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Condominio Web: Il condominio, gli Immobili e le locazioni
Sinfonia n.999

Convivenza difficile fra un'attività commerciale ed un'abitazione adiacente

Buongiorno,sono il titolare di un'autorimessa.

Tale autorimessa è collegata alla pubblica via tramite un viale di accesso, che termina in un grande piazzale esterno, su cui affacciano i numerosi ingressi della struttura, situata - al coperto - al di sotto di un condominio.

 

Il viale è diviso in due corsie, una di ingresso ed una di uscita. È largo abbastanza da permettere il transito contemporaneo al più di due vetture, in sensi di marcia opposti.

 

Su questo viale, trova posto la porta d'ingresso di un piccolo appartamento, situato al piano rialzato del palazzo sotto cui è stato costruito il parcheggio. Gli è garantita una servitù di passaggio pedonale, attraverso il viale di cui prima.

 

Il passo carraio è intestato al garage, che lo paga regolarmente ogni anno. Non esistono altri spazi per autoveicoli differenti da quelli di proprietà del garage.

 

Il proprietario dell'appartamento di cui sopra sostiene che è un suo diritto fare il "carico e scarico" occupando il suolo privato di proprietà del garage, ad esempio scaricando le buste della spesa dalla sua autovettura.

 

Facendo questo, crea non pochi disagi all'attività lavorativa, arrivando a impedire l'ingresso o l'uscita dei clienti dal parcheggio (a seconda della porzione di viale che decide arbitrariamente di occupare di volta in volta), e sfrutta il passo carraio di proprietà dell'attività commerciale, al quale non contribuisce in nessun modo, così come non contribuisce alla manutenzione del viale e del suo asfalto.

 

Mi chiedevo se questo suo "diritto" (non sancito da nessun documento in suo possesso) esiste realmente, o se invece si profilano degli illeciti nel suo comportamento, ed in che modo procedere eventualmente per poterlo contrastare.

 

Ringrazio tutti in anticipo per il prezioso consulto.

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1) Gli è garantita una servitù di passaggio pedonale, attraverso il viale di cui prima.

2) Il passo carraio è intestato al garage, che lo paga regolarmente ogni anno. Non esistono altri spazi per autoveicoli differenti da quelli di proprietà del garage.

3)Il proprietario dell'appartamento di cui sopra sostiene che è un suo diritto fare il "carico e scarico" occupando il suolo privato di proprietà del garage, ad esempio scaricando le buste della spesa dalla sua autovettura.

4) ...sfrutta il passo carraio di proprietà dell'attività commerciale, al quale non contribuisce in nessun modo, così come non contribuisce alla manutenzione del viale e del suo asfalto.

 

Mi chiedevo se questo suo "diritto" (non sancito da nessun documento in suo possesso) esiste realmente, o se invece si profilano degli illeciti nel suo comportamento, ed in che modo procedere eventualmente per poterlo contrastare.

1) 2) e 3) Su questi punti ti ha già risposto "vermaccio".

4) Per legge, sul passo carrabile E' VIETATA LA SOSTA di qualsiasi autoveicolo. Anche dell'autoveicolo (o di qualsiasi altro veicolo) di proprietà dell'intestatario della concessione di passo carrabile.

Sul passo carrabile è consentito IL SOLO PASSAGGIO dei veicoli del proprietario della concessione (o di coloro che abbiano il permesso del titolare) DALL'AREA PUBBLICA (cioè la pubblica via) ALLA PROPRIETA' PRIVATA.

Se un qualsiasi veicolo è parcheggiato SOPRA il passo carrabile è passibile di multa e/o di rimozione da parte dei VV.UU. Per cui, volendo, nel caso in cui "il proprietario di quell'appartamento" parcheggiasse SUL TUO passo carrabile sei autorizzato a chiamare i VV.UU. e farla rimuovere o semplicente multare.

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Ringrazio tutti per le delucidazioni.

 

Per pura curiosità intellettuale, vorrei divagare sulle possibili varianti di questa situazione.

 

Ipotizziamo ad esempio che, partendo dal contesto precedente, all'interno dell'area cui si accede tramite il passo (sempre di proprietà di un unico privato A), vi fosse una seconda area privata (ad esempio il cortile di un palazzo adiacente), di proprietà di un privato B, che si rifiuta di pagare una quota del versamento al Comune e non partecipa alla manutenzione dello stesso.

 

Il privato B inizia ad utilizzare il passo carrabile (intestato, pagato e manutenuto da A) per accedere al suo spazio privato.

 

Il privato A può quindi decidere - in questo caso - di impedire a qualunque auto non sia di suo gradimento il transito, nonostante l'unico accesso per la proprietà di B sia proprio il passo carraio di A? (mi viene da pensare ad un cortile - nato come semplice giardino - che B decide di asfaltare e trasformare in un parcheggio molti anni dopo la costruzione dello stesso).

 

E se il privato B volesse improvvisamente regolarizzare la sua posizione, il privato A potrebbe opporsi e decidere di mantenere la titolarità unica del passo carraio?

 

Se qualcuno ignora deliberatamente le indicazioni di A, entrando e parcheggiandosi, come può A praticamente tutelare la sua proprietà ed il suo "cancello"?

 

Saluti e grazie

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Aristide buonasera,

 

purtroppo non è così semplice, in quanto il cialtrone fa ripetute e brevissime soste durante l'arco della giornata, da pochi minuti, che però paralizzano l'attività.

 

Spesso si è sfociati in vere e proprie liti, dove questo personaggio ha anche provato ad usare la violenza per far valere le sue non-ragioni.

 

Una volta alzata la cornetta e chiamata la Municipale, possono passare ore per il suo intervento, e lui è già bello che andato via.

 

Mi chiedevo se esiste qualche altro modo per tutelare la mia proprietà, ad esempio usando i video delle telecamere a circuito chiuso o scattando delle foto col cellulare, per poi presentare tutto il materiale presso un ufficio (quale ufficio? Le riprese di un privato fanno fede?) e denunciare la cosa.

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Aristide buonasera,

 

purtroppo non è così semplice, in quanto il cialtrone fa ripetute e brevissime soste durante l'arco della giornata, da pochi minuti, che però paralizzano l'attività.

 

Spesso si è sfociati in vere e proprie liti, dove questo personaggio ha anche provato ad usare la violenza per far valere le sue non-ragioni.

 

Una volta alzata la cornetta e chiamata la Municipale, possono passare ore per il suo intervento, e lui è già bello che andato via.

 

Mi chiedevo se esiste qualche altro modo per tutelare la mia proprietà, ad esempio usando i video delle telecamere a circuito chiuso o scattando delle foto col cellulare, per poi presentare tutto il materiale presso un ufficio (quale ufficio? Le riprese di un privato fanno fede?) e denunciare la cosa.

In questo caso puoi fare poco.... A me è successo di peggio !!!

Io non ero in casa, una condomina del palazzo ha parcheggiato a mezzo metro dal mio cancello sul mio passo carrabile. Così facendo obbligava le madri con le carrozzine o gli invalidi a scendere in strada per andare verso il mare. Sono stati chiamati i VV.UU. arrivati DOPO OLTRE UN'ORA E MEZZA.... con la macchina ancora parcheggiata... SI SONO LIMITATI A PRENDERE IL NUMERO DELLA MIA CONCESSIONE per controllare se io avessi pagato il passo carrabile. Ovviamente, alla demente non hanno fatto nessuna multa...

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Ringrazio tutti per le delucidazioni.

 

Per pura curiosità intellettuale, vorrei divagare sulle possibili varianti di questa situazione.

 

Ipotizziamo ad esempio che, partendo dal contesto precedente, all'interno dell'area cui si accede tramite il passo (sempre di proprietà di un unico privato A), vi fosse una seconda area privata (ad esempio il cortile di un palazzo adiacente), di proprietà di un privato B, che si rifiuta di pagare una quota del versamento al Comune e non partecipa alla manutenzione dello stesso.

 

Il privato B inizia ad utilizzare il passo carrabile (intestato, pagato e manutenuto da A) per accedere al suo spazio privato.

 

Il privato A può quindi decidere - in questo caso - di impedire a qualunque auto non sia di suo gradimento il transito, nonostante l'unico accesso per la proprietà di B sia proprio il passo carraio di A? (mi viene da pensare ad un cortile - nato come semplice giardino - che B decide di asfaltare e trasformare in un parcheggio molti anni dopo la costruzione dello stesso).

 

E se il privato B volesse improvvisamente regolarizzare la sua posizione, il privato A potrebbe opporsi e decidere di mantenere la titolarità unica del passo carraio?

 

Se qualcuno ignora deliberatamente le indicazioni di A, entrando e parcheggiandosi, come può A praticamente tutelare la sua proprietà ed il suo "cancello"?

 

Saluti e grazie

Per quanto riguarda invece queste ipotesi "didattiche", sapresti darmi qualche "dritta" ?

P.S.: Auguri!

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