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zimbardi

Conto corrente condominio-urge

Salve.

Sono condomino e amministratore pro tempore (tesoriere) di un condominio con 4 unita' abitative.

Volevo sapere se il conco corrente per un condominio cosi piccolo e' comunque obbligatorio.

Nella prima assemblea (dopo la revoca del vecchio amministatore che ci ha lasciato con debiti) abbiamo deciso di non avere conto corrente.

 

Il condominio ha c.f. Solo per fattuare la manutenzione dell'ascensore.

Sapete darmi una risposta precisa?

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Salve.

Sono condomino e amministratore pro tempore (tesoriere) di un condominio con 4 unita' abitative.

Volevo sapere se il conco corrente per un condominio cosi piccolo e' comunque obbligatorio.

Nella prima assemblea (dopo la revoca del vecchio amministatore che ci ha lasciato con debiti) abbiamo deciso di non avere conto corrente.

 

Il condominio ha c.f. Solo per fattuare la manutenzione dell'ascensore.

Sapete darmi una risposta precisa?

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Il conto corrente condominiale è un obbligo giuridico gravante sull'amministratore a pena di rischio di revoca giudiziale. Questo può far legittimamente ritenere che non vi sia obbligo per i condomini che non hanno amministratore. L'assenza di obbligo, tuttavia, non significa che non sia consigliabile per evitare contestazioni, equivoci, fraintendimenti e tensioni causate da una gestione che non permetta la separazione tra il patrimonio del tesoriere di condominio ed i denari necessari per la gestione condominiale. Immagino che qualcuno, stante la situazione debitoria cui accenni, tra un anno potrebbe contestare se si trovasse meno debiti saldati di quelli che si aspettava.

Ogni conto condominiale è gravato da un imposta di bollo di 100€ annui, poi ci sono vari canoni a seconda delle banche (ne ho trovato uno di 2€ mensili), anche se siete pochi e pure pochi soldi ripartiti in pochi hanno il loro peso, personalmente consiglierei l'apertura di un conto. 240-300€ son ben spesi se si tratta di massima correttezza e rapporti distesi tre condomini.

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PREMETTO CHE OGNI CONDOMINO VERSA UNA QUOTA E GLI DO UNA RICEVUTA FIRMATA. OGNI 2 MESI SONSEGNO TUTTE LE COPIE DELLE VARIE SPESE(LUCE ACQUA ECC ECC)

 

RIPORTO PARTE DELL'ASEMBLEA IN CUI E' STATO REVOCATO IL VECCHIO AMMINISTRATORE.

 

1) L’Assemblea discute del generale stato di abbandono a cui è stato lasciato il Condominio negli ultimi mesi e, visto che nonostante ripetuti solleciti, l’Amministratore in carica G.G. non è intervenuto nel ripristino delle anomalie, e che l’ultima Assemblea di Condominio Ordinaria risale al 08 Ottobre 2013, l’Assemblea delibera all’unanimità di revocare il mandato all’Amministratore.

Dopo una breve discussione l’Assemblea delibera di nominare come “facente funzioni” di Amministratore e Tesoriere il Sig. Francesco Zimbardi che accetta la nomina senza percepire alcun compenso economico.

Lo stesso è quindi autorizzato a farsi consegnare tutta la documentazione relativa al Condominio (bollette, fatture, contratto di manutenzione ascensore, etc…), oltre all’ultimo consuntivo spese delle gestioni, visto che l’ultimo bilancio consuntivo redatto dal Sig. G.G. in possesso dei condomini risale al 08.10.2013.

 

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Ritengo che il "facente funzioni" non sia nè carne nè pesce, pertanto non vi è obbligo di avere il conto corrente, certo sarebbe stato meglio specificare che non volevate espressamente avere la figura di amministratore, ma nessuno dall'esterno potrà fare obiezione, gli interessati sono solo i condomini e non dovreste avere alcun problema

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che cosa vuol dire "facente funzioni"? è una dicitura senza senso messa così

O sei amministratore o no.

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che cosa vuol dire "facente funzioni"? è una dicitura senza senso messa così

O sei amministratore o no.

"facente funzioni" sembra essere un sinonimo di "persona che svolge funzioni analoghe a quelle dell'amministratore", ovvero ciò che giustamente fai presente tu, una dicitura senza senso che esclude la piena carica, diversamente si sarebbe asseverato che veniva nominato l' AMMINISTRATORE

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Scusatemi ma il codice fiscale del condominio è stato intestato al "facente funzioni" se si ecco che di fatto anche se con una dicitura non consona è stato eletto l'amministratore e di fatto va aperto un c/c a nome del condominio. Onestamente non capisco per quale motivo ti prendi una responsabilità così grande come quella di raccogliere i soldi per contanti, mettiamo che subisci una rapina cosa fai? risarcisci tu i condomini dei soldi rubati? Onestamente ti consiglio di aprire un c/c magari postale dove far versare i soldi ai condomini tramite bollettino così ti sollevi dall'onere di riscuotere i soldi.

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Un soggetto indicato nel codice fiscale del condominio NON ne fa un amministratore, tantomeno di fatto, il nome e cognome risultano essere un indirizzo senza valenza legale nè responsabilità specifica alcuna: o si nomina l'amministratore o non lo si nomina...........espressamente

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Per un condominio di 4 unità anche 200/300 euro l'anno per il c/c si sentono.

Voglio sapere solo se si rischia qualcosa in caso di non apertura del c/c.

In caso contrario faremo una riunione e si decidera' se farlo.

E' varo e' una responsabilita' prendere i soldi, ma per i debiti che ha lasciato il vecchio amministratore in cassa non rimane niente.

Poi come ho detto prima lascio le copie per le ricevute a tutti e 3 condomini.

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che cosa vuol dire "facente funzioni"? è una dicitura senza senso messa così

O sei amministratore o no.

Purtroppo è stato proprio il novellato articolo 1129 c.c. a dare ampio spazio di interpretazione ed immaginazione:

 

In mancanza dell'amministratore, sul luogo di accesso al condominio o di maggior uso comune, accessibile anche ai terzi, è affissa l'indicazione delle generalità e dei recapiti, anche telefonici, della persona che svolge funzioni analoghe a quelle dell'amministratore

Quando c'è già un amministratore e si vuole restare senza, accollandosi in solido tutte le responsabilità, questo il mio consiglio che spesso esprimo in questo forum:

 

Verbalizzare la revoca dell'amministratore rinunciando espressamente al "prorogatio imperii" e specificando che TUTTI i condòmini parteciperanno all'amministrazione (anche se di fatto fa tutto uno) e saranno responsabili in solido per eventuali violazioni di Legge, mentre sarà cura del Sig. X, delegato dall'assemblea, di variare il nominativo del rappresentante di condominio all'Agenzia delle Entrate e custodire tutti i documenti del condominio (in questo modo il Sig. X risulterà solo custode dei documenti).

Il sig. X o qualsiasi altro condòmino potrà gestire la cassa senza c/c

Il sig. X o qualsiasi altro condòmino potrà incassare le quote e pagare le utenze.

 

Per qualsiasi atto in cui servirà la firma del rappresentante di condominio (apertura c/c. stipula polizza globale fabbricati...), di volta in volta un specifica delibera in cui l'assemblea autorizza il sig. X ad agire in nome, per conto e nell'interesse del condominio, conferendogli il potere di firma per quello specifico atto.

 

- - - Aggiornato - - -

 

Per un condominio di 4 unità anche 200/300 euro l'anno per il c/c si sentono.

Voglio sapere solo se si rischia qualcosa in caso di non apertura del c/c.

La non apertura di c/c è il rischio minore.

Il rischio maggiore è se il "facente funzioni" viene considerato "amministratore di fatto" con tutte le responsabilità civili e penali in proprio che la carica comporta.

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Un soggetto indicato nel codice fiscale del condominio NON ne fa un amministratore, tantomeno di fatto, il nome e cognome risultano essere un indirizzo senza valenza legale nè responsabilità specifica alcuna: o si nomina l'amministratore o non lo si nomina...........espressamente

Non sono d'accordo con te, visto che se l'agenzia delle entrate o gli altri enti pubblici devono comunicare con il rappresentante legale del condominio, si avvalgono del nominativo e dell'indirizzo presente sul codice fiscale del condominio.

 

- - - Aggiornato - - -

 

Un soggetto indicato nel codice fiscale del condominio NON ne fa un amministratore, tantomeno di fatto, il nome e cognome risultano essere un indirizzo senza valenza legale nè responsabilità specifica alcuna: o si nomina l'amministratore o non lo si nomina...........espressamente

Non sono d'accordo con te, visto che se l'agenzia delle entrate o gli altri enti pubblici devono comunicare con il rappresentante legale del condominio, si avvalgono del nominativo e dell'indirizzo presente sul codice fiscale del condominio. Ma questa è la mia opinione.

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Non sono d'accordo con te, visto che se l'agenzia delle entrate o gli altri enti pubblici devono comunicare con il rappresentante legale del condominio, si avvalgono del nominativo e dell'indirizzo presente sul codice fiscale del condominio. Ma questa è la mia opinione.

Lasciare delega di un nominativo con il quale comunicare tra enti e RAPPRESENTANTE (delegato) del condominio è un conto; cosa ben diversa è parlare di rappresentante LEGALE.

 

Sul mod. AA5/6 (quadro C) dell'Agenzia delle Entrate trovi solo la parola RAPPRESENTANTE e non rappresentante legale.

 

In condominio l'unico rappresentante legale è l'amministratore che può essere nominato solo dall'assemblea per cui se l'assemblea non nomina un amministratore ma delega un condòmino a rappresentare il condominio presso l'agenzia delle Entrate, il delegato avrà solo il compito di rappresentare il condominio e sempre e solo "in nome, per conto e nell'interesse" del condominio e non potranno essere attribuite ulteriori responsabilità.

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Lasciare delega di un nominativo con il quale comunicare tra enti e RAPPRESENTANTE (delegato) del condominio è un conto; cosa ben diversa è parlare di rappresentante LEGALE.

 

Sul mod. AA5/6 (quadro C) dell'Agenzia delle Entrate trovi solo la parola RAPPRESENTANTE e non rappresentante legale.

 

In condominio l'unico rappresentante legale è l'amministratore che può essere nominato solo dall'assemblea per cui se l'assemblea non nomina un amministratore ma delega un condòmino a rappresentare il condominio presso l'agenzia delle Entrate, il delegato avrà solo il compito di rappresentare il condominio e sempre e solo "in nome, per conto e nell'interesse" del condominio e non potranno essere attribuite ulteriori responsabilità.

Concordo pienamente con te Leonardo

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Anche se non nominate un amministratore, il quale ha l'obbligo di far passare tutte le spese da un CC intestato al condominio, la legge di stabilità del dicembre 2016 obbliga comunque IL CONDOMINIO (non l'amministratore) a pagare con un conto corrente bancario o postale intestato al condominio stesso le fatture per prestazioni d'opera. Almeno fintanto che non esce un decreto attuativo che specifichi alternative, il conto dovete aprirlo.

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Ringrazio tutti.

Alla fine ho capito che forse è meglio che dia le dimissioni come tesoriere facente funzioni

per un fatto di responsabilità.

Onde evitare in futuro questioni con i condomini o futuri condomini.

Ho preso l'incarico in buona fede, ma leggendo i vostri commenti forse è meglio cosi.

Comunque risulto all'agenzia delle entrate (da maggio 20017) come rappresentate e ho allegato al modello AA5/6 (quadro C) il verbale di condominio in cui si evinceva che ero solo tesoriere.

Voglio restare tranquillo. Quindi credo che darò le dimissioni da Facente funzioni.

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Anche se non nominate un amministratore, il quale ha l'obbligo di far passare tutte le spese da un CC intestato al condominio, la legge di stabilità del dicembre 2016 obbliga comunque IL CONDOMINIO (non l'amministratore) a pagare con un conto corrente bancario o postale intestato al condominio stesso le fatture per prestazioni d'opera. Almeno fintanto che non esce un decreto attuativo che specifichi alternative, il conto dovete aprirlo.

Questa faccenda interessa anche a me.

Nel nostro condominio di 6 proprietari la “facente funzione” dell’amministratore sono io, ma non sono amministratore

(codice carica 13) bensì legale rappresentante (codice carica 1).

Siamo quindi in regime di autogestione (non avendo un amministratore) e non abbiamo alcun conto corrente bancario intestato al condominio, in quanto nel nostro caso non è obbligatorio averlo. Siamo tutti responsabili in solido.

Tutte le volte (almeno tre) che ho chiesto info precise all’AdE, il funzionario ha riso allegramente ripetendomi di stare tranquilla ché questa gestione è corretta e ampiamente sufficiente.

I conti sono a posto e non abbiamo problemi di nessun tipo. Io, grazie all’aiuto imprescindibile di questo forum, sono aggiornata sulla materia e puntuale negli adempimenti fiscali.

A mio avviso, se anche la situazione di zimbardi è come la mia, problemi non dovrebbero essercene.

Poi, è chiaro che è assolutamente necessario essere accorti e svelti a cercare l’aiuto di un amministratore professionista, serio stavolta, se dovessero insorgere difficoltà troppo onerose per un condòmino che si presta gratuitamente...

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Io sono nella tua stessa situazione. Purtroppo io non vedo alternative attualmente perché la legge di stabilità è chiara a riguardo. Non puoi capire quanto mi sia sforzato di trovare una via di "fuga" consentita dalla legge (il condominio ha spese annuali che non superano i 2000 euro e il conto tra bolli e canoni costa più di 200 euro/anno) ma non ne vedo: il CC per pagamento di prestazioni d'opera è obbligatorio per tutti.

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Io sono nella tua stessa situazione. Purtroppo io non vedo alternative attualmente perché la legge di stabilità è chiara a riguardo. Non puoi capire quanto mi sia sforzato di trovare una via di "fuga" consentita dalla legge (il condominio ha spese annuali che non superano i 2000 euro e il conto tra bolli e canoni costa più di 200 euro/anno) ma non ne vedo: il CC per pagamento di prestazioni d'opera è obbligatorio per tutti.

LEGGE 11 dicembre 2016, n. 232 in vigore dal 01/01/2017

… omissis

2-ter. Il pagamento dei corrispettivi di cui al comma 1 deve essere eseguito dai condomini tramite conti correnti bancari o postali a loro intestati ovvero secondo altre modalita' idonee a consentire all'amministrazione finanziaria lo svolgimento di efficaci controlli, che possono essere stabilite con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze da emanare ai sensi dell'articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400.

LA MIA OPINIONE:

Il Ministero dell'economia e delle finanze ha indicato altre strade?

Se pago un fornitore andando a fare un bonifico in banca sul suo c/c, anche se pago il bonifico in contanti, il pagamento al fornitore è tracciato perchè verso sul suo conto e non denaro contanti nelle sue mani.

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Leonardo il testo lo conosco, purtroppo se non hai un conto di appoggio in banca non ti permettono di effettuare un bonifico per conto di una persona giuridica, ma solo a tuo nome.

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Non esiste obbligo di avere un c/c condominiale in quanto non avete un amministratore vero e proprio. Potreste eventualmente aprirlo per ragioni di mera opportunità (p. es. se le cifre da pagare per le varie utenze e per la manutenzione dell'ascensore sono di una certa rilevanza, e quindi risulta pericoloso portare con sè tali cifre in contanti): provi a sentire anche le Poste, che potrebbero proporle un conto con spese molto basse

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Solo per il fatto di esistere un conto corrente postale costa circa 220 euro annue di cui 120 di tenuta conto e 100 di imposta di bollo. Poi per ogni riga di movimento (bonifico o bollettino) viene addebitato 1 euro. Mediamente su un condominio da una decina di condòmini costa più o meno 300 euro annui.

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Il conto postale ad oggi costa 120 euro/anno (oltre ai 100 di bolli) e puoi operare SOLO allo sportello (foglio illustrativo passatomi dalla posta due settimane fa). Se vuoi anche home banking sono altri 60 sacchi annui...

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Leonardo il testo lo conosco, purtroppo se non hai un conto di appoggio in banca non ti permettono di effettuare un bonifico per conto di una persona giuridica, ma solo a tuo nome.

Scusa Barito ma chi non lo permette??

Io pago la nostra unica fattura annuale (circa 70 euri) tramite bonifico fatto dal mio conto personale, il fornitore riceve il denaro, faccio la CU, faccio il 770!

Dopo di che, se l’obbligo di aprire un c/c condominiale con bollo di 100 euri è stato sancito con l’obiettivo di salvare le banche, beh allora chiaramente la faccenda cambia.

Ad ogni modo, grazie a questa discussione ho imparato una cosa nuova e mi sto informando; nelle vacanze di Natale andrò all’AdE e sentirò cosa mi dicono. Vi terrò aggiornati.

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Tu non puoi dal tuo conto personale pagare fatture intestate al condominio: risulterebbe che tu hai pagato, non il condominio.

Comunque facci sapere cosa ti dicono che per gennaio devo risolvere anche io 😉

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