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Convocazione assemblea - è possibile che un amministratore convochi un'assemblea straordinaria di sua iniziativa

Buongiorno,

è possibile che un amministratore convochi un'assemblea straordinaria di sua iniziativa senza che nessun condomino ne faccia richiesta e comunque addebita il costo al condominio?

Grazie

l'assemblea strordinaria di condominio puo' essere convocata quando l'amministratore lo ritenga necessario, o ne sia fatta richiesta.

Buongiorno,

è possibile che un amministratore convochi un'assemblea straordinaria di sua iniziativa senza che nessun condomino ne faccia richiesta e comunque addebita il costo al condominio?

Grazie

L'amministratore ha facoltà di convocare l'assemblea quando lo ritiene necessario così come ha la facoltà di addebitare il costo dell'assemblea se quantificato nel preventivo annuale di nomina/conferma.

 

L'assemblea ha la facoltà di revocare il mandato ai furbi in qualsiasi momento.

 

Sta a voi ponderare se si tratta di assemblee necessarie o convocate per "arrotondare" il compenso e trarne le conclusioni.

Ordine del giorno?

Kurt sicuramente è a conoscenza del motivo della convocazione dell'assemblea.

Vorrei convocarla per un foro fatto abusivamente sul terrazzo di un condomino che ha causato un danno di infiltrazione al locale ex-caldaia.

convocherò l'assemblea evidenziando a tutti i condomini che se dalla perizia si evince che il danno, al locale ex-caldaia, è stato causato dal foro che il condomino ha fatto abusivamente, allora il costo per la stessa perizia e il ripristino del locale ex-caldaia verrà addebitata allo stesso proprietario che ha causato il danno, altrimenti se non non dovesse dipendere dal foro abusivo verrà addebitato a tutto il condominio essendo un locale di proprietà comune.

convocherò l'assemblea evidenziando a tutti i condomini che se dalla perizia si evince che il danno, al locale ex-caldaia, è stato causato dal foro che il condomino ha fatto abusivamente, allora il costo per la stessa perizia e il ripristino del locale ex-caldaia verrà addebitata allo stesso proprietario che ha causato il danno, altrimenti se non non dovesse dipendere dal foro abusivo verrà addebitato a tutto il condominio essendo un locale di proprietà comune.

Riallacciandomi all'altro post, non puoi addebitare spese personali a consuntivo altrimenti rischi l'impugnazione pur avendo ragione sul risarcimento danni e rischieresti di pagare le spese processuali e legali anche della controparte.

Non è il perito di parte che stabilisce chi deve pagare i danni ma il Giudice.

Io mi comporterei così:

perizia e ripristino (oppure per il momento solo perizia fino a definizione del contenzioso) a spese del condominio; se la perizia dovesse dimostrare la colpa del condòmino manderei una lettera (meglio di un legale) un cui il condominio chiede il ristoro dei danni, perizia compresa, a chi li ha provocati.

Se il condòmino dovesse rifiutare di rimborsare i danni, causa per risarcimento danni contro il condòmino ed attenersi a quanto dispone la sentenza emessa dal Tribunale e passata in giudicato (mancanza di opposizione nei termini o dopo il terzo grado di giudizio).

Credo che sia il giusto comportamento e procedimento da svolgere.

Grazie

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