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condominio1971

Contabilizzazione calore: ripartizione spese

Buongiorno,nel mio condiminio con riscaldamento centralizzato sono state recentemente montate su ogni termosifone di ogni appartamento le valvole termostatiche e i contabilizzatori di calore. Come funziona la ripartizione delle spese e quale è il riferimento normativo?

Mi spiego. Leggendo qua e là mi è sembrato di capire che una parte delle spese (compreso grosso modo tra il 20% e il 40%) riferite al gas e all'acqua (necessari appunto alla caldaia centralizzata per generare il riscaldamento) sono divise in base alle tabelle millesimali: ciò vuol dire, paradossalmente, che se durante la stagione invernale non accendo mai i miei termosifoni comunque pagherò questo 20%-40% in base ai miei millesimi. Ovviamente mi sto riferendo solo a quelle voci di spesa legate al consumo (es. acqua e gas) e non alle spese di manutenzione caldaia, onorario dell'amministartore, ecc.. per cui trovo corretto la ripartizione in base ai millesimi.

 

E' così? Se fosse così come si sceglie questa percentuale di spese (20%, 25%, 30 %, 35%, ecc..?) da ripartire in base ai millesimi ? Quale è il riferimento normativo.

Grazie mille...

Buongiorno,nel mio condiminio con riscaldamento centralizzato sono state recentemente montate su ogni termosifone di ogni appartamento le valvole termostatiche e i contabilizzatori di calore. Come funziona la ripartizione delle spese e quale è il riferimento normativo?

Mi spiego. Leggendo qua e là mi è sembrato di capire che una parte delle spese (compreso grosso modo tra il 20% e il 40%) riferite al gas e all'acqua (necessari appunto alla caldaia centralizzata per generare il riscaldamento) sono divise in base alle tabelle millesimali: ciò vuol dire, paradossalmente, che se durante la stagione invernale non accendo mai i miei termosifoni comunque pagherò questo 20%-40% in base ai miei millesimi. Ovviamente mi sto riferendo solo a quelle voci di spesa legate al consumo (es. acqua e gas) e non alle spese di manutenzione caldaia, onorario dell'amministartore, ecc.. per cui trovo corretto la ripartizione in base ai millesimi.

 

E' così? Se fosse così come si sceglie questa percentuale di spese (20%, 25%, 30 %, 35%, ecc..?) da ripartire in base ai millesimi ? Quale è il riferimento normativo.

Grazie mille...

Buongiorno,

il sistema a ripartizione come il suo prevede una quota fissa ed una variabile.

La fissa è la "gestione impianto e attivazione", solitamente attorno al 30%, mentre la variabile è la consumo proporzionale alle "unità calore" misurate dai suoi ripartitori.

La quota fissa è suddivisa in funzione alla potenza termica nominale dei suoi radiatori o del fabbisogno energetico nominale del suo appartamento.

La quota fissa viene solitamante individuata precisamente dalla diagnosi energetica del suo sistema edificio-impianto.

La norma che individua e fissa i migliori parametri di ripartizione è la UNI10200.

 

Se, paradossalmente, non prelevasse mai "unità calore" dall'impianto, la sua spesa sarebbe solo la fissa.

La cosa di cui sopra non è possibile perchè è comunque necessario un mantenimento di temperatura minima.

Per sua informazione in casi simili a quanto descritto ho rilevato consumi di "unità calore" molto, molto limitati.

 

La quota di conduznione e manutenzione impianto dovfebbe essere divisa in millesimi.

 

La suddivisione ed i parametri della ripartizione sono decisi in assemblea a fronte di correte informazioni.

...

La fissa è la "gestione impianto e attivazione", solitamente attorno al 30%, mentre la variabile è la consumo proporzionale alle "unità calore" misurate dai suoi ripartitori.....

Quali sono le spese per la "gestione impianto e attivazione"? In queste rientrano anche le spese del gas e dell'acqua che alimentano la caldaia?

Riguardo la scelta delle percentuale per determianare le spese fisse da ripartire in base ai millesimi (nel suo es. 30%) , è ragionevole fissarla al 20% considerando che parliamo di un condominio in piena città di Roma, con una sessantina di appartamenti?

 

grazie

Quali sono le spese per la "gestione impianto e attivazione"? In queste rientrano anche le spese del gas e dell'acqua che alimentano la caldaia?

Riguardo la scelta delle percentuale per determianare le spese fisse da ripartire in base ai millesimi (nel suo es. 30%) , è ragionevole fissarla al 20% considerando che parliamo di un condominio in piena città di Roma, con una sessantina di appartamenti?

 

grazie

Buonasera,

la gestione ed attivazione sono in pratica le dipersionoi passive dell'impianto, correttamente valutabili dalla diagnosi energetica.

Solitamente sono circa il 30%, ma devono essere validate dall'Assemblea.

Il valore del 20% da voi scelto va a premiare i più virtuosi, quelli che fanno buon uso del proprio impianto.

Buongiorno

nel caso di appartamenti che risultano da tempo distaccati con regolare delibera dell'assemblea quanto devono pagare?

Sola la quota di manutenzione o anche a loro si addebita lastessa percentiuuale di quota fissa degli altri che si servono dell'impianto centralizzato?

Garzie

Buongiorno

nel caso di appartamenti che risultano da tempo distaccati con regolare delibera dell'assemblea quanto devono pagare?

Sola la quota di manutenzione o anche a loro si addebita lastessa percentiuuale di quota fissa degli altri che si servono dell'impianto centralizzato?

Garzie

uongiorno,

I distaccati dovrebbero avere eseguito l'opera senza creare scompensi al condominio, quindi non ricevono calore gratuito dallo stesso perche termicamente isolati.

Se così fosse, allora non hanno motivo di contribuire alla quota fissa del sistema di ripartizione.

Se così NON fosse, personalmente andrei a chiedere motivo del mancato isolamento (leggi furto di calore...) e valuterei quale quota chiedere loro....

1 KGrazie,

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