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bignami71

Condomino moroso nonostante pratiche legali

Salve a tutti.

Vi sottopongo il mio attuale problema (difficile da trovare sui forum).

L'anno scorso un Condòmino (proprietario) non ha pagato nemmeno una rata condominiale su un totale di 4 rate (circa 500 euro totali). Già dopo la terza rata, ho provveduto, tramite legale, ad emettere decreto ingiuntivo, cui è seguito precetto. Nel frattempo abbiamo fatto scadere il precetto in quanto ho indetto una riunione condominiale in cui si dava mandato all'Amministratore di procedere con qualsivoglia azione legale al fine di ottenere il recupero del credito vantato.

Dunque nuovo precetto, cui è seguito un tentativo di pignoramento mobiliare (andato a vuoto), tentativo di scoprire se il Condòmino ha un reddito (si è scoperto che ora non lavora e possiede "solo" quell'appartamento).

 

Ho proceduto con ipoteca dell'immobile e ora siamo alla pratica di pignoramento immobiliare.

Ecco, qui mi sono fermato perché il legale mi ha detto che per la procedura esecutiva, nell'arco di 3-4 anni la spesa da affrontare si aggira intorno agli 8.000 euro!

 

Le mie domande a riguardo sarebbero due:

- se indico una nuova riunione e propongo di fermarci qui, con addebito tra tutti i Condòmini del debito del moroso, in quale modo devo ripartire? Intendo dire se posso ripartire tali somme anche ai non presenti all'assemblea.

 

- se riuscissi a suddividere tali spese tra i vari Condòmini, tale procedura potrei farla valere per gli anni successivi, oppure in ogni esercizio devo tentare il recupero del credito con un nuovo decreto ingiuntivo?

 

Spero che un caso del genere non vi sia mai capitato...ma se vi foste capitato, come avete agito?

Premesso che che la solidarietà nel condominio non è contemplata da nessuna disposizione di legge.

Non credo sia facile convincere i restanti condomini a farsi carico delle spese del condomino moroso.

 

Ad ogni modo, se l'assemblea dovesse decidere per accollarsi tali spese, la suddivisione avviene per millesimi di proprietà. Naturalmente, tale decisione deve essere presa all'unanimità.

 

Corte di cassazione, sez. II, 5 novembre 2001, n. 13631.

In mancanza di diversa convenzione adottata all’unanimità, espressione dell’autonomia contrattuale, la ripartizione delle spese condominiali deve necessariamente avvenire secondo i criteri di proporzionalità, fissati nell’art. 1123 c.c., e, pertanto, non è consentito all’assemblea condominiale, deliberando a maggioranza, di ripartire tra i condomini non morosi il debito delle quote condominiali dei condomini morosi.

 

Non è consentito all'assemblea condominiale ripartire tra i condomini non morosi il debito delle quote condominiali dei condomini morosi (salvo il caso di deliberazione unanime dei proprietari), tranne nel caso di effettiva, improrogabile urgenza: in questa ipotesi sorge in capo al condominio l'obbligo di restituire ai condomini diligenti le somme che questi hanno versato a tale titolo oltre la quota di competenza, dopo aver recuperato dagli insolventi quanto dovuto per le contributi insoluti e per i maggiori oneri.

 

Saluti.

ti ringrazio Carlo, sei stato veramente esaustivo. Anch'io immagino sia un problema raccogliere l'unanimità dei consensi, ma in tal caso saprei come muovermi dopo le spiegazioni che mi hai dato. Ma davvero occorrono così tanti soldi per un pignoramento? E meno male che si tratta solo di un caso...

Scritto da bignami71 il 08 Giu 2012 - 18:27:26: ti ringrazio Carlo, sei stato veramente esaustivo. Anch'io immagino sia un problema raccogliere l'unanimità dei consensi, ma in tal caso saprei come muovermi dopo le spiegazioni che mi hai dato. Ma davvero occorrono così tanti soldi per un pignoramento? E meno male che si tratta solo di un caso...

Se sei il creditore procedente (cioè quello che per prima avvia la procedura) purtroppo sì, in quanto l'immobile del essere periziato, stimato, messo inm vendita più e più volte, con varie spese, cauzioni e anticipi vari per professionisti, curatori, delegati alla vendita ecc...

 

Alla fine li recupererai...ma anticipare 8000 per poi beccarne 8500 tra 4 anni non è il massimo della vita, me ne rendo conto.

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