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Conto corrente condominiale - senza l’autorizzazione dell’assemblea?

SALVE

Può l’amministratore di un condominio aprire un conto corrente, per la gestione amministrativa, senza l’autorizzazione dell’assemblea?

 

GRAZIE

lo prevede l'art 1129 (inderogabile)

L'amministratore è obbligato a far transitare le somme ricevute a qualunque titolo dai condomini o da terzi, nonché quelle a qualsiasi titolo erogate per conto del condominio, su uno specifico conto corrente, postale o bancario, intestato al condominio; ciascun condomino, per il tramite dell'amministratore, può chiedere di prendere visione ed estrarre copia, a proprie spese, della rendicontazione periodica.

Salve! Posso aggiungere che sarebbe logico e valutare in assemblea quale conto più interessante e a quale istituto di credito aprirlo.

Salve! Posso aggiungere che sarebbe logico e valutare in assemblea quale conto più interessante e a quale istituto di credito aprirlo.

Ciao, certamente!

Direi che è opportuno far decidere alla assemblea, d'altronde pagano i condòmini, quindi, devono decidere loro anche se nullaosta eventuale scelta da parte dell'amministratore qualora non ci fosse una decisione assembleare nel merito.

Io, se fossi amministratrice, farei scegliere alla assemblea.

Ciao

Si accennava al fatto che l’apertura del conto corrente condominiale è un obbligo che grava sulla persona dell’ammi

nistratore (e non sui condomini) e che, dunque, scatta automaticamente con il conferimento del mandato.

In particolare, si ritiene che l’apertura del conto ex art. 1129, comma 7, c.c. rientra tra le attribuzioni autonomamente

conferite all’amministratore sulla base dell’art. 1130 c.c., n. 4, in quanto atto conservativo del patrimonio comune

[9]. Neconsegue, dunque, che l’amministratore può aprire il conto senza specifiche autorizzazioni assembleari. Del resto,

già prima della riforma si riteneva che l’apertura del conto corrente condominiale rientrasse nei poteri negoziali dell’amministratore,

rappresentato una opportuna cautela e garanzia di corretta gestione, anche se la banca, prima di accendere

un conto intestato al condominio, deve accertarsi dei poteri del richiedente

Del resto si è già detto che la mancata apertura del conto corrente condominiale costituisce irregolarità tale da comportare

la revoca del mandato ex art. 1129, essendo appunto l’amministratore, ex lege, tenuto a far affluire i versamenti delle

quote condominiali su apposito e separato conto, per evitare confusioni e sovrapposizioni tra il suo patrimonio personale

e quello del condominio e, ovviamente, di altri condominii da lui amministrati.

Occorre dire che l’apertura di un conto corrente può comportare delle spese che possono variare da banca a banca,

anche in considerazione dei servizi ed opzioni che possono accompagnare il rapporto di conto corrente. Ora, considerato

che il rapporto di conto corrente intercorre pur sempre tra istituto bancario e condominio e che, dunque, le scelte in

ordine alla banca presso cui aprire il conto ricadono direttamente sui singoli condomini, sembrerebbe corretto da parte

dell’amministratore richiedere sempre la preventiva autorizzazione dell’assemblea, magari proponendo diverse soluzioni

da prendere in esame.

(dossiercondominio.ilsole24ore.com)

[Occorre dire che l’apertura di un conto corrente può comportare delle spese che possono variare da banca a banca,

anche in considerazione dei servizi ed opzioni che possono accompagnare il rapporto di conto corrente. Ora, considerato

che il rapporto di conto corrente intercorre pur sempre tra istituto bancario e condominio e che, dunque, le scelte in

ordine alla banca presso cui aprire il conto ricadono direttamente sui singoli condomini, sembrerebbe corretto da parte

dell’amministratore richiedere sempre la preventiva autorizzazione dell’assemblea, magari proponendo diverse soluzioni

[/size][/font][/size][/font]da prendere in esame.

(dossiercondominio.ilsole24ore.com)

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Appunto!

E' quello che mi pare più logico, dopo tutto essendoci vari costi da banca a banca, pur essendo obbligatoria l'apertura del c/c, rimane opportuna, giusta e logica la scelta, da parte della assemblea, a cui debbano pagare questa ulteriore "tassuccia" ......permettimi la battuta Mario...

Ciao

Appunto!

E' quello che mi pare più logico, dopo tutto essendoci vari costi da banca a banca, pur essendo obbligatoria l'apertura del c/c, rimane opportuna, giusta e logica la scelta, da parte della assemblea, a cui debbano pagare questa ulteriore "tassuccia" ......permettimi la battuta Mario...

Ciao

Indipendentemente dai costi, non da meno la possibilità all'assemblea di poter scegliere la "logistica" della banca.

Non tutti hanno il conto on line per poter effettuare pagamenti da casa.

Nel nostro condominio, ad esempio, per il pensionato che si fa accreditare la pensione sul "libretto" postale ed il giorno 1 di ogni mese si mette in fila dalle ore 6 del mattino per riscuotere (ebbene si, nella mia città ne esistono ancora molti di questi soggetti), risulta molto comodo andare a pagare alla banca a due isolati dal condominio.

Indipendentemente dai costi, non da meno la possibilità all'assemblea di poter scegliere la "logistica" della banca.

Non tutti hanno il conto on line per poter effettuare pagamenti da casa.

Nel nostro condominio, ad esempio, per il pensionato che si fa accreditare la pensione sul "libretto" postale ed il giorno 1 di ogni mese si mette in fila dalle ore 6 del mattino per riscuotere (ebbene si, nella mia città ne esistono ancora molti di questi soggetti), risulta molto comodo andare a pagare alla banca a due isolati dal condominio.

Ciao, Leonardo sappi che sono una marea i pensionati (quindi non solo nella tua città) che, giustamente, vorrebbero almeno la banca più vicina......almeno quello, visto e considerato che sto benedetto conto corrente si deve pagare, almeno che lo scegliessero i condòmini.

Perciò d'accordo con te sulla valutazione, anche, logistica di sua "maestà" la banca....

Ciao

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