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axel73

Contatori metano su proprieta´ altrui

Buongiorno.

 

Se possibile vorrei vostro parere sul seguente problema.

 

Circa 27 anni fa mio zio ha realizzato su un muro di sua proprieta´ i tipici vani con sportello per posizionare i contatori del metano.

Ai tempi ha indicato all´azienda installatrice di installare in due di questi i contatori relativi a due appartementi di proprieta´ di mio padre mentre negli altri ha fatto installare quelli relativi ai suoi appartamenti.

Per circa 26 anni nessun problema.

 

Purtroppo di recente mio zio e´ venuto a mancare e l´erede, mio cugino, ha inviato ai miei genitori una diffida a rimuovere detti contatori dalla sua proprieta´.

 

Vorrei sapere se devono per forza operare in tal senso (purtroppo sarebbe un´operazione molto costosa e laboriosa) o se essendo passati piu´ di 20 anni ormai i miei hanno acquisito il diritto all´uso. Specifico che questi vani si trovano su un muro di confine che costeggia la strada di accesso alla proprieta´ di mio padre. Tale strada e´ ora di proprieta´ di mio cugino e su di essa insiste un diritto di servitu´ di passaggio nei confronti della proprieta´ di mio padre

Il muro con i contatori non appartiene all´edificio ma semplicmente separa la strada da un parco comunale adiacente.

E´ corretto che mio cugino abbia scritto ai mei? Doveva forse scrivere all´azienda installatrice e fornitrice degli strumenti?

 

Ringrazio per eventuali commenti.

 

A

I contatori hanno il diritto di restare posizionati dove "il padre di famiglia" ha a suo tempo deciso, creando in questo modo una servitù che adesso grava sulla proprietà di tuo cugino. Ai sensi del Codice Civile e in particolare relativamente agli articoli sulle servitù, tuo cugino li può spostare a sue spese. Considera però che l'accesso ai contatori, per la semplice lettura o per chiuderli in caso di manutenzione o, peggio, di una fuga di gas, deve essere garantita in tempi rapidi. Tuo cugino può pretendere che, qualora tu voglia accedere al tuo contatore entrando nella sua proprietà, lo avvisi per tempo. La situazione è profondamente cambiata rispetto a venti ann or sono, secondo me sarebbe conveniente per tutti che ognuno avesse il contatore nella sua proprietà (l'immobile avrebbe anche più valore in caso di vendita). Cercate un accordo. Saluti.

I contatori hanno il diritto di restare posizionati dove "il padre di famiglia" ha a suo tempo deciso, creando in questo modo una servitù che adesso grava sulla proprietà di tuo cugino. Ai sensi del Codice Civile e in particolare relativamente agli articoli sulle servitù, tuo cugino li può spostare a sue spese. Considera però che l'accesso ai contatori, per la semplice lettura o per chiuderli in caso di manutenzione o, peggio, di una fuga di gas, deve essere garantita in tempi rapidi. Tuo cugino può pretendere che, qualora tu voglia accedere al tuo contatore entrando nella sua proprietà, lo avvisi per tempo. La situazione è profondamente cambiata rispetto a venti ann or sono, secondo me sarebbe conveniente per tutti che ognuno avesse il contatore nella sua proprietà (l'immobile avrebbe anche più valore in caso di vendita). Cercate un accordo. Saluti.

Grazie!! Chiarissimo.

In realta´ come detto i contatori sono lungo la strada di accesso alla nostra proprieta´ che in virtu´ della servitu´ di passaggio deve essere lasciata sgombra. Deve essere sempre disponibile a nostra discrezione l´accesso alla nostra proprieta´.

Sono percio´ direttamente accessibili senza bisogno di varcare cancelli direttamente dalla strada comunale.

Sono sostanzialmente in un´ottima posizione del punto di vista tecnico e funzionale nonche´ della sicurezza.

Mio zio aveva fatto un´ottima scelta e la sua proprieta´, ora di mio cugino, non ne e´ in alcun modo danneggiata.

Credo informero´ mio cugino che se vuole puo´ procedere a riposizionarli a sue spese ed eventualmente all´interno della proprieta´ dei miei. Il problema e´ che ha voglia di piantare grane....

Buonanotte e di nuovo grazie.

A

@alex73

come l'hai risolta? io mi trovo in una situazione quasi come la tua, solo che i contatori si trovano all'interno di un cortile chiuso da un cancello ad uso esclusivo di mio cugino il quale non ci vuole far prendere le letture e ci chiede di spostare i contatori ai piani alti dei rispettivi appartamenti, vorrei risolverla in modo pacifico, ma è stessa situazione con tuo cugino. ciao

Rivolgersi ad un avvocato. Lettera che chiede di smettere di rompere poiché si tratta di servitù di utenze per destinazione del padre di famiglia. Citare l'articolo del cc che dice che lo spostamento della servitù e' a carico del fondo servente, in questo caso quello dei cugini.

Tuo cugino non può decidere dove spostare i contatori, è il fornitore che decide il posizionamento migliore, che dipende dal punto di arrivo dei cavi o dei tubi (elettricità o gas) e dalle normative. I contatori vanno posizionati in modo da essere rapidamente manovrabili dai vigili del fuoco in caso di bisogno, senza dovere abbattere porte e senza mettere in pericolo i soccorritori. Se chiedi un sopralluogo ti proporranno due o tre soluzioni con relative spese. Lo spostamento di un contatore elettrico di una decina di metri nel 2009 mi è costato circa 600 euro, quello del gas circa 900.

Salve, ho una situazione simile ma con un variante e chiedo consiglio. Ho comprato un capannone recentemente e per L' istallazione del contatore il tecnico Enel mi impone di costruire una nicchia in un punto da lui specificato il piu vicino possibile alla cabina di distribuzione (infatti tra nicchia e cabina la distanza è meno di un metro). Fatto sta che la nicchia pur essendo costruita sul mio muro di confine ma lo sportello si apre su strada che successivamente ho scoperto privata di cui non ne sono comproprietario. Tengo a precisare che la cabina Enel si trova su strada pubblica e che la mia nicchia fa angolo. Durante le fasi di costruzione della nicchia ho notato anche un mio vicino fare foto. A cosa vado in contro?

grazie

SERNAG8 dice:

@alex73

come l'hai risolta? io mi trovo in una situazione quasi come la tua, solo che i contatori si trovano all'interno di un cortile chiuso da un cancello ad uso esclusivo di mio cugino il quale non ci vuole far prendere le letture e ci chiede di spostare i contatori ai piani alti dei rispettivi appartamenti, vorrei risolverla in modo pacifico, ma è stessa situazione con tuo cugino. ciao

Ciao.. sono un po' in ritardo. Beh ho detto a io cugino che se suo Padre aveva fatto quella scelta probabilmente c'era un motivo e che se Lui aveva voglia di spostarli poteva senz'altro procedere coordinandosi con l'azienda fornitrice e, naturalmente, a sue spese. Ha desistito.

pzeta dice:

Rivolgersi ad un avvocato. Lettera che chiede di smettere di rompere poiché si tratta di servitù di utenze per destinazione del padre di famiglia. Citare l'articolo del cc che dice che lo spostamento della servitù e' a carico del fondo servente, in questo caso quello dei cugini.

Grazie (in estemo ritardo) anche per la tua risposta.. è bastato parlargli chiaro (ed in modo molto calmo e pacato....)

madly dice:

Tuo cugino non può decidere dove spostare i contatori, è il fornitore che decide il posizionamento migliore, che dipende dal punto di arrivo dei cavi o dei tubi (elettricità o gas) e dalle normative. I contatori vanno posizionati in modo da essere rapidamente manovrabili dai vigili del fuoco in caso di bisogno, senza dovere abbattere porte e senza mettere in pericolo i soccorritori. Se chiedi un sopralluogo ti proporranno due o tre soluzioni con relative spese. Lo spostamento di un contatore elettrico di una decina di metri nel 2009 mi è costato circa 600 euro, quello del gas circa 900.

Beh sì naturalmente la posizione la decide il fornitore rispetto ai vincoli funzionali e di sicurezza... ma sono già nella posizione migliore. Uniche alternative possibili sarebbero state ulteriormente penalizzanti per il parente bellicoso (stesso muro ma più vicine al suo edificio)... insomma ha capito la ragione... ogni tanto capita...

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