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Marino1216

Contabilizzatori di calore (Lombardia).

buongiorno,

Ho bisogno di chiarimenti circa l'installazione di contabilizzatori di calore (Lombardia).

 

1. Come verrà ripartita questa spesa?

tra i condomini in quote eguali pro-capite ( ciascuno paga i suoi, in funzione del diverso numero di radiatori presenti in ciascun appartamento) o per millesimi di proprietà?

 

2.ma il progetto è obbligatorio o l'idraulico, conoscendo già l'impianto perche' manutentore e terzo responsabile, può farne a meno?

Grazie per le risposte.

La Lombardia ha deciso di obbligare all'installazione dei contabilizzatori a partire dal 1° agosto 2014 anche se le sanzioni non saranno applicate fino alla fine del 2016, sempre che l'installazione sia fattibile. (vedi ad esempio riscaldamento a pavimento o radiatori talmente obsoleti da risultare inadeguati ai fini del risparmio energetico).

 

La spesa per i contabilizzatori e termoregolatori su ogni radiatore del proprio appartamento è "personale", mentre i costi per adeguare le pompe di circolazione dell’impianto condominiale da portata fissa a variabile sarà una spesa "comune".

ciao...sto seguendo l'argomento assieme al nostro amministratore che, sembra particolarmente interessante.

infatti l'art. 9 del d.lgs. 102/2014 parla proprio di questo.

ci sarà una quota fissa o utile e una quota in base ai consumi.

si dovrà utilizzare una tabella millesimale dedicata e non più i millesimi di proprietà, questo è quello che dice anche la norma UNI 10200:2013 e s.m.i.

dovrà essere fatto da un tecnico specializzato e autorizzato, insomma un perito.

 

spero di esserti stato di aiuto

la spesa "comune" come viene addebitata? grazie
Come ti ho detto sopra, la ripartizione della spesa per i consumi avverrà esclusivamente leggendo i contabilizzatori.

 

Mentre per la parte "comune" (si tratta di manutenzione della caldaia, tubazioni comuni, controlli obbligatori, ecc.) si effettuerà in base ai millesimi.

buongiorno,

Ho bisogno di chiarimenti circa l'installazione di contabilizzatori di calore (Lombardia).

 

1. Come verrà ripartita questa spesa?

tra i condomini in quote eguali pro-capite ( ciascuno paga i suoi, in funzione del diverso numero di radiatori presenti in ciascun appartamento) o per millesimi di proprietà?

 

2.ma il progetto è obbligatorio o l'idraulico, conoscendo già l'impianto perche' manutentore e terzo responsabile, può farne a meno?

Grazie per le risposte.

Penso ci sia stata un pò di confusione sulle risposte. La prima domanda di Pattini era sulla ripartizione del costo di acquisto/installazione dei ripartitori, non su come verrà eseguita la ripartizione delle spese.

Le risposte sono:

1. Ciascuno paga ripartitori e valvole installate nel proprio appartamento (varia il numero ma anche gli eventuali accessori);

2. Il progetto è obligatorio secondo la legge 10 del 1991 e secondo la UNI 10200.

 

Altra cosa è la ripartizione delle spese per il riscaldamento, che andrà eseguita utilizzando la norma UNI 10200. Ci sono molti post precedenti che illustrano brevemente su quali basi vengono ripartite le componenti volontaria e involontaria.

ciao...sto seguendo l'argomento assieme al nostro amministratore che, sembra particolarmente interessante.

infatti l'art. 9 del d.lgs. 102/2014 parla proprio di questo.

ci sarà una quota fissa o utile e una quota in base ai consumi.

si dovrà utilizzare una tabella millesimale dedicata e non più i millesimi di proprietà, questo è quello che dice anche la norma UNI 10200:2013 e s.m.i.

dovrà essere fatto da un tecnico specializzato e autorizzato, insomma un perito.

Questo è il metodo corretto secondo UNI 10200:

 

Spesa totale di energia termica per la climatizzazione invernale =

Spesa tot. di energia termica utile delle unità immobiliari per climatizz. invern. +

Spesa tot. di energia termica utile dei locali comuni per climatizz. invern. +

Spesa totale per potenza termica installata per climatizz. invernale

 

La prima voce di spesa si basa sul consumo volontario, cioè la parte misurata dal contacalorie dell'appartamento o dai ripartitori.

La seconda è la spesa per il riscaldamento dei locali comuni (che, se esistono, avranno un contacalorie o dei ripartitori); questa seconda voce si divide a millesimi di proprietà.

La terza voce è il consumo involontario, cioè le perdite di rete (dispersioni termiche dell'impianto) più le spese di manutenzione e quelle per la società che si occupa della contabilizzazione del riscaldamento. Questa terza voce si ripartisce con i millesimi di fabbisogno di energia termica utile delle unità immobiliari: non sono i millesimi di proprietà, vanno calcolati da un professionista termotecnico (che si basa sulla UNI TS 11300).

Buongiorno,

Ciascuno paga l'ACQUISTO dei ripartitori e valvole installate nel proprio appartamento ed il costo del progetto come viene ripartito?

grazie

Ti abbiamo già risposto sopra e ci siamo già addentrati circa la ripartizione delle spese quando l'impianto sarà funzionante.

 

Torniamo indietro.

 

Assodato che le spese materiali per l'acquisto e la messa in opera dei ripartitori e valvole da installare in ogni unità immobiliare è "personale", possiamo pacificamente affermare che le spese "propedeutiche" (definizione del progetto) alla modifica delle parti comuni (caldaia) andranno comunque ripartite per millesimi generali.

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