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amm.ireneperugini

Conto corrente - un condomino mi chiede di poter co intestare il conto corrente del condominio è possibile?

Salve ho un altra domanda.. Un condomino mi chiede di poter co intestare il conto corrente del condominio è possibile? Logicamente come da nuova norma ho sempre a disposizione il rendiconto aggiornato nel caso appunto un condomino volesse controllare.

il conto deve essere intestato al condominio , es:

Condominio di Via Rossi

c/0 Amministratore X Y

via .... (presso studio Amministratore)

Grazie per la risposta ma questo lo so.. un condomino però mi fa richiesta di firma nel conto, cioè vorrebbe che oltre a me amministratore anche lui abbia il potere di fare operazioni e visionare il conto è possibile??

La firma e la gestione del conto rimangono sempre e comunque all'amministratore nella sua qualità di rappresentante dei condomini all'uopo nominato con apposita delibera...

Irene, però, chiede se è possibile e non se è obbligata.

So che sei un esperto bancario ma a me risulta che VOLENDO si può aprire anche un conto con firma congiunta o disgiunta e che il titolare di un conto (l'amministratore), SE VUOLE, può anche DELEGARE il potere di firma ad un estraneo (per esempio un suo collaboratore).

 

Poichè al condòmino credo interessi più controllare che poter fare effettivamente operazioni, credo sia conveniente attivare una password consultiva per poter far visionare tutto on line ai condòmini senza la possibilità di arrecare danni.

 

Questo è quanto accade nel mio condominio ma ciò non toglie che si possano prendere accordi ben precisi con la Banca che, probabilmente, se non vorrà perdere il cliente, acconsentirà a proposte anche particolari.

Quando dopo varie vicissitudini nel 2007 stilammo il regolamento di condominio ed il conto non era ancora abilitato all'home banking, inserimmo questa clausola:

 

9] L' amministratore, per gli incassi e i pagamenti relativi alla gestione condominiale, si

avvale di un conto corrente bancario di cui ne avrà il potere di firma.

I saldi e gli estratti del conto potranno, invece, essere

richiesti in qualsiasi momento da ogni condomino, direttamente in banca. Sarà

l’amministratore a comunicare alla banca l’elenco dei condomini aventi diritto, ed,

eventualmente, le relative variazioni in caso di alienazione dell’unità immobiliare.

Qualora l’istituto bancario dovesse avere difficoltà ad esibire gli estratti conto ai

condòmini, l’assemblea potrà deliberare di chiudere il conto in essere ed accenderne

uno con altro istituto bancario che non dovesse avere di queste difficoltà

Con copia di questo regolamento la banca non ci fece alcuna difficoltà. Addirittura ci stampavano gli estratti conto in via informale (del tipo ad uso intero) senza neanche addebitarci la spesa (la banca è nei pressi del condominio e la maggior parte dei condòmini sono clienti privatamente). Sebbene i condòmini ormai usino l'home banking, la banca ha ancora l'elenco dei nominativi, censiti, che ora compaiono anche nelle note quando l'operatore visualizza il conto sul monitor.

So che sei un esperto bancario ma a me risulta che VOLENDO si può aprire anche un conto con firma congiunta o disgiunta e che il titolare di un conto (l'amministratore), SE VUOLE, può anche DELEGARE il potere di firma ad un estraneo (per esempio un suo collaboratore).

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attenzione però; la delega è solo per versamenti per cassa (norma antiriciclaggio) , oppure la procura a operare , quindi versamneti prelievi, rilascio assegni richiesta fidi e quant'altro ma, non la chiusura del conto (ovviamente sono cose che tu Leonardo conosci), le sto scrivendo per Irene.... quello che mi lascia perplesso è che se un condomino vuole la cointestazione , il condominio è persona giuridica mentre il condomino è persona fisica , quindi il conto non può essere aperto in tale modo ma ... a nome amministratore e condomino !!!!! , significa che non si fida per nulla dell'amministratore , magari potrebbe pretendere anche la firma congiunta !!! allora si che ci sarebbe da ridere !!!! In considerazione inoltre che , tutti i condomini che ne fanno richiesta possono ottenere le copie degli estratti conto , per il tramite dell'amministratore

 

Quello che avete fatto inserire come clausola, oggi sarebbe difficilissimo:

https://www.condominioweb.com/breve-focus-sul-conto-corrente-condominiale.11773

 

Inoltre su richiesta dell'assemblea , l'amministratore può aprire un sito internet , dove con una password cnsultiva, tutti i condomini possono accedere al conto corrente e ai documenti contabili

 

"Su richiesta dell'assemblea, che delibera con la maggioranza di cui al secondo comma dell'articolo 1136 del codice, l'amministratore è tenuto ad attivare un sito

internet del condominio che consenta agli aventi diritto di consultare ed estrarre copia in formato digitale dei documenti previsti dalla delibera assembleare. Le spese per l'attivazione e la gestione del sito internet sono poste a carico dei condomini."

 

...Quello che avete fatto inserire come clausola, oggi sarebbe difficilissimo:

https://www.condominioweb.com/breve-focus-sul-conto-corrente-condominiale.11773...

Riguardo quella clausola ormai superata da altre facoltà (grazie anche alla riforma) che i condòmini hanno di esercitare controlli, io sono dell'avviso che quel "tramite l'amministratore" sia più una facoltà per l'amministratore (e per togliere le banche dagli impicci), piuttosto che un obbligo tassativo per la banca. Credo che con il consenso dell'amministratore la banca potrebbe continuare a far visionare senza incorrere in alcuna infrazione.

 

Dovessimo intendere quel "tramite l'amministratore" un tassativo obbligo di Legge, per il condòmino non sarebbe possibile neanche accedere al conto on line con una password consultiva e deliberato dall'assemblea, almeno senza il consenso dell'amministratore.

Dovendo accedere solo "tramite l'amministratore", questi potrebbe dire che nessuno può vedere nulla senza che lui ne sia a conoscenza per cui chi vuole usare internet o si accontenta di visionare sul sito l'estratto conto pubblicato da lui oppure se vuole accedere on line per verificare l'estratto conto in tempo reale potrà farlo solo "tramite" lui, magari dal suo studio previo appuntamento.

 

Ma se così fosse, almeno per quel che riguarda il c/c, la riforma avrebbe ancor più ostacolato la trasparenza anzichè concedere ulteriori strumenti di controllo ai condòmini.

Sarebbe questa la "ratio" della riforma?

prima di tutto grazie... infatti pure io ho perplessita a riguardo, io essendo amministratore nn corro il rischio di far toccare i soldi ai condomini

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