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nickbyte

Convocazione assemblea ... nessuna novità con la nuova legge ??

Ho ricevuto la convocazioni all'assemblea.

alla stessa sono allegati il bilancio consuntivo e quello preventivo.

Ma la nuove legge entrata in vigore nel 2013 non prevedeva qualche obbligo aggiuntivo o mi sbaglio ?

(sto cercando ma quando cerchi non riesci mai a trovare ....)

tipo una relazione sulle variazioni di spesa o il dettaglio del compenso all'amministratore ... ?

la nota integrativa non c'è ..... zero assoluto.

da altri amminsitratori l'ho ricevuta, con le sintetiche ma chiare spiegazioni del perchè su certe voci si è speso di piu o di meno del previsto.

 

Il fatto che questo amministratore finora non l'abbia mai messa (sono due anni che è obbligatoria ? giusto ?) E' elemento sufficiente per poter chiedere la revoca giudiziale ?

 

P.S. aggiungo il fatto che da anni e anni l'assemblea viene convocata ben oltre i 3 mesi post chiusura esercizio come stabilisce il regolamento condominiale.

e altra cosa simpatica è che convoca l'assemblea per i primi di novembre e stabilisce un piano rate bimestrale che parte dal 1 agosto ... quindi ho già delle rate scadute ancora prima della convocazione ...

lo so purtroppo..... una massa di pecoroni che brontolano ogni volta che li incontri nelle scale e poi all'assemblea tutti zitti e voto unanime su qualsiasi cosa ....

pensa che l'ultima volta hanno deliberato il distacco dal centralizzato chiesto da un negoziante, senza la presentazione di alcuna relazione tecnica e senza alcuna verifica che effettivamente si sia staccato. Non solo, ma il regolamento di condominio prevede che il distacco possa essere chiesto solo per un annualità ed eventualmente rinnovata la richiesta di anno in anno .... invece chiesta una volta, a posto per sempre ...

è già il secondo negoziante che approfittando di questi polli si "distacca", per una quota millesimi ormai visibile ...

e poi si lamentano che pagano sempre di piu di riscaldamento .

Come ho già avuto modo di scrivere...

"Uno degli aspetti chiave nel valutare l’operato di un amministratore di condominio è la buona gestione della contabilità di condominio.

 

Un consuntivo è efficace quando presenta al suo interno:

 

Il rendiconto.

 

Un consuntivo deve essere redatto secondo un criterio di competenza. Questa è l’unica strada per garantire la trasparenza. La registrazione delle entrate e delle uscite di cassa deve avvenire senza eccezioni se riguardano l’anno oggetto del bilancio, anche se i relativi versamenti sono riferiti ad anni diversi.

Con questo metodo di operare, infatti, viene sempre garantita una perfetta corrispondenza tra entrate/uscite e saldo del conto corrente condominiale. Saldo di gestione e saldo del conto corrente, quindi, coincidono per forza.

Un’ulteriore strumento di controllo dell’operato dell’amministratore e di gestione delle spese è il raffronto tra le spese preventivate e quelle effettivamente sostenute. L’ideale è presentare le spese per categoria (ad esempio spese pulizia scale, spese giardinaggio, etc.) esponendo il preventivo di spesa, il consuntivo e l’eventuale conguaglio.

Sarà compito dell’amministratore individuare una formula grafica che aiuti il condomino alla comprensione delle informazioni riportate.

 

 

Lo stato patrimoniale

 

L’allineamento dei dati è l’elemento centrale di una contabilità ordinata anche in condominio. Non ci devono essere difficoltà nell’individuare dove, a cosa e a che periodo si riferiscono determinate spese.

La situazione di cassa e del conto corrente deve essere “fotografata” al 31 dicembre anche se l’esercizio condominiale è “a cavallo dell’anno” (cioè da maggio ad aprile).

Inoltre nell’attivo vanno suddivisi tutti i crediti in modo che sia sempre chiaro a che annualità si riferiscono oppure il motivo che gli ha generati (come ad esempio i crediti derivanti da morosità di alcuni condomini).

Ancora una volta sarà compito dell’amministratore individuare una veste grafica che permetta una lettura chiara ed immediata di queste voci.

 

 

Riparto consuntivo e relazione di gestione.

 

Il consuntivo è comprensibile a tutti solo se per ogni categoria di spesa viene indicato il riparto millesimale per ogni condomino. In questo modo si ha la possibilità di verificare la correttezza della tabella millesimale applicata per il calcolo nonché il calcolo stesso. Vi possono essere infatti casi per cui in uno stesso condominio siano presenti più tabelle millesimali e ciascuna aventi finalità ben precise. In altri casi, inoltre, potrebbe essere stata stabilita una deroga al criterio legale di ripartizione delle spese (ex art. 1123 c.c.) in favore di una suddivisione dei costi per teste.

La relazione di gestione, purtroppo ancora poco diffusa, si rileva utilissima nel comprendere l’andamento delle spese all’interno del condominio, soprattutto di quelle impreviste. Con la relazione l’amministratore può spiegare le anomalie rispetto all’andamento ordinario (perché ad esempio dovute a lavori di manutenzione straordinaria) e può aggiornare tutti i condomini sullo stato di eventuali pratiche pendenti, può dare notizie circa l’andamento delle controversie giudiziarie in corso nonché lo stato di conservazione dei beni appartenenti al condominio."

 

Spero di esserti stato utile...

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