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giamagio

Convocazione assemblea eredi

Un immobile è stato ereditato da madre e due figli tutti conviventi ed aventi stessa residenza. E' corretto inviare una unica a.r. per convocazione assemblea ordinaria/straordinaria avente come destinatario "Eredi sig. Rossi" o è obbligatorio inviare una a.r. per ogni erede ? Nell'ipotesi che tutti e tre avessero 3 residenze diverse sarebbe obbligatorio inviare 3 a.r. ?

 

Grazie

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Tutti i comproprietari, ovvero tutti gli aventi diritto, devono ricevere la convocazione all'assemblea.

Ne consegue che se i comproprietari sono conviventi è sufficiente indirizzare un'unica convocazione a entrambi allo stesso indirizzo. Del resto il registro di anagrafe condominiale dovrebbe confermare il domicilio e/o la residenza presso la quale inviare le convocazioni (è un obbligo dell'amministratore averne cura, e del condòmino fornire gli aggiornamenti).

 

Nel caso di comproprietari non conviventi la convocazione va inviata a tutti singolarmente.

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Tutti i comproprietari, ovvero tutti gli aventi diritto, devono ricevere la convocazione all'assemblea.

Ne consegue che se i comproprietari sono conviventi è sufficiente indirizzare un'unica convocazione a entrambi allo stesso indirizzo. Del resto il registro di anagrafe condominiale dovrebbe confermare il domicilio e/o la residenza presso la quale inviare le convocazioni (è un obbligo dell'amministratore averne cura, e del condòmino fornire gli aggiornamenti).

 

Nel caso di comproprietari non conviventi la convocazione va inviata a tutti singolarmente.

Ti ringrazio. Nel caso di convivenza dei comproprietari/eredi è sufficiente e corretto indicare nel destinatario della a.r. "Eredi Rossi" o bisogna obbligatoriamente indicare il nome/cognome di un erede il quale informerà gli altri 2 conviventi ?

 

Nuovamente grazie

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Conoscendo le generalità sarebbe opportuno inserire tutti i nominativi, perchè in caso di impugnazione è necessario dimostrare che l'invio della convocazione sia stata fatta a tutti, benchè conviventi. La dicitura "Eredi Rossi" la considero troppo generica, a maggior ragione se si conoscono i nomi degli altri eredi.

 

Indicando tutti i nomi, si può presumere che chiunque dei comproprietari riceva la convocazione si preoccupi di informare anche gli altri.

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Se, tuttavia, l'amministratore sia venuto a conoscenza solo indirettamente, cioè senza comunicazione da parte degli eredi, di un decesso e del conseguente subentro degli stessi eredi al de cuius, può limitarsi ad inviare la convocazione all'indirizzo deceduto?

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Certo. E se non conoscesse neanche il nome degli eredi deve indicare "Eredi del Sig. XX". In sostanza inserisce l'ultimo indirizzo a lui noto (registro anagrafe).

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Io avevo dei dubbi già prima della riforma.

Nel mio condominio dove regna grande armonia, siamo tutti comproprietari, ognuno con il proprio coniuge.

 

Già nel 2009, quando istituii il registro anagrafica, su ogni foglio firmato dai relativi comprorpietari, ci inserii la seguente dicitura:

 

Le convocazioni e le comunicazioni riguardanti il condominio dovranno essere inviate al

 

Sig. ............

 

Via ................. TARANTO

 

che ne avrà anche la rappresentanza in assemblea condominiale per l’intera unità immobiliare fino a nuova comunicazione scritta,

 

riservandosi di delegare persona di sua fiducia ogni volta che lo riterrà opportuno.

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