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Condominio Web: Il condominio, gli Immobili e le locazioni
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Contratto affitto d'uso gratuito tra genitore e figli

Buongiorno, ho stipulato un contratto d'uso gratuito per un immobile dato in donazione da mia moglie ai miei figli, ora abitiamo io e mia moglie, chiedo per il cambio di residenza è obbligatorio la registrazione? grazie

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secondo me e' sufficiente la dichiarazione da parte dei vostri figli da cui si evince il comodato d'uso .

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Se i tuoi figli, oltre all'immobile in cui risiederete voi, non possiedono altri immobili o al massimo possiedono solo la loro casa di residenza nello stesso comune possono godere dell'abbattimento del 50% dell'IMU e della TASI prevista per l'immobile dato in uso gratuito, però in questo caso il contratto di comodato va obbligatoriamente registrato e lo sconto decorre dalla data di registrazione.

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IL contratto di comodato d'uso và sempre registrato ed è a tassazione fissa.

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Assolutamente non è vero che sia obbligatoria la registrazione.

 

Il contratto di comodato di beni immobili è soggetto a registrazione obbligatoria in due casi:

 

quando il comodato è redatto in forma scritta: in tal caso la registrazione deve essere effettuata entro 20 giorni dalla data dell’atto;

quando il comodato è stipulato in forma verbale, solo se esplicitamente considerato in un altro atto sottoposto a registrazione.

 

Molti comodati sono in forma orale... molti figli abitano in case dei genitori senza nulla di scritto, è un comodato gratuito orale.

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Il comodato d'uso di un immobile si distingue dalla locazione per il fatto di essere a titolo gratuito. Ma proprio questa caratteristica fa sì che non si sappia se la registrazione sia obbligatoria o meno e con quanta periodicità si debba versare l'imposta di registro

Contratto di comodato d'uso immobiliare

Il contratto di comodato d'uso è disciplinato dagli art 1803 e successivi del codice civile. Consiste nella consegna da parte di un soggetto (definito “comodante” colui che mette a disposizione) ad un altro (definito “comodatario”, colui che riceve) di un immobile a uso del comodatario il quale ha l’obbligo di restituire il bene immobile allo scadere del termine prestabilito o in mancanza di questo, qualora il comodante lo richieda

Il comodatario è titolare di un diritto personale di godimento di un immobile, ma non detiene nessun diritto di proprietà. Il comodato d'uso si realizza spesso in ambito familiare, tra genitori e figli, zii o cugini, ma anche in ambito d'affari

Comodato d'uso gratuito oneri

Sebbene la gratuità distingua il comodato dalla locazione, al comodatario possono essere imposti degli oneri. Questi non si configuarano come corrispettivo del godimento del bene, ma possono essere i rimborsi spese per le utenze o le piccole spese di manutenzione e ristrutturazione

Contratto comodato d'uso registrazione

La registrazione del contratto di comodato non è sempre obbligatoria. Questo è il caso dei contratti verbali di comodato. Nel caso in cui il contratto sia redatto in forma scritta, la registrazione è obbligatoria con applicazione dell'imposta di registro in misura fissa di euro 168,00 più l'imposta di bollo in misura ordinaria

La registrazione va effettuata solo alla stipula e non sono previsti versamenti annuali. Nel caso in cui sia stabilito il rinnovo tacito alla scadenza non è necessario procedere al versamento dell’imposta di registro in occasione del rinnovo

Contratto di comodato d uso gratuito tempo registrazione

Nel caso in cui sia richiesta la registrazione è necessario provvedervi entro il termine massimo di 20 giorni, apponendo una marca da bollo da 16 euro ogni 4 facciate di contratto o 100 righe (generalmente su due copie del contratto). Sarà inoltre necessaria una marca da bollo da 2 euro se la data della marca da bollo è successiva a quella della stipula.

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Come evidenziato, la registrazione è obbligatoria solo se il contratto viene stipulato in forma scritta. Di solito tra parenti stretti (genitori-figli), ci si limita alla forma verbale, dando per scontato che non ci saranno screzi tali da richiedere ricorsi all’autorità giudiziale.

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Dalle mie parti non si usa cosi' - anche il comodato si fa per iscritto e si registra, pure tra madre e figlio.

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...paese che vai, usanza che trovi...

Da me una cosa così sarebbe interpretata come una grave mancanza di fiducia, se non addirittura come un’offesa.

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La registrazione non è obbligatoria tra parenti stretti ma a partire da gennaio 2016 se si vuole usufruire dell'esenzione IMU e TASI del 50% della base imponibile per abitazione principale non di lusso la legge di stabilità prevede agevolazioni fiscali solo per contratti registrati e in particolari condizioni. Nella fattispecie il comodante (proprietario) deve:

a) possedere un solo immobile in Italia ;

b) risiedere anagraficamente e dimorare abitualmente nello stesso comune in cui e’ situato l’immobile concesso in comodato.

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la registrazione e' obbligatoria se il comodato e' fatto in forma scritta o enunciato in altro atto (e cio' vale anche tra parenti stretti )

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