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cimar46

Conferma amministratore

salve. mia prossima assemblea. nr. 3 all'OdG: conferma/revoca amm.re. si giochera' sul filo di lana. leggo in giro che per la conferma vale 1/2 piu' 1/2, cass.3797/1978, cass. 71/1980, cass. 4269/1994. leggo ancora, per conferma 1/3 piu' 1/3, trib. roma 10701/2009. a favore del 1/3 piu' di 1/3 esiste anche un'altra del trib. di bologna che non me la ritrovo. c'e' chi dice che l'orientamento maggioritario e' per la maggioranza teste con 501 mm. altro orientamento dovuto alle due piu' recenti sentenze, afferma il contrario. fra i condomini c'e' una netta spaccatura pro/contro la conferma e quindi si gioca con i numeri. vari rumors dicono che l'ammre. ove non fosse riconfermato anche con 1/3 (334 mm.), di sicuro farebbe causa. ci sono vari siti di categoria (confedilizia) che propendono per 1/2 e 1/2, altri per 1/3 e 1/3. sono graditi pareri e suggerimenti.

La mia opinione è che con la nuova riforma il nuovo amministratore è confermato AUTOMATICAMENTE per un altro anno salvo non sia revocato.

Credo, quindi, che o si raggiunge la maggioranza degli intervenuti che rappresenti almeno 500 millesimi per revocarlo e nominarne contestualmente un altro oppure non c'è bisogno di nessuna maggioranza per essere riconfermato se non si riesce a revocarlo. Lo sarà automaticamente.

La mia opinione è che con la nuova riforma il nuovo amministratore è confermato AUTOMATICAMENTE per un altro anno salvo non sia revocato.
Questa tua frase mi risponde ad un quesito che avevo posto qualche giorno fa, era il caso in cui l'amministratore non raggiunga nemmeno il 1/3 dei millesimi e che deve accettare l'incarico, in questo caso non serve perchè automatico.

Grazie Leonardo

La mia opinione è che con la nuova riforma il nuovo amministratore è confermato AUTOMATICAMENTE per un altro anno salvo non sia revocato.

Credo, quindi, che o si raggiunge la maggioranza degli intervenuti che rappresenti almeno 500 millesimi per revocarlo e nominarne contestualmente un altro oppure non c'è bisogno di nessuna maggioranza per essere riconfermato se non si riesce a revocarlo. Lo sarà automaticamente.

hai detto bene, "con la nuova riforma il nuovo amministratore..." e' proprio questo il punto. siamo post 18 giugno! la tua interpretazione e' corretta per quanto riguarda la revoca,ma, considerato che da noi vi e' una situazione di guelfi e ghibellini, che succede se il risultato fosse: favorevoli alla revoca mm. 501 con i 2/3 delle teste e favorevoli alla conferma 335 con 1/3 delle teste? chi vince? la mia previsione della presenza di condomini con piu' di 800 mm non e' lontana dalla realta'. come dice tuxx, infatti la suspence si avra' proprio sul raggiungimento del 1/3 favorevole, volendo seguire l'orientamento delle sentenze dei due tribunali e non di quelle della cassazione, l'amm.re resterebbe in carica. infine ho un dubbio, una probabile causa rientrerebbe nella disciplina della mediazione?

.... che succede se il risultato fosse: favorevoli alla revoca mm. 501 con i 2/3 delle teste e favorevoli alla conferma 335 con 1/3 delle teste? chi vince?
Io vedo l'assemblea con una sequenza logica di delibere, in primo luogo si può votare per la revoca e se il quorum viene raggiunto si passa direttamente alla delibera per la nomina, e credo con 501 e 2/3 dei voti a disposizione sarà facile nominare un altro amministratore, non arrivando la nomina, sarà inevitabile una proroga, solo per il tempo di convocare una nuova assemblea con all'OdG solamente "nomina amministratore"
Io vedo l'assemblea con una sequenza logica di delibere, in primo luogo si può votare per la revoca e se il quorum viene raggiunto si passa direttamente alla delibera per la nomina, e credo con 501 e 2/3 dei voti a disposizione sarà facile nominare un altro amministratore, non arrivando la nomina, sarà inevitabile una proroga, solo per il tempo di convocare una nuova assemblea con all'OdG solamente "nomina amministratore"

allora, un passaggio per volta, sì alla revoca con i 2/3 e 501 mm. ,ok; poi si passa alla votazione per la nomina di un nuovo amm.re, per la quale necessitano i 501 mm con la maggioranza delle teste ..e ok; ma se in quest'ultimo caso non si raggiungono i 501 con 1/2 delle teste ma si raggiungono invece 334 mm, come potremmo cavarcela? si considera comunque decaduto l'amm.re e si rimanda la nuova nomina OPPURE si lo si considera confermato in virtu' dei suoi 334 mm comunque raggiunti? mi gira la testa!!!

allora, un passaggio per volta, sì alla revoca con i 2/3 e 501 mm. ,ok; poi si passa alla votazione per la nomina di un nuovo amm.re, per la quale necessitano i 501 mm con la maggioranza delle teste ..e ok; ma se in quest'ultimo caso non si raggiungono i 501 con 1/2 delle teste ma si raggiungono invece 334 mm, come potremmo cavarcela? si considera comunque decaduto l'amm.re e si rimanda la nuova nomina OPPURE si lo si considera confermato in virtu' dei suoi 334 mm comunque raggiunti? mi gira la testa!!!
Sarà un caso eccezionale ma potrà capitare, secondo me si deve convocare un'assemblea nuova con all'OdG solo "nomina" o si ripete la votazione.

L'amministratore revocato rimane in carica ad interim per il disbrigo della ordinaria amministrazione fino a nomina del nuovo amministratore.

Di fatto, dopo la riforma, nei casi di "non riconferma" e "revoca" per i condòmini è molto saggio presentarsi in assemblea anche con la maggioranza precostituita sul nominativo del nuovo amministratore a cui conferire il mandato.

Saluti 🙂

D'accordo con Albano59, ma desidero precisare che l'amministratore in proroga conserva tutti i poteri e non solo l'ordinaria amministrazione.

D'accordo con Albano59, ma desidero precisare che l'amministratore in proroga conserva tutti i poteri e non solo l'ordinaria amministrazione.

In effetti avete detto più o meno la stessa cosa.

I poteri dell'amministratore, che sia in carica o in proroga, restano sempre l'ordinaria amministrazione e la straordinaria urgente.

Per il resto è sempre competente l'assemblea.

Però leggendo attentamente queste due frasi dell'art. 1129 cc, ....

 

- L'incarico di amministratore ha durata di un anno e si intende rinnovato per eguale

durata. L'assemblea convocata per la revoca o le dimissioni delibera in ordine alla nomina del nuovo

amministratore.

 

..... fanno pensare a quanto avevi detto tu Leonardo, la conferma automatica, cioè se l'amministratore viene revocato e l'assemblea non nomina un successore (2° frase), rimane in carica l'amministratore appena revocato (1° frase).

Da come la vedo io queste due frasi costringono l'assemblea ad un scelta, o la riconferma oppure un nuovo amministratore o rimanere senza amm.re all'unanimità, e non più la prorogatio imperii

Infondo poco cambia rispetto a prima, in quanto i condomini avranno sempre l'occasione di sostituire l'amministratore con la prassi dell'art. 66 Dacc

" l'incarico di amm.re ha durata di un anno e si intende rinnovato per eguale durata". siamo alle solite! il rinnovo e' la ripetizione di una cosa gia' fatta in precedenza, quindi si tratta della ripetizione della nomina alias 1/2 piu' 1/2. e' quel "si intende" che genera confusione. se invece al termine "rinnovo" vogliamo intendere "continuazione", allora varrebbe il 1/3 e 1/3. la riforma forse ha voluto distinguere fra il vecchio amm.re gia' conosciuto e quindi richiedere 1/3 e 1/3, e uno nuovo, non ancora conosciuto, il 1/2 e 1/2. comunque si voglia proseguire nella discussione, di una sola cosa penso siamo concordi, il condizionale e' D'OBBLIGO.

1/2 più 1/2..........1/3 più 1/3...........ma maggioranze sono??????

scusa, non capisco.

... il condizionale e' D'OBBLIGO.
Ed chi non è soddisfatto ha la possibilità dell'impugnazione o ricorso
Ed chi non è soddisfatto ha la possibilità dell'impugnazione o ricorso

Per come interpreto io il 1129 l'amministratore è confermato se non è revocato e continua ad amministrare finchè qualcuno contrario non richieda un'assemblea nei modi previsti dall'art. 66 ma resta escluso il ricorso al Tribunale da parte del singolo condòmino

Questo significa che se non ci sono i 500 millesimi per la revoca, l'amministratore è confermato (no revoca = conferma automatica) e NON IN PRORGATIO.

 

Se l'amministratore è revocato con la giusta magggioranza di almeno 500 millesimi ma l'assemblea non riesce a trovare un accordo sulla nuova nomina l'amministratore NON E' CONFERMATO (revoca = no conferma) ed in questo caso continua ad amministrare in prorogatio.

 

La differenza sostanziale è che quando c'è un amministratore in prorogatio (revocato) ciascun condòmino ha diritto, anche singolarmente, a ricorrere al Tribunale per richiedere la nomina di un amministratore giudiziario, vista l'inerzia dell'assemblea a nominare un nuovo amministratore dopo la revoca del vecchio.

Per come interpreto io il 1129 l'amministratore è confermato se non è revocato e continua ad amministrare finchè qualcuno contrario non richieda un'assemblea nei modi previsti dall'art. 66 ma resta escluso il ricorso al Tribunale da parte del singolo condòmino

Questo significa che se non ci sono i 500 millesimi per la revoca, l'amministratore è confermato (no revoca = conferma automatica) e NON IN PRORGATIO.

 

Se l'amministratore è revocato con la giusta magggioranza di almeno 500 millesimi ma l'assemblea non riesce a trovare un accordo sulla nuova nomina l'amministratore NON E' CONFERMATO (revoca = no conferma) ed in questo caso continua ad amministrare in prorogatio.

 

La differenza sostanziale è che quando c'è un amministratore in prorogatio (revocato) ciascun condòmino ha diritto, anche singolarmente, a ricorrere al Tribunale per richiedere la nomina di un amministratore giudiziario, vista l'inerzia dell'assemblea a nominare un nuovo amministratore dopo la revoca del vecchio.

L'hai scritta alla lunga ma era quello che io in due parole avevo scritto al mess. nr. 16
L'hai scritta alla lunga ma era quello che io in due parole avevo scritto al mess. nr. 16

nel mio caso e' proprio questa l'ipotesi piu' concreta. questa situazione rientrerebbe nella mediazione?

E cosa si dovrebbe mediare e soprattutto come mediare?

 

E' esclusa la mediazione come per i DI.

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