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michelevi

Contestazioni del vicino

Ciao a tutti, vi scrivo per capire come comportarmi in una situazione che non mi e chiara se sia io a sbagliare o sia solo cattiveria nei miei confronti.

 

Da pochi mesi ha cambiato proprita un appartamento dei tre dello stabile, il nuovo inquilino ha cercato invano di affitare lo stesso, ora visto che non riesce si trasferisce, ma mi sta cominciando a rimproverare per questi problemi:

Parcheggio auto, telecamera citofonica, combinatore apri porta, attività occasionale B&B, pulizia scale.

Parto con il primo punto, noi condomini non abbiamo uno spazio per parcheggiare in quanto godiamo solo di servitù di passaggio, ma io in accordo con la proprita affittuaria del terreno, mi concedo di parcheggiare, ora questo inqulilino mi intima di togliere l'auto, in quanto lede la sua persona perche non può godere del passaggio di servitù. In quanto lo stesso e eseguito a sentir lui con le auto. Ma nel rogito del terreno adiacente e specificato che non possiamo sostare nemmeno con l'auto immagina transitare.

 

Per la telecamera che e collegata al video citofono, che funziona solo quando mi suona, ma lui diche che non posso averla.

 

il combinatore apri porta installato anni fa, a mie spese ma senza il consenso scritto ma solo verbale di chi abitava prima.

 

della mia attività occasionale che io devo chiudere perche lede la sua privacy e sicurezza.

 

e della pulizia scale che secondo lui non eseguo, invece e fatta ma non possibile dimostrare perche non habbiamo nessuna scheda che certifica l'avvenuta pulizia.

 

Io ho chiesto che mi dimostri leggi alla mano quello che mi accusa di errare, ma lui non mi da niente solo raccomandate sgradite e email.

 

Io potrei togliere tutto chiudere, ma perche io devo fare tutto questo se secondo la mia conoscenza in materia mi sembra di essere nel giusto.

 

Già mi fecero controllare la telecamera dalle forze dell'ordine, ma una volte giunte nella mia abitazione e rilevato che funziona come videocitofono hanno lasciato la abitazione senza intimarmi di togliere.

 

poi se dovessi togliere il combinatore come ripristino una facciata in marmo, ora sarebbe impossibile. bastava dirmi di no prima, ma ora poi e giunto che ho litigato con il marito del secondo appartamento, prima non abitava qui avevano separato, ma poi ricongiunti, ora la sua moglie non amettera mai del permesso. e il primo inqulino e deceduto.

 

vi chiedo a voi perche neutri nel consiglio

Non ho capito di chi è la proprietà del terreno su cui parcheggi, di un esterno al condominio? In ogni caso, se esiste solo la servitù di passaggio ma tu hai un accordo scritto con la proprietà e non ostacoli il godimento della servitù, puoi parcheggiare.

Per il combinatore, come funziona e cosa ti contesta?

Staff

Ciao, grazie per la celere risposta.

Il terreno fa parte della proprietà del piano terreno, adibita a negozio, mentre noi abbiamo un altro civico per entrare nello stabile, il quale e composto da 3 unità. nel rogito della proprietaria hanno chiaramente scritto che noi abbiamo la servitu di passaggio e nemmeno la possibilita di sostare. noi non abbiamo nel fondo di servitu garagi o altro, per questo la dicitura secondo me vale solo per il transito pedonale. per quanto riguarda la macchina non impedisce il passaggio, ci sono circa 1.50 di spazio. e poi abbiamo la possibilità di accedere da diversi punti. se non erro la legge ci consente la servitu nella strada piu corta. per quanto il permesso scritto l'affittuario del negozio me lo concede, ma non vorrei disturbarlo troppo, lui chiramente mi ha detto se ci sono problemi che mi chiamino e io dico chiaramente che lei e autorizzato da me. per il combinatore lo ho installato tanti anni fa, in accordo con tutti, ma ora la situazione e cambiata, al primo piano e mancato, e al secondo la signora ha ripacificato con il marito e da all'ora sono iniziati i problemi con questo, fino a mie querele che tra due settimane saranno in causa davanti al giudice per offese e aggressione. immagini se ora la signora conferma il su permesso datomi nel passato. ora se io dovessi toglierlo come ripristino un marmo, vecchio e fatiscente per farvi capire, se fosse nuovo lo cambio ma trovarlo cosi vecchio e sporco. sicuro una volta tolto il combinatore mi imporranno il ripristino del muro.

per la telecamera citofono, come devo comportarmi? io ho letto in vari forum che se non registra e non ha un impianto di controllo, ma solo un utilizzo come video citofono, sono nel rispetto della legge, in quanto la stessa non funziona se nessuno mi suona. e solo esterna e non interna nel citofono tutto qui.

Spettabile Signor xxxx,

 

Se lei ritiene la mia raccomandata ingiusta e offensiva mi dispiace ma era per noi importante spiegare quanto le questioni esposte siano da prendere in seria considerazione.

 

-Riguardo la sua macchina e la sua moto: lei non ha diritto alcuno di parcheggiarle nell'area in questione in modo stabile per un prolongato periodo di tempo e soprattutto sulla base di un accordo con i conduttori del negozio. Infatti questa loro concessione nei suoi confronti lede gli altri condomini di un diritto che il codice civile chiama "servitu' di passaggio". Nemmemo il locatore del negozio potrebbe concederle di parcheggiare la sua macchina in quanto la stessa costituirebbe un ' ostruzione al diritto dei condomini.

 

-Riguardo la telecamera nel portoncino di ingresso del condominio cosi come la tastierina numerica che consente di aprire la porta con un codice:

oltre alla mancanza di un ' autorizzazione degli altri condomini, violano la privacy e la sicurezza.

 

Privacy perche' lei non ha diritto di vedere dove gli altri condomini "si grattano" mentre entrano nello stabile ( e a me non interessa sapere che la telecamera funziona solo se qualcuno suona il suo campanello) .Dov'e' il cartello che ne autorizza la presenza?

 

Sicurezza perche' mi domando chi sia in possesso del codice e possa entrare nel nostro condominio a qualsiasi ora. Quante persone sono in possesso del codice? Ogni quanto viene cambiato il codice?

Perche' non si mette la tastierina nella SUA porta cosi le SUE clienti possono accedere alla SUA "nome attività" con il codice?

Questo dispositivo e' installato in una porta di proprieta' di altri condomini e non solo sua.

Non ho niente in contrario ad iniziative imprenditoriali in un contesto indipendente, ma lei si trova in un condominio e le sue iniziative violano la privacy e anche la sicurezza dei condomini.

 

Nel caso suo, avra' anche tutte le carte in regola per la conduzione della sua attivita', ma si ricordi che la sua attivita' la svolge in un contesto condominiale e non in una soluzione indipendente dove potrebbe fare il bello e il cattivo tempo.

 

L'idea che mi suggerisce di collegarmi anch'io dal mio citofono con la telecamera in questione non la prendo nemmeno in considerazione.

Perche' invece non facciamo installare un serio videocitofono di moderna concezione? Che darebbe al condominio una rinfrescata e un piccolo tocco di modernita'?

 

Sta a lei signor Cusin saper intepretare le mie parole. Piu' chiaro di cosi non saprei come altro spiegarmi.

Ho tutte le intenzioni di condurre una vita pacifica in armonia con chi mi circonda, ma non tollerero' mai violazioni alla proprieta' comune alla sicurezza e alla privacy.

 

Cordiali saluti,

Davide

 

Notizie legali-fiscali

Le servitu' di passo (Il Contadino novembre 1997)

La servitù di passo è un peso imposto sopra un fondo per l'utilità di un altro fondo appartenente ad un diverso proprietario. Il passo può essere a piedi, con animali o con mezzi meccanici. Nasce in forza di un contratto (scritto) o per usucapione (con il decorso di un tempo di esercizio di almeno venti anni). Si estingue per accordo tra le parti o per rinuncia del titolare o per mancato uso protratto per trent'anni. Viene esercitato secondo le modalità e le condizioni previste nel contratto stesso e secondo l'uso praticato (se nasce per usucapione). IL suo contenuto non può essere modificato salvo diverso accordo, nel senso che il proprietario del fondo beneficiario (così detto fondo dominante) non può fare opere che rendano più gravosa e o più pesante la condizione del fondo gravato (così detto servente). Si pensi ad esempio all'esistenza di una servitù per uso agricolo a servizio e per la coltivazione del fondo che diventa e si trasforma in diversa servitù a seguito delle trasformazioni dello stesso fondo dominante che è divenuto abitativo od artigianale o residenziale. E' chiaro che la servitù originaria si è trasformata, anzi si è aggravata, in conseguenza di un uso diverso per le modificazioni del fondo; necessariamente comporta un transito più intenso, modalità diverse di esercizio e dunque un peso maggiore che non è lecito. Ora, se le pari non si accordano nel riconoscere la nuova servitù, spesso dietro corrispettivo di adeguato indennizzo, sarà il giudice ad intervenire; non potrà certamente escludere la nuova servitù se quello è un passo necessario per accedere al fondo, stabilendo sempre e comunque un adeguato indennizzo. Per altro, il proprietario del fondo gravato non può fare opere che rendano più incomodo l'esercizio della servitù o la diminuiscano. Si discute se la recinzione di un fondo o l'apposizione di un cancello possa costituire ostacolo o disturbo per l'esercizio della servitù. E' un principio che tali opere siano possibili purché si garantisca al titolare del diritto di passo di poterne usufruire stabilendo ad esempio, un varco aperto nella recinzione o, in caso di apposizione di cancello, dando le chiavi all'esercente la servitù. La servitù nasce con un ben determinato contenuto che deve essere rispettato; il passo a piedi non può trasformarsi in passo con mezzi meccanici; il passo con animali non può trasformarsi in passo con mezzi meccanici; il passo con carri agricoli o mezzi di locomozione può invece trasformarsi in passo con mezzi meccanici agricoli, costituendo questi ultimi un'evoluzione degli originali mezzi di trasporto. Il percorso di servitù può essere spostato se l'originario esercizio è divenuto più gravoso per il fondo servente o se impedisce di fare lavori, riparazioni, miglioramenti; in questo caso il proprietario del fondo servente può offrire al proprietario dell'altro un luogo egualmente comodo per l'esercizio e questi non può rifiutarlo. Le spese del cambiamento sono a carico di chi lo ha richiesto.

 

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Diritto di passaggio senza auto… solo a piedi…

Cassazione civile , sez. II, sentenza 05.03.2010 n° 5434 (Manuela Rinaldi)

La servitù di passaggio generica non autorizza l’uso dell’automobile.

 

Il fatto che esista una servitù di passaggio non offre la garanzia all’avente diritto di poter transitare liberamente sul bene altrui anche con l’autovettura.

 

Lo hanno precisato i giudici di legittimità con la recente sentenza n. 5434/2010, secondo cui “se il titolo costitutivo non lo prevede in modo chiaro e preciso si deve ritenere che il beneficiario abbia il potere di passare solamente a piedi”.

 

Nemmeno il giudice (durante la causa) ha la possibilità di poter ampliare le facoltà di utilizzo facendo ricorso al criterio del soddisfacimento del bisogno del fondo dominante (con il minor aggravio di quello servente), in quanto si tratta di un principio sussidiario applicabile solamente nella ipotesi in cui ci siano lacune oppure imprecisioni nell’atto di costituzione della servitù.

 

Nella sentenza in commento si legge testualmente che “in tema di servitù prediali, l'art. 1063 c.c. stabilisce una graduatoria delle fonti regolatrici dell'estensione e dell'esercizio delle servitù, ponendo a fonte primaria il titolo costitutivo del diritto, mentre i precetti dettati dai successivi art. 1064 e 1065 c.c. rivestono carattere meramente sussidiario.

Tali precetti, pertanto, possono trovare applicazione soltanto quando il titolo manifesti al riguardo lacune o imprecisioni non superabili mediante l'impiego di adeguati criteri ermeneutici; ove, invece, il contenuto e le modalità di esercizio risultino puntualmente e inequivocabilmente determinati dal titolo, a questo soltanto deve farsi riferimento, senza possibilità di ricorrere al criterio del soddisfacimento del bisogno del fondo dominante col minor aggravio del fondo servente" (Cass. n. 8853 del 10/05/2004; Cass. n. 8643 del 7.8.1995; Cass. n. 7795 del 2

 

Io so che la servitù di passaggio a piedi limita lo spazio in cui possa passare una persona con un anfora per mano. Perciò un metro e mezzo e più che sufficiente.

 

Modificato Da - rosamu il 28 Ott 2012 17:34:57

Vedo che tutti mi date ragione, io stesso se non autorizzato non mi permetterei mai di lasciare l'auto. per gli altri argomenti che mi contesta?

per il resto "credo"che, essendo stato fatto in passato anche se non c'è niente di scritto ma con il tacito consenso di tutti, il nuovo arrivato a comprato quello che ha trovato semmai, si fa una riunione condominiale e a maggioranza, a spese di tutti si fanno le modifiche che si vogliono fare, riguardo alla telecamera non è che e stata istallata una videosorveglianza che necessita di un' approvazione con unanimità e solamente un video citofono che si mette in funzione solamente quando suonano a casa tua.Comunque questo e solo un mio pensiero e quindi ti consiglio di parlarne con qualcuno di competenza perchè sicuramente quel signore ti romperà ancora le scatole cosi avendone la certezza poi sarai tu a mandare una raccomandata a lui invitandolo a non disturbarti più.

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