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paola59

Contabilizzazione - spese anomale in base al numero degli scatti del ripartitore

Buongiorno,

 

avrei bisogno di un parere tecnico in merito agli addebiti a mio avviso incongruenti che mi sono stati fatti:

 

Dopo due anni di contabilizzazione , mentre gli altri condomini hanno risparmiato notevolmente, io sono l'unica a non aver avuto nessun risparmio, pur avendo regolato le valvole razionalmente. Sono al primo piano.

 

Le cose strane sono tante :

 

1) nel 2014 i ripartitori hanno contato 1400 scatti Totali (somma di tutti ripartitori dell'appartamento)

e mi è stata addebitata una spesa di 1.100 euro.

2) Nel 2015 i ripartitori hanno contato 4320 scatti Totali

e mi è stata addebitata sempre la stessa spesa di 1.100 euro.

 

3) Come è possibile che con un numero di scatti triplicato la spesa non sia variata ? Sbagliata nel 2014 o nel 2015 ?

 

4) A gennaio 2015, dopo due mesi di accensione del riscaldamento alcuni ripartitori segnavano gia più del doppio

degli scatti conteggiati per lo stesso termosifone a fine stagione 2014 (Es. Nov-Aprile 2014 = 268 /Nov-genn 2015 = 722).

Con valvole settate sempre a 3.5 quale giustificazione puo esserci se non un conteggio errato ?

 

5) come è possibile che per il condomino sullo stesso mio piano è stata conteggiata una spesa di 1187 euro a fronte di 8064 scatti

ed a me, con la meta degli scatti , sia stata addebitata una spesa di soli 87 euro inferiore (1100) ?

C'è una incongruenza ? La ditta che fa letture mi ha detto che quello che determina la spesa è il fattore k impostato su ciascun ripartitore

La spesa = N.scatti * fattore k (caratteristiche del termosifone).

Quindi pur avendo la meta degli scatti del mio vicino io ho pagato come lui perche il mio fattore k è > del suo ! Tutto questo ha un senso ?

 

6) Se in una stanza che è fredda perché ha due pareti esposte all'esterno e perché posizionata sopra a locali freddi (garage)

ho dovuto istallare un termosifone piu grande, è giusto che questo determini un fattore-k maggiore ?

Se la stanza non assorbe calore dagli altri appartamenti non dovrebbe avere un fattore k minore, proprio perchè a parita con altri appartamenti

necessita di maggior calore ? Nel 2014 questo ripartitore segnava 268 scatti mentre nel 2015 ne ha segnati 1586.

 

7) Cosa determina il fattore k? non dovrebbe essere fatta una valutazione sulla tipologia , esposizione , delle singole stanze prima di impostarlo ?

 

8 ) Il ripartitore non dovrebbe essere collocato a meta circa della larghezza/altezza del termosifone ?

In quello da 220x60 è stato collocato accanto all base, accanto alla valvola. Non potrebbe conteggiare di più cosi ?

 

Grazie

paola

I contabilizzatori vanno tarati in base al materiale e alle dimensioni del calorifero e sono tutti posati allo stesso modo (di solito in cebtro a 30 cm dalla parte superiore). Per i costi bisogna vedere i consumi, certo che se per due anni hai pagato la stessa cifra quasto fa sorgere sospetti. Fatti dare dall'amministratore i coefficienti di ripartizione dei caloriferi e immagino ti abbia già dato una ripartizione di dettaglio calorifero x calorifero. Vedi anche qui il mio post #11 https://www.condominioweb.com/forum/quesito/uni-10200-ripartizione-spese-calore-77090/

Grazie . In merito al punto 1 e due:

 

Come è possibile spendere la stessa cifra se gli scatti sono triplicati ?

 

il CALCOLO DEL FABBISOGNO ENERGETICO PRIMARIO SECONDO NORMA UNI 10200 cod. V101104 non dovrebbe tenere conto delle esigenze delle singole abitazioni , esposizione, pareti comunicanti..ecc..

?

Grazie . In merito al punto 1 e due:

 

Come è possibile spendere la stessa cifra se gli scatti sono triplicati ?

 

il CALCOLO DEL FABBISOGNO ENERGETICO PRIMARIO SECONDO NORMA UNI 10200 cod. V101104 non dovrebbe tenere conto delle esigenze delle singole abitazioni , esposizione, pareti comunicanti..ecc..

?

Si, ma il calcolo serve per ottenere i nuovi millesimi.

Punto uno e due sono un punto interrogativo che solo il tuo amministratore può spiegarti (forse..)

perche dovrebbe sapermi dare una risposta l'amministratore ? Non è competenza della ditta che effettua le letture e ripartizioni no ?

La mappatura (i coefficienti di ripartizione dei caloriferi ) richiesti alla ditta ci è stata negata in quanto ritengono non ci sia obbligo di consegna ...

perche dovrebbe sapermi dare una risposta l'amministratore ? Non è competenza della ditta che effettua le letture e ripartizioni no ?

La mappatura (i coefficienti di ripartizione dei caloriferi ) richiesti alla ditta ci è stata negata in quanto ritengono non ci sia obbligo di consegna ...

Tu devi interfacciarti con l'amministratore, lascia perdere il letturista, e l'amministratore deve/dovrebbe avere tutta la documentazione. L'amministratore è obbligato a fornirti tutto. Vedi qui https://www.condominioweb.com/amministratore-nega-laccesso-alla-documentazione-condominiale.11380

Sono al primo piano.

 

1) nel 2014 i ripartitori hanno contato 1400 scatti Totali (somma di tutti ripartitori dell'appartamento)

e mi è stata addebitata una spesa di 1.100 euro.

2) Nel 2015 i ripartitori hanno contato 4320 scatti Totali

e mi è stata addebitata sempre la stessa spesa di 1.100 euro.

 

3) Come è possibile che con un numero di scatti triplicato la spesa non sia variata ? Sbagliata nel 2014 o nel 2015 ?

 

4) A gennaio 2015, dopo due mesi di accensione del riscaldamento alcuni ripartitori segnavano gia più del doppio

degli scatti conteggiati per lo stesso termosifone a fine stagione 2014 (Es. Nov-Aprile 2014 = 268 /Nov-genn 2015 = 722).

Con valvole settate sempre a 3.5 quale giustificazione puo esserci se non un conteggio errato ?

 

5) come è possibile che per il condomino sullo stesso mio piano è stata conteggiata una spesa di 1187 euro a fronte di 8064 scatti

ed a me, con la meta degli scatti , sia stata addebitata una spesa di soli 87 euro inferiore (1100) ?

C'è una incongruenza ? La ditta che fa letture mi ha detto che quello che determina la spesa è il fattore k impostato su ciascun ripartitore

La spesa = N.scatti * fattore k (caratteristiche del termosifone).

Quindi pur avendo la meta degli scatti del mio vicino io ho pagato come lui perche il mio fattore k è > del suo ! Tutto questo ha un senso ?

 

6) Se in una stanza che è fredda perché ha due pareti esposte all'esterno e perché posizionata sopra a locali freddi (garage)

ho dovuto istallare un termosifone piu grande, è giusto che questo determini un fattore-k maggiore ?

Se la stanza non assorbe calore dagli altri appartamenti non dovrebbe avere un fattore k minore, proprio perchè a parita con altri appartamenti

necessita di maggior calore ? Nel 2014 questo ripartitore segnava 268 scatti mentre nel 2015 ne ha segnati 1586.

 

7) Cosa determina il fattore k? non dovrebbe essere fatta una valutazione sulla tipologia , esposizione , delle singole stanze prima di impostarlo ?

 

8 ) Il ripartitore non dovrebbe essere collocato a meta circa della larghezza/altezza del termosifone ?

In quello da 220x60 è stato collocato accanto all base, accanto alla valvola. Non potrebbe conteggiare di più cosi ?

Molte domande, tutte lecite e interessanti. Vero che il primo riferimento è l'amministratore, ma la società che si occupa della ripartizione deve darle tutte le risposte puntuali perchè è un servizio di consulenza incluso nel prezzo annuale per le letture.

Innanzitutto dovrebbe chiedere se i ripartitori sono stati programmati in chiaro, cioè se il fattore di scala (che dipende dai valori dei K) è stato calcolato e inserito in ogni singolo ripartitore al momento dell'installazione. Purtroppo molte aziende lasciano nei ripartitori la scala unitaria e quindi gli scatti che l'utente legge sul display non sono correlabili all'effettivo consumo. I fattori che determinano la scala corretta sono essenzialmente due: il Kq (legato alla potenza del singolo radiatore) e il Kc (legato all'accoppiamento fisico del sensore di temperatura che c'è sul retro del ripartitore con la superficie del radiatore). Un installatore preparato sa impostare la scala corretta per ogni tipologia di radiatore, così che poi l'utente sia nelle condizioni di correlare i propri consumi agli scatti che legge sul display.

Per inciso: il ripartitore va installato al centro del radiatore (orizzontalmente) e tra il 66 e il 75% dell'altezza partendo dal basso (e il produttore che indica l'altezza corretta per quel modello di ripartitore). Quindi, in merito al suo punto 8, pare che la posizione sia decisamente sbagliata.

In merito ai suoi punti 1 e 2: sia che la programmazione sia stata eseguita, sia che l'installatore abbia omesso quest'operazione importante, non è logico che l'amministratore abbia addebitato la stessa cifra (1100 euro) con due valori di scatti diversi. Non solo: sembra un po' dubbio che ci sia un addebito così rotondo: 1100 euro. Dovrebbe chiedere come sono state ripartite le spese: se siete già al secondo inverno con i contabilizzatori, allora avete l'obbligo di ripartire usando la norma tecnica UNI 10200:2013 (cfr. DLgs 102/14 Art. 9).

Confronti con altri appartamenti consiglio di non farli perchè dipende molto dalle abitudini individuali (posizione testine termostatiche, finestre aperte/chiuse), orari di accensione ecc. Ma soprattutto, la sua mail secondo me lascia molti dubbi sulla corretta installazione, programmazione e successiva ripartizione, pertanto andrebbero prima approfonditi questi aspetti per poi essere in grado di paragonare le diverse unità immobiliari.

A completa disposizione per chiarimenti anche telefonici.

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