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simon49

Controlli potabilitá acqua

Il condominio in cui abito si trova a Milano. Vorrei sapere com'è regolato il controllo della potabilitá dell'acqua, e se la verifica deve essere deliberata con apposito punto all'odg.Grazie

Se l'acqua è fornita dal gestore, non c'è nessun obbligo ad eseguire un test di potabilità. Essi infatti sono eseguiti con cadenza regolare dal gestore. La legislazione in materia, reperibile sulla Gazzetta Ufficiale, prevede ben preciso schema di analisi di routine: analisi giornaliere, analisi settimanali, analisi mensili e analisi annuali; queste ultime sono le più complete e approfondite. Il gestore deve inoltre dosare il cloro in modo da garantire la sua presenza alla concentrazione idonea per uccidere gli eventuali microrganismi anche nel punto di fornitura più lontano. Nulla vieta che l'assemblea possa decidere di commissionare un test a un laboratorio privato, il quale comunque potrà controllare un numero di parametri inferiore. Serve un'analisi microbiologica e un'analisi chimico-fisica. Può essere opportuno ricorrere a un'analisi privata qualora si sospetti un inquinamento dovuto a rotture di tubazioni interrate situate dopo il contatore e in questo caso serve una delibera.

Madly ha ragione; il gestore dell'acqua garantisce fino al punto di consegna. A valle dal punto di consegna - cioè da contatore generale dell'acqua - ne risponde il condominio.

A tale proposito dai un'occhiata a questa legge: Legge n.ro 31 del 02/01/2001.

Un controllo sulla qualità dell'acqua costa intorno ai 100 €.

Ciao

Mi permetto di sviluppare qualche altra osservazione, dal momento che da quasi trenta anni sono responsabile del Laboratorio di Microbiologia e di Biochimica della mia scuola, nel quale effettuo e insegno ad effettuare diversi tipi di analisi, tra cui quelle dell'acqua. Un'analisi completa, correttamente eseguita a partire dal prelievo del campione (fase MOLTO delicata e quasi sempre sottovalutata) che ne attesti la potabilità, costa decisamente di più dei circa 100 euro richiesti per il controllo dei parametri più comuni. Pur abilitato, non sono un medico analista e non posso dichiarare un'acqua potabile, ma soltanto certificare che essa rispetta i parametri raccomandati dall'Organizzazione Mondiale della Sanità per potere essere dichiarata idonea al consumo umano. Aggiungo anche che la legislazione per le acque minerali in bottiglia è globalmente (assai) più tollerante rispetto a quella per le acque di acquedotto, giungendo al paradosso che alcune acque minerali (anche di gran nome), se fossero analizzate come acque di acquedotto, dovrebbero essere dichiarate "non potabili".

Grazie per la chiarezza e l'esaustivitá. Siccome vorremmo procedere all'analisi delle acque, il fatto che la spesa sia stata solo inserita nel preventivo ma non discussa, puó considerarsi sufficiente come pronuncia della volontá assemleare in tal senso?

Grazie per la chiarezza e l'esaustivitá. Siccome vorremmo procedere all'analisi delle acque, il fatto che la spesa sia stata solo inserita nel preventivo ma non discussa, puó considerarsi sufficiente come pronuncia della volontá assembleare in tal senso?

Beh, se nel preventivo spese è stata inserita la voce

ANALISI ACQUA = €.200,00

ed il preventivo è stato approvato, è evidente che è stata approvata anche quella spesa.

La volontà assembleare si esprime con l'approvazione e non con la discussione su ogni singola voce di spesa presente nel preventivo.

 

Per quanto riguarda il controllo della qualità dell'acqua oltre il punto di consegna, credo che più che fare analisi occorre fare un'accurata pulizia periodica di serbatoi e condutture.

 

In una vecchia discussione del 2011 ho spiegato cosa facciamo nel nostro condominio.

La discussione è al link di seguito:

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