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peppe2377

Contratto in comodato d'uso con scadenza

Buonasera, ho un quesito da porvi:

Sono proprietario di un locale artigianale nel quale fino al 01/07/2014 ha svolto attività una società della quale io sono amministratore.

A marzo 2014 ho firmato un contratto con decorrenza da aprile 2014 di comodato d'uso gratuito. Il contratto non è stato registrato fin'ora. Il problema è che io non voglio più che queste persone con le quali ho firmato il contratto prendano il mio bene perchè ho un'offerta di affitto (quindi retribuita). Inoltre, nel contratto c'è una clausola dove si chiedeva espressamente di firmare un accordo entro maggio 2014 per un eventuale acquisto oppure affitto dopo la scadenza del comodato (31/05/2015) allora vi chiedo:

 

-è valido il contratto, essendo già il locale occupato da una società all'epoca della firma?

-se fosse valido nel caso qui sopra, potrebbe non essere valido visto che l'accordo per il nuovo contratto con scadenza a maggio 2014 non è stato realizzato?

 

Grazie in anticipo per le cordiali risposte

 

Giuseppe

Il caso esposto, a prescindere dalle pattuizioni contrattuali e dal fatto che non sia stato registrato, pur sussistendone l’obbligo (la violazione di ordine fiscale non va comunque ad interferire con la disciplina di validità di contratto) risulta disciplinato dall’articolo 1809 del codice civile per il quale “il comodatario è obbligato a restituire la cosa alla scadenza del termine convenuto o, in mancanza di, quando se ne è servito in conformità del contratto. Se però, durante il termine convenuto o prima che il comodatario abbia cessato di servirsi della cosa, sopravviene un urgente e impreveduto bisogno al comodante, questi può esigerne la restituzione immediata”.

 

Perciò, se il comodatario spontaneamente non rilascia il locale dietro tua richiesta, potresti chiedere giudizialmente, previo tentativo di accordo conciliativo di mediazione, la riconsegna dell’immobile. Tuttavia, non si può non segnalare l’orientamento giurisprudenziale secondo cui “la nozione di urgente e impreveduto bisogno”, di cui al secondo comma dell’articolo 1809 del codice civile, fa riferimento alla necessità del comodante, su cui gravano i relativi oneri probatori, di appagare impellenti esigenze personali, e non a quella di procurarsi un utile tramite una diversa opportunità di impiego del bene” (Cass. 03/09/2013, sentenza n.20183).

C'e' da dire un'altra cosa: il contratto al punto 6 recita che entro il 31 05 2014 avremmo dovuto trovare un accordo per affitto o vendita alla scadenza del comodato; in uno dei punti finali recita che: se una o piu' punti dello stesso accordo, (citandone in particolare due) non sono rispettati, il contratto cessa.

Mi sembra abbastanza chiaro che non e' stato rispettato. Vero?

testualmente,

art 4: le parti si impegnano ad integrare il presente accordo entro il 31 Maggio 2014 con le modalità di locazione per l'anno 2015/2016 o, eventualmente, stabilire entro e non oltre il termine precedentemente indicato del 31 Maggio 2014, il prezzo di una eventuale futura compravendita.

art 15: l'inosservanza delle condizioni del presente contratto e in particolare di quelle previste dagl artt 6 e 13, produrrà la risoluzione di diritto del contratto per fatto e colpa del comodatario.

 

al 31 maggio 2014 non è stato fatto nulla. nessu accordo per futuro affitto o compravendita. ne segue che il contratto è risolto, come recita l'art 15?

 

Grazie per le vostre gentili risposte

Grazie.. non capisco solo una cosa, ovvero perchè art 15 recita che l'inosservanza delle condizioni del contratto lo risolve ma sottolinea in particolare 2 articoli. Che cosa vuol significare?

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