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Letiziia

Consumi acqua calda-ripartizione

Buongiorno chiedo in merito all'installazione delle valvole termostatiche e del contabilizzatore dell'acqua calda sanitaria centralizzato,

se per la ripartizione dei consumi dell'acqua calda sanitaria ci debba attenere alla normativa vigente o fa fede una delibera approvata nel 2012 dall'assemblea del condominio prima che avvenisse tale installazione.

grazie

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Normativa vigente: calcolo millesimi per acs e criterio di ripartizione uni10200 (conteggi uni ts 11300 1-2 se non erro).

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Nell'assemblea era stato deliberato che si pagava in base al numero di persone, e alcuni condomini sostengono che la delibera assembleare prevale sulla norma.

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La delibera contro legge è nulla (o annullabile, non ricordo).

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La delibera è annullabile. Cioè, ha efficacia se nessuno ricorre nei trenta giorni successivi alla delibera (o all'applicazione della norma).

 

L’art. 1137, secondo e terzo comma, c.c. recita: “Contro le deliberazioni contrarie alla legge o al regolamento di condominio ogni condomino assente, dissenziente o astenuto può adire l'autorità giudiziaria chiedendone l'annullamento nel termine perentorio di trenta giorni, che decorre dalla data della deliberazione per i dissenzienti o astenuti e dalla data di comunicazione della deliberazione per gli assenti."

 

Però, è pur vero che una delibera nulla è impugnabile in ogni tempo, da chiunque ne abbia interesse e non è suscettibile di produrre effetti giuridici. In poche parole è come se non fosse mai esistita.... Ora, ci si può scervellare se considerare "una delibera assembleare contra legem" come nulla o annullabile.

E' pur vero che alcune sentenze hanno considerato "una delibera assembleare contra legem" come annullabile poichè... non producendo effetti verso terze persone escluse dalla compagine condominiale, l'efficacia è ristretta alle sole proprietà facenti parte del condominio. E, se l'assemblea, a maggioranza, ha votato e deliberato, ANCORCHE' CONTRA LEGEM, gli effetti della delibera sono validi (anche se.. annullabili).

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Io mi preoccuperei di più affinchè tutti abbiano contatori leggibili e funzionanti. La verifica metrica è possibile ma costosa.

Tu capisci bene che in presenza di parecchi "distratti" con il contatore illegibile, o bloccato, o da AF invece che AC, la tabella presenterà un disavanzo che ancora non si è capito come ripartire.

In ogni caso, la UNI prevale pure sul regolamento contrattuale.

 

E te ne dico un'altra: se sul tuo regolamento è scritto come ripartire quell'acqua calda, per cambiarlo avreste dovuto avere 1000 m.mi a favore. Ma anche qui c'è il dubbio nulla-annullabile.

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Grazie a tutti per le indicazioni

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Buongiorno chiedo in merito all'installazione delle valvole termostatiche e del contabilizzatore dell'acqua calda sanitaria centralizzato,

se per la ripartizione dei consumi dell'acqua calda sanitaria ci debba attenere alla normativa vigente o fa fede una delibera approvata nel 2012 dall'assemblea del condominio prima che avvenisse tale installazione.

grazie

I criteri per la ripartizione delle spese sono fissati dalla Legge salvo diversa convenzione.

Se la delibera del 2012 è stata approvata con voto unanime, vale la delibera.

Se NON è stata approvata con voto unanime, vale la delibera finché un condomino non fa ricorso.

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I criteri per la ripartizione delle spese sono fissati dalla Legge salvo diversa convenzione.

Se la delibera del 2012 è stata approvata con voto unanime, vale la delibera.

Se NON è stata approvata con voto unanime, vale la delibera finché un condomino non fa ricorso.

L'impugnazione si propone per citazione. E l'annullamento/nullità si ha solo quando la sentenza a favore passa in giudicato, dato che l'impugnazione non sospende la validità.

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Non appena un condomino farà ricorso, l'amministratore cambierà in 2 minuti il riparto spese.

Nessun condominio spende tempo e soldi in una causa persa.

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I criteri per la ripartizione delle spese sono fissati dalla Legge salvo diversa convenzione.

Se la delibera del 2012 è stata approvata con voto unanime, vale la delibera.

Se NON è stata approvata con voto unanime, vale la delibera finché un condomino non fa ricorso.

Credo possa ricorrere anche il condomino che abbia dato il suo consenso.

Non ricordo la fonte.

 

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Non appena un condomino farà ricorso, l'amministratore cambierà in 2 minuti il riparto spese.

Nessun condominio spende tempo e soldi in una causa persa.

Sì ma ha bisogno dei millesimi per acs e del criterio di riparto...non sono 2 minuti. Ci vuole un professionista purtroppo che gli dia queste indicazioni il primo anno poi prosegue l'amministratore.

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Non appena un condomino farà ricorso, l'amministratore cambierà in 2 minuti il riparto spese.

Nessun condominio spende tempo e soldi in una causa persa.

Non è un buon criterio. Tale conversione sulla via di Damasco non salverà il condominio dalle spese di giudizio e della controparte. A maggior ragione se ciò avverrà con accordo stragiudiziale.

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