Pec, ma se i o il condomino/i non possiedono la Pec, quella convocazione inviata con Pec, è invalida, ovvero come non inviata.

Nessun condomino nella propria scheda anagrafica condominiale ha indicato l'indirizzo PEC. Io ho proverò a mettere l'avviso di comunicarla all'amministratore (cioè al sottoscritto), ma credo che vista l'età media dei condòmini sarà un buco nell'acqua. 

Peró ha affrontato un argomento importante l’op. cioè la pec segue le convivenze come la raccomandata tradizionale, oppure non avendo una collocazione fisica no? Cioè il convivente per la raccomandata è colui che ha titolo di ricevere nell’abitazione cui è indirizzata, ma che titolo ha il convivente a ricevere una pec non sua dato che potrebbe trovarsi all’estero o in trasferta per diversi giorni e non ha obbligo di recapitare al convivente quanto ricevuto?

Mark93 dice:

Nessun condomino nella propria scheda anagrafica condominiale ha indicato l'indirizzo PEC. Io ho proverò a mettere l'avviso di comunicarla all'amministratore (cioè al sottoscritto), ma credo che vista l'età media dei condòmini sarà un buco nell'acqua. 

In questo caso non puoi inviare le convocazioni ai condomini a mezzo Pec

Mark93 dice:

Nessun condomino nella propria scheda anagrafica condominiale ha indicato l'indirizzo PEC. Io ho proverò a mettere l'avviso di comunicarla all'amministratore (cioè al sottoscritto), ma credo che vista l'età media dei condòmini sarà un buco nell'acqua. 

In questo caso devi usare gli altri metodi rimasti e previsti dall'art 66 Dacc, Raccomandata, o Fax (se i condomini sono dotati di fax), oppure le consegna a mano porta a porta (con firma per ricevuta)

Modificato da Tullio01
JOSEFAT dice:

In questo caso non puoi inviare le convocazioni ai condomini a mezzo Pec

Ne sono consapevole, per questo ho avvisato ai condomini di comunicare l'indirizzo PEC, e non quello e-mail.

Mark93 dice:

Ne sono consapevole, per questo ho avvisato ai condomini di comunicare l'indirizzo PEC, e non quello e-mail.

Se ne sono sprovvisti, per essere sempre coperto per ogni evenienza o impugnazione, come già detto devi usare uno degli altri tre metodi rimasti, Raccomandata, o Fax (se i condomini sono dotati di fax), oppure le consegna a mano porta a porta (con firma per ricevuta), altrimenti potresti correre il rischio di far annullare (con ricorso all'A.G.) tutto il deliberato in quell'assemblea.

Luigibrand dice:

Peró ha affrontato un argomento importante l’op. cioè la pec segue le convivenze come la raccomandata tradizionale, oppure non avendo una collocazione fisica no? Cioè il convivente per la raccomandata è colui che ha titolo di ricevere nell’abitazione cui è indirizzata, ma che titolo ha il convivente a ricevere una pec non sua dato che potrebbe trovarsi all’estero o in trasferta per diversi giorni e non ha obbligo di recapitare al convivente quanto ricevuto?

Non comprendo, il condomino comunica (non obbligato ma per suo interesse) per l'anagrafica un indirizzo PEC, quindi salvo riserve espresse in tale comunicazione, quello è il suo domicilio virtuale che può essere intestato a chiunque. E' un problema che riguarda il condomino se Pinco Pallo non lo informa sulla corrispondenza. E' lui che richiede l'invio a quel recapito PEC.

@Gadamer in Caso di comunicazione in anagrafica senz’altro. Ma in altri casi? Cioè a me può scrivere una pec chiunque la trovasse in camera di commercio. Se è l’amministratore a cui non avessi dato la pec in anagrafica, non potrei certo dire di non averla ricevuta. Ma se trovasse quella di mia moglie invece che la mia in camera di commercio, probabilmente non potrebbe sostenere di avermi avvisato tramite convivente (non proprietaria)

Modificato da Luigibrand
Luigibrand dice:

@Gadamer in Caso di comunicazione in anagrafica senz’altro. Ma in altri casi? Cioè a me può scrivere una pec chiunque la trovasse in camera di commercio. Se è l’amministratore a cui non avessi dato la pec in anagrafica, non potrei certo dire di non averla ricevuta. Ma se trovasse quella di mia moglie invece che la mia in camera di commercio, probabilmente non potrebbe sostenere di avermi avvisato tramite convivente (non proprietaria)

Certo è chiaro: l'amministratore non può che mandare una Pec all'indirizzo comunicatogli dal condomino o dell'avente diritto,, chiunque sia l'intestatario. E' manlevato dal condomino che lo autorizza. Certamente non può (potrebbe) e non deve (dovrebbe) effettuare ricerche di altre Pec (di residenti, conviventi, o altro)  in camera di commercio o altrove, a pena di indimostrabilità dell'avvenuta comunicazione. E, opinione personale, troverei non illecito ma inopportuno  anche utilizzare la PEC  pubblica del condomino, ma non espressamente resa all'amministratore (almeno per le comunicazioni ordinarie).

 

Tullio01 dice:

Se ne sono sprovvisti, per essere sempre coperto per ogni evenienza o impugnazione, come già detto devi usare uno degli altri tre metodi rimasti, Raccomandata, o Fax (se i condomini sono dotati di fax), oppure le consegna a mano porta a porta (con firma per ricevuta), altrimenti potresti correre il rischio di far annullare (con ricorso all'A.G.) tutto il deliberato in quell'assemblea.

Il vecchio amministratore a qualche condomino non residente inviava la convocazione tramite e-mail verso e-mail, cosa che sono a conoscenza non è regolare, per questo ho chiesto la PEC, o meglio se ne sono provvisti, altrimenti è ovvio che dovrò usare gli altri mezzi (raccomandata a/r, fax/ consegna a mano ecc.).

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