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Dirocca

Consiglio su quote e assegni postdatati

Ciao a tutti.

In vista della chiusura del bilancio annuale un condomino che ha accumulato un arretrato consistente (più volte da me anche sollecitato con raccomandata) si vergogna che questo venga reso noto agli altri condomini col consuntivo che sto per presentare per l'approvazione in assemblea. Allo stesso tempo, allo stato attuale non dispone della somma per saldare gli arretrati, a suo dire l'avrà il mese prossimo.

 

Mi ha chiesto di ritardare di un mese la presentazione del consuntivo, ma non posso e non sento di farlo per diversi motivi...quindi mi ha proposto un'alternativa che sarebbe la seguente:

pagare adesso le quote arretrate, ma con un assegno datato al mese prossimo, che ovviamente io dovrei incassare il prossimo mese, ma emetterei ricevuta adesso e inserirei le quote a bilancio come saldate così nel consuntivo sarebbe tutto apparentemente a posto.

 

Si può fare? posso accettare assegni postdatati? Avendo un piccolo fondo cassa questo non comporterebbe effettivamente un problema di disponibilità per il condominio...ma è corretto rendicontare un assegno che non posso versare, come debito effettivamente estinto?

 

so che potrei agire per il recupero coatto e quant'altro, ma l'assemblea mi ha esplicitamente dispensato dall'agire per il recupero di somme arretrate entro i 6 mesi dall'approvazione del bilancio...e questo in qualche maniera fa stare al sicuro i ritardatari, che però poi oltre il dito chiedono sempre anche un pezzettino di braccio!

Grazie in anticipo per i suggerimenti

Ciao a tutti.

In vista della chiusura del bilancio annuale un condomino che ha accumulato un arretrato consistente (più volte da me anche sollecitato con raccomandata) si vergogna che questo venga reso noto agli altri condomini col consuntivo che sto per presentare per l'approvazione in assemblea. Allo stesso tempo, allo stato attuale non dispone della somma per saldare gli arretrati, a suo dire l'avrà il mese prossimo.

 

Mi ha chiesto di ritardare di un mese la presentazione del consuntivo, ma non posso e non sento di farlo per diversi motivi...quindi mi ha proposto un'alternativa che sarebbe la seguente:

pagare adesso le quote arretrate, ma con un assegno datato al mese prossimo, che ovviamente io dovrei incassare il prossimo mese, ma emetterei ricevuta adesso e inserirei le quote a bilancio come saldate così nel consuntivo sarebbe tutto apparentemente a posto.

 

Si può fare? posso accettare assegni postdatati? Avendo un piccolo fondo cassa questo non comporterebbe effettivamente un problema di disponibilità per il condominio...ma è corretto rendicontare un assegno che non posso versare, come debito effettivamente estinto?

 

so che potrei agire per il recupero coatto e quant'altro, ma l'assemblea mi ha esplicitamente dispensato dall'agire per il recupero di somme arretrate entro i 6 mesi dall'approvazione del bilancio...e questo in qualche maniera fa stare al sicuro i ritardatari, che però poi oltre il dito chiedono sempre anche un pezzettino di braccio!

Grazie in anticipo per i suggerimenti

Ma che domande ti poni?

Non puoi e non devi.

Portalo in assemblea con la sua situazione ed in quella sede se avrai contestazioni le discuterai.

Ricordati mai compiacere i condòmini contravvenendo alla legge!

Un a/b postdatato magari poi non coperto ha conseguenze in primis aver dichiarato e redatto un consuntivo non corrispondente al vero!

L'assemblea ti ha dato un mandato fiduciario e tu non puoi dire che hai del denaro in cassa (che tra l'altro devono transitare dal c/c) quando invece non ci sono.

Ritengo che non si tratti nemmeno di pochi spiccioli per cui nell'incrocio estratto c/c registro di cassa qualcuno potrebbe chiederti perchè hai tanto denaro in cassa.

Secondo me se non vuoi "tradire" il tuo mandato la sola possibilità che hai è quella di anticipare tu il denaro per il condòmino.

grazie mille per la risposta Patrizia,

tengo a specificare che non intendevo compiacere alcuno contravvenendo la legge. E' che lavoro pochissimo con gli assegni, e non ero del tutto certa che fosse ancora illegale l'emissione di quelli posdatati, per questo ho chiesto a voi.

grazie mille per la risposta Patrizia,

tengo a specificare che non intendevo compiacere alcuno contravvenendo la legge. E' che lavoro pochissimo con gli assegni, e non ero del tutto certa che fosse ancora illegale l'emissione di quelli posdatati, per questo ho chiesto a voi.

L'assegno postdatato era ed è illegale.

Non si tratta più di un reato penale ma di un illecito amministrativo per evasione di imposta di bollo (per i pagherò si usa la cambiale tassata al 12 per mille).

Quello che però a mio avviso è più grave per un amministratore di condominio non è accettare un assegno postdatato piuttosto che una cambiale regolare da un punto di vista legale, quanto il camuffare la reale contabilita ai suoi mandanti (condomini tutti) facendo risultare in cassa un'apparente liquidità che in effetti non c'è.

personalmente avevo già rifiutato al condomino quella eventualità, ho chiesto qui perchè il consulente a cui mi sono rivolta per avere una risposta mi ha detto che avevo rifiutato al condomino una richiesta che invece era legittima, e cioè quella di pagare il condominio con un assegno postdatato, e siccome in Italia è pieno di leggi che a me appaiono folli, mi sono voluta sincerare di non aver negato a una persona un diritto (per quanto bieco potesse sembrare) che invece magari gli spettava.

 

Io trovo grave che in Italia (e solo qui) quando qualcuno lavora scrupolosamente e domanda per togliersi un dubbio venga, anche se velatamente, accusato di essere un disonesto, mentre chi ruba a piene mani (vedi il mio predecessore) si becca 4 mesi con la condizionale e cammina per strada a testa alta coi soldi altrui nel portafogli!

personalmente avevo già rifiutato al condomino quella eventualità, ho chiesto qui perchè il consulente a cui mi sono rivolta per avere una risposta mi ha detto che avevo rifiutato al condomino una richiesta che invece era legittima, e cioè quella di pagare il condominio con un assegno postdatato, e siccome in Italia è pieno di leggi che a me appaiono folli, mi sono voluta sincerare di non aver negato a una persona un diritto (per quanto bieco potesse sembrare) che invece magari gli spettava.

 

Io trovo grave che in Italia (e solo qui) quando qualcuno lavora scrupolosamente e domanda per togliersi un dubbio venga, anche se velatamente, accusato di essere un disonesto, mentre chi ruba a piene mani (vedi il mio predecessore) si becca 4 mesi con la condizionale e cammina per strada a testa alta coi soldi altrui nel portafogli!

Hai ragione in Italia le regole alle volte beffano chi le rispetta.

La prossima volta però fatti furba,chiedi al solerte consulente di sottoscriverti tale possibilità e tale manchevolezza nei confronti del condòmino s soprattutto di indicarti sempre in forma scritta quale disposizione normativa consente l'accettazione di un pagamento tramite a/b postdatato.

In questo modo il cerino lo passi e qualcun altro si potrebbe bruciare anche se temo che il consulente non avrebbe mai accettato tale proposta.

 

...Io trovo grave che in Italia (e solo qui) quando qualcuno lavora scrupolosamente e domanda per togliersi un dubbio venga, anche se velatamente, accusato di essere un disonesto...

E' chiaro che anche se velatamente questa risposta è riferita a me.

Io però ho espresso un'opinione solo per far notare che l'amministratore è un fiduciario di TUTTI i condòmini, ecco perchè ho fatto l'esempio della cambiale.

Se il moroso ti avesse proposto una cambiale allora si che come dice il tuo commercialista la richiesta sarebbe stata legittima.

Tu però hai detto:

"...emetterei ricevuta adesso e inserirei le quote a bilancio come saldate così nel consuntivo sarebbe tutto apparentemente a posto..."

Non era mia intenzione accusarti di alcunchè e se ti sei ritenuta offesa ti chiedo scusa; io avevo solo espresso la mia opinione.

L'art. 1130-bis dice che

"...Il rendiconto condominiale contiene le voci di entrata e di uscita ed ogni altro dato inerente alla situazione patrimoniale del condominio, ai fondi disponibili ed alle eventuali riserve, che devono essere espressi in modo da consentire l'immediata verifica..."

e quindi nello stato patrimoniale vanno elencate dettagliatamente tuttute le risorse (conto corrente, cassa contanti, titoli, crediti, debiti...)

Non ti sembra che avresti presentato un rendiconto infedele facendo passare un titolo per moneta sonante in cassa?

Io ti ho solo fatto notare che quell'"apparentemente a posto" non è per niente a posto ma non per giudicarti quanto per farti trarre le conseguenze.

Secondo te che idea dovrebbe farsi un condòmino del suo amministratore se scoprisse che il denaro risultante liquido in cassa fosse invece una cambiale?

Un consiglio? Cambia consulente!

Ipotizziamo che l'assegno il mese prossimo non sia coperto... tu hai fatto approvare un consuntivo in cui il condomino è in regola, per cui per non avere il penale per falso in bilancio sei disposto a coprire tu il mese prossimo la cifra indicata sull'assegno? Il condomino risulterà in regola con i pagamenti sul consuntivo... per cui non potrai più recuperare le somme che, a quanto hai scritto, non deve...

ovviamente , accettando una cambiale , che in sostanza è "una promessa di pagamento" dovrebbe evidenziarla in bilancio nelle attività come credito verso clienti e nel conto "cambiali attive" .. A mio avviso , accettando cambiali, si dovrebbe avere l'autorizzazione dell'assemblea anche perché non è liquido e nel consuntivo, comunque, il condomino che ha consegnato una cambiale a tutti gli effetti viene evidenziato come moroso, a meno che , l'amministratore non presenti la cambiale allo sconto , o la giri , ma questo è tutto un altro discorso con le problematiche del caso (precisazione: alla scadenza non è detto che la cambiale venga pagata!!!)

dovrebbe evidenziarla in bilancio nelle attività come credito verso clienti

Infatti è questo il nocciolo.

Dirocca dice che

"...un condomino che ha accumulato un arretrato consistente (più volte da me anche sollecitato con raccomandata) si vergogna che questo venga reso noto agli altri condomini col consuntivo..."

e chiede di camuffare il bilancio.

Qualsiasi tipo di pagamento non esigibile a vista deve essere comunicato all'assemblea.

C'è una sola possibilità affinchè la posizione del moroso non sia resa nota all'asssemblea:

qualcuno (pur trattenendo un titolo a garanzia personale) deve versare il denaro nella cassa del condominio.

Che si tratti di assegno postdatato o altro titolo regolarmente valido, la disamina del commercialista, pur se errata, è solo parzialmente rilevante applicata al contesto condominiale.

Nel contesto condominiale è rilevante che il portafoglio è di tutti e tutti devono sapere dettagliatamente cosa c'è dentro.

grazie, è molto interessante come avete sviscerato il problema. Adesso mi è tutto chiarissimo.

grazie mille a tutti

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