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Edligia

Contratto concordato e residenza inquilino ai fini cedolare secca al 10%

Sto valutando se affittare a canone concordato 3+2 in cedolare secca un appartamento di mia proprietà in zona Genova.

Ai fini di consentire a me proprietaria di usufruire dell'aliquota al 10% della cedolare secca, necessito sapere se il futuro inquilino deve portare tassativamente la Sua residenza all'interno dell'immobile affittato.

Fatemi sapere .........

Grazie e saluti

Edligia

la residenza dell'inquilino non c'entra nulla con la scelta di applicare o meno la cedolare secca .

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Per usufruire dell'aliquota cedolare secca al 10% occorre affittare con Contratto Concordato.

L'Associazione Proprietari, a cui mi sono rivolta per far calcolare l'importo dell'Affitto, sostiene che la residenza inquilino all'interno dell'appartamento è requisito essenziale per poter usufruire dell'aliquota cedolare al 10%. Nel caso in cui l'inqulino non prendesse la residenza il rischio sarebbe quello di perdere l'agevolazione del 10% e di passare all'aliquota standard cedolare del 21%.

La loro tesi non mi convince ....... ed è per questo motivo che chiedo se qualcuno del Forum può chiarire in merito.

Grazie e saluti

Edligia

Come ti è già stato risposto, il fatto che l'inquilino prenda o meno la residenza nell'immobile preso in locazione non determina in alcun modo la percentuale di tassazione applicata al locatore, che per il triennio 2014 - 2017 è fissata al 10%.

 

Eventualmente proprietario e inquilino a non avranno diritto a particolari detrazioni previste dal comune per i residenti (es. IMU ridotta per il locatore e altre agevolazioni previste invece per l'inquilino).

Ciao scusate se mi inserirco con un'altra domanda,

ma è obbligatorio inserirsi ad una associazione proprietari per un contratto concordato

Per usufruire dell'aliquota cedolare secca al 10% occorre affittare con Contratto Concordato.

L'Associazione Proprietari, a cui mi sono rivolta per far calcolare l'importo dell'Affitto, sostiene che la residenza inquilino all'interno dell'appartamento è requisito essenziale per poter usufruire dell'aliquota cedolare al 10%. Nel caso in cui l'inqulino non prendesse la residenza il rischio sarebbe quello di perdere l'agevolazione del 10% e di passare all'aliquota standard cedolare del 21%.

La loro tesi non mi convince ....... ed è per questo motivo che chiedo se qualcuno del Forum può chiarire in merito.

Grazie e saluti

Edligia

detta "associazione proprietari "e' il caso che si informi meglio prima di consigliare i propri associati .

Il comune in cui voglio affittare è in questa lista:

--link_rimosso--

 

Dunque posso fare un contratto a canone concordato ? Tre anni fa avevo chiesto in comune e mi avevano risposto che non era possibile...

 

Grazie,

cdr

Come non detto, il comune ha risposto:

"Questo Ente attualmente non ha ancora adottato nessun regolamento per la

determinazione del Canone Concordato.

Si sta valutando la possibilità di un eventuale accordo in futuro."

 

Quindi niente cedolare secca al 10% nonostante sia un comune ad alta tensione abitativa... oppure ci sono altre strade ?

Quindi niente cedolare secca al 10% nonostante sia un comune ad alta tensione abitativa... oppure ci sono altre strade ?

I contratti a canone concordato si possono fare in qualsiasi comune, anche se non rientra nella lista di quelli ad alta tensione abitativa.

L'aliquota al 10% è invece applicabile solo se il comune in cui si trova l'immobile rientra in quella famigerata lista.

Nel caso il comune in oggetto non abbia stipulato nessun genere di accordo territoriale per stabilire il canone di locazione allora si applica quello in vigore nel comune anagraficamente omogeneo di minore distanza territoriale, anche se situato in una provincia o regione diversa.

Sapresti dirmi dove cercare l'informazione sugli accordi territoriali per il canone concordato?

Se il comune dove si trova il tuo immobile non ha firmato nessun tipo di accordo territoriale per la determinazione del canone allora devi trovare quello anagraficamente omogeno (con all'incirca lo stesso numero di abitanti) più vicino al tuo che invece abbia firmato tali accordi, prendere le tabelle per la determinazione del canone in base alle zone (centrale, periferica etc etc) e farti i calcoli. Certo non è così immediato ma non è neanche troppo complicato, di solito sono tutte informazioni che trovi sul sito web del comune in questione.

Il problema è che il comune in questione, come scritto, non ha stipulato accordi territoriali per cui dovrei girarmi tutti i siti dei comuni analoghi per verificare quali hanno stipulato tali accordi

Il problema è che il comune in questione, come scritto, non ha stipulato accordi territoriali per cui dovrei girarmi tutti i siti dei comuni analoghi per verificare quali hanno stipulato tali accordi

Mi dispiace ma è l'unico modo per poter calcolare l'affitto. I parametri da considerare sono troppi per poter dire quanto possa essere il canone così "spannometricamente".

Oltra alla zona in cui è situato l'immobile (centrale, semicentrale, periferica etc etc) da cui prendere i valori minimo e massimo di € al mq bisogna anche considerare una serie di correttivi in base all'anno dell'immobile, servizi offerti (piano, ascensore, balconi, terrazzi, box) arrivando persino a definire i piccoli dettagli (cucina e bagni con o senza finestre, stato di manutenzione dell'immobile, giardino condominiale, porte blindate, doppi vetri etc etc). Il tutto, € al mq, correttivi e parametri considerati varia da accordia d accordi.

 

Se non hai la possibilità di eseguire tu la ricerca devi per forza rivolgerti ad una delle tante associazioni inquilini e/o proprietari che, a fronte del pagamento di una quota associativa annuale, ti aiuteranno nella ricerca e determinazione del canone.

Grazie, faro' la ricerca come indicato, ma come posso essere sicuro che gli accordi di un altro comune vadano bene anche per il mio? E' sufficiente che i due comuni siano nella stessa provincia ed abbiano più' o meno lo stesso numero di abitanti?

 

Chi verifica che il canone concordato indicato sul contratto sia corretto?

 

Grazie ancora e buona giornata,

cdr

"Inserirsi" ??? Forse intendevi iscriversi , no non e' obbligatorio .

ti ringrazio, ma continua a sorgermi un dubbio.......

 

cosa dovrei scrivere al posto dei trattini

 

4) il canone annuo di locazione, secondo quanto stabilito dall'Accordo locale definito tra le Organizzazioni sindacali della proprietà Edilizia e degli Inquilini, firmato e depositato il ____________ presso il Comune di _________________, è convenuto in € xx,xx (xx/00), che i

Buongiorno leggo oggi questo post e chiedo aiuto in particolar modo a Peppe64 che sembra molto informato, puoi darmi qualche riferimento esplicito riguardo all'obbligo del conduttore di avere residenza nell'immobile locato. La commercialista mi ha chiamato dicendo che il comune a seguito di controlli incrociati ha verificato e....Grazie

Non esiste codesto obbligo . Il cittadino e' liberissimo di scegliere la sua dimora abituale .

 

Poi c'è obbligo di far corrispondere la dimora abituale (residenza civilistica)alla residenza anagrafica .

Ovvero non c'è nessuna legge che obbliga a essere residenti in un immobile locato .

La commercialista mi ha chiamato dicendo che il comune a seguito di controlli incrociati ha verificato e....

Dato che la palla di vetro è ferma per manutenzione pertanto non disponibile,

risulta difficile poter leggere all'interno dei puntini di sospensione...

 

Possiamo far a gara per indovinare che cosa ti abbia evidenziato il tuo commercialista, ma temo di non riuscire ad indovinare...

 

La "Cedolare Secca" non impone nessun obbligo particolare per l'inquilino.

 

Casomai è la "cedolare secca _scontata_ al 10" che richiede alcune aggiunte.

Esempio richiede un Contratto Concordato (L 1998/431, art2, c3).

Ma la cedolare non richiede nessuna Residenza dell'inquilino.

 

Caso mai, da controllare, se siano per caso, proprio gli "Accordi Territoriali" di quel particolare Comune,

ad aver inserito nel testo obbligatorio del facsimile di "Contratto Concordato", anche l'obbligo di Residenza,

oltre alle altre varie e disparate prerogative.

Ma questo eventualmente lo conosce solo chi opera in quel particolare comune.

 

La generica normativa nazionale, (Decreto ministeriale 30.12.2002), parla solo Articolo 7 (Uso) di "civile abitazione del conduttore"

senza esplicitare particolari vincoli di permanenza temporale e/o conseguente registrazione anagrafica all'interno di quel'alloggio.

 

Nota Bene:

stiamo parlando della tassazione sul reddito persone fisiche. (IRPEF)

Altri tipi di Tributi, locali o nazionali, non sono nell'argomento della discussione.

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