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rosanero16

Consumi idrici ed elettrici - ripartizione

Due locali a piano terra dello stabile, entrambi locati da proprietari non residenti nel palazzo, sono adibiti da un paio di mesi rispettivamente a parrucchiere per signora e bar. Conseguentemente i consumi di acqua e di energia elettrica per utilizzo autoclave sono aumentati in maniera esponenziale come pure l'usura del motore dell'autoclave stesso che adesso è praticamente sempre acceso. Esiste un sistema per suddividere i maggiori consumi ai due esercizi commerciali? Cosa possiamo fare per obbligare i due negozi ad installare serbatoi autonomi per l’acqua – la vasca comune da cui attingono anche loro non è più sufficiente per tutto il condominio – e relative prese?

Grazie

Non esistono i contatori di luce e acqua in questi locali?

Come ripartite le spese condominiali?

Buon giorno Giovanni

I locali di cui trattasi sono forniti di contatori autonomi di acqua e corrente elettrica, tuttavia:

* il motore elettrico che fornisce energia all'autoclave funziona con corrente trifase ed è condominiale;

* l'Ente che gestisce la fornitura di acqua, oltre al consumo reale, fa pagare una quota crescente "per fasce di consumo".

 

Pertanto mi riferisco all'energia trifase utilizzata dal motore dell'autoclave ed alla "fascia" idrica imputata al condominio; é evidente che da quando sono in attività i due esercizi, sia l'una che l'altra hanno subito degli aumenti rilevanti.

 

Gli importi scaturenti dai consumi di cui sopra sono sempre stati suddivisi in parti uguali tra i condomini stante che lo stabile era occupato solamente da gruppi familiari.

 

Grazie per l'interessamento

 

rosanero16

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