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marodda

Condomino titolare d'impresa può eseguire i lavori?

Abbiamo deliberato il rifacimento della facciata del fabbricato ed un neo-condomino, titolare di impresa di costruzioni, vorrebbe partecipare alla gara. E' possibile oppure c'è un conflitto di interessi che lo vieta?

Nessun divieto, fatto salvo un divieto da RdC contrattuale, e se viene approvata la sua offerta senza il suo voto, non si tratta neppure di conflitto d'interessi.

Abbiamo deliberato il rifacimento della facciata del fabbricato ed un neo-condomino, titolare di impresa di costruzioni, vorrebbe partecipare alla gara. E' possibile oppure c'è un conflitto di interessi che lo vieta?

Perchè no?????????????????????

Perchè no?????????????????????

Magari se i lavori non sono fatti a regola d'arte non saremmo così inflessibili come nei riguardi di una ditta esterna....

Magari se i lavori non sono fatti a regola d'arte non saremmo così inflessibili come nei riguardi di una ditta esterna....
Se la pensi in questa maniera allora non sarebbe possibile nominare amministratore un condomino perchè in caso di errori od omissioni da parte sua voi condomini non sarete inflessibili?
Abbiamo deliberato il rifacimento della facciata del fabbricato ed un neo-condomino, titolare di impresa di costruzioni, vorrebbe partecipare alla gara. E' possibile oppure c'è un conflitto di interessi che lo vieta?

è possibile ma reputo eticamente corretto che al momento della votazione il condomino si astenga.

C'è conflitto d'interesse se il voto del condomino è stato determinante nella delibera approvata per la ditta o impresa che rappresenta.

La Suprema Corte ha affermato che, per quanto riguarda la validità delle delibere assembleari condominiali, sussiste il conflitto d’interessi in tutti i casi in cui venga dedotta e dimostrata in concreto una sicura divergenza tra specifiche ragioni personali di determinati singoli condomini, il cui voto abbia concorso a determinare la necessaria maggioranza e un parimenti specifico contrario interesse istituzionale del condominio; nella vicenda occorse che un condomino aveva impugnato una delibera relativa all’approvazione dei preventivi di spesa per la sistemazione del tetto e per la ripulitura del canale di gronda, spiegando che per l’approvazione della delibera era stata determinante la presenza nell’assemblea di due società, che erano in conflitto di interessi in quanto esecutrici dei lavori di costruzione del fabbricato.

Il Tribunale aveva rigettato l’impugnazione con sentenza confermata pure in secondo grado; contro la sentenza di appello il condomino aveva presentato ricorso per cassazione, ma la Suprema Corte ha respinto l’impugnazione, spiegando che – secondo una giurisprudenza costante nel tempo (espressa da Cass. n. 6853 del 18 maggio 2001 e n. 15360 del 5 dicembre 2001) – in materia di condominio, ai fini dell’invalidità della delibera assembleare, il conflitto di interessi può essere riconosciuto solo ove risulti dimostrata una sicura divergenza tra specifiche ragioni personali di determinati singoli condomini, il cui voto abbia concorso a determinare la maggioranza, (elemento che il ricorrente non fu in grado di dimostrare.) Cassazione sent. n. 10754 del 16 maggio 2011

In questo caso non c'è conflitto d'interessi, come giustamente ha detto MIChris è solo un problema di etica non partecipare alla votazione.

In questo caso non c'è conflitto d'interessi, come giustamente ha detto MIChris è solo un problema di etica non partecipare alla votazione.
Sono perfettamente d'accordo, tanto è vero che l'avevo scritto al post #2.

Il conflitto ci sarebbe se il voto di questo condomino è determinante alla delibera.

Il conflitto di interesse deve essere provato e poi Michris consiglia non ha detto che deve autoescludersi dalla votazione.

Il conflitto di interesse deve essere provato e poi Michris consiglia non ha detto che deve autoescludersi dalla votazione.
Infatti l'avevo fatto notare anche io questo particolare (post 2#);

 

- se viene approvata la sua offerta senza il suo voto, non si tratta neppure di conflitto d'interessi.

Ma non si può vietare a nessuno di votare, certo che per l'interessato sarebbe meglio rimanere astenuto, ma non è un obbligo;

 

Nel condominio negli edifici le maggioranze necessarie per approvare le delibere devono ritenersi quelle richieste dalla legge in rapporto a tutti i partecipanti ed al valore dell'intero edificio. Nel caso di conflitto di interessi tra il condominio e taluni partecipanti, le maggioranze costituenti il quorum deliberativo devono essere calcolate con riferimento a tutti i condomini ed al valore dell'intero edificio.

Non è possibile, infatti, richiamare per analogia il disposto dell'art. 2373 cod. civ. dettato in tema di società di capitali, che stabilisce l'obbligo di astensione del socio che si trova in posizione di conflitto di interessi, in quanto non è riscontrabile un'eadem ratio con l'istituto del condominio.

Invero nelle società di capitali assumono rilevanza tanto lo scopo-fine, configurato dalla ripartizione degli utili a beneficio dei soci, quanto lo scopo-mezzo, consistente nell'esercizio delle attività economiche dirette alla produzione dei profitti.

Nel condominio, invece, non esiste un fine gestatorio autonomo: «la gestione delle cose, degli impianti e dei servizi comuni non mira a conseguire uno scopo proprio del gruppo e diverso da quello dei singoli partecipanti. (Cass. Sez. II n. 1201 del 30/01/2002)

Quindi se l'assemblea sceglie l'impresa del condomino grazie al voto determinante di quel condomino si può invalidare la votazione?

Quindi se l'assemblea sceglie l'impresa del condomino grazie al voto determinante di quel condomino si può invalidare la votazione?
Si deve ricorrere al Giudice per far invalidare, l'assemblea non è un organo giuridico tale da invalidare una delibera.
ok, diciamo che sarebbe "invalidabile"
Si, se il voto di questo condomino titolare d'impresa è stato determinante alla delibera che conferisce a lui il lavoro, il giudice potrà decidere di annullare la delibera.
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