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Ale91

Conto Corrente Condominiale

Buongiorno nel mio condominio non è stato ancora aperto un conto corrente condominiale, alla mia richiesta di apertura l'amministratore mi ha risposto dicendo che essendo in negativo il bilancio non può aprire il conto corrente. Mi potete dire se in ogni caso può essere aperto oppure no?

Ciao,si perchè è obbligo precipuo dell'amministratore l'apertura del c/c condominiale.

La mancata apertura, rientra addirittura tra le ipotesi di revoca dell'incarico.

In tal senso l'art. 1129 del c.c.

 

Modificato da GIME

Anche in caso di bilancio consuntivo in negativo? Nel caso c'è una norma in merito?

Un amministratore che ti risponde così va immediatamente sostituito.

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Non c'entra il bilancio consuntivo in negativo del condominio.

Sono due cose indipendenti.

Puoi avere un consuntivo condominiale in rosso perché alcuni condomini risultano indietro coi pagamenti, e un c/c viceversa in attivo..con + 3,45 € come quello nostro ad oggi.

Ale91 dice:

Anche in caso di bilancio consuntivo in negativo? Nel caso c'è una norma in merito?

Forse è il caso di spiegare un po' la situazione del condominio.

Se il condominio ha solo debiti che cerca di pagare come e quando può, aprendo un c/c, la prima cosa che i creditori (fornitori) farebbero è quella di pignorare il conto corrente.

 

La regola è che il conto corrente è obbligatorio e dal conto corrente devono passare tutti i movimenti in entrata ed in uscita ma poi, a mio avviso, ci sono casi particolari che vanno valutati singolarmente.

 

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FORUM NOSTRO:  “liberaci da ogni tentazione di rispondere alle provocazioni”   (Leonardo53)

 

Il bilancio è negativo solo perché alcuni condomini non versano le quote regolarmente e tra l'altro l'amministratore non si applica neanche a richiederle.

Visto che abbiamo il dubbio di strane manovre dell'amministratore abbiamo richiesto il conto corrente condominiale ma ci risponde dicendo che il bilancio è in negativo e per questo non è possibile aprire il conto.

Ale91 dice:

Mi potete dire se in ogni caso può essere aperto oppure no?

Da come leggo io la norma citata, si. Senza eccezione alcuna.

Leonardo53 dice:

Forse è il caso di spiegare un po' la situazione del condominio.

Se il condominio ha solo debiti che cerca di pagare come e quando può, aprendo un c/c, la prima cosa che i creditori (fornitori) farebbero è quella di pignorare il conto corrente.

 

La regola è che il conto corrente è obbligatorio e dal conto corrente devono passare tutti i movimenti in entrata ed in uscita ma poi, a mio avviso, ci sono casi particolari che vanno valutati singolarmente.

 

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FORUM NOSTRO:  “liberaci da ogni tentazione di rispondere alle provocazioni”   (Leonardo53)

 

Non sono assolutamente d'accordo, e mi scuserai ... a prescindere dalla situazione finanziaria attuale del condominio il c/c DEVE ESSERE APERTO. Non ci sono scuse ... altrimenti anche i pochi pagamenti e gli incassi non sarebbero tracciabili e qualsiasi tipo di controllo andrebbe a farsi benedire.

Ale91 dice:

Il bilancio è negativo solo perché alcuni condomini non versano le quote regolarmente e tra l'altro l'amministratore non si applica neanche a richiederle.

Visto che abbiamo il dubbio di strane manovre dell'amministratore abbiamo richiesto il conto corrente condominiale ma ci risponde dicendo che il bilancio è in negativo e per questo non è possibile aprire il conto.

Questo dimostra il mio dubbio iniziale e l'obbligo che il c/c venga aperto immediatamente oltre che provvedere a nominare velocemente un altro amministratore in assemblea o (soltanto in mancanza di nomina assembleare) il ricorso a un giudice per chiederne la revoca per GRAVISSIME irregolarità.

Ale91 dice:

Il bilancio è negativo solo perché alcuni condomini non versano le quote regolarmente e tra l'altro l'amministratore non si applica neanche a richiederle.

Visto che abbiamo il dubbio di strane manovre dell'amministratore abbiamo richiesto il conto corrente condominiale ma ci risponde dicendo che il bilancio è in negativo e per questo non è possibile aprire il conto.

Occhio...le strane manovre mi sembrano le sue.

Ritengo di consigliarti la richiesta di assemblea straordinaria con riferimento all'art 66 dacc

" L'assemblea, oltre che annualmente in via ordinaria per le deliberazioni indicate dall'art. 1135 del codice, può essere convocata in via straordinaria dall'amministratore quando questi lo ritiene necessario o quando ne è fatta richiesta da almeno due condomini che rappresentino un sesto del valore dell'edificio. Decorsi inutilmente dieci giorni dalla richiesta, i detti condomini possono provvedere direttamente alla convocazione.
In mancanza dell'amministratore, l'assemblea tanto ordinaria quanto straordinaria può essere convocata a iniziativa di ciascun condomino."

Con ordine del giorno proprio l'apertura del c/c-

 

bilbetto dice:

Non sono assolutamente d'accordo, e mi scuserai ... a prescindere dalla situazione finanziaria attuale del condominio il c/c DEVE ESSERE APERTO. Non ci sono scuse ... altrimenti anche i pochi pagamenti e gli incassi non sarebbero tracciabili e qualsiasi tipo di controllo andrebbe a farsi benedire.

Non ti devi assolutamente scusare perchè ogni opinione vale quel che vale ma così come ci sono condominii tranquilli, ce ne sono alcuni in cui i fornitori hanno già pignorato il c/c. In quel caso come si fa ad andare avanti se non tutti hanno i soldi per tutto?

Dopo l'ultima precisazione di Ale91 anche a me viene qualche sospetto, ma aspettavo almeno una conferma sullo stato di salute del condominio o, quanto meno, che il condominio non fosse moribondo.

Leonardo53 dice:

Non ti devi assolutamente scusare perchè ogni opinione vale quel che vale ma così come ci sono condominii tranquilli, ce ne sono alcuni in cui i fornitori hanno già pignorato il c/c. In quel caso come si fa ad andare avanti se non tutti hanno i soldi per tutto?

Dopo l'ultima precisazione di Ale91 anche a me viene qualche sospetto, ma aspettavo almeno una conferma sullo stato di salute del condominio o, quanto meno, che il condominio non fosse moribondo.

Però converrai con me che se tu chiedessi al tuo amministratore un estratto conto e lui ti rispondesse che "il conto non c'è perchè il bilancio è in negativo", cominceresti a sudare freddo. Tralasciando che se paghi le quote in contanti e l'amministratore ha presentato i bilanci tutti gli anni senza che non ci fosse alcun riferimento a conti correnti .... il dubbio dovevi averlo da tempo.

bilbetto dice:

Però converrai con me che se tu chiedessi al tuo amministratore un estratto conto e lui ti rispondesse che "il conto non c'è perchè il bilancio è in negativo", cominceresti a sudare freddo. Tralasciando che se paghi le quote in contanti e l'amministratore ha presentato i bilanci tutti gli anni senza che non ci fosse alcun riferimento a conti correnti .... il dubbio dovevi averlo da tempo.

Convengo. Volevo solo vedere uno spiraglio giustificativo per l'amministratore, che ora è evidente che non c'è.

volevo porre una domanda in base al conto corrente condominiale....
avendo un conto corrente condominiale aperto,
ma non essendoci movimenti di entrata/uscita da parte del condominio, 
puo portare complicazioni a livello di fisco e quanto altro?
si possono accreditare solo le quote di fondo cassa che sono state deliberate in assemblea?
 

Modificato da Gioalfa
Gioalfa dice:

volevo porre una domanda in base al conto corrente condominiale....
avendo un conto corrente condominiale aperto,
ma non essendoci movimenti di entrata/uscita da parte del condominio, 
puo portare complicazioni a livello di fisco e quanto altro?
si possono accreditare solo le quote di fondo cassa che sono state deliberate in assemblea?
 

Certo, nel tuo caso specifico di condominio di un viale, è più chhe normale che i movimenti siano sporadici, soprattutto se l'amministratore amministra a titolo gratuito e non deve prelevare nemmeno il proprio compenso annuale.

 

L'unica cosa da attenzionare sono le spese di tenuta conto ed i 100 euro annui di imposta di bollo, obbligatori per i conto correnti condominiali anche se con giacenza zero.

Attento a non far andare il conto in rosso se sul conto non ci sono nemmeno i soldi per pagare i bolli e le comepteze bancaria.

  • Grazie 1

in quel caso si può agire nei confronti di chi non versa la quota mensile per il fondo cassa
dato che è stato deliberato in assemblea con la maggioranza dei presenti?

Gioalfa dice:

in quel caso si può agire nei confronti di chi non versa la quota mensile per il fondo cassa
dato che è stato deliberato in assemblea con la maggioranza dei presenti?

Non lo devi chiamare fondo cassa ma "preventivo spese annuali.

Ogni anno l'assemblea si riunisce per rendere conto della gestione precedente e preventivare le spese per l'anno successivo.

 

Ad esempio, quest'anno approvate un preventivo spese di 500 euro per la pulizia del viale e le spese di conto corrente e deliberate di versare questa cifra, pro/quota entro il....

A chi non paga la quota deliberata entro la data stabilita si può far emettere decreto ingiuntivo immediatamente esecutivo perchè il preventivo spese ed il relativo riparto approvato dall'assemblea è un valido titolo per tutti, anche per la minoranza assente o che ha votato contro.

All'inizio del prossimo anno dovrai rendere conto di come sono stati spesi quei 500 euro ed, eventualmente, restituire i soldi che sono avanzati, e nella stessa assemblea approvare il preventivo per il nuovo anno.

 

Se posso dare un consiglio, anche se non ho letto ancora tutte le risposte,

buona cosa sarebbe ottemperare all'apertura del conto corrente intestandolo al condominio e non all'amministratore... ( come fece quello che gestiva il palazzo dei miei genitori)

Tabamat dice:

Se posso dare un consiglio, anche se non ho letto ancora tutte le risposte,

buona cosa sarebbe ottemperare all'apertura del conto corrente intestandolo al condominio e non all'amministratore... ( come fece quello che gestiva il palazzo dei miei genitori)

Beh, questo è diventato un obbligo già dal 18/06/2013, data in cui è entrata in vogore la Legge riforma del condominio.

Prima di quella data non solo non era obbligatorio il conto corrente condominiale ma non era obbligatorio nemmeno avere un conto corrente.

Gli amministratori professionisti, per separare i soldi personali da quelli inerenti la loro professione, usavano avere un conto di studio a loro intestato dove facevano transitare, cumulativamente, i soldi di tutti i condominii.

Ora la Legge non lo consente più.

Leonardo53 dice:

L'unica cosa da attenzionare sono le spese di tenuta conto ed i 100 euro annui di imposta di bollo, obbligatori per i conto correnti

Ciao Leonardo, 

Secondo questo articolo i 100 € non sono dovuti. 

L'imposta di bollo per il c/c condominiale è di € 34,20.

 

https://www.condominioweb.com/riforma-del-condominio-e-conto-correnti-condominiali-per-le-banche-un-nuovo.1367

Modificato da Vito46
Vito46 dice:

Ciao Leonardo, 

Secondo questo articolo i 100 € non sono dovuti. 

L'imposta di bollo per il c/c condominiale è di € 34,20.

 

https://www.condominioweb.com/riforma-del-condominio-e-conto-correnti-condominiali-per-le-banche-un-nuovo.1367

Prova a dirlo alle banche.

€. 34,20 va bene solo per le persone fisiche, quelle come noi, che hanno un codice fiscale ALFANUMERICO.

Il condominio ha un codice fiscale solo numerico per cui non è una persona fisica.

Il mio condominio (ma credo anche tutti gli altri) ha sempre pagato 100 euro annui di imposta di bollo.

il mio avvocato mi ha consigliato il conto per persone giuridiche e i costi sono 100 euro di imposta

Vito46 dice:

Ciao Leonardo, 

Secondo questo articolo i 100 € non sono dovuti. 

L'imposta di bollo per il c/c condominiale è di € 34,20.

 

https://www.condominioweb.com/riforma-del-condominio-e-conto-correnti-condominiali-per-le-banche-un-nuovo.1367

l'Agenzia delle entrate, a seguito di un'interrogazione parlamentare, in data 16 ottobre 2013, ha affermato che i condomìni possono  essere equiparati alle persone giuridiche; qualificando il condominio titolare del rapporto di conto corrente come "soggetto diverso da persona fisica", l'imposta di bollo da applicare agli estratti conto e ad altri documenti inviati dalle banche e i relativi conti correnti intestati ai condomìni ammonta ad un importo annuo di 100 euro.

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Sicuramente la prossima settimana che devo contattare un nuovo conto corrente, all'impiegato della banca lo farò presente... Poi vedremo cosa sarà...

 

Leonardo53 dice:

Prova a dirlo alle banche.

€. 34,20 va bene solo per le persone fisiche, quelle come noi, che hanno un codice fiscale ALFANUMERICO.

Il condominio ha un codice fiscale solo numerico per cui non è una persona fisica.

Il mio condominio (ma credo anche tutti gli altri) ha sempre pagato 100 euro annui di imposta di bollo.

http://documenti.camera.it/leg17/resoconti/commissioni/bollettini/xhtml/2013/10/16/06/leg.17.bol0104.data20131016.com06.html#data.20131016.com06.allegati.all00030

Ho letto l'interrogazione e purtroppo l' Agenzia delle Entrate ha correttamente sancito che l'imposta di bollo dev'essere di 100 euro, in quanto il punto di riferimento è la persona fisica.

Ossia €34,20 per persona fisica

            €100,00 soggetti DIVERSI da persona fisica.

Pertanto finché non si legifererà in maniera più dettagliata l'imposta è di 100 euro.

Purtroppo...

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