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GenevieveC

Contratto di Locazione - di comune accordo e quindi conveniente ad entrambe le parti?

Salve,

siamo studentesse fuorisede, abbiamo stipulato un contratto di locazione, la cui durata è pari a 4 anni. A causa di esigenze personali, abbiamo bisogno di cambiare appartamento, ci necessitano alcune delucidazioni riguardo la conclusione del contratto:

 

- La proprietaria, al momento della stipulazione del contratto, disse che sarebbero stati sufficienti solo tre mesi di preavviso per recede, ma adesso, lei richiede sei mesi come indicato nel documento, cosa che ci mette in difficoltà, in quanto non ha rispettato quando detto all'inizio. Fino a qui, nessun problema, in quanto è dal primo maggio che le abbiamo comunicato la nostra decisione di recedere dal contratto, senza raccomandata ( disse che le sarebbe bastata una semplice comunicazione scritta).

Ci ha fatto ben intendere che non ha intenzione di rispettare il periodo di sei mesi, ma che possiamo anche lasciare l'appartamento prima della suddetta scadenza, presumibilmente il 30 settembre ( non ha messo nulla per iscritto) a patto che lei trovi nuovi inquilini. Questo però a noi crea problemi, perché nessun proprietario è intenzionato ad affittarci casa a partire dal primo ottobre, in quanto in genere, i contratti per studenti universitari, hanno inizio dal primo settembre.

 

La proprietaria, dunque, può decidere a suo piacimento, quando concludere il contratto, senza rispettarne i termini pattuiti, oppure dovremmo aggiungere una clausola modificativa dei termini, di comune accordo e quindi conveniente ad entrambe le parti?

Se noi dovessimo lasciare l'appartamento prima del 31 ottobre, come da contratto, la proprietaria potrebbe trattenere il deposito cauzionale a titolo di risarcimento del danno per inadempimento dei termini contrattuali?

 

- Altro quesito: alla sottoscrizione del presente contratto, a garanzia delle obbligazioni assunte, noi inquiline, abbiamo versato la somma pari a 600,00 euro a titolo di deposito cauzionale. Nel contratto è indicato che tale somma sarà restituita a fine locazione, dopo regolare riconsegna dell'immobile esclusi eventuali danni o morosità e non potrà mai essere integrato in conto pigione nè in tutto e nè in parte. Mi potreste spiegare cosa significa che "non potrà essere integrato in conto pigione"?

 

Vi ringrazio in anticipo.

se il contratto parla di 6 mesi di preavviso, quello è il termine da rispettare. Potreste provare voi a trovare altre persone da proporre al proprietario. Resta comunque il fatto che non si da mai disdetta a voce ma sempre con raccomandata, cosa che voi non avete ancora fatto.

il "non potrà mai essere integrato in conto pigione", significa che non potete considerare tale importo come pagamento di canone di locazione.

Non ha rispettato quanto detto inizialmente ma sta rispettando quanto avete firmato forse senza leggere attentamente. Grave errore. Che tipo di contratto è? 4 + 4 ?strano, esistono dei contratti appositi per gli studenti

Si, il contratto indica sei mesi, ma è la stessa proprietaria che non vuole rispettarli, perchè quando riuscirà a trovare altri inquilini, lei ci dirà di andare via il 31/08/2016 altrimenti il 30/09/2016. Ma lei può fare questo, visto che non si attiene al periodo di preavviso pattuito?

 

Si, il contratto è 4 +4, "fatti salvi i casi di cui all'art.3 della L. n.431/1998, il contratto, che avrà la sua prima scadenza in data 31/08/2017 - si rinnoverà si alla data del 31/08/2021".

Come possiamo risolvere la situazione? non riusciamo a trovare nessun proprietario disposto ad affittarci l'appartamento a partire dal 1 ottobre. L'unica soluzione, a mio parere, potrebbe essere quella di proporre alla proprietaria, di modificare il periodo di preavviso, a vantaggio di entrambe le parti. Ma si può fare?

non capisco dove sia il vantaggio della proprietaria nel modificare il periodo di preavviso come dici tu. Se hai comunicato disdetta a voce (prendiamola per buona la cosa anche se non lo è affatto) a maggio, i 6 mesi scadono a novembre, pertanto se ti fa uscire il 30 settembre già ti sta venendo incontro. Potresti optare per lasciare la cauzione ed in caso aggiungere le eventuali mensilità scoperte. Capisco che gli accordi verbali erano diversi ma conta solo ed esclusivamente quelli sottoscritti in contratto. Non c'è stata molta correttezza e chiarezza iniziale ma prima di firmare bisogna leggere.

a lei conviene far partire il nuovo contratto a settembre, piuttosto che a ottobre o novembre, quindi nell'eventualità che lei riuscisse a trovare nuovi inquilini prima di luglio, sicuramente farebbe così. In questo modo però, non ci consente di bloccare appartamenti, per i quali è richiesto l'inizio del contratto a settembre. per questo volevo sapere, se ci si poteva accordare e trovare una soluzione a vantaggio di entrambi, cioè dichiarare concluso il periodo di preavviso al 31 Agosto.

Io non ho alcun problema a rispettare quanto stipulato sul contratto, ma se lei "vuole venirci incontro" considerando solo i suoi interessi, non mi sembra per niente giusto; ma se non ci sono altre soluzioni, devo confidare nel buon cuore di qualche proprietario.

Ad ogni modo, accettando la sua scadenza, cioè al 30 settembre anziché a novembre, lei potrebbe trattenere il deposito cauzionale, dicendo che non abbiamo rispettato i termini di preavviso?

Grazie ancora per la tua disponibilità

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