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PaoloPep

Consumi Enel condominio classe A

Buongiorno.

Vivo in un condominio di 8 unità abitative (6 occupate di cui 4 stabilmente e 2 solo il fine settimana) distribuite su due piani, un attico sopra ancora da terminare e gli spazi commerciali sotto lo stesso ancora da terminare.

Trattasi di comdominio classe A con impianto fotovoltaico da 11kw e pompe di calore nel sottosuolo, no gas, condizionamento e riscaldamento a pavimento centralizzati. Appartamenti venduti con la "promessa" di 0 spese condominiali grazie alla produzione e magari vendita della energia prodotta.

A bilancio preventivo l'amministratore ha previsto sui 1.500 euro di Enel all'anno per l'impianto di riscaldamento e condizionamento ma alla fine sono quasi 5.000.

Qualcuno mi sa dire se i consumi sono in linea con altri condomini della specie o c'è qualcosa che non va?

Grazie.

Buongiorno, non è possibile fare un raffronto concreto con altri edifici della stessa categoria perchè non conosciamo come ripartite le spese. Per fare un ragionamento più serio sarebbe opportuno che indicasse alcune peculiarità del vostro impianto.

1- come viene prodotta l'acqua calda sanitaria

2- come viene distribuita l'acqua per l'impianto radiante a pavimento

3- che tipo di termoregolazione usate

4- come ripartite le spese del riscaldamento/raffrescamento (contacalorie e sonde ambiente all'interno delle unità abitative e commercio)

5- se il fotovoltaico serve la pompa di calore.

6- Il consumo effettivo fatturato da Enel con il prezzo da contratto al kWh

 

Da come descrive l'impianto posso immaginare che le spese enel indicano il consumo dell'energia elettrica utilizzata per far funzionare la pompa di calore e le pompe di distribuzione dell'acqua riscaldata/raffreddata. La peculiarità di queste macchine è che veicolano l'energia termica del sottosuolo ai vostri alloggi. Mediamente con temperature del terreno stabili si ottengono 4 kWh termici da 1 kWh elettrico. Il problema però è che un kWh elettrico costa sui 0,30 € per un allacciamento superiore ai 15 kW (contro 0,09 € del metano al kWh). Sarebbe quindi opportuno verificare l'effettivo consumo fatturato da Enel e da li verificare il teorico consumo di calore/freddo utilizzato. Il fotovoltaico potrebbe alleggerire il carico consumato dalla macchina, ma sia in inverno che in estate non rende abbastanza da fornire tutta l'energia elettrica necessaria alla pompa di calore figuriamoci a vendere.

 

Mediamente un classe A di 80 mq ha bisogno di 2 kW di potenza termica per portare la temperatura interna a 20 °C in inverno con una temperatura esterna a -10°C e 3 kW in estate per 26°C interni con fuori 31°C. Come può ben vedere in estate c'è bisogno di più potenza e quindi più consumi da parte della macchina.

 

Facendo un breve calcolo voi spendete mediamente circa 833 € ad abitazione per riscaldare e raffrescare tutto l'anno. E' un ottimo risultato e lo sarebbe ancor di più se avete l'acqua sanitaria prodotta dalla pompa di calore. Il problema è che cozza con quanto promesso in fase di acquisto, e mi faccia dire che l'hanno presa in giro....

 

Il rendimento del fotovoltaico dipende dalla inclinazione dei pannelli e dalle condizioni climatiche, e come può notare gli 11 kW prodotti in estate non soddisfano i 18 kW di potenza richiesta dai 6 appartamenti, quindi anche nel migliore dei casi dovrete sempre consumare energia convenzionalmente. In genere la posizione ed inclinazione dei pannelli viene messa per sfruttare la posizione del sole in estate , quindi può immaginare come in inverno quegli 11 kW calino drasticamente.

 

Il problema di questi impianti di nuova generazione è che non ci sono persone qualificate a seguire i condomini nella gestione e messa a punto (il preventivo di 1.500 € del suo amministratore è li a testimoniarlo).

 

Non è da sottovalutare poi la gestione dei singoli alloggi dei condomini, spesso mi sono trovato ad ascoltare lamentele di consumi troppo elevati con inquilini che tenevano a 27°C in inverno 24 ore su 24 con la scusa di avere l'infante malato..

 

Quello che le consiglio di fare intanto è dare incarico all'amministratore di trovare uno studio qualificato per seguire la gestione e la messa a punto dell'impianto per trovarne le vere problematiche, se ci sono e trovare soluzioni che possano far abbassare il costo di gestione nei limiti di confort dettate dai regolamenti della sua provincia/regione.

Solo dopo tutto questo è consigliabile determinare la suddivisione delle spese, in modo da premiare il risparmiatore e salassare i torturatori di infanti.

Buongiorno Carlo e grazie della risposta.

Sono riuscito a recuperare tre delle risposte alle domande che hai posto.

 

1 L'acqua calda sanitaria viene prodotta elettricamente mediante le pompe di calore

 

4 E' stato installato un computer in centrale per la registrazione dei consumi di riscaldamento ed acqua calda di ciascuna unità da ripartirsi a fine bilancio.

5 Il fotovoltaico condominiale serve sia le pompe di calore che le altre utenze condominiali

 

Per l'Enel io vedo le bollette.. potenza contrattuale impegnata 10 kw, potenza disponibile 11 kw.. consumo effettivo tipo da 03/09/2013 a 03/11/2013 2.107 kw f1 363 f2 601 e f3 1143.

Buongiorno,

 

direi che è un ottimo risultato, che potrà variare in base alla rendimento dei pannelli fotovoltaici. Sicuramente una gestione più oculata dell'accensione della pompa di calore potrà portare dei benefici al portafoglio di tutti, ma sappia che una media di 800 € ad appartamento per riscaldamento + acs + raffrescamento estivo è un ottimo risultato.

Le segnalo che quest'estate ci sarà una sperimentazione sulle nuove tariffe per l'elettricità per chi usufruisce delle pompe di calore come unica fonte energetica per il riscaldamento. L'unico ostacolo in Italia per le pompe di calore sono le tariffe troppo elevate, sarebbe opportuno che il suo amministratore contatti l'Enel per poter eventualmente aderire ed ottenere un prezzo al kWh decisamente più conveniente.

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