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erreti

Conto corrente condominiale - come accaduto i condomini non deliberano e non accettano l'apertura del conto corrente

In una recente assemblea condominiale è stato presentato il bilancio di previsione per l'anno in corso e sono state incluse le spese di tenuta conto essendo, dall'entrata in vigore della riforma condominiale, obbligatorio il conto corrente. Cosa fare se come accaduto i condomini non deliberano e non accettano l'apertura del conto corrente pur diventando dal 18 giugno 2013 obbligatorio per legge? In assemblea è stato detto che se non ci sono altre possibilità revocano l'amministratore e si gestiscono autonomamente così non aprono il conto. Un caso del genere porta alle dimissioni dell'amministratore?

Gente strana, ma vale la pena amministrare un tale condominio?

Comunque se sono meno di otto potrebbero rinunciare all'amministratore.

L'immaginazione è la prima fonte della felicità umana (Giacomo Leopardi)

 

Quindi con l'amministratore obbligo di conto corrente, senza amministratore esterno, liberi dai vincoli di legge?

Scritto da erreti il 04 Feb 2013 - 09:35:34: Quindi con l'amministratore obbligo di conto corrente, senza amministratore esterno, liberi dai vincoli di legge?

Come detto,anche in altri post,non è questa riforma brilli,ma meglio che nulla.

 

FATTI!!!

Non parole..

Scritto da erreti il 04 Feb 2013 - 09:35:34: Quindi con l'amministratore obbligo di conto corrente, senza amministratore esterno, liberi dai vincoli di legge?

Anche con l'amministratore interno c'è l'obbligo di aprire il c/c.

 

L'obbligo non sussiste solo in mancanza di amministratore.

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