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Matteo_B

Contanti si contanti no

Buongiorno a tutti, vorrei chiedere informazioni in merito all’oggetto:

Dopo aver visionato i documenti (fatture estratto conto ecc..) l’amministratore ha fatto un riepilogo dei conti (entrate ed uscite) dividendolo in Conto Corrente e Cassa.

Alcuni pagamenti quindi risultano essere nella voce CC e altri nella voce cassa. Vi chiedo: è possibile pagare in contanti alcune spese del condomino? Come ad esempio una bolletta enel? una fattura per lavori straordinari (importo sotto i 500 euro)? Una parte del compenso amministratore (dal CC si vede che è stato fatto un prelievo in contanti di XX euro e un bonifico a favore dell’amministratore di XY euro la cui somma è il suo compenso)? O altre spese come il 770, l’apertura del cassetto fiscale ecc..?

Premetto che da preventivo erano stati approvati alcuni lavori straordinari ma ad oggi il consuntivo non è stato approvato; dopo svariate richieste non ha fornito il CC con il periodo relativo ai lavori per verificare se gli addebiti erano transitati dal CC; quello che ha fornito è solo la parte finale che, appunto, non ha addebiti di fatture o altro ma, come dicevo prima, la fattura è stata pagata in contanti con la cassa.

Come posso verificare che i soldi in contanti siano andati a coprire le spese che l’amministratore ha elencato? Ossia la fattura, il 770, il suo compenso, e le altre voci citate come “rimborsi” e “spese”?

Grazie per l’aiuto

Ciao, premesso che l'amministratore è tenuto a far transitare tutti gli incassi nel c/c condominiali, quindi anche i contanti, provo a risponderti:

1) "Alcuni pagamenti quindi risultano essere nella voce CC e altri nella voce cassa. Vi chiedo: è possibile pagare in contanti alcune spese del condomino? Come ad esempio una bolletta enel? una fattura per lavori straordinari (importo sotto i 500 euro)? Una parte del compenso amministratore (dal CC si vede che è stato fatto un prelievo in contanti di XX euro e un bonifico a favore dell’amministratore di XY euro la cui somma è il suo compenso)?"

La risposta è si. Addirittura si puo prelevare allo sportello l'importo specificandone la causale per esempio "pagamento Enel".

2) "Premetto che da preventivo erano stati approvati alcuni lavori straordinari ma ad oggi il consuntivo non è stato approvato; dopo svariate richieste non ha fornito il CC con il periodo relativo ai lavori per verificare se gli addebiti erano transitati dal CC; quello che ha fornito è solo la parte finale che, appunto, non ha addebiti di fatture o altro ma, come dicevo prima, la fattura è stata pagata in contanti con la cassa.

Come posso verificare che i soldi in contanti siano andati a coprire le spese che l’amministratore ha elencato? Ossia la fattura, il 770, il suo compenso, e le altre voci citate come “rimborsi” e “spese”?"

Per i lavori straordinari approvati vale lo stesso discorso: tutto transita nel c/c e registrato nel "registro cassa", ma andava costituito il fondo speciale ad hoc (insomma sti soldi andavano destinati solo per quei lavori) sulla base del preventivo e riparto relativo. Se hai copie delle fatture o ricevute di pagamento di altri compensi, devi esserci la relativa uscita nel registro cassa mentre gli incassi li evinci dall'estratto conto del c/c. Circa il consuntivo: l'amministratore non lo ha predisposto o voi non lo avete approvato? Ma cambia poco a fini del tuo quesito.

Grazie Gime, però qualcosa non mi torna…

Pienamente d’accordo sul prelievo dal CC, ma sull’estratto conto (nella parte in mio possesso) non c’è la casuale del prelievo.

Per le fatture e ricevute devo fidarmi quindi del “registro cassa” che immagino sia un documento che redige l’amministratore, ma come verifico che la tale fattura è stata pagata? Dal 770? O da altro? (esempio: se paga il fontaniere in contanti e sono in accordo, lui cestina la fattura e si dividono l’importo)

Sul contante, presumo (visto che non ho l’estratto conto completo) che qualche condòmino abbia versato la/le rata/e (o l’ ordinaria o la straordinaria) in contanti all’amministratore, il quale le ha annotate sul suo “registro cassa”; cosa che, a mio parere, potrebbe causare un “giro di soldi” poco chiaro, appunto perché non ho idea di come verificarlo.

Dimenticavo, il CC è andato in rosso, ma se si dispone di contanti (dal “registro cassa”) è una negligenza dell’amministratore?

Grazie.

Grazie Gime, però qualcosa non mi torna…

Pienamente d’accordo sul prelievo dal CC, ma sull’estratto conto (nella parte in mio possesso) non c’è la casuale del prelievo.

Per le fatture e ricevute devo fidarmi quindi del “registro cassa” che immagino sia un documento che redige l’amministratore, ma come verifico che la tale fattura è stata pagata? Dal 770? O da altro? (esempio: se paga il fontaniere in contanti e sono in accordo, lui cestina la fattura e si dividono l’importo)

Sul contante, presumo (visto che non ho l’estratto conto completo) che qualche condòmino abbia versato la/le rata/e (o l’ ordinaria o la straordinaria) in contanti all’amministratore, il quale le ha annotate sul suo “registro cassa”; cosa che, a mio parere, potrebbe causare un “giro di soldi” poco chiaro, appunto perché non ho idea di come verificarlo.

Dimenticavo, il CC è andato in rosso, ma se si dispone di contanti (dal “registro cassa”) è una negligenza dell’amministratore?

Grazie.

Buon giorno l'amm.re non può e non deve cestinare nessun tipo di documento contabile per un periodo che non ricordo. In sede assembleare non votate contestate tutto e se siete uniti fatelo decadere con una nuova nomina sul posto.Anzi fategli una brutta pubblicità.

"Per le fatture e ricevute devo fidarmi quindi del “registro cassa” che immagino sia un documento che redige l’amministratore, ma come verifico che la tale fattura è stata pagata? Dal 770? O da altro? (esempio: se paga il fontaniere in contanti e sono in accordo, lui cestina la fattura e si dividono l’importo)"Come dice leale, non si cestinano i documenti contabili. Come fa il tuo amministratore a cestinare la fattura o ricevuta se poi riporta tale voce in uscita nel consuntivo ? Tutte le voci di uscita vanno documentate. Per il resto vale quanto evidenziato nel #2.

Per il pregresso serviranno verifiche contabili dettagliate e la disponibilità dell'amministratore a collaborare.Per il futuro consiglio una delibera(come attuato nel mio condominio) che preveda pagamenti di ogni tipo, tramite bonifico bancario che renderebbe assolutamente intelleggibile sia il bilancio che il conto economico.

Scusate, forse mi sono spiegato male, provo a riformulare la mia domanda:

come faccio a verificare se ha effettivamente pagato quella determinata fattura al di fuori dei registri contabili? Posso verificarlo, ad esempio dal 770?

Dall' estratto conto oppure dal f24 se non erro. Se ti conferma che son destinate tutte e sarebbe molto utile se venisse verbalizzato in assemblea o se vuoi con un piccolo trucchetto

Scusate, forse mi sono spiegato male, provo a riformulare la mia domanda:

come faccio a verificare se ha effettivamente pagato quella determinata fattura al di fuori dei registri contabili? Posso verificarlo, ad esempio dal 770?

Se è al di fuori dei registri contabili non la troverai mai.

Se la spesa è inclusa nel rendiconto, la devi trovare obbligatoriamente nei registri contabili.

Rispondo ad entrambi:

leale: se la spesa fatta è in contanti non la troverò mai sull'estratto conto; se la vedo dall'F24 è un ottimo mezzo di controllo!

GIME: quindi rendicontoregistri contabili. farò anche questa verifica!!

Grazie mille ad entrambi!

In contanti e contestabile in quanto vi sono degli obblighi per a.d.e.

Scusa l'ignoranza, quali sono gli obblighi a.d.e.?

Secondo me è contestabile per l condominio se fanno i controlli incrociati con il 770 potrebbero accorgersi di qualche errore. Poi potrò sempre sbagliare.

Per il pregresso serviranno verifiche contabili dettagliate e la disponibilità dell'amministratore a collaborare.Per il futuro consiglio una delibera(come attuato nel mio condominio) che preveda pagamenti di ogni tipo, tramite bonifico bancario che renderebbe assolutamente intelleggibile sia il bilancio che il conto economico.

Grazie, sarà sicuramente richiesto di eliminare il pagamento in contanti delle rate condominiali. Tutto passerà attraverso il CC.

Anche perché da una mia prima verifica è emerso che il CC è andato in rosso per due volte (importi minimi) e mi chiedo se esiste una "cassa" in contanti il perché sia andato in rosso; inoltre visto che il CC per il condominio ha spese di bolli notevoli, che senso ha avere anche una "cassa"??

Grazie, sarà sicuramente richiesto di eliminare il pagamento in contanti delle rate condominiali. Tutto passerà attraverso il CC.

Anche perché da una mia prima verifica è emerso che il CC è andato in rosso per due volte (importi minimi) e mi chiedo se esiste una "cassa" in contanti il perché sia andato in rosso; inoltre visto che il CC per il condominio ha spese di bolli notevoli, che senso ha avere anche una "cassa"??

la legge non vieta il pagamento in contanti per una prestazione o per l'acquisto di un materiale: l'essenziale che ci sia una ricevuta fiscalmente valida per quella prestazione o acquisto (fattura o scontrino fiscale).

se un condomino vuole versare le sue rate in contanti non puoi vietarglielo: puoi tentare di convincerlo ...

il necessario è che quella quota in contanti che tu hai ricevuto tu la faccia transitare sul c/c condominiale (nè più nè meno come se uno ti pagasse con un assegno).

capisco la seccatura, capisco la molteplicità di versamenti, ma non c'è nulla di contro la legge.

cè anche la possibilità che all'amministratore serva anche un centinaio di euro per le spese spicciole.

ecco quindi che la "cassa condominiale" si divida in "saldo bancario" e "cassa contanti".

il fatto di essere andati in rosso può significare la poca accortezza dell'amministratore o il ritardato bonifico di qualche condomino che si è protratto fin dopo l'incasso di un assegno emesso dall'amministratore, o magari eravate a zero e sono stati addebitati i bolli trimestrali, o ....

la "cassa contanti" (da non confondere con la "cassa condominiale") come dicevo, può servire per le spese minime necessarie (duplicare qualche chiave, acquistare le buste per spedire le convocazioni o i verbali, acquistare lampade neon esaurite, ...).

In effetti Matteo B,se tutto il dare e avere transita sul c/c condominiale, i controlli contabili risultano verificabili anche da "comuni mortali"senza l'intervento di un eventuale revisore.Nell'esercizio 2013/2014 che ci riguarda, l'allora amministratore(poi revocato),chiuse il bilancio annuale ad €184800.Da ns. verifica accedendo al c/c,il dare-avere risultava di €166200 circa.La differenza,guarda caso,era l'esatto ammontare dei versamenti in contanti effettuati da vari condomini che singolarmente ottenevano semplicemente un foglio anonimo di quietanza.La cosa è stata ripianata e l'amministratore come detto,revocato.

La legge è chiara: art. 1129 comma 7

 

L'amministratore è obbligato a far transitare le somme ricevute a qualunque titolo dai condomini o da terzi, nonché quelle a qualsiasi titolo erogate per conto del condominio, su uno specifico conto corrente, postale o bancario, intestato al condominio

 

Per cui rispondendo all domanda iniziale "CONTANTI SI CONTANTI NO" la mia risposta per quanto riguarda i pagamenti effettuati dall'amministratore la risposta è NO nemmeno per pagare un francobollo ( discussione per altro già avvenuta al riguardo)

Già da questa discussione e dai problemi riscontrati da Matteo B nella lettura della contabilità condominiale che invece dovrebbe risultare chiara e facilmente leggibile si capisce quanto il legislatore in questo sia stato saggio. Il mandato dell 'amministratore si basa su un rapporto di fiducia e una contabilità poco chiara e confusa quanto il non rispetto di norme fondamentali quali quelle contenute nel testo dell'art. 1129 e1130 c.c. riguardo al comportamento e gli obblighi dell'amministratore, a mio parere, lede il rapporto di fiducia sul quale il mandato si fonda. Che poi nel caso di un amministratore interno il rapporto di fiducia sia più profondo essendo anch'esso un condomino e quindi gli si conceda senza che questo faccia crollare la fiducia in lui, di pagare un francobollo in contanti è un altro discorso. per riscontro:

 

http://www.quotidianocasa.it/2013/10/9/conto-corrente-condominiale-attenzione-ai-contanti/18676/

la legge non vieta il pagamento in contanti per una prestazione o per l'acquisto di un materiale: l'essenziale che ci sia una ricevuta fiscalmente valida per quella prestazione o acquisto (fattura o scontrino fiscale).

se un condomino vuole versare le sue rate in contanti non puoi vietarglielo: puoi tentare di convincerlo ...

il necessario è che quella quota in contanti che tu hai ricevuto tu la faccia transitare sul c/c condominiale (nè più nè meno come se uno ti pagasse con un assegno).

capisco la seccatura, capisco la molteplicità di versamenti, ma non c'è nulla di contro la legge.

cè anche la possibilità che all'amministratore serva anche un centinaio di euro per le spese spicciole.

ecco quindi che la "cassa condominiale" si divida in "saldo bancario" e "cassa contanti".

il fatto di essere andati in rosso può significare la poca accortezza dell'amministratore o il ritardato bonifico di qualche condomino che si è protratto fin dopo l'incasso di un assegno emesso dall'amministratore, o magari eravate a zero e sono stati addebitati i bolli trimestrali, o ....

la "cassa contanti" (da non confondere con la "cassa condominiale") come dicevo, può servire per le spese minime necessarie (duplicare qualche chiave, acquistare le buste per spedire le convocazioni o i verbali, acquistare lampade neon esaurite, ...).

Rispondo dicendo che il CC condominiale è andato in rosso (dalle verifiche effettuate) perché l'amministratore nel corso del 2015 NON ha convocato la riunione, di conseguenza senza approvare consuntivo e spese. In seguito a richieste di condòmini che chiedevano sia la riunione che la situazione economica rispondeva che sul CC c'erano soldi e che la riunione sarebbe stata convocata a breve...

 

- - - Aggiornato - - -

 

La legge è chiara: art. 1129 comma 7

 

L'amministratore è obbligato a far transitare le somme ricevute a qualunque titolo dai condomini o da terzi, nonché quelle a qualsiasi titolo erogate per conto del condominio, su uno specifico conto corrente, postale o bancario, intestato al condominio

 

Per cui rispondendo all domanda iniziale "CONTANTI SI CONTANTI NO" la mia risposta per quanto riguarda i pagamenti effettuati dall'amministratore la risposta è NO nemmeno per pagare un francobollo ( discussione per altro già avvenuta al riguardo)

Già da questa discussione e dai problemi riscontrati da Matteo B nella lettura della contabilità condominiale che invece dovrebbe risultare chiara e facilmente leggibile si capisce quanto il legislatore in questo sia stato saggio. Il mandato dell 'amministratore si basa su un rapporto di fiducia e una contabilità poco chiara e confusa quanto il non rispetto di norme fondamentali quali quelle contenute nel testo dell'art. 1129 e1130 c.c. riguardo al comportamento e gli obblighi dell'amministratore, a mio parere, lede il rapporto di fiducia sul quale il mandato si fonda. Che poi nel caso di un amministratore interno il rapporto di fiducia sia più profondo essendo anch'esso un condomino e quindi gli si conceda senza che questo faccia crollare la fiducia in lui, di pagare un francobollo in contanti è un altro discorso. per riscontro:

 

http://www.quotidianocasa.it/2013/10/9/conto-corrente-condominiale-attenzione-ai-contanti/18676/

Grazie mille per la risposta!

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