Vai al contenuto
vitoburdi

Condomino moroso situazione personale casa all'asta

Salve, volevo chiedervi, in una situazione in cui c'è un condomino moroso e l'amministratore a breve darà mandato all'avv. per un decreto ingiuntivo, se il condomino moroso in questione per sue situazioni economiche personali ha anche la casa messa all'asta, l'amministratore ha l'obbligo di contattare il curatore fallimentare per sapere a che punto è la situazione economica del condomino moroso oppure deve limitarsi soltanto a dare mandato all'avv. e sarà quest'ultimo a gestire la situazione? con che titolo l'amministratore si presenta al curatore fallimentare per ottenere informazioni personali sul condomino moroso? GRAZIE

Non conosco la procedura giuridica da seguire, ma per averlo già letto in questo Forum è necessario accodarsi ai creditori, il vostro avvocato sicuramente sa già come fare, comunque se l'immobile è all'asta, prima verranno soddisfatti i creditori privilegiati, e poi se rimane qualche cosa saranno saldati tutti gli altri creditori, tra cui il condominio.

la casa all'asta è l'appartamento all'interno del condominio; la mia domanda era se l'amministratore ha l'obbligo di contattare il curatore fallimentare per ottenere informazioni personali sul condomino moroso, a mio personale giudizio ritengo che non ha nessun titolo per avere queste informazioni ma occorre che l'avv. del condominio contatti il curatore fallimentare, volevo sapere da voi se è giusto o sbagliato. Grazie dell'aiuto che potrete darmi.

intendo dire l'amministratore ha titolo di chiamare il curatore fallimentare e farsi dire se la casa è ancora all'asta oppure è stat venduta, a chi è stata venduta ecc... oppure è compito dell'avv. condominiale?

Il Condominio è creditore verso il condomino fallito quindi ha titolo di sapere che fine fa l'immobile. Inoltre se è stato venduto è interesse dell'amministratore saperlo dato che deve aggiornare il Registro dell'Anagrafica condominiale.

Il curatore fallimentare??? l'appartamento è di una società? comunque come già detto Tullio ci penserà l'avvocato a valutare la pratica in ogni caso prima di procedere con ricorso di decreto ingiuntivo solitamente si fa una visura ipotecaria per valutare se vi sono altri creditori che hanno aggredito l'immobile.

 

Quindi come ha già scritto "a mio personale giudizio ritengo che non ha nessun titolo per avere queste informazioni ma occorre che l'avv. del condominio contatti il curatore fallimentare"

Confermo che sia l'amministratore (e sia l'avvocato) senza un titolo esecutivo in mano non ha alcun diritto di avere le informazioni inerenti il condomino debitore (non può contattare il curatore fallimentare/delegato alla vendita)

Chiunque (amministratore compreso) ha diritto di conoscere le informazioni relative ad un bene messo all'asta...ci mancherebbe

Chiunque (amministratore compreso) ha diritto di conoscere le informazioni relative ad un bene messo all'asta...ci mancherebbe

Concordo, ma bisogna ottenere prima un titolo esecutivo, come il D.I.anche perchè senza titolo esecutivo non si può nemmeno fare eventuale un'azione d'intervento nella procedura concorsuale

JOSEFAT, chiunque di qualsiasi razza, religione orientamento sessuale ha diritto di conoscere informazioni relative ad un bene messo all'asta. Ne ha diritto un amministratore di condomini ma anche un parrucchiere, un ottico oppure il titolare di un bar.

Non è necessario avere nessun documento tanto meno un titolo esecutivo, devi avere solo un telefono e fare una telefonata al curatore. Io proprio in questi giorni senza essere un amministratore ne tanto meno avere un titolo esecutivo ho chiamato un curatore per la vendita all'asta dio un box nella provincia di savona.

JOSEFAT, chiunque di qualsiasi razza, religione orientamento sessuale ha diritto di conoscere informazioni relative ad un bene messo all'asta. Ne ha diritto un amministratore di condomini ma anche un parrucchiere, un ottico oppure il titolare di un bar.

Non è necessario avere nessun documento tanto meno un titolo esecutivo, devi avere solo un telefono e fare una telefonata al curatore. Io proprio in questi giorni senza essere un amministratore ne tanto meno avere un titolo esecutivo ho chiamato un curatore per la vendita all'asta dio un box nella provincia di savona.

..................., Un conto sono informazioni relative ad un bene messo all'asta..........puoi avere informazioni inerenti lo stato dell'immobile (foto, perizia, prezzo d'asta) e un conto sono le informazioni inerente il debitore che sono quelle che interessano un creditore prima di agire.

intendo dire l'amministratore ha titolo di chiamare il curatore fallimentare e farsi dire se la casa è ancora all'asta oppure è stat venduta, a chi è stata venduta ecc... oppure è compito dell'avv. condominiale?

Io rispondo con molta semplicità al quesito posto da chi ha aperto la discussione, non capisco perché si danno risposte non inerenti ai quesiti posti.

 

La persona esprime dubbi con domande e chi è in grado da risposta...molto semplice e trasparente.

e chi le dice le cavolate?

Io rispondo con molta semplicità al quesito posto da chi ha aperto la discussione, non capisco perché si danno risposte non inerenti ai quesiti posti.

 

La persona esprime dubbi con domande e chi è in grado da risposta...molto semplice e trasparente.

Allora un conto sono le informazioni su un bene messo all'asta e le altre sono come richiesto nella prima domanda dall'utente che riporto "con che titolo l'amministratore si presenta al curatore fallimentare per ottenere informazioni personali sul condomino moroso?" al che ho fatto presente che senza un titolo esecutivo non si possono avere informazioni inerenti il debitore..........poi si ci vogliamo attaccare sul contesto della frase informazioni sul bene messo all'asta e sulle informazioni inerenti il debitore allora hai ragione tu.............ma visto che la domanda posta dall'utente che al di là del modo in cui è stata posta è di facile intuizione direi che non si chiede le informazioni sul bene ma bensì informazioni inerenti il debitore in quanta è da valutare la convenienza nel aggredire l'immobile.

 

Quindi per quanto concerne informazioni sul bene messo all'asta hai ragione (riporto tua risposta poco simpatica data a JOSEFAT)

"JOSEFAT, chiunque di qualsiasi razza, religione orientamento sessuale ha diritto di conoscere informazioni relative ad un bene messo all'asta. Ne ha diritto un amministratore di condomini ma anche un parrucchiere, un ottico oppure il titolare di un bar.

Non è necessario avere nessun documento tanto meno un titolo esecutivo, devi avere solo un telefono e fare una telefonata al curatore. Io proprio in questi giorni senza essere un amministratore ne tanto meno avere un titolo esecutivo ho chiamato un curatore per la vendita all'asta dio un box nella provincia di savona."

 

Mentre per quanto concerne informazioni sul debitore come da mia precedente e precedente di JOSEFAT devi avere un titolo esecutivo

MICrhis, rispondo per l'ultima volta nel presupposto che sei in buona fede e non hai completamente compreso il quesito posto.

In effetti dal primo post poteva sembrare che il quesito fosse relativo ad ottenere informazioni personali sul condomino ma poi se hai la cortesia di leggere il post n. 4 scritto da Piercarlo Crema puoi verificare tu stesso che viene chiesto esplicitamente a che cosa si facesse riferimento con "informaizoni personali". A questo punto l'utente Vitoburdi che ha aperto la discussione chiarisce cosa intendeva e a cosa faceva riferimento.

e questa è stata la risposto di Vitoburdi:

"intendo dire l'amministratore ha titolo di chiamare il curatore fallimentare e farsi dire se la casa è ancora all'asta oppure è stata venduta, a chi è stata venduta ecc... oppure è compito dell'avv. condominiale? "

 

Ora questo tipo di informazioni possono essere richieste da chiunque e tale è stata la mia risposta.

L'amministratore e non solo l'avvocato del Condominio ha titolo per chiedere le informazioni che al buon Vitoburdi interessavano.

 

Ho provato a spiegarti in parole semplici e chiare cosa è avvenuto e sulla necessità di leggere sempre le domande dal punto di vista di chi le pone e nella sua ottica per poter dare un buon servizio e dei buoni consigli. Capisco poi la tua volontà di integrare con altre informazioni ma innanzitutto occorre rispondere nel merito ai quesiti poi se si vuole si amplia e si divaga.

 

Ciao e alla prossima. 😉

In questi casi bisogna agire con un pò di buon senso, se la casa ha un'ipoteca significa che c'è il creditore privilegiato, nella stragrande maggioranza dei casi è la banca, ora se ci si accoda nel pignoramento si può essere quasi sicuri di non recuperare nulla.

In questi casi meglio non spendere altri soldi in azioni legali che porteranno a nessun introito economico, anzi ci sarà altro denaro in uscita.

Ben altro conto è se l'alloggio non è gravato da ipoteca, in questo caso è sempre meglio accodarsi all'azione legale iniziata da altri, o cominciarla senza aspettare, per poter recuperare il massimo possibile.

L'obbligo dell'amministratore è fare l'azione legale per i condomini insolventi, ma spesso è meglio spiegare quanto detto poc'anzi a tutta l'assemblea, e sopratutto verbalizzare quanto deciso.

Se si dovesse agire legalmente con i paraocchi, facendo partire azioni legali senza vagliarle attentamente ci sarebbero moltissimi condomini completamente in ginocchio, parlo con cognizione di causa, di recente ho acquisito condomini in queste situazioni, dove si sono spesi migliaia di euro senza analizzare l'intera posizione debitoria del condomino insolvente, causando passivi enormi.

Negli ultimi dieci anni le situazioni condominiali sono cambiate moltissimo, in generale fino a qualche lustro fà era più raro vedere dei condomini morosi, ovvio c'erano ma non come oggi; la carenza di lavoro e i mutui fatti alla cieca dalle banche tra il 2003 e il 2009, ha creato una nuova "razza" di condomini, persone che non possono sostenere le spese, specie quelle straordinarie, tanti condomini, in questa situazione, quasi svengono se si parla di spendere 1.000 € in più per lavori di rifacimenti vari, ergo hanno fatto il passo più lungo della gamba.

Ultimamente in tanti condomini si contano 2-3-4 proprietari morosi, e se si fanno azioni legali senza vagliarle attentamente si rischia un esborso economico di 13-20.000 euro in un paio d'anni, senza avere nessun ritorno economico.

C' e' da ricordare che dopo la vendita all'asta i primi soldi sicuri sono per le spese legali sostenute da chi ha cominciato l'azione di pignoramento, quindi se ha cominciato la banca, come spesso succede, e la banca stessa ha l'ipoteca di primo grado non conviene accodarsi, poi ovvio, dipende dalla decisioni assembleari e dallo stato di solvibilità condominiale, visto che quei soldi vanno anticipati.

×